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venerdì 29 marzo 2013

Come ti appalto la Squatter: YMCA

E se non avete mai ballato al ritmo di questa canzone qui, vuol dire che siete ggiovani, troppo ggiovani e quindi via di qui che siamo attempati genitori e ci son cose diseducative.



Peraltro, vedere il Pucciu mimare le lettere Y.M.C.A. ballando e cantando in falsetto e' da riinnamorarsi di lui una seconda volta.

Per il resto, l'avete capito, la Squatter e' ormai donna di mondo. Dopo averla abbandonata a una babysitter sconosciuta, con bambini sconosciuti in una casa sconosciuta -mentre noi al piano di sopra bevevamo- ed aver ottenuto da lei solo uno sguardo del tipo : Ancora qua? Levatevi di torno abbiamo compreso che la piccola era pronta per il grande salto. Nido a settembre, babysitter per alcune preziose ore la settimana da ora e attivita'  ludiche varie.

Ovvio, la mente sono io, il braccio il Pucciu. Quando gli ho presentato il corsetto di sei settimane  in piscina, allo YMCA, a lui che dichiara di amare la pioggia, l'acqua, tutto, era tutto gasato. Tanto che mi fa: Splendido! all'YMCA ci sono le macchine per gli esercizi, lascio la Squatter in piscina ed io faccio palestra.

A quel punto l'immagine idillica di padre e figlia che galleggiano dolcemente nell'acqua mi si e' sostituita con la visione della manina della Squatter affiorare inerme dagli abissi della suddetta piscina. Ed un suono di sottofondo: GLU GLU GLU.

Spiegatogli che a meno che l'insegnante di nuoto sia la dea Kali non e' fattibile lasciarle la bambina ed andarsene, Suspiria e' tornato.

Eh no, ma allora, non ci puoi andare tu? No, odio la piscina ed ho sempre freddo.

Devo mettermi in costume? Sei scemo o cosa?

Oddio ci saranno le mamme, sono fuori forma. Da quello che ho visto allo YMCA, direi piu' le nonne.

Risultato: da allora il Pucciu pompa in palestra come un matto, delira di mettersi lo Speedo sgambato che non ha e la Squatter si e' fatta venire il terrore dell'acqua, che solo ora sta superando dopo sessioni di doccia/bagnetto da vestita. A parte che ora anche fuori dalla vasca vuole rovesciarsi acqua addosso, va tutto bene.

Ah, ha anche il raffreddore. E il corso inzia domani.

mercoledì 16 gennaio 2013

13!


Eppur  ci siamo.
Personalmente sono priva di buoni propositi, se non portare la Squatter-cuor di leone-cozza viva al suo secondo anno di eta', guardare il Pucciu in faccia e non dirgli: "e tu chi sei bel giovane?", conservare uno straccio di romanticismo.

Ah, no un proposito ce l'ho: bere di piu' che qui la tettomane ci da' dentro  e mi devo moderare, e mi sogno due bicchieri a cena.

Insomma.

A Natale mi sono presentata ad un prozio del Pucciu con le tette di fuori senza accorgermene, ma comunque tutto bene.Cara grazia che allatto ancora quindi qualcosa da mostrare c'e', e che per fortunata combinazione indossavo un reggiseno umano, epoca pre allattamento. Avevo persino del pizzo, dico solo questo.

Per la cena della Vigilia di Natale mia madre ha dato forfait, dichiarando il 38.5 di febbre. In due le abbiamo chiesto di mostrarci la prova provata del termometro, che non e' che ci si puo' tirare indietro cosi', senza la giustifica. La Squatter ha dato spettacolo mangiando anche le gambe dei tavoli finche' la tetta - ancora lei, il 2012 e' stato l'anno della tetta- l'ha abbattuta a tradimento.

Il 2012 si e' chiuso bene, con il capodanno in famiglia rallegrato da una competizione culinaria tra il Pucciu e mio cognato, detti "lento" e "piu' lento". La sfida era combinare farina di castagne, ricotta, acciughe e smarties in un antipasto, senza conoscere gli ingredienti in precedenza e con un'ora di tempo. Oh, ce l'hanno fatta, e sono stati votati da giudici inflessibili con tanto di palette.  Abbiamo pure fatto i fuochi d'artificio, scoprendo di avere una sorella piromane e che Baldissero e' probabilmente la capitale d'Italia dei botti.

I primi giorni del 2013 ci hanno visto tutti e tre -che se no voliamo separati come la royal family- sullo stesso volo. Bellissimo. Il Pucciu beveva tutti gli alcolici offerti dalle hostess Lufthansa, si sara' immedesimato troppo con quella beona che era la regina madre? Go figure...) e si abbioccava ogni due per tre. La Squatter attaccata alla tetta -ah,il 2013 sara' l'anno della tetta- ci dava dentro pure lei rifiutandosi peraltro di scozzarsi da me se non per brevi periodi.

E il Pucciu si stupiva che non dormivo ed ero pure un po'nervosetta.

Gli USA ci hanno accolto con una violenta epidemia di influenza, e non avendo vaccinato io la Squatter, ora la pago evitando luoghi pubblici con bambini sbauscianti e tossicchianti. Siamo delle paria.

Ma al 16 gennaio abbiamo una pasta madre in incubatrice, un sofrito di pollo fatto, la casa in uno stato decente, panni puliti, e ancora un annetto  e mezzo di sicurezza lavorativa qui.

Direi che il 2013 l'abbiamo risolto.  Che si fa per il Capodanno 2014?

domenica 2 dicembre 2012

Nine in, nine out


Nove in panza e nove fuori a devastare.

Non ho imparato grandi lezioni sull'essere madre, se non che appena si decide di fare qualcosa, dal sesso in su  (o in giu') e' matematico che la Squatter sputtanera' tutto.

Ergo, as usual, in chaos we trust - and prosper. Soprattutto prospera la suddetta squatter, che ha raggiunto il peso specifico della ghisa e che puzza di formaggio di capra.

A nove mesi ormai la Squatter dovrebbe aver imparato che lei non e' me, ma separata. Considerata la velocita' con la quale gattona e fugge - preferibilmente a culo all'aria, rendendo i cambi di pannolini un'attivita' eccitantissima - direi che il concetto le e' ben chiaro. Abbiamo pensato per un momento di montarle un vassoietto sulla schiena ed usarla come comodo tavolino semovente, ma ci ha fregato con la conquista della posizione eretta. Ora cammina rasente i muri che sembra Tom Cruise appeso alle rocce in qualche Mission Impossible.

Al nostro ritorno da una cena fuori (oh, dalle 18.30 alle 20, in pieno stile Midwest), affidata ad amici, ci ha guardati come per dire: "e voi chi siete e che cazzo volete?".  So long per l'ansia da separazione.

A me e'  diventato chiaro cosa vuol dire essere usata e buttata via: quando meno me l'aspetto la  belva si tuffa nella scollatura, sposta il reggiseno, poppa, si stacca e se ne va a farsi i cavoli suoi con aria strafottente. A volte il suo sguardo "been there, done that" e' completato da un rametto di liquirizia che pende dall'angolo della bocca e le da' un'aria piuttosto inquietante.

L'altra notte dormiva ed il Pucciu mi fa: "Vieni a vederla" ed io speranzosa: "sembra un angelo che ti vien voglia di svegliarla?"
E lui: "ma sei pazza, no, sembra un boss mafioso".

Russa come un mantice.

Alle letture in biblioteca applaude sempre fuori tempo dopo che ormai tutte le canzoncine sono finite, ma da molto tempo.

Quando fa il bagno si gratta il pancione e ghigna come una gnoma ma di quelle cattive.

Ha fatto a pezzi tutti i Time magazine, ed e' stato rinvenuto un pezzo di foglia secca nella sua cacca, penso cercasse di fare sua la stagione autunnale.

Non possiamo mangiare il pane in sua presenza, pena scene da drama queen affamata.

Le abbiamo insegnato a dare i bacini naso-naso e ci da' delle craniate pazzesche che ci fanno lacrimare gli occhi.

Insomma, direi che siamo felici.

domenica 14 ottobre 2012

A Squatter's world - Take two (Ottavo)


 Allora carissima, facciamo un brevissimo riepilogo di questo ultimo mese, il cui tema era: devastare. Come e' andata?

Il tema devastazione e' andato benissimo: adesso consulto i miei appunti, ma sono riuscita a far spuntare due dentini con grandissime lamentazioni, malgrado la collanina d'ambra, le robine omeopatiche e penso qualche altro vodoo sperimentato da mia madre. Ho anche avuto il mio primo raffreddore, combattuto con successo grazie a pediluvi e suffumigi con olio essenziale di timo.

(Adesso che ci penso, ma mia madre mi sta usando come cavia?)

Comunque, e' stato bello: la mamma ed io ci chiudevamo in bagno con la doccia bollente aperta al massimo ed uscivamo coi capelli ricci. Cool, anche perche' finalmente ho i capelli.

Aggiungo che faccio poche penniche e molto corte, ciuccio i cavi elettrici e le prese di corrente mi mesmerizzano.

Ha gia' elaborato un tema per questo ottavo mese? 

Socializzare.  Grazie a me i miei genitori sono stati invitati ad un election party il 6 novembre. Meno male e' arrivato il mio body Babies for Obama, quindi saro' in tono, anche perche' pare non ci saranno repubblicani. Poi come sapete vado alla scuola Montessori a spaventare i bambini americani, poi andro' in biblioteca dove fanno avvicinare alla lettura i bamboccetti piccoli, poi non so.  Ho spinto i miei genitori ad organizzare altre merende sinoire:  abbiamo la bagna cauda buona, per Dio, usiamola!

Inoltre, se riceviamo,  mi distraggo. Se non mi distraggo poppo 300.000 volte al giorno, come astutamente hanno scoperto i miei genitori; ma cosa deve fare una ragazza  quando si annoia,  se non puo' bere ne' fumare?

So che ha anche viaggiato. Come si e' trovata a Philadelphia?

Bene, a questo giro papa' ha provato l'ennesimo cheesesteak per trovare quello perfetto, con la zia abbiamo cercato i posti dove Bruce  Springsteen ha girato il suo video Streets of Philadelphia (senza trovarli) la mamma ha speso un capitale in lana "per la bambina" , papa' mi ha portato nella fascia, ma sospetto che lo faccia perche' bambina+papa'+fascia secondo lui "spacca". Lui e lo zio mi ignoravano quando piangevo e la mamma e la zia, borbottando cose tipo "traumi infantili, shock, etc" mi pigliavano in braccio al primo "ah" che facevo. Life is good.

A proposito, come stanno i suoi genitori?

Guardi, li sento sussurrrare cose tipo: riprendere la propria vita in mano, sport, schiena distrutta, intimita', robe cosi'. Stanno bene?


Presa qui

Ultima domanda: a quali grandi personaggi si ispira? 

Calvin di Calvin e Hobbes per la sua dinamicita' e statura accademica, Mafalda perche' e' Mafalda.

domenica 9 settembre 2012

Io, la Squatter, e la mom in chief

Appena nata la Squatter, pensai: ecco adesso saro' per sempre la "mamma della Squatter", quel piccolo essere color marron glace', con la testa da ET, gli occhi gonfi e ricoperta di meconio - che poi e' un modo scientifico di dire "la prima cacca del neonato". 

Non era bellissima, non so se si capisce.

Adesso, "mammificata" a tempo pieno da sette mesi - senza visto per lavorare, quindi con la prospettiva di essere mamma a tempo pieno ancora abbastanza a lungo - faccio ancora fatica a pensare di essere davvero sua madre; guardo quei nove kg di faccino da kiulo e mi dico: ma davvero questo boghetto l'ho fatto io?

E non riesco a pensarmi come "mamma" in primo luogo. Neanche come moglie, guardando i 75 kg di Pucciu, ma almeno lui so per certo di non averlo fatto io. E del suo meconio non so nulla.

Immagine presa qui
E poi abbiamo Flotus - che non e' il nome di un cagnolino di quelli isterici - ma la First Lady of the United States, avvocato di successo e molto altro nella vita pre-Casa Bianca, e attivissima First Lady. Qualche giorno fa ha fatto un discorso alla Convention dei Democratici in cui ha parlato - distaccandosi dalla tradizione che vuole il discorso delle First Ladies o aspiranti tale come poco politico - delle difficolta' economiche affrontate dalla sua famiglia di origine e da quella di Obama, della situazione economica corrente, della capacita' delle donne di fare autonomamente le proprie scelte relative al proprio corpo e alla propria salute (quasi rivoluzionario eh, data l'aria che tira...) sostenendo che: "So, in the end for Barack, these issues are not political. They're personal". Personale e' politico, ricorda qualcosa?

Nelle conclusioni ha poi affermato che: "You see, at the end of the day, my most important title is still mom-in-chief (mamma in capo)", contrapposto al titolo di Potus, che e' Commander-in-chief.

E cio' ha causato un po' di agitazione nel web: perche', si chiedono alcune femministe, una donna come Michelle, che ha fatto tutto e di piu', guadagnato a lungo piu' di suo marito, deve poi sempre andare a parare sulla maternita'? Gli uomini raramente si definiscono come padri in primo luogo, e soprattutto in setting formali questa identita' non e' centrale. E cosi' via. In parte e' stata sicuramente una strategia per rassicurare gli elettori sulla "normalita'" della first family e anche un modo di rispondere a stereotipi che vogliono le donne afroamericane come cattive madri, perche' non basta un presidente afroamericano per dimenticarsi del razzismo.

Tuttavia, come hanno rilevato altri, che male c'e' se, tra tanti ruoli che una donna ricopre, decide di "indossare", strategicamente o meno, temporaneamente o meno, quello di madre? E perche' definirsi primariamente come madre spesso viene visto come svilente? Sara' che e' un lavoro di fatto non pagato? Oppure, non e' quasi liberatorio vedere una donna di successo cosi' sicura di se' da decidere senza se e senza ma di definirsi solo come madre?

Intanto, comunque la pensiamo noi: Yes, she can.

mercoledì 5 settembre 2012

La grande saga della squatter 4. Svezzare con l'aiuto di True Blood e un po' di Picasso

Ci sarebbe da commentare la stellare Michelle Obama di ieri alla Convention dei Democratici, ma perche' guardare oltre al proprio ombelico?

Ebbene, non vi lasciamo piu' con il fiato sospeso: la grande soap-opera dello squatter-svezzamento procede. Che metodo usiamo? Il famoso, scientificissimo metodo 'a muzzo' , detto  anche 'ad minkiam'.

Perche' noi siamo cosi': "In chaos, we prosper".

Gli strumenti del massacro
 D'altra parte, dopo aver sentito 3 pediatri, i due italiani,e quello USA, tutti con opinioni diverse,  siamo sempre piu' convinti che la pediatria consista in parte in un tirare ad indovinare  e lo capisco bene, con pazienti bizzosi e che non parlano. Armati di libro molto interessante e rassicurante intitolato W la pappa abbiamo avviato la Squatter all'incontro fatale con il cibo.

E dunque, una forma imbastardita di autosvezzamento fu. Per chi ha la fortuna di non doversi occupare di infanti e di non navigare alla ricerca di siti dedicati all'autosvezzamento - un po' ci invidiate, eh?- vuol dire in pochissime parole svezzamento condotto dal bambino, ergo il bambino impera e comanda. Se vuole qualcosa dal tuo piatto - nei limiti di cibo sano - tu glielo dai. Le pappone con tutto mescolato assieme sono un po' superate e meglio se la creatura mangia da se'.

Inoltre, avendo io una cugina logopedista che mi raccontava di bambini abituati a tutto frullato con la "bocca molle" (lei ha usato termini scientifici, ma questo e' cio' che mi e' rimasto) abbiamo deciso che "consistenza" e' la parola chiave.

Il momento del pasto e' sacro: l'infante viene deposta nuda salvo il pannolino sul seggiolone, e ricoperta con una mia maglietta di True Blood che dice " Nothing good could come from something so pretty ".

Sante parole, in questo caso. L'ha detto Lafayette, qui sotto, e se lo dice lui, con quella mise che io amo molto, non c'e' bisogno di aggiungere altro.

Immagine presa qui
 Dopo un piccolo antipasto di verdura cotta al vapore a pezzetti che la Squatter si sbatte in bocca con poca mira, arriva qualche volta la classica pappa oppure cibo dai nostri piatti. Ovviamente la gagna vuol far da se' e cio' crea un massacro, in cui si alternano lodi misurate: "Vedo, mia cara, che mangi con piacere" (non bisogna ne' lodare troppo, ne' biasimare, pena terribili conseguenze che rovineranno il rapporto con il cibo della creatura per sempre), e urla disperate" Non mi toccare!!!!", quando la Squatter tenta, grondante di pappa o altro cibo maciullato, di sporgersi dal seggiolone ed accarezzare affettuosamente la mamma.

Vogliamo anche metterci il timore di soffocamento, che certo, i gagni sapranno anche gestirsi da se', ma quando in modalita' velociraptor si caccia meta' carota bollita in bocca qualche sussulto ce l'abbiamo.

Ah che seratone!

Per i posteri: a sette mesi, la grande hit e' la "pappa di fango" cioe' pappa al grano saraceno, seguita dal caprino fresco e dalla lenticchie. A tratti le diamo un po' di avocado, che la belva, sapendo che fa bene alla pelle, si spalma su tutta la faccia. Quando cio' fu abbinato, in una gaia serata, al caccone a meta' cena - embeh, alcuni hanno il sorbetto di limone, noi la cacca - realizzammo una sorta di dipinto cubista. Come disse il Pucciu - e qui si capisce che lui e' il Prof: "periodo verde marrone di Picasso, mai l'avesse avuto".

Che poi, a guardare il contenuto del pannolino partono conversazioni interessantissime: ma sai che alla fine di carote ne ha mangiate parecchie, guarda un po'? Ah vah, che bello, ma che brava. Uhm, vedo invece poche lenticchie.

Che avere figli e' bellissimo, ripassi la pop-culture (True Blood  - ma non mi becca piu' che e' declinato, io aspetto Downton Abbey) e l'arte con la A maiuscola in una sola serata.

Ora comunque vado a frullarle le acciughe al verde, vorrei mai dimenticasse le sue origini. 

domenica 2 settembre 2012

A squatter's world - domande e risposte



 Intervistatrice: Cara Squatter, siamo arrivati ormai ai suoi sette mesi, potrebbe raccontarci com'e' la sua vita da infante a questo punto?

Squatter: Guardi, al momento, come dicono qui negli States, "my hands are full" oltre ai soliti impegni di routine delle poppate, gioco, apparizioni via skype in diretta con l'Italia, etc., mi sto impegnando sul fronte denti e svezzamento. Tuttavia, essendo una bambina precisa, mi piace darmi ogni mese un tema. E per il settimo - che e' pure un numero evocativo, il tema e': Devastazione.

I. Puo' spiegarci meglio?

S. Certo: devastazione quando mangio - mi vanto di avere un seggiolone che, pur essendo stato usato per poche settimane, appare provatissimo, con incrostrazioni di cibo che daranno da lavorare agli archeologi del secolo prossimo - e poi devastazione nel movimento. Ho rinunciato a perfezionare il gattonamento - salto come una rana - e mi sto dedicando a tirarmi su in piedi, ovunque. Il mio potenziale devastatorio e' cosi' massimizzato. Mamma e papa' sono contenti: quando cerco di buttarmi giu' dal letto o dalla vasca da bagno dicono sempre parole tipo ma porc...

I. Data l'intensita' delle sue giornate, immagino che la notte dormira' di un sonno profondo.

S. Manco per niente. Mi vanto di svegliarmi, seppur brevemente, da 1 a 3-4 volte per notte. Mi lasci dire che trovo il dormire ininterrottamente una cosa da bambini debosciati e imborghesiti. La nonna mi diceva via skype di una bambina mia coetanea, sua vicina di ombrellone, gia' svezzata e che dorme senza svegliarsi 12 ore per notte. 

Sbagliato.

Ora, a parte che questi colleghini fanno una brutta pubblicita' a noi nottambuli, poi viziano i genitori. Il genitore deve essere sempre pronto e scattante, non deve rilassarsi mai!

I. Co-sleeping o stanza da sola?

S. Co-sleeping, ovviamente. Tengo particolarmente a piantare i piedi sulla pancia di mia madre e i gomiti sul costato di papa'. Spesso vengo scaravoltata a tradimento nel lettino.

I. Metodo educativo favorito?

S. Una forma aggiustata di "Cozza parenting". Non approfondisco, che la mamma se vi va male poi ci scrive un post.

I. Letture favorite?

S. Al momento ho potuto addentare qualche libro di mamma, prima che se ne accorgesse; per finezza della carta e sapore consiglio i libri di Alison Bechdel; anche a mamma sono piaciuti, ma sono da grandi anche se hanno le figure. Mi piace anche leggere sul computer di papa', ma siccome vorrei distruggergli tutti i tasti, non mi lascia fare. Se no, proprio per infanti consiglio il bellissimo Farm animals, con illustrazioni meravigliose.


 I. Obama o Romney? Cosa la preoccupa per il prossimo futuro?

S. Gli infanti sono per natura dei democratici, quindi la sua domanda mi offende. Sono cittadina americana, suddita di Obama, e faccio parte dei Babies for Obama - dovrebbe arrivarmi tra poco la magliettina. Aggiungo solo che questa campagna elettorale e' anche basata su una vera e propria guerra sui diritti delle donne, quindi Romney e Ryan mi preoccupano molto. Ah, un'altra cosa che mi proccupa e' il fracking, che e' legato all'estrazione di gas naturale ed e' un vero problema anche qui in Pennsylvania. 

(Va bene mamma? Me la dai la tetta che ho detto giusto?)

I. Parliamo dei suoi genitori. Cosa fanno e come si trova con loro?

S. Papa' fa il prof, ultimamente si occupa di fantascienza e religione. Dice spesso parole tipo: Battlestar Galactica, transumanesimo, Philip K. Dick, gnosticismo etc. Mamma sta con me, attivita' che deve metterle molta sete, perche'  quando papa' arriva alla sera lei gli dice sempre: "Dammi da bere!"
Per il resto sono disfunzionali, ma mi trovo bene.

I. Cosa vuole fare da grande?

S. Uff. Allora, se mamma e papa' non si bevono i soldi del college, andro' al college.
Mamma dice che pero' c'e' il rischio che da ingenua americanina mi innamori a sedici anni di un italiano - lei dice di un truzzo mannaro - che non so cosa sia - e scappi con lui. In quel caso, non so cosa faro'. 

I. Ultima domanda:mai piu' senza...?
S. Pannolino. Si fidi.

mercoledì 29 agosto 2012

Piangere sul latte (femminista) poppato

Sorry, vi tocca. Ho due neuroni che cozzano l'uno contro l'altro e a tratti producono scintille femministe.

Seguendo il mantra "breast is best" (la tetta e' meglio) - e qui lettori, amici, parenti o tapini che siete finiti qui digitando zozzerie assortite, vi vorrei agganciare per portarvi poi alla fine del post, in un delirio di allattamento, femminismo, feticismo e gelati - allattiamo la squatter al seno.  Il plurale non e' un caso, data la faticaccia che e' costata ad entrambi la vicenda, soprattutto all'inizio.

Immagine presa qui

Anzi,  il Pucciu da sobrio accademico e' diventato un caliente lactivist: "perche' all'ospedale ti danno il latte artificiale da portare a casa, e in queste condizioni, e' come dare crack a un drogato!!!"

Devo dire che il puccetto ha anche funzionato molto bene come forza della ragione nei momenti neri:

"Presto! scongela quel latte tirato, non ho abbastanza latte, la bambina morira' di fame"
oppure:
"oh mio Dio la Squatter ha messo su mezza oncia in meno del previsto, il pediatra ci fara' un mazzo cosi'!!"
Fede, Ma mezza oncia sono 14 grammi. 
"Ah".
Imparare il sistema di misurazione di qui no, eh.

Ma torniamo alla tetta, che e' un interessante esempio dei tanti paradossi di questo paese (ma non solo) e di cio' che ci si aspetta in generale dalle donne e madri pur senza creare condizioni favorevoli a livello sociale: breast is best, si, ma ti danno il latte artificiale in ospedale da portare via con te quando sei esausta per il parto, non dormirai per mesi, ti verra' da piangere ogni secondo, e le tette saranno doloranti, breast is best ma allattare in pubblico non e' molto ben visto, la legislazione in merito varia da stato a stato e sono noti casi di ristoranti che hanno chiesto a donne che allattavano di coprirsi e/o di allattare altrove,  limitandone diritti e liberta' di movimento, breast is best ma dopo 6 settimane puo' essere che gia' ti tocchi tornare al lavoro a tempo pieno, dato il (non)welfare che (non) c'e' qui, e dunque ci va moltissima forza di volonta' , tempo, e datori di lavoro comprensivi e/o illuminati per tirarsi il latte e continuare ad allattare al seno la creatura.

Insomma, tetta si, ma a casa tua o comunque dove noi -bigotti- non possiamo neppure intravvedere un pezzetto di capezzolo.

E se non allatti al seno (perche' non vuoi, non puoi, ci hai provato ma e' stato un massacro) ? Eh egoista che non sei altro, non lo sai che breast is best?

Vi pare giusto? A me no. Vi pare che cio' riguardi la causa feminista? Qui rispondete in coro: SI!

E infatti, si. Perche' sono questioni che riguardano le scelte delle donne, il corpo delle donne, e costrizioni a livello socio-economico; solo se si lavora sul contesto piu' ampio  e sull'uguaglianza certe aberrazioni - che qui nell'impero del male sfociano nell'abuso-possono essere in qualche modo domate.

Tuttavia, lontano dagli occhi ma evidentemente vicino ad altri organi - pare sia nato un commercio di latte materno per feticisti. Qui se ne parla un po'. E per i foodies estremi, chi non vorrebbe assaggiare il gelato al latte materno? A Londra un piccolo intraprendente  gelataio ha creato il gusto Baby Gaga, andato esaurito in pochi giorni.

Immagine da npr.org
Lady Gaga non e' stata felice di cio'.

La conclusione? Breast is best, e' personale, ed e' politico. Sapevatelo.

giovedì 12 aprile 2012

La grande saga della squatter 2. Scambi di pazienti e crabcakes

Immagine presa qui


Sapevatelo: qui negli USA dopo un parto ti tengono in ospedale due giorni, a meno che sia un cesareo, poi tanti saluti e tutti a casa. Quando ti dimettono ti viene da piangere, perche' diciamocelo, solo allora una capisce che son tutti affaracci tuoi da ora in poi, per l'eternita'.

Comunque sia, sono dotata di buona pellaccia, per cui mia sorella, calata qui al paesello per il parto ha capito che tanto male non stavo quando poche ore dopo le tre ore di spinta, dopo l'epidurale, attaccata alle flebo ,ordinavo allegramente una bella cena a base di crabcakes fritte e torta al doppio cioccolato alla cucina dell'ospedale. Forse per consolarmi del fallito piano di parto tutto naturale, no epidurale, no punti, no nulla.

Da qualche parte ho letto: "Gli uomini programmano e gli dei ridono." Se tanto mi da' tanto, i "miei" dei ridono ancora adesso, a crepapelle.

Aggiungiamo anche che una mia cugina, arrivata per il parto, per via dello squattamento della squatter e' ripartita senza vederla. Tipo che lei aveva l'aereo verso le 12 e la squatter e' nata alle 13. Roba da chiederci i danni.

Dopo un giorno e mezzo in ospedale, costantemente bombardata di visite di medici, infermiere e di informazioni, dopo aver imparato almeno 7 modi diversi di fare lo swaddling e aver depredato le cucine dell'ospedale, eravamo quasi pronti alle dimissioni, quando mi reco in bagno. Sento la porta della stanza che si apre e una dottoressa guarda mia sorella - quella figa, ben vestita, pettinata e truccata che si leggeva il giornale in santa pace e le fa:

"Ma sei la paziente!? You look fantastic!!!"

E te credo.

A quel punto entro in scena io dal bagno, gonfia, chiaramente bisognosa di una doccia, praticamente l'anello di congiunzione tra un rinoceronte e un essere umano e la tipa mi fa, dopo un attimo di esitazione, "you too look fantastic!". Cornuta e mazziata, come si suol dire.

La squatter intanto dormiva, ignara degli psicodrammi familiari.
Il Pucciu invece a casa si stappava una birra per celebrare l'arrivo della teppista.

giovedì 8 dicembre 2011

Waiting for a squatter

Abbiamo devotamente divorato e digerito il tacchino di Thanksgiving ed il giorno dopo (25 novembre) il sindaco della nostra ridente cittadina, su una gru, affiancato da Babbo Natale augurava a tutti Buon Natale, Buone Vacanze e Buon Anno! E si e' levato il fastidio. Ci mancava Buona Pasqua, ed eravamo a posto.

Parte del "sistema c*letto" della squatter

Noi, a questo punto, a 33 settimane, cominciamo a fare il countdown per l'arrivo della squatter, che culminera' sabato con corso prenatale intensivo di 8 ore e martedi' prossimo con corsetto su allattamento al seno a cui partecipera' anche il Pucciu, che si chiede ancora come ha potuto dirmi di si.

Squatter etno-flashdance: scaldagambe e scarpettine kimono, ma somigliano a dei ravioli

La panza e' ormai argomento di conversazione: all'incontro con un astrologo elogiato da Rob Brezny, il vate di Internazionale, una signora mi chiede se voglio andare a farmi firmare il libro del suddetto prima di lei, che "magari partorisci" (in 5 minuti che aspetto?)

Per un attimo ho accarezzato l'idea di dare alla luce la squatter tra erbe ed incensi con l'assistenza di un astrologo che vive a Cuzco, la resident witch e l'insegnante di Yoga Kundalini.

Poi mi sono immaginata lo scientificissimo Pucciu (che studia misticismo ebraico!!!!) morirne di crepacuore. Uff, non si puo' mai fare niente di divertente.

Squatter bon chic bon genre: sara' una yankee sbracata, ma lavoriamo sulle apparenze (In Threes, su Ravelry)

Naturalmente mi lamento a morte del fatto di essere una casalinga disperata e pure indaffarata, con un Pucciu che mi fa: beh, e' la vita che ho fatto io per anni, quando tu lavoravi fuori casa, non facevi un c*zzo come lavori domestici e adesso tocca a te, malefica pasticciona; tutto cio' ha di buono che ora il Pucciu e' un accesissimo sostenitore della retribuzione per il lavoro domestico.

Un femminista in piu' val bene qualche tempo di casalinghitudine.

Squatter in azzurro: gli stereotipi di genere ci fanno un baffo (puerperium cardigan, su Ravelry)

All'insegna del "usiamo il tempo per imparare qualcosa di nuovo" mi sono data alla calza. La squatter come vestitini e' ancora praticamente in mutande e pannolino, ma sulla maglieria siamo a cavallo.
Ravelry e le spiegazioni su You Tube sono la mia droga.

L'ordine delle squatter-tutine e' ancora un work in progress: dopo aver notato che i body sono pure quelli della N*stle' mi sono scazzata e mi sono buttata su un guardaroba all'insegna del "less is more" ma organic ed equo.

Poi ho fatto due conti e mi son detta che dopo tutto la squatter se e' squatter puo' pure tollerare un mix di radical-ethic-chic e di sano usato comprato su Ebay. Inoltre, le aste mi esaltano.

Quando poi stendi 50 pannolini prefolded lavabili (le faranno il sedere grosso, ma va beh) vai al colloquio con una potenziale pediatra, provi sul Pucciu la super fascia (ficherrima) e cerchi il passeggino per portare in giro le piccole terga della mini debosciata, ti rendi conto che qualcosa e' proprio tanto cambiato. E siamo solo all'inizio.

martedì 30 agosto 2011

Si puo' fare




Il rincoglionimento da jet lag non basta ad attutire il colpo della rapina legalizzata subita al mercato alle 7,30 del mattino ad opera di mansueti e gentilissimi Amish che per carita' vendono verdura buona, organic, bio, santa e benedetta, ma costa un'ira di Dio.

Una commovente cerimonia in campus di accoglienza" dei nuovi studenti che si diplomeranno nel 2015.

Un Pucciu in tocco e toga, contento ed emozionato. Sotto era vestito. Non so perche' ma quando vedo uno in toga penso sempre alla nudita' sotto, come per il kilt.

Il presidente del college che chiude la cerimonia con riferimenti ai Beatles, a Jay-Z e al DJ Danger Mouse.

Il Boppy, ovviamente, fonte di sonni tranquilli nonche' di performance artistiche del Pucciu, che "indossato" il Boppy pretende di sembrare un angelo. A me ricorda Dumbo, ma comunque.

Due nuovi tomi femministi portati a casa. La squatter ed il suo micidiale carico ormonale non hanno sepolto la femminista che e' in me. Certo, evito accuratamente tutti i saggi del tipo "come ti frega la maternita'" "il mito della maternita'" etc etc...

Femminista si', masochista no.

venerdì 16 gennaio 2009

Devi furgià!



Ero a pranzo in una piola (=vecchia osteria piemontese) con mia sorella, mia zia ottantenne ed una sua amica ottantacinquenne. Tutto sembrava tranquillo, fino alla pronuncia disgraziata della parola “maternità”.
E fu l’inferno. Saputa la mia età (ventinove anni, lo ricordo a tutti) l’amica della zia perde momentaneamente l’uso della lingua italiana per buttarsi nel dialetto stretto e comunicarmi che: “Sei vecchia! Devi furgià!(=fare figli) Che fai con tuo moroso? Conti le stelle?”

Mi abbandono per un attimo alla romantica visione mia e del Pucciu che contiamo le stelle, anzi di me che le conto, sbaglio il conto e di lui che mi corregge: “Ma Fede, sono un milionecinquecentomilasettecentoventitrè! Non le vedi? Non comprendi la matematica, la fisica e la chimica! Al classico non hai fatto nulla!”

Accantonato l’incubo, mi difendo con la promessa - fatta a questo punto anche ai proprietari della piola che come un coro greco mi invitavano anche loro a furgià - che magari tra un paio di anni…Incauta! Si scagliano a quel punto contro mia sorella, che pure lei è vecchia e deve furgià.

Veramente lei avrebbe sei anni meno di me e benché a tratti sogni di essere una ragazza madre, oggi saremmo qui solo per mangiare un piatto di gnocchi.

Comunque, questa introduzione era tutta un inganno per un’osservazione femminista sulla “lotta” sulle/tra le madri e su come una dovrebbe essere madre.
Dunque, Rachida Dati in Francia partorisce ed il suo rapidissimo ritorno al lavoro viene visto o come simbolo di grandissima emancipazione, o come chiara indicazione della snaturatezza della maman.

Come giustamente ha osservato qualcuno, nessuno se la prenderebbe mai se un uomo, avendo avuto un figlio/a se ne andasse al lavoro anche solo un’ora dopo la nascita della creatura e che il problema reale è che i ritmi di lavoro (e non solo quelli) sono tarati sugli uomini.

Però, sarebbe anche giusto ricordare che ci sono madri che tornano subito al lavoro perché non possono fare altrimenti e darebbero la mano destra per stare a casa, ma che esistono anche le madri che al lavoro ci tornano in fretta perché gli piace, perché hanno qualcuno che si occupa del pargolo e perché magari all’idea di stare a casa tutto il giorno con un infante con le coliche si sentono tremare le vene dei polsi.

Devono per forza essere colpevolizzate? La signora in questione avrà un esercito di baby sitters, il tempo per stare con la figlia lo troverà e mi sento sicura nell’affermare che la bambina non dovrà scaldarsi il biberon da sola mentre mammà è al Ministero.

Sarà traumatizzata da grande? Di questi tempi, se non lo sei, sei out.

L’argomento materintà/lavoro è peraltro stato oggetto di dibattito caliente anche tra le femministe: per esempio qui
e qui. Sappiate infatti che anche le femministe “furgiano”- e si sentono in colpa.