Prologo: ho visto un piccolo topolino pascolare in cucina. 6 trappole dopo, in evidente stato confusionale, viene partorito questo post. Auguri.
Dopo il 99%, abbiamo il 47%.
Come ormai saprete Romney ha dichiarato durante una cena per i suoi donatori che il 47% degli americani (coloro che non pagano la tassa sul reddito avendo diritto a tutta una serie di esenzioni) sono persone che ritengono di essere vittime, non sono in grado di occuparsi della loro vita poiche' dipendono dal governo in termini di assistenza sanitaria, welfare, cibo per propri figli (esosi) e dunque lui di loro non si occupa. E' seguito un bel vespaio. Qui maggiori dettagli e la spiegazione del perche' Romney si sbaglia.
Siccome dubito che Romney ed i suoi donatori fossero serviti ai tavoli da ricconi loro pari secondo me due goccine due di lassativo qualche cameriere che sopravvive con il minimum wage e "non prende in mano la propria vita" gliel'ha messa da qualche parte.
Considerate anche che qui la middle class viene definita da democratici e repubblicani in base ad un reddito che va da 250.000 dollari in giu', ma quanto in giu' non si sa, anche perche' in realta' il reddito della famiglia media americana, noi inclusi, e' sui 50.000 dollari. La working class appare relativamente poco nei vari discorsi, la middle class e' decisamente il focus delle elezioni.
Nel mio piccolo, appena letto questa cosa di Romney e della middle class, ho appoggiato al tavolo il mio Martini ed ho pensato, oh, Poffarre,! ho guardato la Squatter, e le ho detto, mentre si ciucciava gli alluci: faccina da kiulo, pensavi di essere una tradizionalissima gagnetta middle class, padre prof (per almeno ancora 2 anni, wow!) e mamma SAHM (stay at home mom), e invece no, sei - se ti va bene- nella bassa middle class, se non proletaria.
E le ho smollato il Manifesto del Partito Comunista da smangiucchiare.
Ma i proletari, che bei ricordi.
All'Universita' di Torino, esame di Sociologia a Scienze Politiche: una collega studentessa stenta a rispondere ad una domanda complicatissima: chi erano diciamo la controparte dei capitalisti per Marx? Il Prof la aiuta tantissimo (io l'avrei segata in tronco) e la imbecca: chi e' che e' povero, fa fatica a campare e ha solo i figli come patrimonio?
I marocchini! esclama la tipa tutta contenta.
Ora. Lasciamo perdere la poca proprieta' del termine "marocchino", dimmi piuttosto immigrati dal Nord Africa.
Ma anche cosi', gli immigrati possono essere assimilati ai proletari, ma non ricordo nessun passaggio del Manifesto che dica "Marocchini di tutto il mondo unitevi".
E poi: estate di 21 anni fa, a Venezia, mi trovavo - ospite- nella piscina di un albergo piuttosto lussuoso, attorniata da 90enni americane ricchissime , qualche riccone locale ed il bellissimo Hubert de Givenchy. C'era pure una duchessa inglese che si portava sempre dietro alcune foglie del basilico del suo orto e le buttava sui carissimi crostoni del ristorante della piscina.
Ma torniamo ai proletari. Nella piscina caldissima dell'albergo - le anziane riccone davano mance ai bagnini perche' alzassero la temperatura dell'acqua - c'erano due giovani che si sbaciucchiavano appassionatamente, e si smanacciavano anche un po'.
Una vicina di lettino commenta: eh pero', insomma, avvinghiarsi cosi'....
Un'altra vicina, una signora vissuta sotto un regime comunista risponde: ma vah, questi vanno benissimo, peggio quelli che si baciano per strada.
La vicina: e perche', che differenza c'e'?
La signora ex comunista: eh, beh, quelli che lo fanno per la strada sono pUveri e proletari.
Eh, no, Iddio, che pure aveva un figlio che tanto middle class non era, non congelo' la piscina dell'albergo e non fece avvizzire le foglie di basilico della duchessa.
Aspettiamo ancora la rivoluzione.
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domenica 23 settembre 2012
domenica 2 settembre 2012
A squatter's world - domande e risposte
Intervistatrice: Cara Squatter, siamo arrivati ormai ai suoi sette mesi, potrebbe raccontarci com'e' la sua vita da infante a questo punto?
Squatter: Guardi, al momento, come dicono qui negli States, "my hands are full" oltre ai soliti impegni di routine delle poppate, gioco, apparizioni via skype in diretta con l'Italia, etc., mi sto impegnando sul fronte denti e svezzamento. Tuttavia, essendo una bambina precisa, mi piace darmi ogni mese un tema. E per il settimo - che e' pure un numero evocativo, il tema e': Devastazione.
I. Puo' spiegarci meglio?
S. Certo: devastazione quando mangio - mi vanto di avere un seggiolone che, pur essendo stato usato per poche settimane, appare provatissimo, con incrostrazioni di cibo che daranno da lavorare agli archeologi del secolo prossimo - e poi devastazione nel movimento. Ho rinunciato a perfezionare il gattonamento - salto come una rana - e mi sto dedicando a tirarmi su in piedi, ovunque. Il mio potenziale devastatorio e' cosi' massimizzato. Mamma e papa' sono contenti: quando cerco di buttarmi giu' dal letto o dalla vasca da bagno dicono sempre parole tipo ma porc...
I. Data l'intensita' delle sue giornate, immagino che la notte dormira' di un sonno profondo.
S. Manco per niente. Mi vanto di svegliarmi, seppur brevemente, da 1 a 3-4 volte per notte. Mi lasci dire che trovo il dormire ininterrottamente una cosa da bambini debosciati e imborghesiti. La nonna mi diceva via skype di una bambina mia coetanea, sua vicina di ombrellone, gia' svezzata e che dorme senza svegliarsi 12 ore per notte.
Sbagliato.
Ora, a parte che questi colleghini fanno una brutta pubblicita' a noi nottambuli, poi viziano i genitori. Il genitore deve essere sempre pronto e scattante, non deve rilassarsi mai!
I. Co-sleeping o stanza da sola?
S. Co-sleeping, ovviamente. Tengo particolarmente a piantare i piedi sulla pancia di mia madre e i gomiti sul costato di papa'. Spesso vengo scaravoltata a tradimento nel lettino.
I. Metodo educativo favorito?
S. Una forma aggiustata di "Cozza parenting". Non approfondisco, che la mamma se vi va male poi ci scrive un post.
I. Letture favorite?
S. Al momento ho potuto addentare qualche libro di mamma, prima che se ne accorgesse; per finezza della carta e sapore consiglio i libri di Alison Bechdel; anche a mamma sono piaciuti, ma sono da grandi anche se hanno le figure. Mi piace anche leggere sul computer di papa', ma siccome vorrei distruggergli tutti i tasti, non mi lascia fare. Se no, proprio per infanti consiglio il bellissimo Farm animals, con illustrazioni meravigliose.
I. Obama o Romney? Cosa la preoccupa per il prossimo futuro?
S. Gli infanti sono per natura dei democratici, quindi la sua domanda mi offende. Sono cittadina americana, suddita di Obama, e faccio parte dei Babies for Obama - dovrebbe arrivarmi tra poco la magliettina. Aggiungo solo che questa campagna elettorale e' anche basata su una vera e propria guerra sui diritti delle donne, quindi Romney e Ryan mi preoccupano molto. Ah, un'altra cosa che mi proccupa e' il fracking, che e' legato all'estrazione di gas naturale ed e' un vero problema anche qui in Pennsylvania.
(Va bene mamma? Me la dai la tetta che ho detto giusto?)
I. Parliamo dei suoi genitori. Cosa fanno e come si trova con loro?
S. Papa' fa il prof, ultimamente si occupa di fantascienza e religione. Dice spesso parole tipo: Battlestar Galactica, transumanesimo, Philip K. Dick, gnosticismo etc. Mamma sta con me, attivita' che deve metterle molta sete, perche' quando papa' arriva alla sera lei gli dice sempre: "Dammi da bere!"
Per il resto sono disfunzionali, ma mi trovo bene.
I. Cosa vuole fare da grande?
S. Uff. Allora, se mamma e papa' non si bevono i soldi del college, andro' al college.
Mamma dice che pero' c'e' il rischio che da ingenua americanina mi innamori a sedici anni di un italiano - lei dice di un truzzo mannaro - che non so cosa sia - e scappi con lui. In quel caso, non so cosa faro'.
I. Ultima domanda:mai piu' senza...?
S. Pannolino. Si fidi.
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