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lunedì 25 febbraio 2013
La luna e' piena, la mousse impazzisce e neanche noi stiamo tanto bene
Venerdi' notte (Luna piena al 97%)
Il Pucciu gioca con la Squatter dalle 4 alle 5 del mattino mormorando: saranno anche i denti, ma con il casino che pianta spero abbia piu' denti di uno squalo.
Sabato mattina (Luna piena al 98%)
Fresca come un cencio mi vesto, lancio la belva piagnucolosa al Pucciu e vado al seminario di tarocchi. Entro e sento un partecipante che si rivolge ad un' altra partecipante chiedendole: allora pippetta come va dopo che ti hanno aperto il terzo occhio? Rimango. (Seminario interessante -a Torino questa estate faccio le carte a tutti che devo allenarmi)
Sabato pomeriggio
Torno a casa dalla Squatter e dal Pucciu, rinominato Suspiria per l'occasione. Suspiria si aggira per la casa lamentando malditestanervosismomancanzadisonno.
In modalita' superwoman faccio la mousse al cioccolato con la cozza-Squatter addosso. Sciolgo il cioccolato, aggiungo i tuorli, mi giro un secondo per montare gli albumi e la massa sciolta si e' pietrificata. Seguono operazioni di salvataggio estremo apparentemente riuscite.
Suspiria intanto - che non ha pranzato- cosi' come la Squatter, che quindi poppa una media di 20 volte al di', si dedica a delle attivita' di riordino che mi scatenano un'ira funesta.
Arriva il tanto anticipato litigio mostruoso.
Com'e' come non e' arriviamo a sera.
Domenica pomeriggio (luna piena al 98%)
Dopo la riconciliazione e una mattinata tranquilla, decidiamo di andare in un parchetto con un lago incluso. Il Pucciu ci smolla e fa una commissione. Dopo 5 minuti, si alza un vento fortissimo e gelido, lo chiamo in modalita' villeggianti di Amici miei pregandolo di venirci a prendere. La Squatter e' coperta di fango, non sta in piedi per via del vento (e si' che pesa come la ghisa) ha in effetti le scarpine da ginnastica tipo la moglie e la figlia del Mascetti, e' semi congelata, ed io onestamente temo da un momento all'altro l'attacco dei cigni locali. Sono animali infidi.
Domenica sera (luna piena ormai al 99% )
La luna ci guarda dall'alto e noi andiamo a cena da amici con scrittrice italiana in visita all'universita' locale. Persona deliziosa peraltro. La Squatter cerca solo di fregarle l'humus, ma tutto bene. La mousse piace malgrado due passaggi al setaccio, ed un utilizzo stimato di 12 chiare d'uovo invece delle 6 previste.
Lunedi' (luna piena al 100%)
Penso: perche' non portare la squatter ai giardini a fare movimento?
Ecco perche': la Squatter invece di sperimentare la corteccia abbranciando alberi, e di raccogliere graziosamente pigne e fili d'erba decide per un approccio piu' selvaggio: affonda le mani nel fango fino ai polsi, si rotola nel prato umido come un maialotto e le punge vaghezza, perche' no, di farsi una bella poppata. Al che scopro mezza tetta al giardinetto, al freddo, con il cappotto e cercando di conversare con una mamma-attrice locale che fa solo spettacoli a sfondo religioso con cui ho fatto amicizia. E che secondo il Pucciu mi vuole convertire.
Ah, e poi arrivo a casa e guardo i risultati delle elezioni.
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mercoledì 13 febbraio 2013
(Non) votare all'estero
Tanto tempo fa, quando mamma e papa' mi leggevano le storie, mi chiamavano "la piccola democristianina", tutto cio' per via di un libretto, assolutamente educativo e interessante (v. sotto) impostato sul "sembra buono ed invece e' cattivo" , "sembra piccolo, invece e' grande", insomma, sul non fidarsi delle apparenze, che pero', per un tragico twist del destino, mi rovino'.
A furia di leggerlo il risultato fu che democristianamente non mi sbilanciavo mai sui pareri: era tutto un po' brutto un po' bello, un po' buono un po' cattivo. Invece di apprezzare la mia capacita' di cogliere le mille sfumature di grigio della realta' sin da bambina - e qui mi riapproprio delle sfumature di grigio dal quel brodo primordiale erotico che non ho neanche letto, ma che importa- i miei mi pigliavano per i fondelli.
Son traumi.
Comunque sia, poi superai questa fase e diventai una per cui tutto e' bianco o nero, e in parte lo sono ancora adesso. Finita la commovente premessa,entriamo nel vivo di questo sbrodolamento. Tenetevi forte.
Qualche giorno fa ci sono arrivate le schede elettorali per votare per posta, rimandandole al nostro consolato di zona, a Philadelphia. A parte che ho un grandissimo conto in sospeso con il Consolato di Philadelphia da un anno, quando ci misero solo 3 ore a stampare una procura che dovetti correggere io dai loro errori, appanzatissima, con il Pucciu che mi lanciava da lontano le caramelle Leone per calmarmi e gli americani presenti basiti che mi invitavano a stare idratata.
Io volevo solo attraversare il corridoio e chiedere asilo politico, cittadinanza e quantaltro, per me e la Squatter - che a quel punto ballava la samba nel pancione- al consolato panamense.
Quindi, diciamocelo, un po'speravo che le schede arrivassero tardi per scatenare sul consolato la mia ira funesta, ma per stavolta si sono salvati. Arrivera' il giorno, ma non sara'oggi.
I am watching you, guys.
Dicevamo, le schede sono qua, e ora mi tocca votare. Che poi un po' vorrei e un po' no. Ma come faccio a partecipare alla vita politica del mio paese, almeno in modo basico, senza votare? Come faccio a lamentarmi poi se vince l'innominabile B? E poi mi dico che bisogna votare contro Berlusconi, e qui il deja vu mi fa stramazzare al suolo, perche' praticamente mai nella mia vita di votante ho votato se non "contro Berlusconi".
L'ultima volta che votai dall'estero (nel 2008),peraltro documentata qua: gli italiani all'estero salvarono il salvabile, ora mi sa che non c'e' piu' granche' da salvare; tuttavia, siccome la piccola democristianina is back, votero' per quelli che sono "un po' buoni e un po' cattivi".
E qualcuno - se non I*dio che e' impegnato con le dimissioni di Benny 16- ce la mandi buona.
A furia di leggerlo il risultato fu che democristianamente non mi sbilanciavo mai sui pareri: era tutto un po' brutto un po' bello, un po' buono un po' cattivo. Invece di apprezzare la mia capacita' di cogliere le mille sfumature di grigio della realta' sin da bambina - e qui mi riapproprio delle sfumature di grigio dal quel brodo primordiale erotico che non ho neanche letto, ma che importa- i miei mi pigliavano per i fondelli.
Son traumi.
Comunque sia, poi superai questa fase e diventai una per cui tutto e' bianco o nero, e in parte lo sono ancora adesso. Finita la commovente premessa,entriamo nel vivo di questo sbrodolamento. Tenetevi forte.
Qualche giorno fa ci sono arrivate le schede elettorali per votare per posta, rimandandole al nostro consolato di zona, a Philadelphia. A parte che ho un grandissimo conto in sospeso con il Consolato di Philadelphia da un anno, quando ci misero solo 3 ore a stampare una procura che dovetti correggere io dai loro errori, appanzatissima, con il Pucciu che mi lanciava da lontano le caramelle Leone per calmarmi e gli americani presenti basiti che mi invitavano a stare idratata.
Io volevo solo attraversare il corridoio e chiedere asilo politico, cittadinanza e quantaltro, per me e la Squatter - che a quel punto ballava la samba nel pancione- al consolato panamense.
Quindi, diciamocelo, un po'speravo che le schede arrivassero tardi per scatenare sul consolato la mia ira funesta, ma per stavolta si sono salvati. Arrivera' il giorno, ma non sara'oggi.
I am watching you, guys.
Dicevamo, le schede sono qua, e ora mi tocca votare. Che poi un po' vorrei e un po' no. Ma come faccio a partecipare alla vita politica del mio paese, almeno in modo basico, senza votare? Come faccio a lamentarmi poi se vince l'innominabile B? E poi mi dico che bisogna votare contro Berlusconi, e qui il deja vu mi fa stramazzare al suolo, perche' praticamente mai nella mia vita di votante ho votato se non "contro Berlusconi".
L'ultima volta che votai dall'estero (nel 2008),peraltro documentata qua: gli italiani all'estero salvarono il salvabile, ora mi sa che non c'e' piu' granche' da salvare; tuttavia, siccome la piccola democristianina is back, votero' per quelli che sono "un po' buoni e un po' cattivi".
E qualcuno - se non I*dio che e' impegnato con le dimissioni di Benny 16- ce la mandi buona.
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