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mercoledì 16 gennaio 2013

13!


Eppur  ci siamo.
Personalmente sono priva di buoni propositi, se non portare la Squatter-cuor di leone-cozza viva al suo secondo anno di eta', guardare il Pucciu in faccia e non dirgli: "e tu chi sei bel giovane?", conservare uno straccio di romanticismo.

Ah, no un proposito ce l'ho: bere di piu' che qui la tettomane ci da' dentro  e mi devo moderare, e mi sogno due bicchieri a cena.

Insomma.

A Natale mi sono presentata ad un prozio del Pucciu con le tette di fuori senza accorgermene, ma comunque tutto bene.Cara grazia che allatto ancora quindi qualcosa da mostrare c'e', e che per fortunata combinazione indossavo un reggiseno umano, epoca pre allattamento. Avevo persino del pizzo, dico solo questo.

Per la cena della Vigilia di Natale mia madre ha dato forfait, dichiarando il 38.5 di febbre. In due le abbiamo chiesto di mostrarci la prova provata del termometro, che non e' che ci si puo' tirare indietro cosi', senza la giustifica. La Squatter ha dato spettacolo mangiando anche le gambe dei tavoli finche' la tetta - ancora lei, il 2012 e' stato l'anno della tetta- l'ha abbattuta a tradimento.

Il 2012 si e' chiuso bene, con il capodanno in famiglia rallegrato da una competizione culinaria tra il Pucciu e mio cognato, detti "lento" e "piu' lento". La sfida era combinare farina di castagne, ricotta, acciughe e smarties in un antipasto, senza conoscere gli ingredienti in precedenza e con un'ora di tempo. Oh, ce l'hanno fatta, e sono stati votati da giudici inflessibili con tanto di palette.  Abbiamo pure fatto i fuochi d'artificio, scoprendo di avere una sorella piromane e che Baldissero e' probabilmente la capitale d'Italia dei botti.

I primi giorni del 2013 ci hanno visto tutti e tre -che se no voliamo separati come la royal family- sullo stesso volo. Bellissimo. Il Pucciu beveva tutti gli alcolici offerti dalle hostess Lufthansa, si sara' immedesimato troppo con quella beona che era la regina madre? Go figure...) e si abbioccava ogni due per tre. La Squatter attaccata alla tetta -ah,il 2013 sara' l'anno della tetta- ci dava dentro pure lei rifiutandosi peraltro di scozzarsi da me se non per brevi periodi.

E il Pucciu si stupiva che non dormivo ed ero pure un po'nervosetta.

Gli USA ci hanno accolto con una violenta epidemia di influenza, e non avendo vaccinato io la Squatter, ora la pago evitando luoghi pubblici con bambini sbauscianti e tossicchianti. Siamo delle paria.

Ma al 16 gennaio abbiamo una pasta madre in incubatrice, un sofrito di pollo fatto, la casa in uno stato decente, panni puliti, e ancora un annetto  e mezzo di sicurezza lavorativa qui.

Direi che il 2013 l'abbiamo risolto.  Che si fa per il Capodanno 2014?

giovedì 13 settembre 2012

La grande saga della Squatter 5. Sport estremi


Da neogenitori ci siamo chiesti: Siamo ancora super cool (ahahaha) o siamo carne morta? Proveremo ancora brividi o saremo accasciati nella mammitudine e papitudine?

La risposta e': c'e' speranza. E la speranza si chiama: sport estremo. Ma cominciamo con ordine.

Se vogliamo parlare dello sport estremo per neonati dell'estate 2012, bisogna innanzitutto parlare "della casa della montagna."

quello a sinistra e' il Pucciu
Ed il Pucciu si accascia sfinito ululando: noooooo "la casa della montagna" noooooooo.

Il Pucciu si e' beccato numerosissimi armarcord tra sorelle sulla "casa della montagna".

Allora.

Nella "casa della montagna" siamo state molto felici, era una casa molto carina e in montagna si facevano mille picnic, si giocava tutta l'estate e quando non c'erano i picnic si guardava Saranno Famosi sulla Rai dopo pranzo.

Ogni tanto si andava a Chatillon, prendevamo le paste o i croissant salati di Morandin e la mamma ci comprava un giallo Mondadodri - erano le estati in cui divoravamo Agatha Christie e noi eravamo bambine a basso mantenimento.

Da quelle vacanze la' sono passati piu' di 20 anni, e molte cose sono cambiate. Dopo 20 anni questa estate siamo tornati nel "paese della montagna", perche' la casa non c'e' piu'.

Da genitori dinamici  e desiderosi di riappropriarci di un minimo di forma fisica, ci siamo dunque lanciati nelle gite con passeggino: passeggino non di quelli fichissimi da cross, a tre ruote, no passeggino pesantissimo, passato da amici di amici. Un passeggino gratis, ma di ghisa.

Potevano bastare i sentierini agibili ai disabili - bravi valdostani che pensano al turismo accessibile- del "paese della montagna"? Poteva bastare farcirsi di polenta e accontentarsi di farsi delle gran dormite?

Ovvio, no!

Il genitore contemporaneo deve continuamente essere in movimento e dare stimoli all'infante, che all'epoca aveva ben 5 mesi.

E qui entra in gioco l'amico valdostano che ti viene a trovare e ti dice: massi, sono solo guarda 90 metri. 90 metri di camminatina con passeggino  dal parcheggio per arrivare in una conca meravigliosa.

presa qui
E gli incauti, appena scesi dalla macchina capiscono subito che 90 metri, forse, ma di gradoni di pietra con una pendenza che a una madre NON paurosa, CAUTA, pare del 90% A quel punto il trio -la Squatter dorme- si divide cosi': la madre coordina e ricatta (no! troppo pericoloso, la voglio in braccio! IO DIVORZIO), il padre impreca e suda trascinandosi sui gradoni di roccia scoscesa il passeggino, e l'amico valdostano se la ride.

La Squatter - quando apre un occhio - forse perche' tra scossoni e pendenza le arriva il sangue al cervello ma solo a ondate, si guarda attorno con aria annoiata: Been there, done that, e adesso? Manco fosse la reincarnazione del caro Bonatti. (Ho controllato, non puo' essere. Buona reincarnazione, Walter.)

Comunque sia, arriviamo in cima, a 2000 metri. Sudati, imprecanti e con la Squatter vestita a strati tipo le villeggianti di Amici miei , penso Atto II (La visione di Amici miei e' stato uno dei capisaldi educativi di mio padre). Le mancavano solo le Superga, ma sfoggiava un incongruo cappello a fiori a tesa larga a' la Greta Garbo e pantaloni della tuta.*

Arrivati in cima ed incantati dai monti, i grandi bevono qualcosa e la Squatter si attacca alla tetta, mentre un camminatore milanese la intrattiene: Ue' che carina e ci spiega le strategie per avvicinarla al trekking da piccina. Un bambino sardo ci mostra i suoi muli. Il Pucciu, rapito dal panorama propone di venire a stare l'estate prossima un due-tre giorni nell'albergo locale, raggiungibile solo a piedi, i bagagli te li portano con la carrucola. Con una bambina che avra' meno di un anno e mezzo. Ovvio, lo faremo. Magari c'e' caso di mettere la Squatter nella carrucola.

Insomma,  e' nato un nuovo sport per neonati : passeggino estremo. L'anno prossimo nuove vette ci attendono  con la magliettina  Piu' dislivelli per tutti - copyright dell'amico valdostano.

Eh, si. Siamo ancora cool.

*Per via di telefonata della nonna, i genitori pensano: 'azzo 2000 metri, sara' mica troppo piccola? Il padre ricorda che il pediatra avesse detto ok, la madre che avesse detto giammai, la bambina non e' cianotica, tutto va per il meglio. 

lunedì 24 ottobre 2011

NY quello che non ti aspetti-take two

History of The Cloisters
presa qui

Il mattino:

Ehi Pucciu, guarda l'alba che bella con i palazzi di Harlem sullo sfondo!
che c*zzo me ne frega, DORMIIIIII

La vita di coppia, anche nel corso di una terza tappa di viaggio di nozze, e' un abisso profondo, lasciatemelo dire.

Ed il resto:

Le cose che piu' mi colpiscono in un viaggio, in un'esperienza, sono quegli elementi incongrui, quelle cose che non ti aspetti, come per esempio i Cloisters, sezione del Metropolitan Museum aperto nel 1938, che racchiude elementi di 5 chiostri medievali, numerosi oggetti dell'epoca che privati vari si sono comprati nel corso del tempo.
Prendi la metro, scendi, costeggi il fiume e ta dah, sei nel Medioevo, con tanto di giardinello di erbe officinali. A 20 minuti dall'Empire State Building.


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Oppure ti trovi a vivere una bizzarra esperienza a Coney Island, dove la nonnina rassicurante qui sotto puo' predirti il futuro,


dove ci sono "live freak shows" e se proprio ti va c'e' sempre il burlesque on the beach,



oppure ci si ritrova catapultati a Gerusalemme, tra ebrei ultraortodossi con torme di bambini e martellante musica hassidica che si divertono sulla ruota che in 89 anni non ha (ancora) fatto vittime



e la sera, nel mezzo di Sister Act, una madre degenere, versando virtuali lacrime di coccodrillo si lega sulla panza tre maglie sostenendo di proteggere una squatter da pericolosissime vibrazioni.

So long Mozart, Welcome Broadway!


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giovedì 20 ottobre 2011

Back to NY City -Take one

Per l'ultima tappa del viaggio di nozze prima che la squatter cali nelle nostre vite, e ci renda pasta frolla nelle sue minuscole diaboliche manine, siamo tornati a NY, luogo di molteplici misfatti, tra cui il nostro matrimonio.

Questa volta non ci siamo goduti la citta' camminando disinvoltamente su e giu' per Manhattan, dormendo la seconda notte di nozze in un letto con due cani e un uomo - ma era il Pucciu, eh! (Io ero gia' in aereo per l'Italia, facendomi di alcool e calmanti, ma sola). No, questa volta abbiamo girato la citta' ansimando su e giu' per le scale della metro, camminando come una papera, grattandomi la panza ogni due per tre e sognando di chiudermi nei bagni dei ristoranti non per farmi strisce di coca ma per ungermi la panza di olio di mandorle dolci tanto la pelle tirava dopo i pasti.

Insomma, se il Pucciu fosse andato in giro con una scimmia pulciosa al guinzaglio avrebbe fatto piu' bella figura.

Dalla nostra placida cittadina universitaria abbiamo preso il treno e siamo calati in citta', precisamente ad Harlem, probabilmente in uno dei B&B piu' sgarrupati della citta'; dimostrazione che pure con il Pucciu professore ed io debosciata e lunatica casalinga, a fare i signori non riusciamo MAI. Dobbiamo stare in ostello e metterci il cuore in pace.

Anyway, se pure con poco decoro e a tratti poca coolness, in un luminoso e piovoso venerdi' abbiamo:



Mangiato ottimi ramen. I ramen, se non li conoscete, sono una meraviglia: zuppone brodoso di noodles con carne, verdura, annessi e connessi. Ramen che peraltro hanno reso famoso questo tipo qua che e' ora uno dei piu' celebrati chef di NY. Noi non siamo andati da lui, ma qualche mese fa siamo stati in uno dei suoi locali, il Momofuku Ssam Bar che se per caso a qualcuno pungesse vaghezza di andare nella Grande Mela, e' da provare. Sapevatelo.

Dopo un litro di ramen, il Pucciu mi guarda e mi fa: ma che panza che hai!
Ah. Ah. Ah.
Stesso commento me lo sono beccato da un autista di autobus.

Rifocillati, abbiamo passeggiato romanticamente sotto la pioggia sulla High Line, uno dei luoghi favoriti del Pucciu, arisapevatelo. Abbiamo doverosamente dibattuto l'opportunita' o meno di comprare un appartamento in questa zona con vista sulla High Line. Io sono contro, ma solo perche' la gente ti vede in casa.


Siamo usciti fuori di testa facendo un'ora di shopping da Macy's - calze e mutande, lo shopping dei proletari. Affranto dal fatto di essere stato obbligato a rinnovare parzialmente il suo parco calze e boxer, un Pucciu chiaramente provato dal bagno di folla, in versione Coco Chanel de noartri minaccia di recuperare i calzini smessi facendo un progetto di vestitino di calzini riciclati per la squatter. A lui il progetto, a me ovviamente l'esecuzione. A stare con gli intellettuali finisce sempre cosi'.

Stremati dallo shopping, abbiamo cercato di recuperare mangiando tapas alla Boqueria su Spring Street, insieme ad un ex studente del Pucciu che era contento di vedere un suo ex professore e di condividere con noi il suo sconto del 50% nel suddetto locale. Le tapas erano buone, il vino pure, che volere di piu'. Stavamo recuperando un po' di coolness.

Arrivati a casa, spogliandomi mi rendo conto che meta' panza e' piena di puntini rossi.
La coolness recuperata muore. Ci guardiamo e ci diciamo "Oddio abbiamo avvelenato la bambina!"Peraltro sarebbe la seconda volta, la prima e' avvenuta dopo una colazione da 3000 calorie a Philadelphia. Siamo recidivi.

La squatter coriacea ci rassicura a suon di calcioni, e il sipario si chiude su una notte inevitabilmente drammatica, la prima notte da mesi SENZA. IL. BOPPY