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mercoledì 3 aprile 2013

Squatter e Pucciu: colpiti e affondati

E'andato tutto benissimo. La bambina non e' affogata. Tuttavia, invece di fare il pesciolino, ha deciso di fare la cozza urlante, stretta al Pucciu bagnandosi solo gli alluci, finche' e' stato provato a farla scivolare in acqua dal bordo della piscina. Allora le si e' aperto un mondo.

Per cinque minuti, che poi la lezione e' finita.

Urlava forse perche' era l'unica bambina con pannolino anti acqua ma senza costumino?
Urlava forse perche' dal bordo piscina sciami di genitori facevano fotografie e video come se non ci fosse un domani?

Chi puo' dirlo? Ovviamente gli altri bambini tutti in muta o costumino figo giocavano nell'acqua come non avessero mai fatto altro nella vita.

Insomma, il Pucciu e' tornato con il mal di testa, la Squatter ha voluto ciucciare e poi e' svenuta per un sonnellino.

Le abbiamo comprato un costumino intero a strisce bianche  e gialle.

Gliel'abbiamo provato. Le va giusto giusto, tira un po' sulla panciona.

Dopo la mortadella, abbiamo inventato un nuovo insaccato: la Squatterdella.

Almeno e' waterproof.

venerdì 29 marzo 2013

Come ti appalto la Squatter: YMCA

E se non avete mai ballato al ritmo di questa canzone qui, vuol dire che siete ggiovani, troppo ggiovani e quindi via di qui che siamo attempati genitori e ci son cose diseducative.



Peraltro, vedere il Pucciu mimare le lettere Y.M.C.A. ballando e cantando in falsetto e' da riinnamorarsi di lui una seconda volta.

Per il resto, l'avete capito, la Squatter e' ormai donna di mondo. Dopo averla abbandonata a una babysitter sconosciuta, con bambini sconosciuti in una casa sconosciuta -mentre noi al piano di sopra bevevamo- ed aver ottenuto da lei solo uno sguardo del tipo : Ancora qua? Levatevi di torno abbiamo compreso che la piccola era pronta per il grande salto. Nido a settembre, babysitter per alcune preziose ore la settimana da ora e attivita'  ludiche varie.

Ovvio, la mente sono io, il braccio il Pucciu. Quando gli ho presentato il corsetto di sei settimane  in piscina, allo YMCA, a lui che dichiara di amare la pioggia, l'acqua, tutto, era tutto gasato. Tanto che mi fa: Splendido! all'YMCA ci sono le macchine per gli esercizi, lascio la Squatter in piscina ed io faccio palestra.

A quel punto l'immagine idillica di padre e figlia che galleggiano dolcemente nell'acqua mi si e' sostituita con la visione della manina della Squatter affiorare inerme dagli abissi della suddetta piscina. Ed un suono di sottofondo: GLU GLU GLU.

Spiegatogli che a meno che l'insegnante di nuoto sia la dea Kali non e' fattibile lasciarle la bambina ed andarsene, Suspiria e' tornato.

Eh no, ma allora, non ci puoi andare tu? No, odio la piscina ed ho sempre freddo.

Devo mettermi in costume? Sei scemo o cosa?

Oddio ci saranno le mamme, sono fuori forma. Da quello che ho visto allo YMCA, direi piu' le nonne.

Risultato: da allora il Pucciu pompa in palestra come un matto, delira di mettersi lo Speedo sgambato che non ha e la Squatter si e' fatta venire il terrore dell'acqua, che solo ora sta superando dopo sessioni di doccia/bagnetto da vestita. A parte che ora anche fuori dalla vasca vuole rovesciarsi acqua addosso, va tutto bene.

Ah, ha anche il raffreddore. E il corso inzia domani.

lunedì 18 marzo 2013

Il mio primo ravanello ed altri animali



Adorati tre lettori, arieccomi per il mio tredicesimo eccitante mese di vita.(sono quasi 14, ma sono molto occupata).
Essendo ormai una Squatter grande, donna di mondo, vorrei sperimentare il monologo per celebrare i miei numerosissimi progressi di tredicimesenne.

L'intervista mi da' un senso di chiusura che non mi permette di esprimere appieno il mio vero Se'.

Comunque, dicevamo, ormai ricopro numerosi e brillanti ruoli in questa famiglia di debosciati. Cominciamo con il primo: cane da riporto.

La mamma ed il papa' mi mandano l'uno all'altro tipo corriere della droga con le loro scarpe, la spugnetta per i piatti, le calze, la biancheria pulita. A volte mi sbaglio e nella confusione ciuccio i lacci delle Timberland  di papa' (sara' mica un panozzo che ha le Timberland?) ma tutto sommato me la cavo piuttosto bene.

Secondo: cartomante apprendista: mia madre adesso legge Jung, studia, fa, triga, e ogni mattina estraiamo assieme il "Tarocco del giorno", che poi lei si studia. A volte chiamiamo papa' in ufficio con skype ed in video gli leggiamo le carte. Lui e' ne e' molto felice.  Purtroppo ho rotto la Morte, ed e' stata aggiustata con il washi tape a fiorellini, ma mamma dice che le toglie un po' di carisma.

E proseguiamo con...

onnivora: apparentemente, ora posso mangiare la verdura cruda. Amo il ravanello e anche le chips di cavolo verde riccio al forno, peccato che ora io pensi che anche le foglie secche per terra siano chips di cavolo e cerchi di ingoiarle  a manate. Papa' dice che finche' non ingollo cacche di cane e' tutta salute.

PR: con gran scorno dei debosciati di cui sopra dico "Hi" e "Bye" invece di "ciao". L'unico problema e' la mia  velocita' di risposta ai saluti degli estranei. Prima che risponda possono passare anche 5-10 minuti, ed e' un problema.  Passo per una cafoncella invece che per la deliziosa fanciulla che sono.

femmina: su questo c'e' ancora dibattito. L'altro giorno ero in versione "delirio rosa" con la mamma e un tipo mi guarda e mi fa: "Hi, good boy". E va beh.

bambina piu' meravigliosa del mondo: ho scoperto me stessa in foto e nello specchio. Sono uno schianto, mi adoro tantissimo. Quando sono su skype la nonna mi manda delle foto con me stessa come soggetto cosi' rido deliziata invece di avere il muso a "grande embeh".

coraggiosa pioniera: papa' ci ha portate in gita a Baltimora, facendoci attraversare un quartiere in semirovina per mangiare i granchi. Poi dopo giorni e giorni fa alla mamma: ah, ma tranquilla, Baltimora adesso non e' piu' la citta' piu' pericolosa degli USA.
La dramamamma ha avuto un piccolo mancamento. Io dall'emozione non ho neanche poppato.

Infine, il tasto dolente e cioe' i miei vecchi: mamma ha l'inconscio scatenato siccome continua a sognare che deve prendere in affitto case, ha un po' di tachicardia quando mi lascia alla babysitter che si chiama come la sirenetta, dice brutte parole mentre completa la mia application per la scuoletta a settembre  (48 pagine) e mentre fa la finanza creativa a' la Tremonti per pagare le tasse. Papa' lavora, va in palestra e fa insalate con il pompelmo rosa.

Se posso dire, Timberland+pompelmo rosa=anni 80 pieni. Li chiamero' matusa.

lunedì 25 febbraio 2013

La luna e' piena, la mousse impazzisce e neanche noi stiamo tanto bene


Venerdi' notte (Luna piena al 97%)

Il Pucciu  gioca con la Squatter dalle 4 alle 5 del mattino  mormorando: saranno anche i denti, ma con il casino che pianta spero abbia piu' denti di uno squalo. 

Sabato mattina (Luna piena al 98%)

Fresca come un cencio mi vesto, lancio la belva piagnucolosa al Pucciu e vado al seminario di tarocchi. Entro e sento un partecipante che si rivolge ad un' altra partecipante chiedendole: allora pippetta come va dopo che ti hanno aperto il terzo occhio? Rimango.  (Seminario interessante -a Torino questa estate faccio le carte a tutti che devo allenarmi)

Sabato pomeriggio

Torno a casa dalla Squatter e dal Pucciu, rinominato Suspiria per l'occasione. Suspiria si aggira per la casa  lamentando malditestanervosismomancanzadisonno.
In modalita' superwoman faccio la mousse al cioccolato con la cozza-Squatter addosso. Sciolgo il cioccolato, aggiungo i tuorli, mi giro un secondo per montare gli albumi e la massa sciolta si e' pietrificata. Seguono operazioni di salvataggio estremo apparentemente riuscite.

Suspiria intanto - che non ha pranzato- cosi' come la Squatter, che quindi poppa una media di 20 volte al di', si dedica a delle attivita' di riordino che mi scatenano un'ira funesta.

Arriva il tanto anticipato litigio mostruoso.

Com'e' come non e' arriviamo a  sera.

Domenica pomeriggio (luna piena al 98%)

Dopo la riconciliazione e una mattinata tranquilla, decidiamo di andare in un parchetto con un lago incluso. Il Pucciu ci smolla  e fa una commissione. Dopo 5 minuti, si alza un vento fortissimo e gelido, lo chiamo in modalita' villeggianti di Amici miei pregandolo di venirci a prendere. La Squatter e' coperta di fango, non sta in piedi per via del vento (e si' che pesa come la ghisa) ha in effetti le scarpine da ginnastica tipo la moglie e la figlia del Mascetti, e' semi congelata, ed io onestamente temo da un momento all'altro l'attacco dei cigni locali. Sono animali infidi.

Domenica sera (luna piena ormai al 99% ) 

La luna ci guarda dall'alto e noi andiamo a cena da amici con scrittrice italiana in visita all'universita' locale. Persona deliziosa peraltro. La Squatter cerca solo di fregarle l'humus, ma tutto bene. La mousse piace malgrado due passaggi al setaccio, ed un utilizzo stimato di 12 chiare d'uovo invece delle 6 previste.

Lunedi' (luna piena al 100%)

Penso: perche' non portare la squatter ai giardini a fare movimento? 

Ecco perche': la Squatter invece di sperimentare la corteccia abbranciando alberi, e di raccogliere graziosamente pigne e fili d'erba decide per un approccio piu' selvaggio: affonda le mani nel fango fino ai polsi, si rotola nel prato umido come un maialotto e le punge vaghezza, perche' no, di farsi una bella poppata. Al che scopro mezza tetta al giardinetto, al freddo, con il cappotto e cercando di conversare con una mamma-attrice locale che fa solo spettacoli a sfondo religioso con cui ho fatto amicizia. E che secondo il Pucciu mi vuole convertire.

Ah, e poi arrivo a casa e guardo i risultati delle elezioni.

mercoledì 6 febbraio 2013

A Squatter's world, One year edition

Dilemmi da unenne: mangiare il muffin o la candela?

Oboji bajiji* a tutti: lettori, lettrici, compagni, compagne - lo so che fa comunista ed io sono yankee, ma mi e' scappato.

Comunque, chiunque siate, comunisti e non, qui parla la Squatter. Sappiamo bene che i miei debosciati genitori hanno lasciato passare preziosi mesi senza intervistarmi ed io non ho potuto aggiornarvi adeguatamente sui  miei incredibilissimi precocissimi progressi di piccolo fottuto genio. Ma adesso basta! A un anno e' ora di prendere in mano la propria vita, aprirsi un blog, un social coso ed emanciparsi. Quindi mi faccio le domande e mi rispondo. Mi dicono che non e' un'idea nuova nuova, ma va beh.

Allora gentilissima Squatter, il 4 febbraio ha compiuto un anno: che cosa sa fare?

Allora, a 10 mesi ho cominciato a camminare. Quegli inqualificabili individui che mi  fanno parenti si sono pure persi i miei primissimi passi. E dire che mi stanno attaccati come delle cozze tutto il di', ma al momento buono, vatti a fidare. Mi hanno pero' comprato un vagoncino che posso spingere a mio piacimento per la casa, derapando a causa delle velocita' folli a cui mi lancio e finendo regolarmente sulle loro caviglie. Loro dicono che e' educativo e pure montessoriano. Le parole che dicono quando finisco sulle loro caviglie pero' secondo me non sono montessoriane, a meno che la Montessori non avesse un passato da camallo del porto di Genova.

Sul parlare, mi sto concentrando su arabo e portoghese, liberamente interpretati. L'unica parola che dico in Italiano e' "pappa", normalmente seguita e/o proceduta da "arf arf", come rafforzativo.

Squatter in fuga, detta anche "Delirio Rosa"

A proposito,  di pappa, come procede l'autosvezzamento?

Benissimo, poppo ancora quando mi va e mangio come una iena. E chi m'ammazza? A parte mia madre che mi riempie di verdure e cereali, quindi a volte invece della cacca produco chicchi di cose e il pannolino sembra un granaio, va tutto bene. Ultimamente sono solo un po' preoccupata perche' i miei eco genitori hanno aderito ad un programma di community supported agricolture e quindi ogni settimana ricevono  cassette di verdura bio e local a sorpresa e fin qui, ok. Pero' poi i vigliacchi hanno a che fare con rutabaga, black radish, rape di cui ignoravano beatamente l'esistenza, e fanno "va beh, se ci fa schifo, lo diamo alla Squatter". Capito? Loro fanno i fichi locavores, ed io liquido i loro avanzi. Ah, comunque il mio piatto preferito e' la crosta di pane durissima. Mamma e' super contenta che la mangi, cosi' non mi viene la sindrome della bocca molle su cui la cugina logopedista l'ha terrorizzata. L'ha anche terrorizzata sul botulino una vigilia di Natale di anni fa, ma questa e' un'altra storia, vi dico solo che tutte le cose in barattolo fatte in casa le fa assaggiare prima a papa', se lui sopravvive poi le mangia anche lei.

Sappiamo che adesso li' da lei c'e' una delle zie, quella giovane e figa, come va la convivenza?

Molto bene, oltretutto la zia mica e' venuto sola: si e' presentata con una escrescenza che le deturpa la guancia e che si e' incautamente procurata passando ore nel bagno dell'aereo per sfuggire ad un ragazzo con una bibbia che la voleva nell'ordine: importunare e poi sposare. (Ma gli uomini sono tutti cosi'?) Vi dico solo che persino mia madre, detta anche la "dermatologa delle baracche" ha fatto un passo indietro, sostenendo che non c'e' niente da fare per quel mostro; solo il tempo ci dira' se la zia rimarra' sfigurata. Nel dubbio lei per parlare su skype con il fidanzato si trucca bene, e con mamma pensavano di coprire il mostro con la matita nera e fare finta che sia un neo. Sono geniali o sceme? Sono piccola e non capisco bene.

Tornando alla  vita con la zia,  facciamo cose e vediamo gente. Mi porta in biblioteca, dove purtroppo ieri sono stata discriminata da un bambino a causa di due puzzette che mi sono sfuggite. Increscioso, lo so, ma che pretendono, se mi danno cavoli come se non ci fosse un domani? Il bambino peraltro era in pigiama,a 4 anni, di pomeriggio, in un luogo pubblico, quindi aveva poco da fare lo schizzinosetto.

Sulla zia avrei un solo appunto: non mi ha ancora lasciato il suo smart phone per giocare ma ci sto lavorando: non sara' oggi, non sara' domani, ma per Dio lo avro'.

Parliamo un attimo dei suoi genitori, che fanno?

Quando li vedo, siccome mi lanciano alla zia e fanno cose da grandi fuori di casa, sono accettabili: papa' lavora, va in palestra, mi coccola tanto, si angoscia per il mercato del lavoro, mi insegna a fare il caffe', legge la Bibbia a fumetti, cucina cose buone, mette in ordine tutto cio' che incrocia sulla sua strada.  Se non sto attenta finisco ripiegata in un cassetto pure io.

Mamma parla con la zia, cucina, beve te' al gelsomino, fa le lavatrici, si irrita con papa' che mette in ordine, va a Yoga, irrita  papa' iscrivendosi dalle streghe locali ad un corso sui Tarocchi, ma lei dice che se il mercato del lavoro di papa' va male, una cartomante in casa puo' aiutare e che bisogna uscire dalla "comfort zone" ogni tanto.

A volte mi perplimono.

Rapidamente, siccome il tempo stringe: libro preferito al momento?

Sul mio comodino:


Nella traduzione si perde qualcosa, ma la versione italiana non e' male.

Su quello della mamma (lo sgranocchio come pussa caffe')


Ultima domanda: canzone preferita?

Un po' banale, ma dico con orgoglio: "Wheels of the bus".






*Oboji e le variazioni Oboi, Bai, Bi Bi rappresentano tuttora un mistero dello Squatterese. Per Bajiji, si puo' teorizzare una derivazione dal termine Bagigio (seme della pianta dell'arachide), ma gli studiosi non sono unanimi. Finche' non si trovera' una stele di Rosetta Italiano-Inglese-Squatterese, l'idioma rimarra' avvolto nel mistero.

mercoledì 16 gennaio 2013

13!


Eppur  ci siamo.
Personalmente sono priva di buoni propositi, se non portare la Squatter-cuor di leone-cozza viva al suo secondo anno di eta', guardare il Pucciu in faccia e non dirgli: "e tu chi sei bel giovane?", conservare uno straccio di romanticismo.

Ah, no un proposito ce l'ho: bere di piu' che qui la tettomane ci da' dentro  e mi devo moderare, e mi sogno due bicchieri a cena.

Insomma.

A Natale mi sono presentata ad un prozio del Pucciu con le tette di fuori senza accorgermene, ma comunque tutto bene.Cara grazia che allatto ancora quindi qualcosa da mostrare c'e', e che per fortunata combinazione indossavo un reggiseno umano, epoca pre allattamento. Avevo persino del pizzo, dico solo questo.

Per la cena della Vigilia di Natale mia madre ha dato forfait, dichiarando il 38.5 di febbre. In due le abbiamo chiesto di mostrarci la prova provata del termometro, che non e' che ci si puo' tirare indietro cosi', senza la giustifica. La Squatter ha dato spettacolo mangiando anche le gambe dei tavoli finche' la tetta - ancora lei, il 2012 e' stato l'anno della tetta- l'ha abbattuta a tradimento.

Il 2012 si e' chiuso bene, con il capodanno in famiglia rallegrato da una competizione culinaria tra il Pucciu e mio cognato, detti "lento" e "piu' lento". La sfida era combinare farina di castagne, ricotta, acciughe e smarties in un antipasto, senza conoscere gli ingredienti in precedenza e con un'ora di tempo. Oh, ce l'hanno fatta, e sono stati votati da giudici inflessibili con tanto di palette.  Abbiamo pure fatto i fuochi d'artificio, scoprendo di avere una sorella piromane e che Baldissero e' probabilmente la capitale d'Italia dei botti.

I primi giorni del 2013 ci hanno visto tutti e tre -che se no voliamo separati come la royal family- sullo stesso volo. Bellissimo. Il Pucciu beveva tutti gli alcolici offerti dalle hostess Lufthansa, si sara' immedesimato troppo con quella beona che era la regina madre? Go figure...) e si abbioccava ogni due per tre. La Squatter attaccata alla tetta -ah,il 2013 sara' l'anno della tetta- ci dava dentro pure lei rifiutandosi peraltro di scozzarsi da me se non per brevi periodi.

E il Pucciu si stupiva che non dormivo ed ero pure un po'nervosetta.

Gli USA ci hanno accolto con una violenta epidemia di influenza, e non avendo vaccinato io la Squatter, ora la pago evitando luoghi pubblici con bambini sbauscianti e tossicchianti. Siamo delle paria.

Ma al 16 gennaio abbiamo una pasta madre in incubatrice, un sofrito di pollo fatto, la casa in uno stato decente, panni puliti, e ancora un annetto  e mezzo di sicurezza lavorativa qui.

Direi che il 2013 l'abbiamo risolto.  Che si fa per il Capodanno 2014?

domenica 14 ottobre 2012

A Squatter's world - Take two (Ottavo)


 Allora carissima, facciamo un brevissimo riepilogo di questo ultimo mese, il cui tema era: devastare. Come e' andata?

Il tema devastazione e' andato benissimo: adesso consulto i miei appunti, ma sono riuscita a far spuntare due dentini con grandissime lamentazioni, malgrado la collanina d'ambra, le robine omeopatiche e penso qualche altro vodoo sperimentato da mia madre. Ho anche avuto il mio primo raffreddore, combattuto con successo grazie a pediluvi e suffumigi con olio essenziale di timo.

(Adesso che ci penso, ma mia madre mi sta usando come cavia?)

Comunque, e' stato bello: la mamma ed io ci chiudevamo in bagno con la doccia bollente aperta al massimo ed uscivamo coi capelli ricci. Cool, anche perche' finalmente ho i capelli.

Aggiungo che faccio poche penniche e molto corte, ciuccio i cavi elettrici e le prese di corrente mi mesmerizzano.

Ha gia' elaborato un tema per questo ottavo mese? 

Socializzare.  Grazie a me i miei genitori sono stati invitati ad un election party il 6 novembre. Meno male e' arrivato il mio body Babies for Obama, quindi saro' in tono, anche perche' pare non ci saranno repubblicani. Poi come sapete vado alla scuola Montessori a spaventare i bambini americani, poi andro' in biblioteca dove fanno avvicinare alla lettura i bamboccetti piccoli, poi non so.  Ho spinto i miei genitori ad organizzare altre merende sinoire:  abbiamo la bagna cauda buona, per Dio, usiamola!

Inoltre, se riceviamo,  mi distraggo. Se non mi distraggo poppo 300.000 volte al giorno, come astutamente hanno scoperto i miei genitori; ma cosa deve fare una ragazza  quando si annoia,  se non puo' bere ne' fumare?

So che ha anche viaggiato. Come si e' trovata a Philadelphia?

Bene, a questo giro papa' ha provato l'ennesimo cheesesteak per trovare quello perfetto, con la zia abbiamo cercato i posti dove Bruce  Springsteen ha girato il suo video Streets of Philadelphia (senza trovarli) la mamma ha speso un capitale in lana "per la bambina" , papa' mi ha portato nella fascia, ma sospetto che lo faccia perche' bambina+papa'+fascia secondo lui "spacca". Lui e lo zio mi ignoravano quando piangevo e la mamma e la zia, borbottando cose tipo "traumi infantili, shock, etc" mi pigliavano in braccio al primo "ah" che facevo. Life is good.

A proposito, come stanno i suoi genitori?

Guardi, li sento sussurrrare cose tipo: riprendere la propria vita in mano, sport, schiena distrutta, intimita', robe cosi'. Stanno bene?


Presa qui

Ultima domanda: a quali grandi personaggi si ispira? 

Calvin di Calvin e Hobbes per la sua dinamicita' e statura accademica, Mafalda perche' e' Mafalda.

domenica 23 settembre 2012

La classe non e' acqua

Prologo: ho visto un piccolo topolino pascolare in cucina. 6 trappole dopo, in evidente stato confusionale, viene partorito questo post. Auguri.

Dopo il 99%, abbiamo il 47%.

Come ormai saprete Romney ha dichiarato durante una cena per i suoi donatori che il 47%  degli americani (coloro che non pagano la tassa sul reddito avendo diritto a tutta una serie di esenzioni) sono persone che ritengono di essere vittime, non  sono in grado di occuparsi della loro vita poiche' dipendono dal governo in termini di assistenza sanitaria, welfare, cibo per propri figli (esosi) e dunque lui di loro non si occupa. E' seguito un bel vespaio. Qui maggiori dettagli e la spiegazione del perche' Romney si sbaglia.

Siccome dubito che Romney ed i suoi donatori fossero serviti  ai tavoli da ricconi loro pari secondo me due goccine due di lassativo qualche cameriere che sopravvive con il minimum wage  e "non prende in mano la propria vita" gliel'ha messa da qualche parte.

Considerate anche che qui la middle class  viene definita da democratici e repubblicani in base ad un reddito che va da 250.000 dollari in giu', ma quanto in giu' non si sa, anche perche' in realta' il reddito della famiglia media americana, noi inclusi, e' sui 50.000 dollari.  La working class appare relativamente poco nei vari discorsi, la middle class e' decisamente il focus delle elezioni.

Nel mio piccolo, appena letto questa cosa di Romney e della middle class, ho appoggiato al tavolo il mio Martini ed ho pensato, oh, Poffarre,! ho guardato la Squatter, e le ho detto, mentre si ciucciava gli alluci: faccina da kiulo, pensavi di essere una tradizionalissima gagnetta middle class, padre prof (per almeno ancora 2 anni, wow!) e mamma SAHM (stay at home mom), e invece no, sei  - se ti va bene- nella bassa middle class, se non proletaria.

E le ho smollato il Manifesto del Partito Comunista da smangiucchiare.

Ma i proletari, che bei ricordi.

All'Universita' di Torino, esame di Sociologia a Scienze Politiche: una collega studentessa stenta a rispondere ad una domanda complicatissima: chi erano diciamo la controparte dei capitalisti per Marx? Il Prof la aiuta tantissimo (io l'avrei segata in tronco) e la imbecca: chi e' che e' povero, fa fatica a campare e ha solo i figli come patrimonio?  

I marocchini! esclama la tipa tutta contenta.

Ora. Lasciamo perdere la poca proprieta' del termine "marocchino", dimmi piuttosto immigrati dal Nord Africa.

Ma anche cosi', gli immigrati possono essere assimilati ai proletari, ma non ricordo nessun passaggio del Manifesto che dica "Marocchini di tutto il mondo unitevi".

E poi: estate di 21 anni fa,  a  Venezia, mi trovavo - ospite- nella piscina di un albergo piuttosto lussuoso, attorniata da 90enni americane ricchissime , qualche riccone locale ed il bellissimo Hubert de Givenchy. C'era pure una duchessa inglese che si portava sempre dietro alcune foglie del basilico del suo orto e le buttava sui carissimi crostoni del ristorante della piscina.

Ma torniamo ai proletari. Nella piscina caldissima dell'albergo - le anziane riccone davano mance ai bagnini perche' alzassero la temperatura dell'acqua -  c'erano due giovani che si sbaciucchiavano appassionatamente, e si smanacciavano anche un po'. 

Una vicina di lettino commenta: eh pero', insomma, avvinghiarsi cosi'....
Un'altra vicina, una signora vissuta sotto un regime comunista risponde: ma vah, questi vanno benissimo, peggio quelli che si baciano per strada.
La vicina: e perche', che differenza c'e'?
La signora ex comunista: eh, beh, quelli che lo fanno per la strada sono pUveri e proletari.

Eh, no, Iddio, che pure aveva un figlio che tanto middle class non era, non congelo' la piscina dell'albergo e non fece avvizzire le foglie di basilico della duchessa. 

Aspettiamo ancora la rivoluzione.

giovedì 13 settembre 2012

La grande saga della Squatter 5. Sport estremi


Da neogenitori ci siamo chiesti: Siamo ancora super cool (ahahaha) o siamo carne morta? Proveremo ancora brividi o saremo accasciati nella mammitudine e papitudine?

La risposta e': c'e' speranza. E la speranza si chiama: sport estremo. Ma cominciamo con ordine.

Se vogliamo parlare dello sport estremo per neonati dell'estate 2012, bisogna innanzitutto parlare "della casa della montagna."

quello a sinistra e' il Pucciu
Ed il Pucciu si accascia sfinito ululando: noooooo "la casa della montagna" noooooooo.

Il Pucciu si e' beccato numerosissimi armarcord tra sorelle sulla "casa della montagna".

Allora.

Nella "casa della montagna" siamo state molto felici, era una casa molto carina e in montagna si facevano mille picnic, si giocava tutta l'estate e quando non c'erano i picnic si guardava Saranno Famosi sulla Rai dopo pranzo.

Ogni tanto si andava a Chatillon, prendevamo le paste o i croissant salati di Morandin e la mamma ci comprava un giallo Mondadodri - erano le estati in cui divoravamo Agatha Christie e noi eravamo bambine a basso mantenimento.

Da quelle vacanze la' sono passati piu' di 20 anni, e molte cose sono cambiate. Dopo 20 anni questa estate siamo tornati nel "paese della montagna", perche' la casa non c'e' piu'.

Da genitori dinamici  e desiderosi di riappropriarci di un minimo di forma fisica, ci siamo dunque lanciati nelle gite con passeggino: passeggino non di quelli fichissimi da cross, a tre ruote, no passeggino pesantissimo, passato da amici di amici. Un passeggino gratis, ma di ghisa.

Potevano bastare i sentierini agibili ai disabili - bravi valdostani che pensano al turismo accessibile- del "paese della montagna"? Poteva bastare farcirsi di polenta e accontentarsi di farsi delle gran dormite?

Ovvio, no!

Il genitore contemporaneo deve continuamente essere in movimento e dare stimoli all'infante, che all'epoca aveva ben 5 mesi.

E qui entra in gioco l'amico valdostano che ti viene a trovare e ti dice: massi, sono solo guarda 90 metri. 90 metri di camminatina con passeggino  dal parcheggio per arrivare in una conca meravigliosa.

presa qui
E gli incauti, appena scesi dalla macchina capiscono subito che 90 metri, forse, ma di gradoni di pietra con una pendenza che a una madre NON paurosa, CAUTA, pare del 90% A quel punto il trio -la Squatter dorme- si divide cosi': la madre coordina e ricatta (no! troppo pericoloso, la voglio in braccio! IO DIVORZIO), il padre impreca e suda trascinandosi sui gradoni di roccia scoscesa il passeggino, e l'amico valdostano se la ride.

La Squatter - quando apre un occhio - forse perche' tra scossoni e pendenza le arriva il sangue al cervello ma solo a ondate, si guarda attorno con aria annoiata: Been there, done that, e adesso? Manco fosse la reincarnazione del caro Bonatti. (Ho controllato, non puo' essere. Buona reincarnazione, Walter.)

Comunque sia, arriviamo in cima, a 2000 metri. Sudati, imprecanti e con la Squatter vestita a strati tipo le villeggianti di Amici miei , penso Atto II (La visione di Amici miei e' stato uno dei capisaldi educativi di mio padre). Le mancavano solo le Superga, ma sfoggiava un incongruo cappello a fiori a tesa larga a' la Greta Garbo e pantaloni della tuta.*

Arrivati in cima ed incantati dai monti, i grandi bevono qualcosa e la Squatter si attacca alla tetta, mentre un camminatore milanese la intrattiene: Ue' che carina e ci spiega le strategie per avvicinarla al trekking da piccina. Un bambino sardo ci mostra i suoi muli. Il Pucciu, rapito dal panorama propone di venire a stare l'estate prossima un due-tre giorni nell'albergo locale, raggiungibile solo a piedi, i bagagli te li portano con la carrucola. Con una bambina che avra' meno di un anno e mezzo. Ovvio, lo faremo. Magari c'e' caso di mettere la Squatter nella carrucola.

Insomma,  e' nato un nuovo sport per neonati : passeggino estremo. L'anno prossimo nuove vette ci attendono  con la magliettina  Piu' dislivelli per tutti - copyright dell'amico valdostano.

Eh, si. Siamo ancora cool.

*Per via di telefonata della nonna, i genitori pensano: 'azzo 2000 metri, sara' mica troppo piccola? Il padre ricorda che il pediatra avesse detto ok, la madre che avesse detto giammai, la bambina non e' cianotica, tutto va per il meglio. 

mercoledì 5 settembre 2012

La grande saga della squatter 4. Svezzare con l'aiuto di True Blood e un po' di Picasso

Ci sarebbe da commentare la stellare Michelle Obama di ieri alla Convention dei Democratici, ma perche' guardare oltre al proprio ombelico?

Ebbene, non vi lasciamo piu' con il fiato sospeso: la grande soap-opera dello squatter-svezzamento procede. Che metodo usiamo? Il famoso, scientificissimo metodo 'a muzzo' , detto  anche 'ad minkiam'.

Perche' noi siamo cosi': "In chaos, we prosper".

Gli strumenti del massacro
 D'altra parte, dopo aver sentito 3 pediatri, i due italiani,e quello USA, tutti con opinioni diverse,  siamo sempre piu' convinti che la pediatria consista in parte in un tirare ad indovinare  e lo capisco bene, con pazienti bizzosi e che non parlano. Armati di libro molto interessante e rassicurante intitolato W la pappa abbiamo avviato la Squatter all'incontro fatale con il cibo.

E dunque, una forma imbastardita di autosvezzamento fu. Per chi ha la fortuna di non doversi occupare di infanti e di non navigare alla ricerca di siti dedicati all'autosvezzamento - un po' ci invidiate, eh?- vuol dire in pochissime parole svezzamento condotto dal bambino, ergo il bambino impera e comanda. Se vuole qualcosa dal tuo piatto - nei limiti di cibo sano - tu glielo dai. Le pappone con tutto mescolato assieme sono un po' superate e meglio se la creatura mangia da se'.

Inoltre, avendo io una cugina logopedista che mi raccontava di bambini abituati a tutto frullato con la "bocca molle" (lei ha usato termini scientifici, ma questo e' cio' che mi e' rimasto) abbiamo deciso che "consistenza" e' la parola chiave.

Il momento del pasto e' sacro: l'infante viene deposta nuda salvo il pannolino sul seggiolone, e ricoperta con una mia maglietta di True Blood che dice " Nothing good could come from something so pretty ".

Sante parole, in questo caso. L'ha detto Lafayette, qui sotto, e se lo dice lui, con quella mise che io amo molto, non c'e' bisogno di aggiungere altro.

Immagine presa qui
 Dopo un piccolo antipasto di verdura cotta al vapore a pezzetti che la Squatter si sbatte in bocca con poca mira, arriva qualche volta la classica pappa oppure cibo dai nostri piatti. Ovviamente la gagna vuol far da se' e cio' crea un massacro, in cui si alternano lodi misurate: "Vedo, mia cara, che mangi con piacere" (non bisogna ne' lodare troppo, ne' biasimare, pena terribili conseguenze che rovineranno il rapporto con il cibo della creatura per sempre), e urla disperate" Non mi toccare!!!!", quando la Squatter tenta, grondante di pappa o altro cibo maciullato, di sporgersi dal seggiolone ed accarezzare affettuosamente la mamma.

Vogliamo anche metterci il timore di soffocamento, che certo, i gagni sapranno anche gestirsi da se', ma quando in modalita' velociraptor si caccia meta' carota bollita in bocca qualche sussulto ce l'abbiamo.

Ah che seratone!

Per i posteri: a sette mesi, la grande hit e' la "pappa di fango" cioe' pappa al grano saraceno, seguita dal caprino fresco e dalla lenticchie. A tratti le diamo un po' di avocado, che la belva, sapendo che fa bene alla pelle, si spalma su tutta la faccia. Quando cio' fu abbinato, in una gaia serata, al caccone a meta' cena - embeh, alcuni hanno il sorbetto di limone, noi la cacca - realizzammo una sorta di dipinto cubista. Come disse il Pucciu - e qui si capisce che lui e' il Prof: "periodo verde marrone di Picasso, mai l'avesse avuto".

Che poi, a guardare il contenuto del pannolino partono conversazioni interessantissime: ma sai che alla fine di carote ne ha mangiate parecchie, guarda un po'? Ah vah, che bello, ma che brava. Uhm, vedo invece poche lenticchie.

Che avere figli e' bellissimo, ripassi la pop-culture (True Blood  - ma non mi becca piu' che e' declinato, io aspetto Downton Abbey) e l'arte con la A maiuscola in una sola serata.

Ora comunque vado a frullarle le acciughe al verde, vorrei mai dimenticasse le sue origini. 

mercoledì 29 agosto 2012

Piangere sul latte (femminista) poppato

Sorry, vi tocca. Ho due neuroni che cozzano l'uno contro l'altro e a tratti producono scintille femministe.

Seguendo il mantra "breast is best" (la tetta e' meglio) - e qui lettori, amici, parenti o tapini che siete finiti qui digitando zozzerie assortite, vi vorrei agganciare per portarvi poi alla fine del post, in un delirio di allattamento, femminismo, feticismo e gelati - allattiamo la squatter al seno.  Il plurale non e' un caso, data la faticaccia che e' costata ad entrambi la vicenda, soprattutto all'inizio.

Immagine presa qui

Anzi,  il Pucciu da sobrio accademico e' diventato un caliente lactivist: "perche' all'ospedale ti danno il latte artificiale da portare a casa, e in queste condizioni, e' come dare crack a un drogato!!!"

Devo dire che il puccetto ha anche funzionato molto bene come forza della ragione nei momenti neri:

"Presto! scongela quel latte tirato, non ho abbastanza latte, la bambina morira' di fame"
oppure:
"oh mio Dio la Squatter ha messo su mezza oncia in meno del previsto, il pediatra ci fara' un mazzo cosi'!!"
Fede, Ma mezza oncia sono 14 grammi. 
"Ah".
Imparare il sistema di misurazione di qui no, eh.

Ma torniamo alla tetta, che e' un interessante esempio dei tanti paradossi di questo paese (ma non solo) e di cio' che ci si aspetta in generale dalle donne e madri pur senza creare condizioni favorevoli a livello sociale: breast is best, si, ma ti danno il latte artificiale in ospedale da portare via con te quando sei esausta per il parto, non dormirai per mesi, ti verra' da piangere ogni secondo, e le tette saranno doloranti, breast is best ma allattare in pubblico non e' molto ben visto, la legislazione in merito varia da stato a stato e sono noti casi di ristoranti che hanno chiesto a donne che allattavano di coprirsi e/o di allattare altrove,  limitandone diritti e liberta' di movimento, breast is best ma dopo 6 settimane puo' essere che gia' ti tocchi tornare al lavoro a tempo pieno, dato il (non)welfare che (non) c'e' qui, e dunque ci va moltissima forza di volonta' , tempo, e datori di lavoro comprensivi e/o illuminati per tirarsi il latte e continuare ad allattare al seno la creatura.

Insomma, tetta si, ma a casa tua o comunque dove noi -bigotti- non possiamo neppure intravvedere un pezzetto di capezzolo.

E se non allatti al seno (perche' non vuoi, non puoi, ci hai provato ma e' stato un massacro) ? Eh egoista che non sei altro, non lo sai che breast is best?

Vi pare giusto? A me no. Vi pare che cio' riguardi la causa feminista? Qui rispondete in coro: SI!

E infatti, si. Perche' sono questioni che riguardano le scelte delle donne, il corpo delle donne, e costrizioni a livello socio-economico; solo se si lavora sul contesto piu' ampio  e sull'uguaglianza certe aberrazioni - che qui nell'impero del male sfociano nell'abuso-possono essere in qualche modo domate.

Tuttavia, lontano dagli occhi ma evidentemente vicino ad altri organi - pare sia nato un commercio di latte materno per feticisti. Qui se ne parla un po'. E per i foodies estremi, chi non vorrebbe assaggiare il gelato al latte materno? A Londra un piccolo intraprendente  gelataio ha creato il gusto Baby Gaga, andato esaurito in pochi giorni.

Immagine da npr.org
Lady Gaga non e' stata felice di cio'.

La conclusione? Breast is best, e' personale, ed e' politico. Sapevatelo.

domenica 26 agosto 2012

Ma e' un maschietto?


La squatter, come quasi tutti bambinelli molto piccoli, non e' mai stata subito riconoscibile come bambina, e noi da bravi genitori femministi (si! ancora! per sempre!pipponi femministi in arrivo!) sin dalla nascita ci siamo buttati su colori gender neutral per il suo abbigliamento.

Un paio di volte le abbiamo messo un vestitino, che le abbiamo subito levato in quanto la gagnetta - con la faccina da kiulo che e' la sua espressione tipica e quattro capelli in croce - era davvero poco credibile. Ora un po'di piu' e viene definita in queste rare occasioni il "femminone".

Poi le cosine rosa sono arrivate e naturalmente gliele abbiamo messe; segnalando quindi la sua femminitudine con qualche accessorio, tipo il cappellino contro il sole. Poi a noi piace di piu' il blu, che vi devo dire. E non ci turba che la scambino per un bambino.

Comunque sia, l'immaginazione del pensionato medio torinese e' arrivata dove noi neanche potevamo pensare.

"Ah che bel maschietto"
Grazie, si chiama Squatter, e' una bambina
"ahhhh, l'avevo pensato all'inizio, che ho visto il cappellino rosa"
(bravissimo!)
...poi pero' ho pensato che quello blu fosse sporco e allora le aveste messo quello rosa
(...)

Al mercato del paesello, gentile signora Amish che ha seguito la sequenza panza-nascita:

"Ah, ciao sei tornata"
Si, buongiorno
"Ma hai anche un maschio? Dov'e' la Squatter?"
(...)
 
Non ce la possiamo fare.

lunedì 20 agosto 2012

La vigilia - sottotitolo: ma perche'?



L'idea nasce nel bar dell'aperitivo preferito dalla squatter, ai Murazzi, che se si fanno le proporzioni dovute, in sei mesi di vita e' stata piu' lei ai Murazzi di me in 35, 36, che dico, 29 anni.

Pur non essendo ubriaca propongo alla famiglia intera di fare il giro sul bateau mouche de noartri, proprio il giorno prima della partenza, immaginando fresco venticello tra i capelli, squatter assolutamente incantata dal fiume, rilassata, e pronta poi la partenza alle ore buie del mattino dopo.
Pigliamo Valentina II e via si va lentissimi sul Po, ovviamente con un caldo boia.  Fiduciosamente seduti a prua, siamo vicini a una coppia di nonni disfunzionali con nipotine: una overachiever (ascolta la spiegazione turistica in spagnolo) e una chiaramente esibizionista che si tira su la gonnellina ogni 3 secondi, beccandosi delle gran patele dai nonni.

Non siamo neanche al Valentino che la situazione comincia  a precipitare:

- la squatter  scopre gli spinotti a cui si agganciano le cuffie del pipponcello turistico e con uno strano "arf arf" si tira su in piedi e li ciuccia e/o stacca tutti circa 700 volte

- la piccola esibizionista non demorde, la nonna molla sberle

- mia madre cerca di tenere la squatter che rigurgita - siamo tutti sudatissimi e senza bavagliolini

- scopriamo l'esistenza dell'aria condizionata, abbassata dal nonno di cui sopra, che non vuole che la si alzi, si gira e la alziamo di nascosto, i compagni di prua omertosi ci coprono

- la squatter ha caldo/fame/si e' rotta le balle, mia sorella la passeggia, su e giu' per il battello, la squatter fa ciao ciao con la manina, nessuno la caga, nel dubbio rigurgita di nuovo

- i nonni scendono, i compagni di prua fanno una ola

- la squatter gattona sulla prua, punta al cellulare di una signora, bloccata in tempo ciuccia la borsa di mia sorella

- un signore di Detroit fa foto alla squatter, scopre che e' una connazionale, ci mandera' le foto - parliamo di orti urbani

- a una delle mie sorelle viene il mal di pancia, suda freddo

Scendiamo dopo un'ora e venti, la squatter isterica, noi provatissime.

Ovviamente lo rifaremo. 

giovedì 15 dicembre 2011

Ce la possiamo fare (?)

Arrendiamoci all'evidenza. Potrei cianciare, ancora, forse di robe femministe, di articoli letti sul Ny times, di ricette di cucina da provare, di pensieri profondissimi che mi frullano per la testa, ma la verita' e' che al momento siamo completamente squatterizzati.

Anzi, no, con un ultimo guizzo da casalinga disperata vi suggerisco di provare queste ottime frittelle di porri, tratte da Plenty, di Yotam Ottolenghi , che sono rientrate negli esperimenti culinari di #primachelavitafinisca e cioe' prima che la squatter ci riduca a mangiare pasta in bianco in piedi appoggiati al bancone della cucina.

immagine presa qui


E ora cadiamo voluttuosamente nel gorgo della maternita' (e della paternita').

Io dipendo fisicamente dal sonnellino pomeridiano che e' come quegli uomini ombrosi e str*nzi che sai che ti faranno male, ma non puoi farne senza. Perche' io odio il sonnellino pomeridiano, con tanto di bavetta sul cuscino. Mi sveglio rincoglionita ed inferocita, ma se non lo facessi, date le notti travagliate che neanche il Boppy riesce a migliorare, il Pucciu mi butterebbe fuori di casa.

La panza fa le onde, e la squatter si gode queste ultime settimane in piscina, mentre noi facciamo le ultime commissioni tipo la spazzolina morbida, le forbicine, il termometro, la camicia da notte per me per l'ospedale: ben sapendo che saro' gonfia ed imbottita contro perdite di vari fluidi corporei, sono andata su un sobrio nero.

Errore! Mia madre sostiene che ci andava bianca o almeno pastello. Io volevo sfinarmi e darmi una botta di vita, ma no, ho sbagliato. Mi salvo sull'accappatoio, che e' bianco. L'accappatoio serve per la Jacuzzi, perche' se voglio, per il travaglio posso avere la Jacuzzi, e da casa mi posso portare il mattarello, che il Pucciu dovrebbe usare per massaggiarmi la schiena, ma che, come sappiamo tutti, usera' come arma contundente per stendermi quando si stufera' di tutta la faccenda e si infilera' lui nella Jacuzzi a rilassarsi con un bicchiere di vino e un sigaro.

Sempre se non si fa narcotizzare prima di me, ma vedremo.

Il corso preparto ci ha donato delle perle: il Pucciu che indossato l'empathy belly dopo 3 minuti accusava mal di schiena e girava allegramente per la stanza con il cicciobello rosa - nostra figlia - sotto braccio come una baguette, ed infine un Pucciu che canalizzata una doula, mi faceva accasciare su una birthing ball per provare le posizioni per il parto.

Pero' e' un mago dello swaddling, che sapevatelo, qui i bambini vanno fasciati come tacos, nonche' un uomo la cui vita e' cambiata dopo il corso di allattamento al seno, che lo ha addirittura galvanizzato.


Bambino fasciato - Immagine presa qui

Per il resto, siamo due genitori degeneri: cantiamo ogni tanto de Andre' alla bambina, ma mica sempre, non le declamiamo passi scelti di autori colti, e la chiamiamo "culona" (ma solo perche' lo e'), siamo drammaticamente indietro con le tutine e stiamo seriamente pensando di avvolgerla in strofinacci dell'Ik*a e di far passare la cosa con un "in Italia si usa cosi'", anzi in Svezia, che la' sono all'avanguardia sulle cose da bambinetti.

Comunque, c'e' luce al fondo del tunnel: dopo l'epico ordine delle tutine avremo finito tutte le commissioni fondamentali e avremo almeno un mese di tregua, durante il quale partoriro' (metaforicamente) profonde e sofisticate riflessioni femministe.

Credo.

martedì 22 novembre 2011

Spiriti femministi e squatter prodigio


Quando ero piccola una prozia ci raccontava le sedute spiritiche che faceva ogni tanto, per cui da Torino alla campagna si portava dietro il tavolino a 3 gambe e poi, a volte con mia madre ragazzina, faceva sedute. Il frisson vero non era l'eventuale partecipazione degli spiriti, ma la possibilita' di essere scoperte dal mio bisnonno, che avrebbe in tal caso fatto volare tavolino, prozia, mia madre, ed anche eventuali spiriti fuori dalla finestra. L'occultismo non era proprio mainstream nella provincia di Alessandria degli anni 60-70.

La prozia era anche ferrata sui tarocchi: nei giri di tarocchi che ci faceva da ragazzine eravamo sempre piene di uomini "a cavallo" che stavano sempre per arrivare: roba che se fosse stato vero adesso come adesso avremmo un harem e una bella scuderia. Pero' su alcune cose ci beccava.


La nascita della squatter e' stata preannunciata a mia madre da un signore veggente che gira per la citta' fermando la gente e dicendo loro cose; mia madre era pure scazzata perche' avrebbe preferito qualche anticipazione piu' succosa, magari su eventuali fidanzati.

Infine, per rimanere nell'ambito occultista, l'ultimo progettino imprenditoriale elaborato su skype con un'amica e' il lancio della carriera della mini squatter come prodigio a' la polpo Paul. Se un polpo poteva predire delle cose, perche' la squatter no? Mettiamo a frutto questi vigorosi calcetti e gomitate!

Dato questo variegato retroterra (che e' solo la punta dell'iceberg, credetemi) e' appena ovvio che io sia rimasta entusiasta quando durante il corso sulla spiritualita' in America che seguo all'universita' abbiamo affrontato lo spiritualismo, riconosciuto come religione qui negli States nel diciannovesimo secolo. Una religione, che TA DAH, ha dato la possibilita' alle donne - che costituivano la maggior parte delle medium - di parlare in pubblico liberamente (sia pure canalizzando uno spirito) davanti a audiences miste.

Molti di coloro che aderivano al movimento del suffragio universale e abolizionisti abbracciarono con grande entusiasmo lo spiritualismo, che promuoveva una cultura piu' paritaria a favore delle donne e in generale di chi era emarginato. Gli stessi messaggi dagli spiriti erano piuttosto progressisti.

Certo, c'era qualche truffa e qualche inganno, ma nessuno e' perfetto.

Uno dei centri piu' interessanti dello spiritualismo in America resta Lily Dale, dove vivono numerosissimi medium certificati che soprattutto in estate accolgono torme di persone per dei consulti e dove vivi e morti a quanto pare comunicano tra loro senza fare un plisse'.

Io proponevo Lily Dale come meta per una gitarella, ma il cabbalista mi ha cassata. Peccato, potevamo fare la' il lancio promozionale della squatter-polpo.

lunedì 24 ottobre 2011

NY quello che non ti aspetti-take two

History of The Cloisters
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Il mattino:

Ehi Pucciu, guarda l'alba che bella con i palazzi di Harlem sullo sfondo!
che c*zzo me ne frega, DORMIIIIII

La vita di coppia, anche nel corso di una terza tappa di viaggio di nozze, e' un abisso profondo, lasciatemelo dire.

Ed il resto:

Le cose che piu' mi colpiscono in un viaggio, in un'esperienza, sono quegli elementi incongrui, quelle cose che non ti aspetti, come per esempio i Cloisters, sezione del Metropolitan Museum aperto nel 1938, che racchiude elementi di 5 chiostri medievali, numerosi oggetti dell'epoca che privati vari si sono comprati nel corso del tempo.
Prendi la metro, scendi, costeggi il fiume e ta dah, sei nel Medioevo, con tanto di giardinello di erbe officinali. A 20 minuti dall'Empire State Building.


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Oppure ti trovi a vivere una bizzarra esperienza a Coney Island, dove la nonnina rassicurante qui sotto puo' predirti il futuro,


dove ci sono "live freak shows" e se proprio ti va c'e' sempre il burlesque on the beach,



oppure ci si ritrova catapultati a Gerusalemme, tra ebrei ultraortodossi con torme di bambini e martellante musica hassidica che si divertono sulla ruota che in 89 anni non ha (ancora) fatto vittime



e la sera, nel mezzo di Sister Act, una madre degenere, versando virtuali lacrime di coccodrillo si lega sulla panza tre maglie sostenendo di proteggere una squatter da pericolosissime vibrazioni.

So long Mozart, Welcome Broadway!


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domenica 18 settembre 2011

It's all about plastic



Non e' mesmerizzante questa copertina? e' peraltro un' astuta trappola per parlare di cose "quasi femministe". Ma si parla di t*tte, quindi lettori maschi, rimanete, se ci siete.

In questa rutilante settimana, che ci ha visti fuori a cena tre sere alla settimana, impegnati in ecografie, sferruzzamenti e letture di scarnificazioni rituali nella Sun Dance dei Sioux (siamo gente di mondo, che volete), abbiamo trovato il tempo di partecipare alla settimanale conferenza in campus, chiamata Common Hour. Un'ora in cui relatori vari discutono diversi argomenti, e alla quale tutta la comunita' del college, attirata da pizza e mele gratis, dovrebbe partecipare.

Questa settimana, si parlava di Plastica: t*tte e carte di credito, che e' un tema che per quanto di nicchia, da' uno spaccato della societa' americana e della folle tendenza all'indebitamento che si respira qui negli USA e mi sa pure un po' in Italia, almeno negli ultimi anni. Dunque, dal 1997 al 2009, le procedure di chirurgia plastica - a fini estetici - negli USA sono aumentate del 147%, con in testa procedure come iniezioni di botox, aumento del seno, riduzione del seno e liposuzione. Il 90% delle procedure sono state fatte a donne, principalmente bianche.

Naturalmente e' stato tutto allegramente medicalizzato, non e' che si hanno, che so, le t*tte che cascano perche' si sono avuti bambini, si ha una certa eta' etc etc. No, e' una patologia del seno.

Cioe' la forza di gravita' diventa una patologia. Sapevatelo.

Notare che aumentano anche le procedure a fini puramente estetici rivolte a bambini. Perche' se tuo figlio/a e' una cozzetta, vuoi non fargli la plastica prima che vada a scuola, dove i compagnetti lo/la potrebbero bulleggiare?

Ora, la cosa interessante/spaventosa, e' che le statistiche dicono che non sono i ricchi e famosi che costituiscono la maggioranza dei pazienti, ma gente che ha un reddito compreso tra i 30.000 ed i 60.000 dollari, quindi o classe (appena) media, o gente che fatica a tirare avanti con lo stipendio minimo. Gente che e' stata duramente colpita dalla crisi economica, gente che chissa' se ha un'assicurazione sanitaria.

Inoltre, grazie ad una selvaggia liberalizzazione del mercato finanziario, ci sono specifici finanziamenti e carte di credito per cure mediche che vengono erogati a chicchessia da lungimiranti societa' con tassi che raggiungono il 30%. Capace che paghi un intervento di plastica al seno (8 000 dollari) fino a 16 ooo dollari se manchi qualche pagamento. Che se io avessi un debito cosi' su un reddito di 30.000 dollari annui, piuttosto venderei un rene. Del Pucciu, ovviamente.

Anyway, cio' porta ad alcune considerazioni:

a) La chirurgia viene anche promossa cooptando argomenti pseudo femministi, tipo che se cambi il tuo corpo e le forgi, e' una cosa "empowering" e che il botox ti da' "liberta' di espressione". Mi spiace, e' molto piu' complesso di cosi'.





b) Voglio investire in quei fondi che finanziano questi interventi, perche' cari miei, non c'e' crisi che tenga. Altro che investimenti etici e super responsabili. Aiutiamo Pinca a farsi le t*tte grosse, e poi peccato se muore giovane di qualche malattia che non si e' potuta curare per via di scarse risorse economiche e della mancanza di copertura sanitaria universale: it's the market, babe.

c) Abbiamo fatto l'ecografia super dettagliata alla squatter che da parte sua se ne fregava allegramente prendendo a calci l'ecografo davanti a due genitori - noi- quasi emozionati ed inteneriti finche' dall'orripilante fangosa immagine 3D emerge un naso. Naso a patata. E all'unisono ci diciamo: ma quel naso non ce l'ha nessuno nella MIA famiglia! Poi un sospiro di sollievo.

Finche' c'e' chirurgia c'e' speranza.

martedì 30 agosto 2011

Si puo' fare




Il rincoglionimento da jet lag non basta ad attutire il colpo della rapina legalizzata subita al mercato alle 7,30 del mattino ad opera di mansueti e gentilissimi Amish che per carita' vendono verdura buona, organic, bio, santa e benedetta, ma costa un'ira di Dio.

Una commovente cerimonia in campus di accoglienza" dei nuovi studenti che si diplomeranno nel 2015.

Un Pucciu in tocco e toga, contento ed emozionato. Sotto era vestito. Non so perche' ma quando vedo uno in toga penso sempre alla nudita' sotto, come per il kilt.

Il presidente del college che chiude la cerimonia con riferimenti ai Beatles, a Jay-Z e al DJ Danger Mouse.

Il Boppy, ovviamente, fonte di sonni tranquilli nonche' di performance artistiche del Pucciu, che "indossato" il Boppy pretende di sembrare un angelo. A me ricorda Dumbo, ma comunque.

Due nuovi tomi femministi portati a casa. La squatter ed il suo micidiale carico ormonale non hanno sepolto la femminista che e' in me. Certo, evito accuratamente tutti i saggi del tipo "come ti frega la maternita'" "il mito della maternita'" etc etc...

Femminista si', masochista no.

lunedì 14 settembre 2009

Porte aperte – sul tinello dei tuoi nonni

A Gerusalemme di Shabbat e’ praticamente tutto chiuso. Gerusalemme Est funziona normalmente, ma Gerusalemme Ovest, dove noi viviamo, e’ la morte civile.
Il che ci riempie anche di gioia, perche’ essendo tutto calmo, la mattina del sabato possiamo dormire fino a tardi senza avere sotto casa i signori del mercato che litigano perche’ lasciano le macchine in quadrupla fila e si incazzano tutti, e urlano in ebraico, che credetemi, non e’ una lingua molto melodiosa.

Di buono c’e’ anche che di Shabbat il folle lanciatore di bottiglie vuote di schweppes alla pesca non lancia nulla sul nostro terrazzo, e cosi’ salva l’anima del Pucciu, che quando trova le bottiglie poi dice cose scovenienti.

Ma lo scorso week end la municipalita’ ha organizzato un week end a porte aperte di alcuni edifici normalmente chiusi al pubblico. Iniziativa salutata con grande gioia dai pochi laici che vivono qui, che di Shabbat un po’ si rompono.

Abbiamo visitato istituzioni protestanti con magnifici panorami sulla citta’ vecchia, e poi ci siamo infilati in un quartiere molto grazioso, Mahane Israel,uno dei primi quartieri costruiti fuori dalle mura, che prometteva porte aperte su case di interesse.

Ahem. Praticamente si entrava in case private normalissime, di vecchietti che con le pianelle ai piedi ti accoglievano pronti a fare quattro chiacchere. Data la disinvoltura dell’israeliano medio, gia’ grazie se non si sono trovati con qualcuno a fare la siesta nella loro camera da letto o usare il loro bagno.

giovedì 6 agosto 2009

"Il Cinese" e Natasha sul Monte degli Ulivi

In questi mesi di silenzio sono successe alcune cose. Per esempio, mia sorella giovane e bella e' venuta a trovarmi a Gerusalemme, e dunque l'ho portata un po' in giro a visitare la citta'. Abbigliata in modo consono, che' ebreo, druso, musulmano, l'uomo mediterraneo sempre malandrino e'. E mia sorella non la devono guardare. Minchia.

E allora, sudate perche' coperte e sempre vestite uguali, ci siamo arrampicate sul Monte degli Ulivi, incontrando giapponesi in formissima che praticamente correvano in discesa.


Allora, il Monte degli Ulivi dovrebbe almeno ricordarvi un paio di cosette: Gesu' e Getsemani. e questi sono gli ulivi del Getsemani che ho doverosamente fotografato.



Tra le varie chiese cristiane di varie denominazioni c'e' la Chiesa di Maria Maddalena, che e' russa ortodossa. Mentre impedivo a mia sorella di depredare di fiori il parchetto intorno alla Chiesa, leggiamo sulla guida che c'e' anche un monastero di suore russe ortodosse.




E mia sorella: "ma sai nel libro "Il Cinese" (di Mankell) c'e' uno che dice che tutte le russe lui le chiama Natasha"
ed io " eh beh,ma che razzista! pensa anche qui in Israele le donne russe trafficate le chiamano tutte Natasha e bla - pippone femminsta - bla bla"

Allora esce dal convento una suora, poi un'altra e un urletto di una suora che ne chiama un'altra infrange il silenzio: Natashaaaaaaaaaaaaaa.

So long al mio momento di critica degli stereotipi.