Un post di banalissimi cavoli nostri. Io ve l'avevo detto, eh.
Il week end e' cominciato cosi': mia sorella ed il suo compagno sono passati a trovarci prima di proseguire per la molto ma molto piu' cool Seattle. La Squatter apparentemente li ha riconosciuti - forse perche' mia sorella tempo prima su Skype l'aveva minacciata: Squatter se quando mi vedi piangi io ti ammazzo.
Siamo una famiglia modello.
La Squatter per non saper ne' leggere ne' scrivere si e' parecchio sovreccitata, ululando di gioia per tutto il week end, mangiando come un lupo, consumando pannolini con un'allegria e una puzza tutte nuove e regalandoci notti impagabili. Ah, ha cominciato a sputare i farmaci omeopatici per i dentini, troviamo palline ovunque, Il Pucciu le calcia e impreca.
Squatter a parte, abbiamo fatto il brunch qui, alla Levi's ci siamo fatte misurare le curve da un ragazzino di eta' apparente 12 anni, scoprendo che comprare i Levi's e' un'operazione complessissima. Decidere di trasferirmi negli USA e' stato piu' facile.
Abbiamo cucinato i pettini di mare che Ramsay nella sua Hell's Kitchen tira in testa ai partecipanti - e abbiamo votato la performance culinaria del Pucciu, ma la Squatter faceva Ramsay e dunque non sappiamo se sia stato eliminato o meno.
Abbiamo grigliato sul balcone con vista su officina/palestra di boxe dei vicini Latinos, mangiato quasi un kg di tortilla chips, festeggiato un compleanno, ed infine il compagno di mia sorella e il Pucciu si sono fatti inseguire da stuoli di cerbiatti in un parco locale, tanto che la gente in macchina si fermava a chiedere: ma che gli avete dato che vi seguono cosi'?
Deve essere il naturale afrore del maschio italiano. O la Squatter appesa come succosa esca nel marsupio del Pucciu. Non lo sapremo mai.
Ah, e mani di fata in acido ha prodotto questo cappellino per la stagione Autunno/inverno 2012, 2013, 2014 e mi butto via, secondo me pure 2015. Se e' fortunata lo mette il primo giorno delle elementari.
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lunedì 17 settembre 2012
giovedì 8 dicembre 2011
Waiting for a squatter
Abbiamo devotamente divorato e digerito il tacchino di Thanksgiving ed il giorno dopo (25 novembre) il sindaco della nostra ridente cittadina, su una gru, affiancato da Babbo Natale augurava a tutti Buon Natale, Buone Vacanze e Buon Anno! E si e' levato il fastidio. Ci mancava Buona Pasqua, ed eravamo a posto.
Noi, a questo punto, a 33 settimane, cominciamo a fare il countdown per l'arrivo della squatter, che culminera' sabato con corso prenatale intensivo di 8 ore e martedi' prossimo con corsetto su allattamento al seno a cui partecipera' anche il Pucciu, che si chiede ancora come ha potuto dirmi di si.
La panza e' ormai argomento di conversazione: all'incontro con un astrologo elogiato da Rob Brezny, il vate di Internazionale, una signora mi chiede se voglio andare a farmi firmare il libro del suddetto prima di lei, che "magari partorisci" (in 5 minuti che aspetto?)
Per un attimo ho accarezzato l'idea di dare alla luce la squatter tra erbe ed incensi con l'assistenza di un astrologo che vive a Cuzco, la resident witch e l'insegnante di Yoga Kundalini.
Poi mi sono immaginata lo scientificissimo Pucciu (che studia misticismo ebraico!!!!) morirne di crepacuore. Uff, non si puo' mai fare niente di divertente.
Naturalmente mi lamento a morte del fatto di essere una casalinga disperata e pure indaffarata, con un Pucciu che mi fa: beh, e' la vita che ho fatto io per anni, quando tu lavoravi fuori casa, non facevi un c*zzo come lavori domestici e adesso tocca a te, malefica pasticciona; tutto cio' ha di buono che ora il Pucciu e' un accesissimo sostenitore della retribuzione per il lavoro domestico.
Un femminista in piu' val bene qualche tempo di casalinghitudine.
All'insegna del "usiamo il tempo per imparare qualcosa di nuovo" mi sono data alla calza. La squatter come vestitini e' ancora praticamente in mutande e pannolino, ma sulla maglieria siamo a cavallo.
Ravelry e le spiegazioni su You Tube sono la mia droga.
L'ordine delle squatter-tutine e' ancora un work in progress: dopo aver notato che i body sono pure quelli della N*stle' mi sono scazzata e mi sono buttata su un guardaroba all'insegna del "less is more" ma organic ed equo.
Poi ho fatto due conti e mi son detta che dopo tutto la squatter se e' squatter puo' pure tollerare un mix di radical-ethic-chic e di sano usato comprato su Ebay. Inoltre, le aste mi esaltano.
Quando poi stendi 50 pannolini prefolded lavabili (le faranno il sedere grosso, ma va beh) vai al colloquio con una potenziale pediatra, provi sul Pucciu la super fascia (ficherrima) e cerchi il passeggino per portare in giro le piccole terga della mini debosciata, ti rendi conto che qualcosa e' proprio tanto cambiato. E siamo solo all'inizio.
Parte del "sistema c*letto" della squatter
Noi, a questo punto, a 33 settimane, cominciamo a fare il countdown per l'arrivo della squatter, che culminera' sabato con corso prenatale intensivo di 8 ore e martedi' prossimo con corsetto su allattamento al seno a cui partecipera' anche il Pucciu, che si chiede ancora come ha potuto dirmi di si.
Squatter etno-flashdance: scaldagambe e scarpettine kimono, ma somigliano a dei ravioli
La panza e' ormai argomento di conversazione: all'incontro con un astrologo elogiato da Rob Brezny, il vate di Internazionale, una signora mi chiede se voglio andare a farmi firmare il libro del suddetto prima di lei, che "magari partorisci" (in 5 minuti che aspetto?)
Per un attimo ho accarezzato l'idea di dare alla luce la squatter tra erbe ed incensi con l'assistenza di un astrologo che vive a Cuzco, la resident witch e l'insegnante di Yoga Kundalini.
Poi mi sono immaginata lo scientificissimo Pucciu (che studia misticismo ebraico!!!!) morirne di crepacuore. Uff, non si puo' mai fare niente di divertente.
Squatter bon chic bon genre: sara' una yankee sbracata, ma lavoriamo sulle apparenze (In Threes, su Ravelry)
Naturalmente mi lamento a morte del fatto di essere una casalinga disperata e pure indaffarata, con un Pucciu che mi fa: beh, e' la vita che ho fatto io per anni, quando tu lavoravi fuori casa, non facevi un c*zzo come lavori domestici e adesso tocca a te, malefica pasticciona; tutto cio' ha di buono che ora il Pucciu e' un accesissimo sostenitore della retribuzione per il lavoro domestico.
Un femminista in piu' val bene qualche tempo di casalinghitudine.
All'insegna del "usiamo il tempo per imparare qualcosa di nuovo" mi sono data alla calza. La squatter come vestitini e' ancora praticamente in mutande e pannolino, ma sulla maglieria siamo a cavallo.
Ravelry e le spiegazioni su You Tube sono la mia droga.
L'ordine delle squatter-tutine e' ancora un work in progress: dopo aver notato che i body sono pure quelli della N*stle' mi sono scazzata e mi sono buttata su un guardaroba all'insegna del "less is more" ma organic ed equo.
Poi ho fatto due conti e mi son detta che dopo tutto la squatter se e' squatter puo' pure tollerare un mix di radical-ethic-chic e di sano usato comprato su Ebay. Inoltre, le aste mi esaltano.
Quando poi stendi 50 pannolini prefolded lavabili (le faranno il sedere grosso, ma va beh) vai al colloquio con una potenziale pediatra, provi sul Pucciu la super fascia (ficherrima) e cerchi il passeggino per portare in giro le piccole terga della mini debosciata, ti rendi conto che qualcosa e' proprio tanto cambiato. E siamo solo all'inizio.
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sabato 9 febbraio 2008
un sabato da leoni

Il "frisson" di oggi pomeriggio prevede l'ascolto dell'opera alla radio mentre lavoro a maglia alla solita copertina - che ho una deadline che si avvicina. Ora mi chiedo, se a 31 anni passo il sabato pomeriggio cosi', cosa faro' da vecchia?
1) le stesse cose che faccio ora, non avro' rimpianti
2) mi faro' le canne con i nipoti e faro' la paracadutista come quella degli assorbenti - ma io senza, che sollievo la menopausa.
3) sono gia' vecchia, inutile preoccuparsi
venerdì 9 novembre 2007
Punk and peace
Esiste il
Peace Punk
Lo canta una mia studentessa, cantante e chitarrista. Pure una femminista, che ha preso il nome del gruppo dal "Secondo sesso".
E fu cosi' che ci trovammo, il Pucciu ed io, in un locale pieno di piccoli metallari del Midwest. I quali sono carini e gentili, pure troppo tranquilli. Noi abbiamo devotamente dondolato i capini al ritmo impazzito del punk sorseggiando una birra e un bicchiere di vino.
Quando ho visto una metallara che lavorava a maglia, ho sentito una fitta di nostalgia pensando alla copertina da neonato mezza iniziata che mi aspettava a casa.
Peace Punk
Lo canta una mia studentessa, cantante e chitarrista. Pure una femminista, che ha preso il nome del gruppo dal "Secondo sesso".
E fu cosi' che ci trovammo, il Pucciu ed io, in un locale pieno di piccoli metallari del Midwest. I quali sono carini e gentili, pure troppo tranquilli. Noi abbiamo devotamente dondolato i capini al ritmo impazzito del punk sorseggiando una birra e un bicchiere di vino.
Quando ho visto una metallara che lavorava a maglia, ho sentito una fitta di nostalgia pensando alla copertina da neonato mezza iniziata che mi aspettava a casa.
lunedì 16 luglio 2007
Grandi traguardi

La mia vita e' di una superficialita' che ammazza. Mie grandi soddisfazioni a parte gli studenti che sono i miei cicci adorati sono: da una settimana un giorno e 3 ore non bevo neanche il bicchierino di vino serale, ho aumentato i pesi in palestra, ho sbaragliato la vecchia che mi superava e a tratti doppiava alla lezione di acqua gym, e' ricomparso il NY Times della domenica, che domenica scorsa non c'era e volevo morire, sono a ben piu' di meta' della copertina che sto facendo ai ferri. Sto quasi finendo Orientalismche consiglio vivamente, scritto negli anni 70 ma ancora attuale (anche se non c'e' attenzione al genere), nonche' Solomon Song di Toni Morrison e Beloved, che sono stupendi.
Mi e' sorto un solo dubbio un sabato sera mentre guardavo un vecchio concerto di Tina Turner alla tele: lei (60 anni) sul palco coi tacchi a ballare, io (31 anni) sul divano a sferruzzare.
C'e' qualcosa di sbagliato.
domenica 10 giugno 2007
Il cerchio si chiude

dopo due anni a parlare di donne oppresse e confinate a casa dalla (fottuta) societa' patriarcale, era destino che finissi cosi'.
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