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domenica 6 ottobre 2013

La domanda giusta (20 mesi)


Immagine presa da qui
Non ho mai avuto la vocazione della maternita' a tutti i costi: sostanzialmente volevo vedere com'era la faccenda. La Squatter ha aspettato credo due giorni prima di dire: ok, l'hai detto, ora sono tutti c*zzi vostri, sgomitare tra la fila di tranquille animine pronte ad incarnarsi e piombare nella mia panza nel periodo in cui ancora ignara della sua presenza facevo aperitivi su aperitivi. E' mancato poco che inventassimo un nuovo aperitivo, lo Squatter on the rocks.

Comunque sia, 9+20 mesi dopo, la Squatter,  da animaletto neppure tanto grazioso e' diventata una monella con i piedi sempre nudi, neri e ruvidi e il faccino da kiulo che la contraddistingue sin dalla nascita; dico solo che al nido (in un mese di frequentazione, seppur solo due volte la settimana) e' stata vista sorridere quasi 2 volte.

Io non son diventata piu' saggia, o piu' furba (solo piu' figa, per via dell'aura della santita' maternita') ma mi sono scontrata mio malgrado con LA domanda che rimbalza di magazine in magazine, di post in post, etc. etc. nel magico mondo del parenting/mothering e non solo: 

Can you have it all? (in primis carriera e famiglia, e a seguire: amici, partner, tempo per te, per la famiglia, per l'amante, per il volontariato, lo sport, la cucina, il fai da te, il giardinaggio, il sesso, etc.)

Risposta lunga: leggetevi cosa ne pensa Anne-Marie Slaughter (lungo articolo in inglese, si trova tradotto su un vecchio Internazionale, molto criticato) un sunto in Italiano della questione nel Post;  il fenomeno delle retrowivesun punto di vista maschile e secondo me il meglio e la parola definitiva sulla questione: Non puoi avere tutto, ma a chi importa?

Risposta corta: No, avere tutto non e' neanche possibile in una vita senza figli e famiglia, concentrato/a sul tuo ombelico, perche' il tempo e' una risorsa finita. Se fai una cosa non ne fai un'altra e alla fine se puoi scegli, e se non puoi scegliere, poche pippe e galoppi.

Puff.

E quindi mi sembra che una domanda meno ansiogena sia questa: Are you having fun?

Di solito mi pongo la questione ricoperta di avanzi di cibo, macchie di incerta provenienza sulla T-shirt (tuttavia: se sembra cacca e puzza di cacca, mi spiace, e' cacca) e con nelle orecchie il trapanante mantra mamamamamamamamamamamaamam della bestia

Quindi, dicevamo, il divertimento:

Quello stupido, che so, lo zampillo di latte incontrollato dalla tetta che centra l'infante nell'occhio e ti viene la ridarella;

Quello spirituale, nel week-end "yoga in campagna" dove il kombucha non si trasforma in alcool malgrado il desiderio/bisogno sfrenato di un bicchiere tuo e di una compagna di avventura. Compagna  che peraltro ora parte per una nuova super avventura e prima ero lontana io, ora e' lontana pure lei e lontano piu' lontano fa lontanissimo e accidenti, avercelo un kombucha da bere assieme.

Quello post-traumatico, che a volte ridi un casino nei tuoi giorni peggiori;

Quello riconciliatore, quando vorresti uccidere il Pucciu torturandolo lentamente, ma poi lo vedi tornare dal barbiere con un taglio da gangsta-rapper, una basetta gonfia e l'altra sgonfia e la barba improponibile e scoppi a ridere e ti dici che Dio c'e' e lotta con te. 

E poi, altre cose che ho imparato in questi 20 mesi:

Puoi nutrire una gagno a vegetali, roba integrale biodinamica, ovetti cacati da una gallina massaggiata tutti i giorni con olio di mandorle bio, mangiarini santi, ma quando sentira' il gnik gnik dell'apertura della scatola di polistirolo del gelato, non ci saranno c*zzi per nessuno. Il suo DNA le sta dicendo, anzi urlando, di perdio attaccarsi come una cozza a quell'alimento sconosciuto e che non se ne pentira'.

Che la Squatter, la stessa che adora quelle mini macchinine di plastica in cui si entra dentro, ma poi non le sa far muovere e rimane accasciata sul volante o si investe da sola, che vigliacca se abbina le forme giuste (triangolo e triangolo etc) e' poi capace di biascicare: mama-vino e papa'-birra abbinando perfettamente a ciascuno il proprio bicchiere, riempiendomi di materno orgoglio.

E poi basta.

Speriamo che basti, almeno fino ai 21 mesi.

venerdì 29 marzo 2013

Come ti appalto la Squatter: YMCA

E se non avete mai ballato al ritmo di questa canzone qui, vuol dire che siete ggiovani, troppo ggiovani e quindi via di qui che siamo attempati genitori e ci son cose diseducative.



Peraltro, vedere il Pucciu mimare le lettere Y.M.C.A. ballando e cantando in falsetto e' da riinnamorarsi di lui una seconda volta.

Per il resto, l'avete capito, la Squatter e' ormai donna di mondo. Dopo averla abbandonata a una babysitter sconosciuta, con bambini sconosciuti in una casa sconosciuta -mentre noi al piano di sopra bevevamo- ed aver ottenuto da lei solo uno sguardo del tipo : Ancora qua? Levatevi di torno abbiamo compreso che la piccola era pronta per il grande salto. Nido a settembre, babysitter per alcune preziose ore la settimana da ora e attivita'  ludiche varie.

Ovvio, la mente sono io, il braccio il Pucciu. Quando gli ho presentato il corsetto di sei settimane  in piscina, allo YMCA, a lui che dichiara di amare la pioggia, l'acqua, tutto, era tutto gasato. Tanto che mi fa: Splendido! all'YMCA ci sono le macchine per gli esercizi, lascio la Squatter in piscina ed io faccio palestra.

A quel punto l'immagine idillica di padre e figlia che galleggiano dolcemente nell'acqua mi si e' sostituita con la visione della manina della Squatter affiorare inerme dagli abissi della suddetta piscina. Ed un suono di sottofondo: GLU GLU GLU.

Spiegatogli che a meno che l'insegnante di nuoto sia la dea Kali non e' fattibile lasciarle la bambina ed andarsene, Suspiria e' tornato.

Eh no, ma allora, non ci puoi andare tu? No, odio la piscina ed ho sempre freddo.

Devo mettermi in costume? Sei scemo o cosa?

Oddio ci saranno le mamme, sono fuori forma. Da quello che ho visto allo YMCA, direi piu' le nonne.

Risultato: da allora il Pucciu pompa in palestra come un matto, delira di mettersi lo Speedo sgambato che non ha e la Squatter si e' fatta venire il terrore dell'acqua, che solo ora sta superando dopo sessioni di doccia/bagnetto da vestita. A parte che ora anche fuori dalla vasca vuole rovesciarsi acqua addosso, va tutto bene.

Ah, ha anche il raffreddore. E il corso inzia domani.

lunedì 25 febbraio 2013

La luna e' piena, la mousse impazzisce e neanche noi stiamo tanto bene


Venerdi' notte (Luna piena al 97%)

Il Pucciu  gioca con la Squatter dalle 4 alle 5 del mattino  mormorando: saranno anche i denti, ma con il casino che pianta spero abbia piu' denti di uno squalo. 

Sabato mattina (Luna piena al 98%)

Fresca come un cencio mi vesto, lancio la belva piagnucolosa al Pucciu e vado al seminario di tarocchi. Entro e sento un partecipante che si rivolge ad un' altra partecipante chiedendole: allora pippetta come va dopo che ti hanno aperto il terzo occhio? Rimango.  (Seminario interessante -a Torino questa estate faccio le carte a tutti che devo allenarmi)

Sabato pomeriggio

Torno a casa dalla Squatter e dal Pucciu, rinominato Suspiria per l'occasione. Suspiria si aggira per la casa  lamentando malditestanervosismomancanzadisonno.
In modalita' superwoman faccio la mousse al cioccolato con la cozza-Squatter addosso. Sciolgo il cioccolato, aggiungo i tuorli, mi giro un secondo per montare gli albumi e la massa sciolta si e' pietrificata. Seguono operazioni di salvataggio estremo apparentemente riuscite.

Suspiria intanto - che non ha pranzato- cosi' come la Squatter, che quindi poppa una media di 20 volte al di', si dedica a delle attivita' di riordino che mi scatenano un'ira funesta.

Arriva il tanto anticipato litigio mostruoso.

Com'e' come non e' arriviamo a  sera.

Domenica pomeriggio (luna piena al 98%)

Dopo la riconciliazione e una mattinata tranquilla, decidiamo di andare in un parchetto con un lago incluso. Il Pucciu ci smolla  e fa una commissione. Dopo 5 minuti, si alza un vento fortissimo e gelido, lo chiamo in modalita' villeggianti di Amici miei pregandolo di venirci a prendere. La Squatter e' coperta di fango, non sta in piedi per via del vento (e si' che pesa come la ghisa) ha in effetti le scarpine da ginnastica tipo la moglie e la figlia del Mascetti, e' semi congelata, ed io onestamente temo da un momento all'altro l'attacco dei cigni locali. Sono animali infidi.

Domenica sera (luna piena ormai al 99% ) 

La luna ci guarda dall'alto e noi andiamo a cena da amici con scrittrice italiana in visita all'universita' locale. Persona deliziosa peraltro. La Squatter cerca solo di fregarle l'humus, ma tutto bene. La mousse piace malgrado due passaggi al setaccio, ed un utilizzo stimato di 12 chiare d'uovo invece delle 6 previste.

Lunedi' (luna piena al 100%)

Penso: perche' non portare la squatter ai giardini a fare movimento? 

Ecco perche': la Squatter invece di sperimentare la corteccia abbranciando alberi, e di raccogliere graziosamente pigne e fili d'erba decide per un approccio piu' selvaggio: affonda le mani nel fango fino ai polsi, si rotola nel prato umido come un maialotto e le punge vaghezza, perche' no, di farsi una bella poppata. Al che scopro mezza tetta al giardinetto, al freddo, con il cappotto e cercando di conversare con una mamma-attrice locale che fa solo spettacoli a sfondo religioso con cui ho fatto amicizia. E che secondo il Pucciu mi vuole convertire.

Ah, e poi arrivo a casa e guardo i risultati delle elezioni.

mercoledì 13 febbraio 2013

(Non) votare all'estero

Tanto tempo fa, quando mamma e papa' mi leggevano le storie, mi chiamavano "la piccola democristianina", tutto cio' per via di un libretto, assolutamente educativo e interessante (v. sotto) impostato sul "sembra buono ed invece e' cattivo" , "sembra piccolo, invece e' grande", insomma, sul non fidarsi delle apparenze, che pero', per un tragico twist del destino, mi rovino'.


A furia di leggerlo il risultato fu che democristianamente non mi sbilanciavo mai sui pareri: era tutto un po' brutto un po' bello, un po' buono un po' cattivo. Invece di apprezzare la mia capacita' di cogliere le mille sfumature di grigio della realta' sin da bambina - e qui mi riapproprio delle sfumature di grigio dal quel brodo primordiale erotico che non ho neanche letto, ma che importa- i miei mi pigliavano per i fondelli.

Son traumi.

Comunque sia, poi superai questa fase e diventai una per cui tutto e' bianco o nero, e in parte lo sono ancora adesso.  Finita la commovente premessa,entriamo nel vivo di questo sbrodolamento. Tenetevi forte.

Qualche giorno fa ci sono arrivate le schede elettorali per votare per posta, rimandandole al nostro consolato di zona, a Philadelphia.  A parte che ho un grandissimo conto in sospeso con il Consolato di Philadelphia da un anno, quando ci misero solo 3 ore a stampare una procura che dovetti correggere io dai loro errori, appanzatissima, con il Pucciu che mi lanciava da lontano le caramelle Leone per calmarmi e gli americani presenti basiti che mi invitavano a stare idratata.

Io volevo solo attraversare il corridoio e chiedere asilo politico, cittadinanza e quantaltro, per me e la Squatter - che a quel punto ballava la samba nel pancione- al consolato panamense.

Quindi, diciamocelo, un po'speravo che le schede arrivassero tardi per scatenare sul consolato la mia ira funesta, ma per stavolta si sono salvati. Arrivera' il giorno, ma non sara'oggi.

I am watching you, guys.

Dicevamo, le schede sono qua, e ora mi tocca votare. Che poi un po' vorrei e un po' no. Ma come faccio a partecipare alla vita politica del mio paese, almeno in modo basico, senza votare? Come faccio a lamentarmi poi se vince l'innominabile B? E poi mi dico che bisogna votare contro Berlusconi, e qui il deja vu mi fa stramazzare al suolo, perche' praticamente mai nella mia vita di votante ho votato se non "contro Berlusconi".

L'ultima volta che votai dall'estero (nel 2008),peraltro documentata qua: gli italiani all'estero salvarono il salvabile, ora mi sa che non c'e' piu' granche' da salvare; tuttavia, siccome la piccola democristianina is back, votero' per quelli che sono "un po' buoni e un po' cattivi".

E qualcuno - se non I*dio che e' impegnato con le dimissioni di Benny 16-  ce la mandi buona.

mercoledì 6 febbraio 2013

A Squatter's world, One year edition

Dilemmi da unenne: mangiare il muffin o la candela?

Oboji bajiji* a tutti: lettori, lettrici, compagni, compagne - lo so che fa comunista ed io sono yankee, ma mi e' scappato.

Comunque, chiunque siate, comunisti e non, qui parla la Squatter. Sappiamo bene che i miei debosciati genitori hanno lasciato passare preziosi mesi senza intervistarmi ed io non ho potuto aggiornarvi adeguatamente sui  miei incredibilissimi precocissimi progressi di piccolo fottuto genio. Ma adesso basta! A un anno e' ora di prendere in mano la propria vita, aprirsi un blog, un social coso ed emanciparsi. Quindi mi faccio le domande e mi rispondo. Mi dicono che non e' un'idea nuova nuova, ma va beh.

Allora gentilissima Squatter, il 4 febbraio ha compiuto un anno: che cosa sa fare?

Allora, a 10 mesi ho cominciato a camminare. Quegli inqualificabili individui che mi  fanno parenti si sono pure persi i miei primissimi passi. E dire che mi stanno attaccati come delle cozze tutto il di', ma al momento buono, vatti a fidare. Mi hanno pero' comprato un vagoncino che posso spingere a mio piacimento per la casa, derapando a causa delle velocita' folli a cui mi lancio e finendo regolarmente sulle loro caviglie. Loro dicono che e' educativo e pure montessoriano. Le parole che dicono quando finisco sulle loro caviglie pero' secondo me non sono montessoriane, a meno che la Montessori non avesse un passato da camallo del porto di Genova.

Sul parlare, mi sto concentrando su arabo e portoghese, liberamente interpretati. L'unica parola che dico in Italiano e' "pappa", normalmente seguita e/o proceduta da "arf arf", come rafforzativo.

Squatter in fuga, detta anche "Delirio Rosa"

A proposito,  di pappa, come procede l'autosvezzamento?

Benissimo, poppo ancora quando mi va e mangio come una iena. E chi m'ammazza? A parte mia madre che mi riempie di verdure e cereali, quindi a volte invece della cacca produco chicchi di cose e il pannolino sembra un granaio, va tutto bene. Ultimamente sono solo un po' preoccupata perche' i miei eco genitori hanno aderito ad un programma di community supported agricolture e quindi ogni settimana ricevono  cassette di verdura bio e local a sorpresa e fin qui, ok. Pero' poi i vigliacchi hanno a che fare con rutabaga, black radish, rape di cui ignoravano beatamente l'esistenza, e fanno "va beh, se ci fa schifo, lo diamo alla Squatter". Capito? Loro fanno i fichi locavores, ed io liquido i loro avanzi. Ah, comunque il mio piatto preferito e' la crosta di pane durissima. Mamma e' super contenta che la mangi, cosi' non mi viene la sindrome della bocca molle su cui la cugina logopedista l'ha terrorizzata. L'ha anche terrorizzata sul botulino una vigilia di Natale di anni fa, ma questa e' un'altra storia, vi dico solo che tutte le cose in barattolo fatte in casa le fa assaggiare prima a papa', se lui sopravvive poi le mangia anche lei.

Sappiamo che adesso li' da lei c'e' una delle zie, quella giovane e figa, come va la convivenza?

Molto bene, oltretutto la zia mica e' venuto sola: si e' presentata con una escrescenza che le deturpa la guancia e che si e' incautamente procurata passando ore nel bagno dell'aereo per sfuggire ad un ragazzo con una bibbia che la voleva nell'ordine: importunare e poi sposare. (Ma gli uomini sono tutti cosi'?) Vi dico solo che persino mia madre, detta anche la "dermatologa delle baracche" ha fatto un passo indietro, sostenendo che non c'e' niente da fare per quel mostro; solo il tempo ci dira' se la zia rimarra' sfigurata. Nel dubbio lei per parlare su skype con il fidanzato si trucca bene, e con mamma pensavano di coprire il mostro con la matita nera e fare finta che sia un neo. Sono geniali o sceme? Sono piccola e non capisco bene.

Tornando alla  vita con la zia,  facciamo cose e vediamo gente. Mi porta in biblioteca, dove purtroppo ieri sono stata discriminata da un bambino a causa di due puzzette che mi sono sfuggite. Increscioso, lo so, ma che pretendono, se mi danno cavoli come se non ci fosse un domani? Il bambino peraltro era in pigiama,a 4 anni, di pomeriggio, in un luogo pubblico, quindi aveva poco da fare lo schizzinosetto.

Sulla zia avrei un solo appunto: non mi ha ancora lasciato il suo smart phone per giocare ma ci sto lavorando: non sara' oggi, non sara' domani, ma per Dio lo avro'.

Parliamo un attimo dei suoi genitori, che fanno?

Quando li vedo, siccome mi lanciano alla zia e fanno cose da grandi fuori di casa, sono accettabili: papa' lavora, va in palestra, mi coccola tanto, si angoscia per il mercato del lavoro, mi insegna a fare il caffe', legge la Bibbia a fumetti, cucina cose buone, mette in ordine tutto cio' che incrocia sulla sua strada.  Se non sto attenta finisco ripiegata in un cassetto pure io.

Mamma parla con la zia, cucina, beve te' al gelsomino, fa le lavatrici, si irrita con papa' che mette in ordine, va a Yoga, irrita  papa' iscrivendosi dalle streghe locali ad un corso sui Tarocchi, ma lei dice che se il mercato del lavoro di papa' va male, una cartomante in casa puo' aiutare e che bisogna uscire dalla "comfort zone" ogni tanto.

A volte mi perplimono.

Rapidamente, siccome il tempo stringe: libro preferito al momento?

Sul mio comodino:


Nella traduzione si perde qualcosa, ma la versione italiana non e' male.

Su quello della mamma (lo sgranocchio come pussa caffe')


Ultima domanda: canzone preferita?

Un po' banale, ma dico con orgoglio: "Wheels of the bus".






*Oboji e le variazioni Oboi, Bai, Bi Bi rappresentano tuttora un mistero dello Squatterese. Per Bajiji, si puo' teorizzare una derivazione dal termine Bagigio (seme della pianta dell'arachide), ma gli studiosi non sono unanimi. Finche' non si trovera' una stele di Rosetta Italiano-Inglese-Squatterese, l'idioma rimarra' avvolto nel mistero.

mercoledì 16 gennaio 2013

13!


Eppur  ci siamo.
Personalmente sono priva di buoni propositi, se non portare la Squatter-cuor di leone-cozza viva al suo secondo anno di eta', guardare il Pucciu in faccia e non dirgli: "e tu chi sei bel giovane?", conservare uno straccio di romanticismo.

Ah, no un proposito ce l'ho: bere di piu' che qui la tettomane ci da' dentro  e mi devo moderare, e mi sogno due bicchieri a cena.

Insomma.

A Natale mi sono presentata ad un prozio del Pucciu con le tette di fuori senza accorgermene, ma comunque tutto bene.Cara grazia che allatto ancora quindi qualcosa da mostrare c'e', e che per fortunata combinazione indossavo un reggiseno umano, epoca pre allattamento. Avevo persino del pizzo, dico solo questo.

Per la cena della Vigilia di Natale mia madre ha dato forfait, dichiarando il 38.5 di febbre. In due le abbiamo chiesto di mostrarci la prova provata del termometro, che non e' che ci si puo' tirare indietro cosi', senza la giustifica. La Squatter ha dato spettacolo mangiando anche le gambe dei tavoli finche' la tetta - ancora lei, il 2012 e' stato l'anno della tetta- l'ha abbattuta a tradimento.

Il 2012 si e' chiuso bene, con il capodanno in famiglia rallegrato da una competizione culinaria tra il Pucciu e mio cognato, detti "lento" e "piu' lento". La sfida era combinare farina di castagne, ricotta, acciughe e smarties in un antipasto, senza conoscere gli ingredienti in precedenza e con un'ora di tempo. Oh, ce l'hanno fatta, e sono stati votati da giudici inflessibili con tanto di palette.  Abbiamo pure fatto i fuochi d'artificio, scoprendo di avere una sorella piromane e che Baldissero e' probabilmente la capitale d'Italia dei botti.

I primi giorni del 2013 ci hanno visto tutti e tre -che se no voliamo separati come la royal family- sullo stesso volo. Bellissimo. Il Pucciu beveva tutti gli alcolici offerti dalle hostess Lufthansa, si sara' immedesimato troppo con quella beona che era la regina madre? Go figure...) e si abbioccava ogni due per tre. La Squatter attaccata alla tetta -ah,il 2013 sara' l'anno della tetta- ci dava dentro pure lei rifiutandosi peraltro di scozzarsi da me se non per brevi periodi.

E il Pucciu si stupiva che non dormivo ed ero pure un po'nervosetta.

Gli USA ci hanno accolto con una violenta epidemia di influenza, e non avendo vaccinato io la Squatter, ora la pago evitando luoghi pubblici con bambini sbauscianti e tossicchianti. Siamo delle paria.

Ma al 16 gennaio abbiamo una pasta madre in incubatrice, un sofrito di pollo fatto, la casa in uno stato decente, panni puliti, e ancora un annetto  e mezzo di sicurezza lavorativa qui.

Direi che il 2013 l'abbiamo risolto.  Che si fa per il Capodanno 2014?

domenica 2 dicembre 2012

Nine in, nine out


Nove in panza e nove fuori a devastare.

Non ho imparato grandi lezioni sull'essere madre, se non che appena si decide di fare qualcosa, dal sesso in su  (o in giu') e' matematico che la Squatter sputtanera' tutto.

Ergo, as usual, in chaos we trust - and prosper. Soprattutto prospera la suddetta squatter, che ha raggiunto il peso specifico della ghisa e che puzza di formaggio di capra.

A nove mesi ormai la Squatter dovrebbe aver imparato che lei non e' me, ma separata. Considerata la velocita' con la quale gattona e fugge - preferibilmente a culo all'aria, rendendo i cambi di pannolini un'attivita' eccitantissima - direi che il concetto le e' ben chiaro. Abbiamo pensato per un momento di montarle un vassoietto sulla schiena ed usarla come comodo tavolino semovente, ma ci ha fregato con la conquista della posizione eretta. Ora cammina rasente i muri che sembra Tom Cruise appeso alle rocce in qualche Mission Impossible.

Al nostro ritorno da una cena fuori (oh, dalle 18.30 alle 20, in pieno stile Midwest), affidata ad amici, ci ha guardati come per dire: "e voi chi siete e che cazzo volete?".  So long per l'ansia da separazione.

A me e'  diventato chiaro cosa vuol dire essere usata e buttata via: quando meno me l'aspetto la  belva si tuffa nella scollatura, sposta il reggiseno, poppa, si stacca e se ne va a farsi i cavoli suoi con aria strafottente. A volte il suo sguardo "been there, done that" e' completato da un rametto di liquirizia che pende dall'angolo della bocca e le da' un'aria piuttosto inquietante.

L'altra notte dormiva ed il Pucciu mi fa: "Vieni a vederla" ed io speranzosa: "sembra un angelo che ti vien voglia di svegliarla?"
E lui: "ma sei pazza, no, sembra un boss mafioso".

Russa come un mantice.

Alle letture in biblioteca applaude sempre fuori tempo dopo che ormai tutte le canzoncine sono finite, ma da molto tempo.

Quando fa il bagno si gratta il pancione e ghigna come una gnoma ma di quelle cattive.

Ha fatto a pezzi tutti i Time magazine, ed e' stato rinvenuto un pezzo di foglia secca nella sua cacca, penso cercasse di fare sua la stagione autunnale.

Non possiamo mangiare il pane in sua presenza, pena scene da drama queen affamata.

Le abbiamo insegnato a dare i bacini naso-naso e ci da' delle craniate pazzesche che ci fanno lacrimare gli occhi.

Insomma, direi che siamo felici.

domenica 14 ottobre 2012

A Squatter's world - Take two (Ottavo)


 Allora carissima, facciamo un brevissimo riepilogo di questo ultimo mese, il cui tema era: devastare. Come e' andata?

Il tema devastazione e' andato benissimo: adesso consulto i miei appunti, ma sono riuscita a far spuntare due dentini con grandissime lamentazioni, malgrado la collanina d'ambra, le robine omeopatiche e penso qualche altro vodoo sperimentato da mia madre. Ho anche avuto il mio primo raffreddore, combattuto con successo grazie a pediluvi e suffumigi con olio essenziale di timo.

(Adesso che ci penso, ma mia madre mi sta usando come cavia?)

Comunque, e' stato bello: la mamma ed io ci chiudevamo in bagno con la doccia bollente aperta al massimo ed uscivamo coi capelli ricci. Cool, anche perche' finalmente ho i capelli.

Aggiungo che faccio poche penniche e molto corte, ciuccio i cavi elettrici e le prese di corrente mi mesmerizzano.

Ha gia' elaborato un tema per questo ottavo mese? 

Socializzare.  Grazie a me i miei genitori sono stati invitati ad un election party il 6 novembre. Meno male e' arrivato il mio body Babies for Obama, quindi saro' in tono, anche perche' pare non ci saranno repubblicani. Poi come sapete vado alla scuola Montessori a spaventare i bambini americani, poi andro' in biblioteca dove fanno avvicinare alla lettura i bamboccetti piccoli, poi non so.  Ho spinto i miei genitori ad organizzare altre merende sinoire:  abbiamo la bagna cauda buona, per Dio, usiamola!

Inoltre, se riceviamo,  mi distraggo. Se non mi distraggo poppo 300.000 volte al giorno, come astutamente hanno scoperto i miei genitori; ma cosa deve fare una ragazza  quando si annoia,  se non puo' bere ne' fumare?

So che ha anche viaggiato. Come si e' trovata a Philadelphia?

Bene, a questo giro papa' ha provato l'ennesimo cheesesteak per trovare quello perfetto, con la zia abbiamo cercato i posti dove Bruce  Springsteen ha girato il suo video Streets of Philadelphia (senza trovarli) la mamma ha speso un capitale in lana "per la bambina" , papa' mi ha portato nella fascia, ma sospetto che lo faccia perche' bambina+papa'+fascia secondo lui "spacca". Lui e lo zio mi ignoravano quando piangevo e la mamma e la zia, borbottando cose tipo "traumi infantili, shock, etc" mi pigliavano in braccio al primo "ah" che facevo. Life is good.

A proposito, come stanno i suoi genitori?

Guardi, li sento sussurrrare cose tipo: riprendere la propria vita in mano, sport, schiena distrutta, intimita', robe cosi'. Stanno bene?


Presa qui

Ultima domanda: a quali grandi personaggi si ispira? 

Calvin di Calvin e Hobbes per la sua dinamicita' e statura accademica, Mafalda perche' e' Mafalda.

venerdì 28 settembre 2012

Autunno, sadomaso e frittate


Presa qui

Una sfumatura di grigio: no, il Pucciu non mi porta in elicottero e non mi fa firmare un contratto da sua schiava  come pare succeda nelle 50 sfumature di grigio.  Oppure un contratto l'ho gia' firmato? In fondo siamo sposati. Abbiamo anche delle manette rivestite di peluche tigrato, vale?

Sculacciami, Pucciu. E per il capitolo sesso per questa stagione abbiamo risolto. Uff.

Ritornando alla sfumatura: appartiene  al topo avvistato in casa, diventato dopo piani di guerra un topo morto. Mi ha solo innescato il panico da squittio: le mie scarpe squittiscono, la Squatter squittisce, gli scoiattoli squittiscono. Sindrome da stress post topo.

Fede combatte consumismo-capitalismo etc: basta autoprodurre e voila': un maglione per me e uno per la squatter  in ballo, un cappellino da gnomo per la squatter in mente, deodorante gia' fatto, pane in coda. Il deodorante a volte regge, a volte no, ma il pericolo e' il mio mestiere. E anche quello di chi mi sta vicino, ma l'autoproduzione ha un suo prezzo.

Buoni propositi: Obama deve vincere le elezioni. In caso Obama non si sbattesse per i miei buoni propositi, allora il proposito e': devo andare a Yoga. Ho scoperto il proposito retroattivo: vado a yoga (Kundalini) e poi formulo il proposito "devo andare a Yoga." Ma l'ho gia' fatto! Che brava.

Back to school: la Squatter ed io, una volta la settimana andiamo alla scuola Montessoriana per un corsetto. La Squatter e' la truzzetta italiana del gruppo: ha tirato giu' lo specchio montessoriano, si e' avventata con affetto sulla neonata presente. Ha sbausciato su tutti i giochini montessoriani. Maria Montessori, perdonaci.

Ultimo mese della colazione dell'isolato: due volte al mese noi vicini scendiamo in strada, ognuno con il proprio caffe'  e si portano dolci o altro da mangiare cianciando delle news dell'isolato. 

Abbiamo un vicino che fa le baklava ed e' alla ricerca dello strudel perfetto. Io mi sposto sulle radici gastronomiche della famiglia: frittata tonno-cipolle-prezzemolo che faceva mio nonno. Non sara' mai buona come quella del nonno, perche' nulla per lui era buono come quello che faceva lui. Sostenendo che non serve mica essere un a gallina per sapere se un uovo e' fresco, pretendeva di insegnare a fare il caffe' ai baristi, il caro vecchietto.

Complicazioni e casini: presenti.

Autunno, siamo pronti.

lunedì 17 settembre 2012

Un bel week end: il Pucciu e la Squatter non sono stati divorati dai cerbiatti

Un post di banalissimi cavoli nostri. Io ve l'avevo detto, eh.

Il week end e' cominciato cosi': mia sorella ed il suo compagno sono passati a trovarci prima di proseguire per la molto ma molto piu' cool Seattle. La Squatter apparentemente li ha riconosciuti - forse perche' mia sorella tempo prima su Skype l'aveva minacciata: Squatter se quando mi vedi piangi io ti ammazzo.

Siamo una famiglia modello.

La Squatter per non saper ne' leggere ne' scrivere si e' parecchio sovreccitata, ululando di gioia per tutto il week end, mangiando come un lupo, consumando pannolini con un'allegria e una puzza tutte nuove e regalandoci notti impagabili.  Ah, ha cominciato a sputare i farmaci omeopatici per i dentini, troviamo palline ovunque, Il Pucciu le calcia e impreca.

Squatter a parte, abbiamo fatto il brunch qui, alla Levi's ci siamo fatte misurare le curve  da un ragazzino di eta' apparente 12 anni, scoprendo che comprare i Levi's e' un'operazione complessissima. Decidere di trasferirmi negli USA e' stato piu' facile.

Abbiamo cucinato i pettini di mare che Ramsay nella sua Hell's Kitchen tira in testa ai partecipanti - e abbiamo votato la performance culinaria del Pucciu, ma la Squatter faceva Ramsay e dunque non sappiamo se sia stato eliminato o meno.

Abbiamo grigliato sul balcone con vista su officina/palestra di boxe dei vicini Latinos, mangiato quasi un kg di tortilla chips, festeggiato un compleanno, ed infine il compagno di mia sorella e il Pucciu si sono fatti inseguire da stuoli di cerbiatti in un parco locale, tanto che la gente in macchina si fermava a chiedere: ma che gli avete dato che vi seguono cosi'? 

Deve essere il naturale afrore del maschio italiano. O la Squatter appesa come succosa esca nel marsupio del Pucciu.  Non lo sapremo mai.

Ah, e mani di fata in acido ha prodotto questo cappellino per la stagione Autunno/inverno 2012, 2013, 2014 e mi butto via, secondo me pure 2015. Se e' fortunata lo mette il primo giorno delle elementari.

giovedì 13 settembre 2012

La grande saga della Squatter 5. Sport estremi


Da neogenitori ci siamo chiesti: Siamo ancora super cool (ahahaha) o siamo carne morta? Proveremo ancora brividi o saremo accasciati nella mammitudine e papitudine?

La risposta e': c'e' speranza. E la speranza si chiama: sport estremo. Ma cominciamo con ordine.

Se vogliamo parlare dello sport estremo per neonati dell'estate 2012, bisogna innanzitutto parlare "della casa della montagna."

quello a sinistra e' il Pucciu
Ed il Pucciu si accascia sfinito ululando: noooooo "la casa della montagna" noooooooo.

Il Pucciu si e' beccato numerosissimi armarcord tra sorelle sulla "casa della montagna".

Allora.

Nella "casa della montagna" siamo state molto felici, era una casa molto carina e in montagna si facevano mille picnic, si giocava tutta l'estate e quando non c'erano i picnic si guardava Saranno Famosi sulla Rai dopo pranzo.

Ogni tanto si andava a Chatillon, prendevamo le paste o i croissant salati di Morandin e la mamma ci comprava un giallo Mondadodri - erano le estati in cui divoravamo Agatha Christie e noi eravamo bambine a basso mantenimento.

Da quelle vacanze la' sono passati piu' di 20 anni, e molte cose sono cambiate. Dopo 20 anni questa estate siamo tornati nel "paese della montagna", perche' la casa non c'e' piu'.

Da genitori dinamici  e desiderosi di riappropriarci di un minimo di forma fisica, ci siamo dunque lanciati nelle gite con passeggino: passeggino non di quelli fichissimi da cross, a tre ruote, no passeggino pesantissimo, passato da amici di amici. Un passeggino gratis, ma di ghisa.

Potevano bastare i sentierini agibili ai disabili - bravi valdostani che pensano al turismo accessibile- del "paese della montagna"? Poteva bastare farcirsi di polenta e accontentarsi di farsi delle gran dormite?

Ovvio, no!

Il genitore contemporaneo deve continuamente essere in movimento e dare stimoli all'infante, che all'epoca aveva ben 5 mesi.

E qui entra in gioco l'amico valdostano che ti viene a trovare e ti dice: massi, sono solo guarda 90 metri. 90 metri di camminatina con passeggino  dal parcheggio per arrivare in una conca meravigliosa.

presa qui
E gli incauti, appena scesi dalla macchina capiscono subito che 90 metri, forse, ma di gradoni di pietra con una pendenza che a una madre NON paurosa, CAUTA, pare del 90% A quel punto il trio -la Squatter dorme- si divide cosi': la madre coordina e ricatta (no! troppo pericoloso, la voglio in braccio! IO DIVORZIO), il padre impreca e suda trascinandosi sui gradoni di roccia scoscesa il passeggino, e l'amico valdostano se la ride.

La Squatter - quando apre un occhio - forse perche' tra scossoni e pendenza le arriva il sangue al cervello ma solo a ondate, si guarda attorno con aria annoiata: Been there, done that, e adesso? Manco fosse la reincarnazione del caro Bonatti. (Ho controllato, non puo' essere. Buona reincarnazione, Walter.)

Comunque sia, arriviamo in cima, a 2000 metri. Sudati, imprecanti e con la Squatter vestita a strati tipo le villeggianti di Amici miei , penso Atto II (La visione di Amici miei e' stato uno dei capisaldi educativi di mio padre). Le mancavano solo le Superga, ma sfoggiava un incongruo cappello a fiori a tesa larga a' la Greta Garbo e pantaloni della tuta.*

Arrivati in cima ed incantati dai monti, i grandi bevono qualcosa e la Squatter si attacca alla tetta, mentre un camminatore milanese la intrattiene: Ue' che carina e ci spiega le strategie per avvicinarla al trekking da piccina. Un bambino sardo ci mostra i suoi muli. Il Pucciu, rapito dal panorama propone di venire a stare l'estate prossima un due-tre giorni nell'albergo locale, raggiungibile solo a piedi, i bagagli te li portano con la carrucola. Con una bambina che avra' meno di un anno e mezzo. Ovvio, lo faremo. Magari c'e' caso di mettere la Squatter nella carrucola.

Insomma,  e' nato un nuovo sport per neonati : passeggino estremo. L'anno prossimo nuove vette ci attendono  con la magliettina  Piu' dislivelli per tutti - copyright dell'amico valdostano.

Eh, si. Siamo ancora cool.

*Per via di telefonata della nonna, i genitori pensano: 'azzo 2000 metri, sara' mica troppo piccola? Il padre ricorda che il pediatra avesse detto ok, la madre che avesse detto giammai, la bambina non e' cianotica, tutto va per il meglio. 

domenica 2 settembre 2012

A squatter's world - domande e risposte



 Intervistatrice: Cara Squatter, siamo arrivati ormai ai suoi sette mesi, potrebbe raccontarci com'e' la sua vita da infante a questo punto?

Squatter: Guardi, al momento, come dicono qui negli States, "my hands are full" oltre ai soliti impegni di routine delle poppate, gioco, apparizioni via skype in diretta con l'Italia, etc., mi sto impegnando sul fronte denti e svezzamento. Tuttavia, essendo una bambina precisa, mi piace darmi ogni mese un tema. E per il settimo - che e' pure un numero evocativo, il tema e': Devastazione.

I. Puo' spiegarci meglio?

S. Certo: devastazione quando mangio - mi vanto di avere un seggiolone che, pur essendo stato usato per poche settimane, appare provatissimo, con incrostrazioni di cibo che daranno da lavorare agli archeologi del secolo prossimo - e poi devastazione nel movimento. Ho rinunciato a perfezionare il gattonamento - salto come una rana - e mi sto dedicando a tirarmi su in piedi, ovunque. Il mio potenziale devastatorio e' cosi' massimizzato. Mamma e papa' sono contenti: quando cerco di buttarmi giu' dal letto o dalla vasca da bagno dicono sempre parole tipo ma porc...

I. Data l'intensita' delle sue giornate, immagino che la notte dormira' di un sonno profondo.

S. Manco per niente. Mi vanto di svegliarmi, seppur brevemente, da 1 a 3-4 volte per notte. Mi lasci dire che trovo il dormire ininterrottamente una cosa da bambini debosciati e imborghesiti. La nonna mi diceva via skype di una bambina mia coetanea, sua vicina di ombrellone, gia' svezzata e che dorme senza svegliarsi 12 ore per notte. 

Sbagliato.

Ora, a parte che questi colleghini fanno una brutta pubblicita' a noi nottambuli, poi viziano i genitori. Il genitore deve essere sempre pronto e scattante, non deve rilassarsi mai!

I. Co-sleeping o stanza da sola?

S. Co-sleeping, ovviamente. Tengo particolarmente a piantare i piedi sulla pancia di mia madre e i gomiti sul costato di papa'. Spesso vengo scaravoltata a tradimento nel lettino.

I. Metodo educativo favorito?

S. Una forma aggiustata di "Cozza parenting". Non approfondisco, che la mamma se vi va male poi ci scrive un post.

I. Letture favorite?

S. Al momento ho potuto addentare qualche libro di mamma, prima che se ne accorgesse; per finezza della carta e sapore consiglio i libri di Alison Bechdel; anche a mamma sono piaciuti, ma sono da grandi anche se hanno le figure. Mi piace anche leggere sul computer di papa', ma siccome vorrei distruggergli tutti i tasti, non mi lascia fare. Se no, proprio per infanti consiglio il bellissimo Farm animals, con illustrazioni meravigliose.


 I. Obama o Romney? Cosa la preoccupa per il prossimo futuro?

S. Gli infanti sono per natura dei democratici, quindi la sua domanda mi offende. Sono cittadina americana, suddita di Obama, e faccio parte dei Babies for Obama - dovrebbe arrivarmi tra poco la magliettina. Aggiungo solo che questa campagna elettorale e' anche basata su una vera e propria guerra sui diritti delle donne, quindi Romney e Ryan mi preoccupano molto. Ah, un'altra cosa che mi proccupa e' il fracking, che e' legato all'estrazione di gas naturale ed e' un vero problema anche qui in Pennsylvania. 

(Va bene mamma? Me la dai la tetta che ho detto giusto?)

I. Parliamo dei suoi genitori. Cosa fanno e come si trova con loro?

S. Papa' fa il prof, ultimamente si occupa di fantascienza e religione. Dice spesso parole tipo: Battlestar Galactica, transumanesimo, Philip K. Dick, gnosticismo etc. Mamma sta con me, attivita' che deve metterle molta sete, perche'  quando papa' arriva alla sera lei gli dice sempre: "Dammi da bere!"
Per il resto sono disfunzionali, ma mi trovo bene.

I. Cosa vuole fare da grande?

S. Uff. Allora, se mamma e papa' non si bevono i soldi del college, andro' al college.
Mamma dice che pero' c'e' il rischio che da ingenua americanina mi innamori a sedici anni di un italiano - lei dice di un truzzo mannaro - che non so cosa sia - e scappi con lui. In quel caso, non so cosa faro'. 

I. Ultima domanda:mai piu' senza...?
S. Pannolino. Si fidi.

mercoledì 29 agosto 2012

Piangere sul latte (femminista) poppato

Sorry, vi tocca. Ho due neuroni che cozzano l'uno contro l'altro e a tratti producono scintille femministe.

Seguendo il mantra "breast is best" (la tetta e' meglio) - e qui lettori, amici, parenti o tapini che siete finiti qui digitando zozzerie assortite, vi vorrei agganciare per portarvi poi alla fine del post, in un delirio di allattamento, femminismo, feticismo e gelati - allattiamo la squatter al seno.  Il plurale non e' un caso, data la faticaccia che e' costata ad entrambi la vicenda, soprattutto all'inizio.

Immagine presa qui

Anzi,  il Pucciu da sobrio accademico e' diventato un caliente lactivist: "perche' all'ospedale ti danno il latte artificiale da portare a casa, e in queste condizioni, e' come dare crack a un drogato!!!"

Devo dire che il puccetto ha anche funzionato molto bene come forza della ragione nei momenti neri:

"Presto! scongela quel latte tirato, non ho abbastanza latte, la bambina morira' di fame"
oppure:
"oh mio Dio la Squatter ha messo su mezza oncia in meno del previsto, il pediatra ci fara' un mazzo cosi'!!"
Fede, Ma mezza oncia sono 14 grammi. 
"Ah".
Imparare il sistema di misurazione di qui no, eh.

Ma torniamo alla tetta, che e' un interessante esempio dei tanti paradossi di questo paese (ma non solo) e di cio' che ci si aspetta in generale dalle donne e madri pur senza creare condizioni favorevoli a livello sociale: breast is best, si, ma ti danno il latte artificiale in ospedale da portare via con te quando sei esausta per il parto, non dormirai per mesi, ti verra' da piangere ogni secondo, e le tette saranno doloranti, breast is best ma allattare in pubblico non e' molto ben visto, la legislazione in merito varia da stato a stato e sono noti casi di ristoranti che hanno chiesto a donne che allattavano di coprirsi e/o di allattare altrove,  limitandone diritti e liberta' di movimento, breast is best ma dopo 6 settimane puo' essere che gia' ti tocchi tornare al lavoro a tempo pieno, dato il (non)welfare che (non) c'e' qui, e dunque ci va moltissima forza di volonta' , tempo, e datori di lavoro comprensivi e/o illuminati per tirarsi il latte e continuare ad allattare al seno la creatura.

Insomma, tetta si, ma a casa tua o comunque dove noi -bigotti- non possiamo neppure intravvedere un pezzetto di capezzolo.

E se non allatti al seno (perche' non vuoi, non puoi, ci hai provato ma e' stato un massacro) ? Eh egoista che non sei altro, non lo sai che breast is best?

Vi pare giusto? A me no. Vi pare che cio' riguardi la causa feminista? Qui rispondete in coro: SI!

E infatti, si. Perche' sono questioni che riguardano le scelte delle donne, il corpo delle donne, e costrizioni a livello socio-economico; solo se si lavora sul contesto piu' ampio  e sull'uguaglianza certe aberrazioni - che qui nell'impero del male sfociano nell'abuso-possono essere in qualche modo domate.

Tuttavia, lontano dagli occhi ma evidentemente vicino ad altri organi - pare sia nato un commercio di latte materno per feticisti. Qui se ne parla un po'. E per i foodies estremi, chi non vorrebbe assaggiare il gelato al latte materno? A Londra un piccolo intraprendente  gelataio ha creato il gusto Baby Gaga, andato esaurito in pochi giorni.

Immagine da npr.org
Lady Gaga non e' stata felice di cio'.

La conclusione? Breast is best, e' personale, ed e' politico. Sapevatelo.

mercoledì 18 gennaio 2012

Allacciamo le cinture di sicurezza



Bene, se qualcuno ancora passa di qua, sappiate che il dado e' tratto. Sotto l'arazzetto preso a Gerusalemme nel 2009 - quando eravamo coppia che ancora viveva nel peccato, nello scrauso appartamento sopra al mercato - ecco la pietra miliare, l'oggetto simbolico che ci ricorda l' imminente scadenza del contratto della mini squatter, che da un momento all'altro puo' decidere di farsi viva.

E non ci resta che allacciare le sue mini cinture di sicurezza, e le nostre, per queste montagne russe che ci aspettano.

giovedì 15 dicembre 2011

Ce la possiamo fare (?)

Arrendiamoci all'evidenza. Potrei cianciare, ancora, forse di robe femministe, di articoli letti sul Ny times, di ricette di cucina da provare, di pensieri profondissimi che mi frullano per la testa, ma la verita' e' che al momento siamo completamente squatterizzati.

Anzi, no, con un ultimo guizzo da casalinga disperata vi suggerisco di provare queste ottime frittelle di porri, tratte da Plenty, di Yotam Ottolenghi , che sono rientrate negli esperimenti culinari di #primachelavitafinisca e cioe' prima che la squatter ci riduca a mangiare pasta in bianco in piedi appoggiati al bancone della cucina.

immagine presa qui


E ora cadiamo voluttuosamente nel gorgo della maternita' (e della paternita').

Io dipendo fisicamente dal sonnellino pomeridiano che e' come quegli uomini ombrosi e str*nzi che sai che ti faranno male, ma non puoi farne senza. Perche' io odio il sonnellino pomeridiano, con tanto di bavetta sul cuscino. Mi sveglio rincoglionita ed inferocita, ma se non lo facessi, date le notti travagliate che neanche il Boppy riesce a migliorare, il Pucciu mi butterebbe fuori di casa.

La panza fa le onde, e la squatter si gode queste ultime settimane in piscina, mentre noi facciamo le ultime commissioni tipo la spazzolina morbida, le forbicine, il termometro, la camicia da notte per me per l'ospedale: ben sapendo che saro' gonfia ed imbottita contro perdite di vari fluidi corporei, sono andata su un sobrio nero.

Errore! Mia madre sostiene che ci andava bianca o almeno pastello. Io volevo sfinarmi e darmi una botta di vita, ma no, ho sbagliato. Mi salvo sull'accappatoio, che e' bianco. L'accappatoio serve per la Jacuzzi, perche' se voglio, per il travaglio posso avere la Jacuzzi, e da casa mi posso portare il mattarello, che il Pucciu dovrebbe usare per massaggiarmi la schiena, ma che, come sappiamo tutti, usera' come arma contundente per stendermi quando si stufera' di tutta la faccenda e si infilera' lui nella Jacuzzi a rilassarsi con un bicchiere di vino e un sigaro.

Sempre se non si fa narcotizzare prima di me, ma vedremo.

Il corso preparto ci ha donato delle perle: il Pucciu che indossato l'empathy belly dopo 3 minuti accusava mal di schiena e girava allegramente per la stanza con il cicciobello rosa - nostra figlia - sotto braccio come una baguette, ed infine un Pucciu che canalizzata una doula, mi faceva accasciare su una birthing ball per provare le posizioni per il parto.

Pero' e' un mago dello swaddling, che sapevatelo, qui i bambini vanno fasciati come tacos, nonche' un uomo la cui vita e' cambiata dopo il corso di allattamento al seno, che lo ha addirittura galvanizzato.


Bambino fasciato - Immagine presa qui

Per il resto, siamo due genitori degeneri: cantiamo ogni tanto de Andre' alla bambina, ma mica sempre, non le declamiamo passi scelti di autori colti, e la chiamiamo "culona" (ma solo perche' lo e'), siamo drammaticamente indietro con le tutine e stiamo seriamente pensando di avvolgerla in strofinacci dell'Ik*a e di far passare la cosa con un "in Italia si usa cosi'", anzi in Svezia, che la' sono all'avanguardia sulle cose da bambinetti.

Comunque, c'e' luce al fondo del tunnel: dopo l'epico ordine delle tutine avremo finito tutte le commissioni fondamentali e avremo almeno un mese di tregua, durante il quale partoriro' (metaforicamente) profonde e sofisticate riflessioni femministe.

Credo.

giovedì 8 dicembre 2011

Waiting for a squatter

Abbiamo devotamente divorato e digerito il tacchino di Thanksgiving ed il giorno dopo (25 novembre) il sindaco della nostra ridente cittadina, su una gru, affiancato da Babbo Natale augurava a tutti Buon Natale, Buone Vacanze e Buon Anno! E si e' levato il fastidio. Ci mancava Buona Pasqua, ed eravamo a posto.

Parte del "sistema c*letto" della squatter

Noi, a questo punto, a 33 settimane, cominciamo a fare il countdown per l'arrivo della squatter, che culminera' sabato con corso prenatale intensivo di 8 ore e martedi' prossimo con corsetto su allattamento al seno a cui partecipera' anche il Pucciu, che si chiede ancora come ha potuto dirmi di si.

Squatter etno-flashdance: scaldagambe e scarpettine kimono, ma somigliano a dei ravioli

La panza e' ormai argomento di conversazione: all'incontro con un astrologo elogiato da Rob Brezny, il vate di Internazionale, una signora mi chiede se voglio andare a farmi firmare il libro del suddetto prima di lei, che "magari partorisci" (in 5 minuti che aspetto?)

Per un attimo ho accarezzato l'idea di dare alla luce la squatter tra erbe ed incensi con l'assistenza di un astrologo che vive a Cuzco, la resident witch e l'insegnante di Yoga Kundalini.

Poi mi sono immaginata lo scientificissimo Pucciu (che studia misticismo ebraico!!!!) morirne di crepacuore. Uff, non si puo' mai fare niente di divertente.

Squatter bon chic bon genre: sara' una yankee sbracata, ma lavoriamo sulle apparenze (In Threes, su Ravelry)

Naturalmente mi lamento a morte del fatto di essere una casalinga disperata e pure indaffarata, con un Pucciu che mi fa: beh, e' la vita che ho fatto io per anni, quando tu lavoravi fuori casa, non facevi un c*zzo come lavori domestici e adesso tocca a te, malefica pasticciona; tutto cio' ha di buono che ora il Pucciu e' un accesissimo sostenitore della retribuzione per il lavoro domestico.

Un femminista in piu' val bene qualche tempo di casalinghitudine.

Squatter in azzurro: gli stereotipi di genere ci fanno un baffo (puerperium cardigan, su Ravelry)

All'insegna del "usiamo il tempo per imparare qualcosa di nuovo" mi sono data alla calza. La squatter come vestitini e' ancora praticamente in mutande e pannolino, ma sulla maglieria siamo a cavallo.
Ravelry e le spiegazioni su You Tube sono la mia droga.

L'ordine delle squatter-tutine e' ancora un work in progress: dopo aver notato che i body sono pure quelli della N*stle' mi sono scazzata e mi sono buttata su un guardaroba all'insegna del "less is more" ma organic ed equo.

Poi ho fatto due conti e mi son detta che dopo tutto la squatter se e' squatter puo' pure tollerare un mix di radical-ethic-chic e di sano usato comprato su Ebay. Inoltre, le aste mi esaltano.

Quando poi stendi 50 pannolini prefolded lavabili (le faranno il sedere grosso, ma va beh) vai al colloquio con una potenziale pediatra, provi sul Pucciu la super fascia (ficherrima) e cerchi il passeggino per portare in giro le piccole terga della mini debosciata, ti rendi conto che qualcosa e' proprio tanto cambiato. E siamo solo all'inizio.

martedì 22 novembre 2011

Spiriti femministi e squatter prodigio


Quando ero piccola una prozia ci raccontava le sedute spiritiche che faceva ogni tanto, per cui da Torino alla campagna si portava dietro il tavolino a 3 gambe e poi, a volte con mia madre ragazzina, faceva sedute. Il frisson vero non era l'eventuale partecipazione degli spiriti, ma la possibilita' di essere scoperte dal mio bisnonno, che avrebbe in tal caso fatto volare tavolino, prozia, mia madre, ed anche eventuali spiriti fuori dalla finestra. L'occultismo non era proprio mainstream nella provincia di Alessandria degli anni 60-70.

La prozia era anche ferrata sui tarocchi: nei giri di tarocchi che ci faceva da ragazzine eravamo sempre piene di uomini "a cavallo" che stavano sempre per arrivare: roba che se fosse stato vero adesso come adesso avremmo un harem e una bella scuderia. Pero' su alcune cose ci beccava.


La nascita della squatter e' stata preannunciata a mia madre da un signore veggente che gira per la citta' fermando la gente e dicendo loro cose; mia madre era pure scazzata perche' avrebbe preferito qualche anticipazione piu' succosa, magari su eventuali fidanzati.

Infine, per rimanere nell'ambito occultista, l'ultimo progettino imprenditoriale elaborato su skype con un'amica e' il lancio della carriera della mini squatter come prodigio a' la polpo Paul. Se un polpo poteva predire delle cose, perche' la squatter no? Mettiamo a frutto questi vigorosi calcetti e gomitate!

Dato questo variegato retroterra (che e' solo la punta dell'iceberg, credetemi) e' appena ovvio che io sia rimasta entusiasta quando durante il corso sulla spiritualita' in America che seguo all'universita' abbiamo affrontato lo spiritualismo, riconosciuto come religione qui negli States nel diciannovesimo secolo. Una religione, che TA DAH, ha dato la possibilita' alle donne - che costituivano la maggior parte delle medium - di parlare in pubblico liberamente (sia pure canalizzando uno spirito) davanti a audiences miste.

Molti di coloro che aderivano al movimento del suffragio universale e abolizionisti abbracciarono con grande entusiasmo lo spiritualismo, che promuoveva una cultura piu' paritaria a favore delle donne e in generale di chi era emarginato. Gli stessi messaggi dagli spiriti erano piuttosto progressisti.

Certo, c'era qualche truffa e qualche inganno, ma nessuno e' perfetto.

Uno dei centri piu' interessanti dello spiritualismo in America resta Lily Dale, dove vivono numerosissimi medium certificati che soprattutto in estate accolgono torme di persone per dei consulti e dove vivi e morti a quanto pare comunicano tra loro senza fare un plisse'.

Io proponevo Lily Dale come meta per una gitarella, ma il cabbalista mi ha cassata. Peccato, potevamo fare la' il lancio promozionale della squatter-polpo.

lunedì 24 ottobre 2011

NY quello che non ti aspetti-take two

History of The Cloisters
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Il mattino:

Ehi Pucciu, guarda l'alba che bella con i palazzi di Harlem sullo sfondo!
che c*zzo me ne frega, DORMIIIIII

La vita di coppia, anche nel corso di una terza tappa di viaggio di nozze, e' un abisso profondo, lasciatemelo dire.

Ed il resto:

Le cose che piu' mi colpiscono in un viaggio, in un'esperienza, sono quegli elementi incongrui, quelle cose che non ti aspetti, come per esempio i Cloisters, sezione del Metropolitan Museum aperto nel 1938, che racchiude elementi di 5 chiostri medievali, numerosi oggetti dell'epoca che privati vari si sono comprati nel corso del tempo.
Prendi la metro, scendi, costeggi il fiume e ta dah, sei nel Medioevo, con tanto di giardinello di erbe officinali. A 20 minuti dall'Empire State Building.


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Oppure ti trovi a vivere una bizzarra esperienza a Coney Island, dove la nonnina rassicurante qui sotto puo' predirti il futuro,


dove ci sono "live freak shows" e se proprio ti va c'e' sempre il burlesque on the beach,



oppure ci si ritrova catapultati a Gerusalemme, tra ebrei ultraortodossi con torme di bambini e martellante musica hassidica che si divertono sulla ruota che in 89 anni non ha (ancora) fatto vittime



e la sera, nel mezzo di Sister Act, una madre degenere, versando virtuali lacrime di coccodrillo si lega sulla panza tre maglie sostenendo di proteggere una squatter da pericolosissime vibrazioni.

So long Mozart, Welcome Broadway!


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giovedì 20 ottobre 2011

Back to NY City -Take one

Per l'ultima tappa del viaggio di nozze prima che la squatter cali nelle nostre vite, e ci renda pasta frolla nelle sue minuscole diaboliche manine, siamo tornati a NY, luogo di molteplici misfatti, tra cui il nostro matrimonio.

Questa volta non ci siamo goduti la citta' camminando disinvoltamente su e giu' per Manhattan, dormendo la seconda notte di nozze in un letto con due cani e un uomo - ma era il Pucciu, eh! (Io ero gia' in aereo per l'Italia, facendomi di alcool e calmanti, ma sola). No, questa volta abbiamo girato la citta' ansimando su e giu' per le scale della metro, camminando come una papera, grattandomi la panza ogni due per tre e sognando di chiudermi nei bagni dei ristoranti non per farmi strisce di coca ma per ungermi la panza di olio di mandorle dolci tanto la pelle tirava dopo i pasti.

Insomma, se il Pucciu fosse andato in giro con una scimmia pulciosa al guinzaglio avrebbe fatto piu' bella figura.

Dalla nostra placida cittadina universitaria abbiamo preso il treno e siamo calati in citta', precisamente ad Harlem, probabilmente in uno dei B&B piu' sgarrupati della citta'; dimostrazione che pure con il Pucciu professore ed io debosciata e lunatica casalinga, a fare i signori non riusciamo MAI. Dobbiamo stare in ostello e metterci il cuore in pace.

Anyway, se pure con poco decoro e a tratti poca coolness, in un luminoso e piovoso venerdi' abbiamo:



Mangiato ottimi ramen. I ramen, se non li conoscete, sono una meraviglia: zuppone brodoso di noodles con carne, verdura, annessi e connessi. Ramen che peraltro hanno reso famoso questo tipo qua che e' ora uno dei piu' celebrati chef di NY. Noi non siamo andati da lui, ma qualche mese fa siamo stati in uno dei suoi locali, il Momofuku Ssam Bar che se per caso a qualcuno pungesse vaghezza di andare nella Grande Mela, e' da provare. Sapevatelo.

Dopo un litro di ramen, il Pucciu mi guarda e mi fa: ma che panza che hai!
Ah. Ah. Ah.
Stesso commento me lo sono beccato da un autista di autobus.

Rifocillati, abbiamo passeggiato romanticamente sotto la pioggia sulla High Line, uno dei luoghi favoriti del Pucciu, arisapevatelo. Abbiamo doverosamente dibattuto l'opportunita' o meno di comprare un appartamento in questa zona con vista sulla High Line. Io sono contro, ma solo perche' la gente ti vede in casa.


Siamo usciti fuori di testa facendo un'ora di shopping da Macy's - calze e mutande, lo shopping dei proletari. Affranto dal fatto di essere stato obbligato a rinnovare parzialmente il suo parco calze e boxer, un Pucciu chiaramente provato dal bagno di folla, in versione Coco Chanel de noartri minaccia di recuperare i calzini smessi facendo un progetto di vestitino di calzini riciclati per la squatter. A lui il progetto, a me ovviamente l'esecuzione. A stare con gli intellettuali finisce sempre cosi'.

Stremati dallo shopping, abbiamo cercato di recuperare mangiando tapas alla Boqueria su Spring Street, insieme ad un ex studente del Pucciu che era contento di vedere un suo ex professore e di condividere con noi il suo sconto del 50% nel suddetto locale. Le tapas erano buone, il vino pure, che volere di piu'. Stavamo recuperando un po' di coolness.

Arrivati a casa, spogliandomi mi rendo conto che meta' panza e' piena di puntini rossi.
La coolness recuperata muore. Ci guardiamo e ci diciamo "Oddio abbiamo avvelenato la bambina!"Peraltro sarebbe la seconda volta, la prima e' avvenuta dopo una colazione da 3000 calorie a Philadelphia. Siamo recidivi.

La squatter coriacea ci rassicura a suon di calcioni, e il sipario si chiude su una notte inevitabilmente drammatica, la prima notte da mesi SENZA. IL. BOPPY

martedì 4 ottobre 2011

12

Uno di noi ha i capelli un po' piu' grigi, una di noi e' una freak con due battiti cardiaci
uno e' ossessivamente preciso nei lavori di casa, una e' un flagello di Dio applicato all'economia domestica
uno crede in (quasi) nulla, una e' un'accanita panteista che crede nella reincarnazione
uno conosce tutte le parole delle canzoni, una non ne conosce neanche una
uno e' calmo e paziente, una e' acida e impaziente
uno combina ottime cene solo di avanzi, una apre il frigo e le si spegne il cervello se non ha almeno 3000 ingredienti a portata di mano
uno vivrebbe sempre in viaggio, una forse anche, ma rompe di piu' i coglioni sostenendo in tono drammatico che "i cambiamenti IO li patisco"

In 12 anni e' tutto cambiato ma quello che importa e' rimasto uguale.

(Soprattutto il fatto che mi porti sempre a cena in un ristorante carino, puccetto adorato).