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domenica 29 settembre 2013
Best of Summer 2013
Dunque, saremmo tornate, ricongiunte al Pucciu da un mesetto e mezzo. So che ci sono orde di fans che aspettano aggiornamenti, quindi comincio dal The best dell'estate 2013:
1) la Squatter impara a ruttare per finta: courtesy delle mie sorelle. Segue dibattito tra me il Pucciu: se il rutto e' finto bisogna mettersi la mano davanti alla bocca e scusarsi? Monsignor DellacasaPucciu dice no, io si
.
2) il rapporto aureo 6 adulti:1 Squatter per una settimana di vacanza al mare ci ha rimessi al mondo. Certo, la nonna - che millantava di svegliarsi presto e quindi portare la Squatter al bar a fare colazione con i bomboloni -non si e' mai svegliata prima della Squatter, ma ci riproveremo l'anno prossimo, eh?
3) cena e aperitivo da soli con il Pucciu
4) la Squatter impara a fare "shhhhhh" con il ditino davanti alla bocca subito dopo che fa una puzzetta: courtesy del Pucciu.
5) e' nata la pasta madre, detta anche "Da beast"--quando esplode e tracima dal barattolo quasi mi
commuovo. Il Pucciu invece si impanica perche' coi rinfreschi e impasti faccio disordine. Ora, quanto manca a che mi ritrovi con il salotto buono incellophanato e le pattine ai piedi?
6) avro' letto 14 libri in due mesi.La Squatter, no, ma finge di si, in piena fase imitazione.
7) camminate in montagna con la belva nello zaino sulle spalle (non le mie, se no che best e'?)
8) il gusto Alice di Riva Reno (mascarpone e gianduja)
9) gli amici e la famiglia (la famiglia devo metterla che la mamma legge il blog--ma se non sbaglio non abbiamo scazzato neanche una volta, riserviamo gli scazzi a Skype)
10)La squatter dice finalmente "si", cioe' "ti!" Segue dialogo tipico dopo i suoi primi giorni di nido:
Sei andata alla scuolina? ti!
Hai giocato coi bimbi? ti!
C'era la maestra M.?: ti!
Hai fatto un tuffo carpiato con avvitamento in una piscina coi bimbi della scuolina? ti!
E deve essere l'eta' dei no?
Comunque sia, espletato il pensierino"le mie vacanze" andiamo al sodo. Ma non ora che ci ho la bestia da addormentare.
Grazie a chi e' passato di qua ed ha trovato il deserto: ritorneremo.
martedì 26 marzo 2013
Dimmi dove la fai e ti diro' chi sei
Dunque, erano i bei tempi del master a Cincinnati, che mi godevo da attempata studentessa, scrivendo papers in una trance mistica data da vino rosso e disperazione da scadenza, costringendo il Pucciu a fare il mio correttore di bozze. Cio' comporto' un mio discorso di ringraziamento per un premio del dipartimento dove dovetti confessare il suo ruolo e chiedere per lui almeno un titolo onorario in Women's Studies. Cosa di cui il Pucciu si vanta tuttora.
Tuttavia, nel mio mondo dorato di allora irruppe come una meteora Elisabetta Gardini, la monachella infilzata della politica. Erano tempi gioiosi: tutta sconvolta denuncio' il fatto che Vladimir Luxuria, allora sua collega, uso' il bagno delle femmine al parlamento etc etc. Ne segui' uno scambio di mail tra me e diciamo lei o chi per essa. La sua risposa fu abbastanza allucinante, ovviamente.
(Ora che ci penso, ma Elisabetta che fa? Dov'e'?)
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La votazione della legge per ora non e' stata fatta, proprio per le proteste di attivisti transgender. Tra l'altro, ci si interroga sulla questione della potty (=vasino) police. Anche perche' chi ti controlla il certificato di nascita quando vai in bagno?
Mentre alcuni stati USA si sono dati leggi che proibiscono la discriminazione delle persone transgender, in Colorado a una bambina identificata come maschio alla nascita, ma che si identifica appunto come bambina e' stato proibito di continuare ad usare i bagni delle bambine a scuola, con la scusa che crescendo, pure i genitali crescono e vi puo' essere imbarazzo per gli altri bambini e bambine. La famiglia ha denunciato per discriminazione il distretto scolastico, che per ora si rifiuta di mediare.
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Ora, saro' distratta io, ma che c*zzo succede nei bagni che uno deve fare riferimento al certificato di nascita per andare a fare la pipi'?
Per esempio, io vorrei tanto intavolare con le mie compagne di pipi' delle conversazioni sulla lingerie, organizzare sfilate di intimo, o almeno confronti onesti sui mutandoni della nonna post partum che non abbandoni perche' in fondo ti fanno anche da canottiera e tengono un bel calduccio, ma stranamente ognuna entra, si chiude nel bugigattolo, esce e ritorna alla propria vita.
E nel bagno dei maschi, anche li' se proprio non stai a guardare non vedi il pirillo del tuo compagno di pipi'. Cosi' dice il Pucciu.
Insomma, come dissi gia' nel lontano 2006, che ti toglie qualcuno che usa il bagno delle donne o degli uomini perche' si identifica come tale, certificato o non certificato di nascita?
Nel dubbio, io a Kavanagh regalerei "Chi me l'ha fatta in testa", cosi' per rallegrarlo un po': magari con la cacca sulla testa gli passa la voglia di legislare sulla pipi' altrui.
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mercoledì 6 febbraio 2013
A Squatter's world, One year edition
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Dilemmi da unenne: mangiare il muffin o la candela? |
Oboji bajiji* a tutti: lettori, lettrici, compagni, compagne - lo so che fa comunista ed io sono yankee, ma mi e' scappato.
Comunque, chiunque siate, comunisti e non, qui parla la Squatter. Sappiamo bene che i miei debosciati genitori hanno lasciato passare preziosi mesi senza intervistarmi ed io non ho potuto aggiornarvi adeguatamente sui miei incredibilissimi precocissimi progressi di piccolo fottuto genio. Ma adesso basta! A un anno e' ora di prendere in mano la propria vita, aprirsi un blog, un social coso ed emanciparsi. Quindi mi faccio le domande e mi rispondo. Mi dicono che non e' un'idea nuova nuova, ma va beh.
Allora gentilissima Squatter, il 4 febbraio ha compiuto un anno: che cosa sa fare?
Allora, a 10 mesi ho cominciato a camminare. Quegli inqualificabili individui che mi fanno parenti si sono pure persi i miei primissimi passi. E dire che mi stanno attaccati come delle cozze tutto il di', ma al momento buono, vatti a fidare. Mi hanno pero' comprato un vagoncino che posso spingere a mio piacimento per la casa, derapando a causa delle velocita' folli a cui mi lancio e finendo regolarmente sulle loro caviglie. Loro dicono che e' educativo e pure montessoriano. Le parole che dicono quando finisco sulle loro caviglie pero' secondo me non sono montessoriane, a meno che la Montessori non avesse un passato da camallo del porto di Genova.
Sul parlare, mi sto concentrando su arabo e portoghese, liberamente interpretati. L'unica parola che dico in Italiano e' "pappa", normalmente seguita e/o proceduta da "arf arf", come rafforzativo.
Squatter in fuga, detta anche "Delirio Rosa" |
A proposito, di pappa, come procede l'autosvezzamento?
Benissimo, poppo ancora quando mi va e mangio come una iena. E chi m'ammazza? A parte mia madre che mi riempie di verdure e cereali, quindi a volte invece della cacca produco chicchi di cose e il pannolino sembra un granaio, va tutto bene. Ultimamente sono solo un po' preoccupata perche' i miei eco genitori hanno aderito ad un programma di community supported agricolture e quindi ogni settimana ricevono cassette di verdura bio e local a sorpresa e fin qui, ok. Pero' poi i vigliacchi hanno a che fare con rutabaga, black radish, rape di cui ignoravano beatamente l'esistenza, e fanno "va beh, se ci fa schifo, lo diamo alla Squatter". Capito? Loro fanno i fichi locavores, ed io liquido i loro avanzi. Ah, comunque il mio piatto preferito e' la crosta di pane durissima. Mamma e' super contenta che la mangi, cosi' non mi viene la sindrome della bocca molle su cui la cugina logopedista l'ha terrorizzata. L'ha anche terrorizzata sul botulino una vigilia di Natale di anni fa, ma questa e' un'altra storia, vi dico solo che tutte le cose in barattolo fatte in casa le fa assaggiare prima a papa', se lui sopravvive poi le mangia anche lei.
Sappiamo che adesso li' da lei c'e' una delle zie, quella giovane e figa, come va la convivenza?
Molto bene, oltretutto la zia mica e' venuto sola: si e' presentata con una escrescenza che le deturpa la guancia e che si e' incautamente procurata passando ore nel bagno dell'aereo per sfuggire ad un ragazzo con una bibbia che la voleva nell'ordine: importunare e poi sposare. (Ma gli uomini sono tutti cosi'?) Vi dico solo che persino mia madre, detta anche la "dermatologa delle baracche" ha fatto un passo indietro, sostenendo che non c'e' niente da fare per quel mostro; solo il tempo ci dira' se la zia rimarra' sfigurata. Nel dubbio lei per parlare su skype con il fidanzato si trucca bene, e con mamma pensavano di coprire il mostro con la matita nera e fare finta che sia un neo. Sono geniali o sceme? Sono piccola e non capisco bene.
Tornando alla vita con la zia, facciamo cose e vediamo gente. Mi porta in biblioteca, dove purtroppo ieri sono stata discriminata da un bambino a causa di due puzzette che mi sono sfuggite. Increscioso, lo so, ma che pretendono, se mi danno cavoli come se non ci fosse un domani? Il bambino peraltro era in pigiama,a 4 anni, di pomeriggio, in un luogo pubblico, quindi aveva poco da fare lo schizzinosetto.
Sulla zia avrei un solo appunto: non mi ha ancora lasciato il suo smart phone per giocare ma ci sto lavorando: non sara' oggi, non sara' domani, ma per Dio lo avro'.
Parliamo un attimo dei suoi genitori, che fanno?
Quando li vedo, siccome mi lanciano alla zia e fanno cose da grandi fuori di casa, sono accettabili: papa' lavora, va in palestra, mi coccola tanto, si angoscia per il mercato del lavoro, mi insegna a fare il caffe', legge la Bibbia a fumetti, cucina cose buone, mette in ordine tutto cio' che incrocia sulla sua strada. Se non sto attenta finisco ripiegata in un cassetto pure io.
Mamma parla con la zia, cucina, beve te' al gelsomino, fa le lavatrici, si irrita con papa' che mette in ordine, va a Yoga, irrita papa' iscrivendosi dalle streghe locali ad un corso sui Tarocchi, ma lei dice che se il mercato del lavoro di papa' va male, una cartomante in casa puo' aiutare e che bisogna uscire dalla "comfort zone" ogni tanto.
A volte mi perplimono.
Rapidamente, siccome il tempo stringe: libro preferito al momento?
Sul mio comodino:
Nella traduzione si perde qualcosa, ma la versione italiana non e' male.
Su quello della mamma (lo sgranocchio come pussa caffe')
Ultima domanda: canzone preferita?
Un po' banale, ma dico con orgoglio: "Wheels of the bus".
*Oboji e le variazioni Oboi, Bai, Bi Bi rappresentano tuttora un mistero dello Squatterese. Per Bajiji, si puo' teorizzare una derivazione dal termine Bagigio (seme della pianta dell'arachide), ma gli studiosi non sono unanimi. Finche' non si trovera' una stele di Rosetta Italiano-Inglese-Squatterese, l'idioma rimarra' avvolto nel mistero.
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lunedì 17 settembre 2012
Un bel week end: il Pucciu e la Squatter non sono stati divorati dai cerbiatti
Un post di banalissimi cavoli nostri. Io ve l'avevo detto, eh.
Il week end e' cominciato cosi': mia sorella ed il suo compagno sono passati a trovarci prima di proseguire per la molto ma molto piu' cool Seattle. La Squatter apparentemente li ha riconosciuti - forse perche' mia sorella tempo prima su Skype l'aveva minacciata: Squatter se quando mi vedi piangi io ti ammazzo.
Siamo una famiglia modello.
La Squatter per non saper ne' leggere ne' scrivere si e' parecchio sovreccitata, ululando di gioia per tutto il week end, mangiando come un lupo, consumando pannolini con un'allegria e una puzza tutte nuove e regalandoci notti impagabili. Ah, ha cominciato a sputare i farmaci omeopatici per i dentini, troviamo palline ovunque, Il Pucciu le calcia e impreca.
Squatter a parte, abbiamo fatto il brunch qui, alla Levi's ci siamo fatte misurare le curve da un ragazzino di eta' apparente 12 anni, scoprendo che comprare i Levi's e' un'operazione complessissima. Decidere di trasferirmi negli USA e' stato piu' facile.
Abbiamo cucinato i pettini di mare che Ramsay nella sua Hell's Kitchen tira in testa ai partecipanti - e abbiamo votato la performance culinaria del Pucciu, ma la Squatter faceva Ramsay e dunque non sappiamo se sia stato eliminato o meno.
Abbiamo grigliato sul balcone con vista su officina/palestra di boxe dei vicini Latinos, mangiato quasi un kg di tortilla chips, festeggiato un compleanno, ed infine il compagno di mia sorella e il Pucciu si sono fatti inseguire da stuoli di cerbiatti in un parco locale, tanto che la gente in macchina si fermava a chiedere: ma che gli avete dato che vi seguono cosi'?
Deve essere il naturale afrore del maschio italiano. O la Squatter appesa come succosa esca nel marsupio del Pucciu. Non lo sapremo mai.
Ah, e mani di fata in acido ha prodotto questo cappellino per la stagione Autunno/inverno 2012, 2013, 2014 e mi butto via, secondo me pure 2015. Se e' fortunata lo mette il primo giorno delle elementari.
Il week end e' cominciato cosi': mia sorella ed il suo compagno sono passati a trovarci prima di proseguire per la molto ma molto piu' cool Seattle. La Squatter apparentemente li ha riconosciuti - forse perche' mia sorella tempo prima su Skype l'aveva minacciata: Squatter se quando mi vedi piangi io ti ammazzo.
Siamo una famiglia modello.
La Squatter per non saper ne' leggere ne' scrivere si e' parecchio sovreccitata, ululando di gioia per tutto il week end, mangiando come un lupo, consumando pannolini con un'allegria e una puzza tutte nuove e regalandoci notti impagabili. Ah, ha cominciato a sputare i farmaci omeopatici per i dentini, troviamo palline ovunque, Il Pucciu le calcia e impreca.
Squatter a parte, abbiamo fatto il brunch qui, alla Levi's ci siamo fatte misurare le curve da un ragazzino di eta' apparente 12 anni, scoprendo che comprare i Levi's e' un'operazione complessissima. Decidere di trasferirmi negli USA e' stato piu' facile.
Abbiamo cucinato i pettini di mare che Ramsay nella sua Hell's Kitchen tira in testa ai partecipanti - e abbiamo votato la performance culinaria del Pucciu, ma la Squatter faceva Ramsay e dunque non sappiamo se sia stato eliminato o meno.
Abbiamo grigliato sul balcone con vista su officina/palestra di boxe dei vicini Latinos, mangiato quasi un kg di tortilla chips, festeggiato un compleanno, ed infine il compagno di mia sorella e il Pucciu si sono fatti inseguire da stuoli di cerbiatti in un parco locale, tanto che la gente in macchina si fermava a chiedere: ma che gli avete dato che vi seguono cosi'?
Deve essere il naturale afrore del maschio italiano. O la Squatter appesa come succosa esca nel marsupio del Pucciu. Non lo sapremo mai.
Ah, e mani di fata in acido ha prodotto questo cappellino per la stagione Autunno/inverno 2012, 2013, 2014 e mi butto via, secondo me pure 2015. Se e' fortunata lo mette il primo giorno delle elementari.
domenica 9 settembre 2012
Io, la Squatter, e la mom in chief
Appena nata la Squatter, pensai: ecco adesso saro' per sempre la "mamma della Squatter", quel piccolo essere color marron glace', con la testa da ET, gli occhi gonfi e ricoperta di meconio - che poi e' un modo scientifico di dire "la prima cacca del neonato".
Non era bellissima, non so se si capisce.
Adesso, "mammificata" a tempo pieno da sette mesi - senza visto per lavorare, quindi con la prospettiva di essere mamma a tempo pieno ancora abbastanza a lungo - faccio ancora fatica a pensare di essere davvero sua madre; guardo quei nove kg di faccino da kiulo e mi dico: ma davvero questo boghetto l'ho fatto io?
E non riesco a pensarmi come "mamma" in primo luogo. Neanche come moglie, guardando i 75 kg di Pucciu, ma almeno lui so per certo di non averlo fatto io. E del suo meconio non so nulla.
E poi abbiamo Flotus - che non e' il nome di un cagnolino di quelli isterici - ma la First Lady of the United States, avvocato di successo e molto altro nella vita pre-Casa Bianca, e attivissima First Lady. Qualche giorno fa ha fatto un discorso alla Convention dei Democratici in cui ha parlato - distaccandosi dalla tradizione che vuole il discorso delle First Ladies o aspiranti tale come poco politico - delle difficolta' economiche affrontate dalla sua famiglia di origine e da quella di Obama, della situazione economica corrente, della capacita' delle donne di fare autonomamente le proprie scelte relative al proprio corpo e alla propria salute (quasi rivoluzionario eh, data l'aria che tira...) sostenendo che: "So, in the end for Barack, these issues are not political. They're personal". Personale e' politico, ricorda qualcosa?
Nelle conclusioni ha poi affermato che: "You see, at the end of the day, my most important title is still mom-in-chief (mamma in capo)", contrapposto al titolo di Potus, che e' Commander-in-chief.
E cio' ha causato un po' di agitazione nel web: perche', si chiedono alcune femministe, una donna come Michelle, che ha fatto tutto e di piu', guadagnato a lungo piu' di suo marito, deve poi sempre andare a parare sulla maternita'? Gli uomini raramente si definiscono come padri in primo luogo, e soprattutto in setting formali questa identita' non e' centrale. E cosi' via. In parte e' stata sicuramente una strategia per rassicurare gli elettori sulla "normalita'" della first family e anche un modo di rispondere a stereotipi che vogliono le donne afroamericane come cattive madri, perche' non basta un presidente afroamericano per dimenticarsi del razzismo.
Tuttavia, come hanno rilevato altri, che male c'e' se, tra tanti ruoli che una donna ricopre, decide di "indossare", strategicamente o meno, temporaneamente o meno, quello di madre? E perche' definirsi primariamente come madre spesso viene visto come svilente? Sara' che e' un lavoro di fatto non pagato? Oppure, non e' quasi liberatorio vedere una donna di successo cosi' sicura di se' da decidere senza se e senza ma di definirsi solo come madre?
Intanto, comunque la pensiamo noi: Yes, she can.
Non era bellissima, non so se si capisce.
Adesso, "mammificata" a tempo pieno da sette mesi - senza visto per lavorare, quindi con la prospettiva di essere mamma a tempo pieno ancora abbastanza a lungo - faccio ancora fatica a pensare di essere davvero sua madre; guardo quei nove kg di faccino da kiulo e mi dico: ma davvero questo boghetto l'ho fatto io?
E non riesco a pensarmi come "mamma" in primo luogo. Neanche come moglie, guardando i 75 kg di Pucciu, ma almeno lui so per certo di non averlo fatto io. E del suo meconio non so nulla.
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Nelle conclusioni ha poi affermato che: "You see, at the end of the day, my most important title is still mom-in-chief (mamma in capo)", contrapposto al titolo di Potus, che e' Commander-in-chief.
E cio' ha causato un po' di agitazione nel web: perche', si chiedono alcune femministe, una donna come Michelle, che ha fatto tutto e di piu', guadagnato a lungo piu' di suo marito, deve poi sempre andare a parare sulla maternita'? Gli uomini raramente si definiscono come padri in primo luogo, e soprattutto in setting formali questa identita' non e' centrale. E cosi' via. In parte e' stata sicuramente una strategia per rassicurare gli elettori sulla "normalita'" della first family e anche un modo di rispondere a stereotipi che vogliono le donne afroamericane come cattive madri, perche' non basta un presidente afroamericano per dimenticarsi del razzismo.
Tuttavia, come hanno rilevato altri, che male c'e' se, tra tanti ruoli che una donna ricopre, decide di "indossare", strategicamente o meno, temporaneamente o meno, quello di madre? E perche' definirsi primariamente come madre spesso viene visto come svilente? Sara' che e' un lavoro di fatto non pagato? Oppure, non e' quasi liberatorio vedere una donna di successo cosi' sicura di se' da decidere senza se e senza ma di definirsi solo come madre?
Intanto, comunque la pensiamo noi: Yes, she can.
domenica 2 settembre 2012
A squatter's world - domande e risposte
Intervistatrice: Cara Squatter, siamo arrivati ormai ai suoi sette mesi, potrebbe raccontarci com'e' la sua vita da infante a questo punto?
Squatter: Guardi, al momento, come dicono qui negli States, "my hands are full" oltre ai soliti impegni di routine delle poppate, gioco, apparizioni via skype in diretta con l'Italia, etc., mi sto impegnando sul fronte denti e svezzamento. Tuttavia, essendo una bambina precisa, mi piace darmi ogni mese un tema. E per il settimo - che e' pure un numero evocativo, il tema e': Devastazione.
I. Puo' spiegarci meglio?
S. Certo: devastazione quando mangio - mi vanto di avere un seggiolone che, pur essendo stato usato per poche settimane, appare provatissimo, con incrostrazioni di cibo che daranno da lavorare agli archeologi del secolo prossimo - e poi devastazione nel movimento. Ho rinunciato a perfezionare il gattonamento - salto come una rana - e mi sto dedicando a tirarmi su in piedi, ovunque. Il mio potenziale devastatorio e' cosi' massimizzato. Mamma e papa' sono contenti: quando cerco di buttarmi giu' dal letto o dalla vasca da bagno dicono sempre parole tipo ma porc...
I. Data l'intensita' delle sue giornate, immagino che la notte dormira' di un sonno profondo.
S. Manco per niente. Mi vanto di svegliarmi, seppur brevemente, da 1 a 3-4 volte per notte. Mi lasci dire che trovo il dormire ininterrottamente una cosa da bambini debosciati e imborghesiti. La nonna mi diceva via skype di una bambina mia coetanea, sua vicina di ombrellone, gia' svezzata e che dorme senza svegliarsi 12 ore per notte.
Sbagliato.
Ora, a parte che questi colleghini fanno una brutta pubblicita' a noi nottambuli, poi viziano i genitori. Il genitore deve essere sempre pronto e scattante, non deve rilassarsi mai!
I. Co-sleeping o stanza da sola?
S. Co-sleeping, ovviamente. Tengo particolarmente a piantare i piedi sulla pancia di mia madre e i gomiti sul costato di papa'. Spesso vengo scaravoltata a tradimento nel lettino.
I. Metodo educativo favorito?
S. Una forma aggiustata di "Cozza parenting". Non approfondisco, che la mamma se vi va male poi ci scrive un post.
I. Letture favorite?
S. Al momento ho potuto addentare qualche libro di mamma, prima che se ne accorgesse; per finezza della carta e sapore consiglio i libri di Alison Bechdel; anche a mamma sono piaciuti, ma sono da grandi anche se hanno le figure. Mi piace anche leggere sul computer di papa', ma siccome vorrei distruggergli tutti i tasti, non mi lascia fare. Se no, proprio per infanti consiglio il bellissimo Farm animals, con illustrazioni meravigliose.
I. Obama o Romney? Cosa la preoccupa per il prossimo futuro?
S. Gli infanti sono per natura dei democratici, quindi la sua domanda mi offende. Sono cittadina americana, suddita di Obama, e faccio parte dei Babies for Obama - dovrebbe arrivarmi tra poco la magliettina. Aggiungo solo che questa campagna elettorale e' anche basata su una vera e propria guerra sui diritti delle donne, quindi Romney e Ryan mi preoccupano molto. Ah, un'altra cosa che mi proccupa e' il fracking, che e' legato all'estrazione di gas naturale ed e' un vero problema anche qui in Pennsylvania.
(Va bene mamma? Me la dai la tetta che ho detto giusto?)
I. Parliamo dei suoi genitori. Cosa fanno e come si trova con loro?
S. Papa' fa il prof, ultimamente si occupa di fantascienza e religione. Dice spesso parole tipo: Battlestar Galactica, transumanesimo, Philip K. Dick, gnosticismo etc. Mamma sta con me, attivita' che deve metterle molta sete, perche' quando papa' arriva alla sera lei gli dice sempre: "Dammi da bere!"
Per il resto sono disfunzionali, ma mi trovo bene.
I. Cosa vuole fare da grande?
S. Uff. Allora, se mamma e papa' non si bevono i soldi del college, andro' al college.
Mamma dice che pero' c'e' il rischio che da ingenua americanina mi innamori a sedici anni di un italiano - lei dice di un truzzo mannaro - che non so cosa sia - e scappi con lui. In quel caso, non so cosa faro'.
I. Ultima domanda:mai piu' senza...?
S. Pannolino. Si fidi.
giovedì 12 aprile 2012
La grande saga della squatter 2. Scambi di pazienti e crabcakes
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Sapevatelo: qui negli USA dopo un parto ti tengono in ospedale due giorni, a meno che sia un cesareo, poi tanti saluti e tutti a casa. Quando ti dimettono ti viene da piangere, perche' diciamocelo, solo allora una capisce che son tutti affaracci tuoi da ora in poi, per l'eternita'.
Comunque sia, sono dotata di buona pellaccia, per cui mia sorella, calata qui al paesello per il parto ha capito che tanto male non stavo quando poche ore dopo le tre ore di spinta, dopo l'epidurale, attaccata alle flebo ,ordinavo allegramente una bella cena a base di crabcakes fritte e torta al doppio cioccolato alla cucina dell'ospedale. Forse per consolarmi del fallito piano di parto tutto naturale, no epidurale, no punti, no nulla.
Da qualche parte ho letto: "Gli uomini programmano e gli dei ridono." Se tanto mi da' tanto, i "miei" dei ridono ancora adesso, a crepapelle.
Aggiungiamo anche che una mia cugina, arrivata per il parto, per via dello squattamento della squatter e' ripartita senza vederla. Tipo che lei aveva l'aereo verso le 12 e la squatter e' nata alle 13. Roba da chiederci i danni.
Dopo un giorno e mezzo in ospedale, costantemente bombardata di visite di medici, infermiere e di informazioni, dopo aver imparato almeno 7 modi diversi di fare lo swaddling e aver depredato le cucine dell'ospedale, eravamo quasi pronti alle dimissioni, quando mi reco in bagno. Sento la porta della stanza che si apre e una dottoressa guarda mia sorella - quella figa, ben vestita, pettinata e truccata che si leggeva il giornale in santa pace e le fa:
"Ma sei la paziente!? You look fantastic!!!"
E te credo.
A quel punto entro in scena io dal bagno, gonfia, chiaramente bisognosa di una doccia, praticamente l'anello di congiunzione tra un rinoceronte e un essere umano e la tipa mi fa, dopo un attimo di esitazione, "you too look fantastic!". Cornuta e mazziata, come si suol dire.
La squatter intanto dormiva, ignara degli psicodrammi familiari.
Il Pucciu invece a casa si stappava una birra per celebrare l'arrivo della teppista.
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martedì 22 novembre 2011
Spiriti femministi e squatter prodigio

Quando ero piccola una prozia ci raccontava le sedute spiritiche che faceva ogni tanto, per cui da Torino alla campagna si portava dietro il tavolino a 3 gambe e poi, a volte con mia madre ragazzina, faceva sedute. Il frisson vero non era l'eventuale partecipazione degli spiriti, ma la possibilita' di essere scoperte dal mio bisnonno, che avrebbe in tal caso fatto volare tavolino, prozia, mia madre, ed anche eventuali spiriti fuori dalla finestra. L'occultismo non era proprio mainstream nella provincia di Alessandria degli anni 60-70.
La prozia era anche ferrata sui tarocchi: nei giri di tarocchi che ci faceva da ragazzine eravamo sempre piene di uomini "a cavallo" che stavano sempre per arrivare: roba che se fosse stato vero adesso come adesso avremmo un harem e una bella scuderia. Pero' su alcune cose ci beccava.

La nascita della squatter e' stata preannunciata a mia madre da un signore veggente che gira per la citta' fermando la gente e dicendo loro cose; mia madre era pure scazzata perche' avrebbe preferito qualche anticipazione piu' succosa, magari su eventuali fidanzati.
Infine, per rimanere nell'ambito occultista, l'ultimo progettino imprenditoriale elaborato su skype con un'amica e' il lancio della carriera della mini squatter come prodigio a' la polpo Paul. Se un polpo poteva predire delle cose, perche' la squatter no? Mettiamo a frutto questi vigorosi calcetti e gomitate!


Molti di coloro che aderivano al movimento del suffragio universale e abolizionisti abbracciarono con grande entusiasmo lo spiritualismo, che promuoveva una cultura piu' paritaria a favore delle donne e in generale di chi era emarginato. Gli stessi messaggi dagli spiriti erano piuttosto progressisti.
Certo, c'era qualche truffa e qualche inganno, ma nessuno e' perfetto.
Uno dei centri piu' interessanti dello spiritualismo in America resta Lily Dale, dove vivono numerosissimi medium certificati che soprattutto in estate accolgono torme di persone per dei consulti e dove vivi e morti a quanto pare comunicano tra loro senza fare un plisse'.
Io proponevo Lily Dale come meta per una gitarella, ma il cabbalista mi ha cassata. Peccato, potevamo fare la' il lancio promozionale della squatter-polpo.
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domenica 18 settembre 2011
It's all about plastic

Non e' mesmerizzante questa copertina? e' peraltro un' astuta trappola per parlare di cose "quasi femministe". Ma si parla di t*tte, quindi lettori maschi, rimanete, se ci siete.
In questa rutilante settimana, che ci ha visti fuori a cena tre sere alla settimana, impegnati in ecografie, sferruzzamenti e letture di scarnificazioni rituali nella Sun Dance dei Sioux (siamo gente di mondo, che volete), abbiamo trovato il tempo di partecipare alla settimanale conferenza in campus, chiamata Common Hour. Un'ora in cui relatori vari discutono diversi argomenti, e alla quale tutta la comunita' del college, attirata da pizza e mele gratis, dovrebbe partecipare.
Questa settimana, si parlava di Plastica: t*tte e carte di credito, che e' un tema che per quanto di nicchia, da' uno spaccato della societa' americana e della folle tendenza all'indebitamento che si respira qui negli USA e mi sa pure un po' in Italia, almeno negli ultimi anni. Dunque, dal 1997 al 2009, le procedure di chirurgia plastica - a fini estetici - negli USA sono aumentate del 147%, con in testa procedure come iniezioni di botox, aumento del seno, riduzione del seno e liposuzione. Il 90% delle procedure sono state fatte a donne, principalmente bianche.
Naturalmente e' stato tutto allegramente medicalizzato, non e' che si hanno, che so, le t*tte che cascano perche' si sono avuti bambini, si ha una certa eta' etc etc. No, e' una patologia del seno.
Cioe' la forza di gravita' diventa una patologia. Sapevatelo.
Notare che aumentano anche le procedure a fini puramente estetici rivolte a bambini. Perche' se tuo figlio/a e' una cozzetta, vuoi non fargli la plastica prima che vada a scuola, dove i compagnetti lo/la potrebbero bulleggiare?
Ora, la cosa interessante/spaventosa, e' che le statistiche dicono che non sono i ricchi e famosi che costituiscono la maggioranza dei pazienti, ma gente che ha un reddito compreso tra i 30.000 ed i 60.000 dollari, quindi o classe (appena) media, o gente che fatica a tirare avanti con lo stipendio minimo. Gente che e' stata duramente colpita dalla crisi economica, gente che chissa' se ha un'assicurazione sanitaria.
Inoltre, grazie ad una selvaggia liberalizzazione del mercato finanziario, ci sono specifici finanziamenti e carte di credito per cure mediche che vengono erogati a chicchessia da lungimiranti societa' con tassi che raggiungono il 30%. Capace che paghi un intervento di plastica al seno (8 000 dollari) fino a 16 ooo dollari se manchi qualche pagamento. Che se io avessi un debito cosi' su un reddito di 30.000 dollari annui, piuttosto venderei un rene. Del Pucciu, ovviamente.
Anyway, cio' porta ad alcune considerazioni:
a) La chirurgia viene anche promossa cooptando argomenti pseudo femministi, tipo che se cambi il tuo corpo e le forgi, e' una cosa "empowering" e che il botox ti da' "liberta' di espressione". Mi spiace, e' molto piu' complesso di cosi'.

b) Voglio investire in quei fondi che finanziano questi interventi, perche' cari miei, non c'e' crisi che tenga. Altro che investimenti etici e super responsabili. Aiutiamo Pinca a farsi le t*tte grosse, e poi peccato se muore giovane di qualche malattia che non si e' potuta curare per via di scarse risorse economiche e della mancanza di copertura sanitaria universale: it's the market, babe.
c) Abbiamo fatto l'ecografia super dettagliata alla squatter che da parte sua se ne fregava allegramente prendendo a calci l'ecografo davanti a due genitori - noi- quasi emozionati ed inteneriti finche' dall'orripilante fangosa immagine 3D emerge un naso. Naso a patata. E all'unisono ci diciamo: ma quel naso non ce l'ha nessuno nella MIA famiglia! Poi un sospiro di sollievo.
Finche' c'e' chirurgia c'e' speranza.
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lunedì 12 settembre 2011
Move on
Move on per questo paese: e' passato un altro 11 settembre e continua a venirmi in mente Arundhati Roy, che scrisse che l'11 settembre 2001 e' un amarissimo Welcome to the world rivolto agli americani.
Move on anche per noi, nel nostro micrococosmo, dopo due giornate traumatizzanti di shopping tra centri commerciali ed Ikea. Gli highlights dello shopping mio sono stati reggipetti per la maternita' che aspirano ad essere a collo alto, tanta pelle coprono, e jeans con fasce porta panza che mi arrivano praticamente alle ascelle. Verrebbe da aprire un capitolo sulla sexytudine (ed il sesso) in gravidanza, ma mi rendo conto che questi articoli di abbigliamento non ispirino granche'.
Su Ikea, glissiamo. Sempre tatamizzati, almeno fino ad ottobre, ma almeno abbiamo un bellissimo tappeto di pelle di agnello, che combinato al Boppy ha permesso al Pucciu di impersonare in modo abbastanza credibile Falkor, il drago peloso della Storia Infinita.
Move on per cancellare il trauma di essere andati da Mc Diavolo in preda alla disperazione dopo Ikea, chiedendo perdono alla squatter, finora abituata a frutta e verdura super bio ed etica coltivata con amore dagli Amish. La vita e' dura, piccola squatter, non si puo' essere sempre politically correct/radical/chic/foodie/snob, a volte bisogna tapparsi il naso ed immergersi nello strutto.
E dopo questa espiazione collettiva, direi che possiamo iniziare la settimana, tutti piu' leggeri.
Since it is September 11 that we're talking about, perhaps it's in the fitness of things that we remember what that date means, not only to those who lost their loved ones in America last year, but to those in other parts of the world to whom that date has long held significance. This historical dredging is not offered as an accusation or a provocation. But just to share the grief of history. To thin the mist a little. To say to the citizens of America, in the gentlest, most human way: welcome to the world.
Move on anche per noi, nel nostro micrococosmo, dopo due giornate traumatizzanti di shopping tra centri commerciali ed Ikea. Gli highlights dello shopping mio sono stati reggipetti per la maternita' che aspirano ad essere a collo alto, tanta pelle coprono, e jeans con fasce porta panza che mi arrivano praticamente alle ascelle. Verrebbe da aprire un capitolo sulla sexytudine (ed il sesso) in gravidanza, ma mi rendo conto che questi articoli di abbigliamento non ispirino granche'.
Su Ikea, glissiamo. Sempre tatamizzati, almeno fino ad ottobre, ma almeno abbiamo un bellissimo tappeto di pelle di agnello, che combinato al Boppy ha permesso al Pucciu di impersonare in modo abbastanza credibile Falkor, il drago peloso della Storia Infinita.
Move on per cancellare il trauma di essere andati da Mc Diavolo in preda alla disperazione dopo Ikea, chiedendo perdono alla squatter, finora abituata a frutta e verdura super bio ed etica coltivata con amore dagli Amish. La vita e' dura, piccola squatter, non si puo' essere sempre politically correct/radical/chic/foodie/snob, a volte bisogna tapparsi il naso ed immergersi nello strutto.
E dopo questa espiazione collettiva, direi che possiamo iniziare la settimana, tutti piu' leggeri.
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giovedì 1 settembre 2011
Come September

Ci siamo: il primo settembre e’ il vero, unico e molto meno spiacevole Capodanno che ci sia. E’ tutto nuovo, crisp, croccante, come dicono qui. Splende il sole, gli alberi cominciano a colorire, la gente ti saluta per la strada, girano gli scuolabus, i ginkgo biloba cominciano a puzzare alla grande, insomma, autunno negli USA.
Dunque, ho provato a dire al Pucciu con tono nostalgico da ultimo desiderio #primachelavitafinisca*: Pucciu, ad Ottobre portami a vedere il foliage in Vermont. Nada. Irremovibile. Il tapino non si ricorda che uno dei consigli del Kamasutra era di portare le donne a vedere il foliage per attrarle poi nel proprio letto.
Ogni lasciata e’ persa, Puccetto.
Anyway, al primo settembre:
Viviamo sempre senza tavoli, sedie, nulla, se non un materasso buttato per terra e un tappeto su cui sediamo per mangiare su scatole di cartone. Frugal minimal ethical chic (e freak)? No, per questioni logistiche lunghe da spiegare, Ikea pare ancora un miraggio.
Tuttavia, abbiamo il fondamentale abbonamento al NY Times della domenica – mia droga, mia gioia - e anche 50 pannolini lavabili pieghevoli che se volessimo aprirli tutti ci coprirebbero la superficie della casa tipo moquette. Abbiamo anche un sacco nanna/sarcofago per mummificare la squatter appena nata; mia sorella quando l’ha visto stava per piangere accusandomi di crudelta’.
Io dico: a’ la guerre comme a’ la guerre.
Il Pucciu comincia oggi ufficialmente la sua carriera accademica, dopo notte di tregenda nel mezzo della quale gli ho ceduto il Boppy sperando di farlo dormire tranquillo.
Sono ufficialmente una casalinga. Con degli standard. Rigorosamente bassi, del tipo: puliamo tutto se no ci viene la peste. Causa natura del mio visto, non posso lavorare e sfregandomi le mani pensavo di poter seguire corsi gratis all’Universita’, come facevo a Cincinnati, dilettandomi con saggi sui piedi fasciati delle donne cinesi etc etc. Salta invece fuori che posso seguire dei corsi, ma solo maledetti corsi di contabilita’ (imparare a contare alla mia eta’, no grazie) o corsi su come trattare i vecchietti.
Indi per cui, casalinga disperata sono. Ovviamente a livello pezzaro come al solito e invece di casalinghe eleganti e raffinate e nevrasteniche, i miei vicini sono dei vivaci garagisti appassionati ascoltatori di musica latino-americana. So long Mozart e musicoterapia adeguata alla squatter. Questa mi nasce ancheggiando e fischiettando la samba.
E allora, come September, e vedremo che faremo di te.
* sono cosi’ taggate le richieste, i capricci, gli ordini, le imposizioni e piu’ in generale le attivita’ (motivate, ma preferibilmente pazze e lunatiche) da fare prima della nascita della squatter. La definizione e’ courtesy di conoscenti/estranei/passanti dotati di figli e ancora inconsapevoli della gravidanza ma ben decisi a farti capire che POI e’ tutto finito.
martedì 30 agosto 2011
Si puo' fare

Il rincoglionimento da jet lag non basta ad attutire il colpo della rapina legalizzata subita al mercato alle 7,30 del mattino ad opera di mansueti e gentilissimi Amish che per carita' vendono verdura buona, organic, bio, santa e benedetta, ma costa un'ira di Dio.
Una commovente cerimonia in campus di accoglienza" dei nuovi studenti che si diplomeranno nel 2015.
Un Pucciu in tocco e toga, contento ed emozionato. Sotto era vestito. Non so perche' ma quando vedo uno in toga penso sempre alla nudita' sotto, come per il kilt.
Il presidente del college che chiude la cerimonia con riferimenti ai Beatles, a Jay-Z e al DJ Danger Mouse.
Il Boppy, ovviamente, fonte di sonni tranquilli nonche' di performance artistiche del Pucciu, che "indossato" il Boppy pretende di sembrare un angelo. A me ricorda Dumbo, ma comunque.
Due nuovi tomi femministi portati a casa. La squatter ed il suo micidiale carico ormonale non hanno sepolto la femminista che e' in me. Certo, evito accuratamente tutti i saggi del tipo "come ti frega la maternita'" "il mito della maternita'" etc etc...
Femminista si', masochista no.
sabato 27 agosto 2011
Back to the US-Mai piu' soli
Gli Amish ci sono, Il Pucciu anche.
Tra un abbraccio e l'altro, ha rivolto piu' volte apprezzamenti un po'invidiosi e sguardi a forma di cuore a questo oggetto entrato ieri nella mia, anzi nella nostra vita e nel nostro letto.
Che un menage a' trois assumesse queste forme, non l'avrei mai pensato.
Tra un abbraccio e l'altro, ha rivolto piu' volte apprezzamenti un po'invidiosi e sguardi a forma di cuore a questo oggetto entrato ieri nella mia, anzi nella nostra vita e nel nostro letto.
Che un menage a' trois assumesse queste forme, non l'avrei mai pensato.
giovedì 26 marzo 2009
La contribuente
Telefono pubblico sotto casa, abbracciata ad un espositore di scope.
Hello, sono una ex prof dell’Università, non mi avete mandato i documenti per le tasse, vi ho scritto tre volte, le tasse vanno pagate entro il 15 aprile, voi dovete aiutarmi.
Dovete spedirmi il cartaceo? Ma ci impiega un sacco, sono italiana, ma ora sto a Gerusalemme, devo poi rimandare tutto indietro negli States per il 15 aprile non ce la farò mai!
Intanto i gatti fanno cerchi sempre più stretti intorno a me, valutando la consistenza delle mie chiappe di pura carnazza italiana e il venditore di scope le mette in ordine dandomi parecchio fastidio, clacson vanno che è un piacere, il venditore di CD sta bloccando il traffico ballando in mezzo alla strada il sobrissimo “Disco Partizani”
(Questo):
Lei non capisce – voce da orfanella – lei è americano del Midwest, si trova in un tranquillo ufficio in campus, io sono qui in mezzo a una strada, minaccia di piovere. Il Medio Oriente, non è Cincinnati, tutta ordinata, macchinoni e nessuno che cammina per la strada, qui ci sono gatti feroci, urlano e cioccano per la strada, è un mondo tutto diverso, si scordi i suoi sorry etc, e peraltro, ho guadagnato così poco che ho diritto ad un rimborso delle tasse, mi seccherebbe perderlo per via del ritardo, ho dietro una fila di signori e signore immigrate indiani che vogliono chiamare casa, lei mi deve aiutare!
Senta, non me ne frega, se vede il cartaceo mi dia i numeri!
La autorizzo, lei può sapere tutto di me, non avremo segreti Mr. Non mi ricordo il nome, mi perdoni, però già sento di amarla, lo sa?
Ricevuta la copia scansionata stamattina via email, scopro che il rimborso mi copre parte del corso di ebraico. Amo pagare le tasse.
Hello, sono una ex prof dell’Università, non mi avete mandato i documenti per le tasse, vi ho scritto tre volte, le tasse vanno pagate entro il 15 aprile, voi dovete aiutarmi.
Dovete spedirmi il cartaceo? Ma ci impiega un sacco, sono italiana, ma ora sto a Gerusalemme, devo poi rimandare tutto indietro negli States per il 15 aprile non ce la farò mai!
Intanto i gatti fanno cerchi sempre più stretti intorno a me, valutando la consistenza delle mie chiappe di pura carnazza italiana e il venditore di scope le mette in ordine dandomi parecchio fastidio, clacson vanno che è un piacere, il venditore di CD sta bloccando il traffico ballando in mezzo alla strada il sobrissimo “Disco Partizani”
(Questo):
Lei non capisce – voce da orfanella – lei è americano del Midwest, si trova in un tranquillo ufficio in campus, io sono qui in mezzo a una strada, minaccia di piovere. Il Medio Oriente, non è Cincinnati, tutta ordinata, macchinoni e nessuno che cammina per la strada, qui ci sono gatti feroci, urlano e cioccano per la strada, è un mondo tutto diverso, si scordi i suoi sorry etc, e peraltro, ho guadagnato così poco che ho diritto ad un rimborso delle tasse, mi seccherebbe perderlo per via del ritardo, ho dietro una fila di signori e signore immigrate indiani che vogliono chiamare casa, lei mi deve aiutare!
Senta, non me ne frega, se vede il cartaceo mi dia i numeri!
La autorizzo, lei può sapere tutto di me, non avremo segreti Mr. Non mi ricordo il nome, mi perdoni, però già sento di amarla, lo sa?
Ricevuta la copia scansionata stamattina via email, scopro che il rimborso mi copre parte del corso di ebraico. Amo pagare le tasse.
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mercoledì 5 novembre 2008
Noi c'eravamo
"[To] all those watching tonight from beyond our shores, from parliaments and palaces to those who are huddled around radios in the forgotten corners of the world - our stories are singular but our destiny is shared. A new dawn of American leadership is at hand.
E adesso speriamo.
martedì 30 settembre 2008
Io mi butto
Data la fortunatissima condizione di non occupata/in attesa di occupazione io mi butto. Mi candido. Se può farlo lei, la regina dell'incompetenza, lo posso fare anch'io. Yes, I can.
Tra l'altro una vecchietta astrologa mi ha fatto l'oroscopo per il 2009 - eravamo in fila alla ASL - e nel 2009 farò sfracelli.Ora o mai più.
Tra l'altro una vecchietta astrologa mi ha fatto l'oroscopo per il 2009 - eravamo in fila alla ASL - e nel 2009 farò sfracelli.Ora o mai più.
giovedì 11 settembre 2008
what a ride!
Sono stati anni bellissimi ed intensissimi, anni in cui ho creduto nell'ordine: che sarei stata bocciata, che il Pucciu mi avrebbe lasciato causa indifferenza assoluta nei suoi confronti quando avevo da fare, e che l'orticaria che gli è venuta quando abbiamo iniziato la convivenza non gli sarebbe mai passata.
Eppure in tre anni ho visto gli USA cambiare, una donna ed un afroamericano candidarsi alle elezioni presidenziali. Sono cambiata io: sono molto più scassapalle grazie ad un master che dietro la definizione "critical thinking" nasconde un atteggiamento da rompicoglioni cronica. Sono anche molto più figa, ma questo era scontato.
E allora, adesso dopo anni passati rapidamente è ora di aspettare. Aspettare un lavoro, aspettare un cambiamento che spero veloce. Nel frattempo, sono andata al mare, chè aspettare da abbronzata fa più fine.
Al mare abbiamo una bagnina - grande vittoria del femminismo - anche se i vecchi in spiaggia la chiamavano inspiegabilmente "il bagnino", e al mercato a Spotorno ho ascoltato un ragazzo cercare di convincere l'anzianissima nonna dei benefici della reincarnazione: "ma nonna, non ti piacerebbe rinascere e che so, diventare un leader mondiale che ottiene la pace globale?"
che la mia attesa sia lunga o breve, l'intrattenimento sarà sempre assicurato.
Eppure in tre anni ho visto gli USA cambiare, una donna ed un afroamericano candidarsi alle elezioni presidenziali. Sono cambiata io: sono molto più scassapalle grazie ad un master che dietro la definizione "critical thinking" nasconde un atteggiamento da rompicoglioni cronica. Sono anche molto più figa, ma questo era scontato.
E allora, adesso dopo anni passati rapidamente è ora di aspettare. Aspettare un lavoro, aspettare un cambiamento che spero veloce. Nel frattempo, sono andata al mare, chè aspettare da abbronzata fa più fine.
Al mare abbiamo una bagnina - grande vittoria del femminismo - anche se i vecchi in spiaggia la chiamavano inspiegabilmente "il bagnino", e al mercato a Spotorno ho ascoltato un ragazzo cercare di convincere l'anzianissima nonna dei benefici della reincarnazione: "ma nonna, non ti piacerebbe rinascere e che so, diventare un leader mondiale che ottiene la pace globale?"
che la mia attesa sia lunga o breve, l'intrattenimento sarà sempre assicurato.
lunedì 1 settembre 2008
L'avete voluto voi/1
Giusto per dimostrare che non abbiamo banfato.
1) Chicago. Slendidi grattacieli, lungo lago piacevole, l'Art Institute varrebbe da solo la pena.

Un Pucciu cittadino del mondo - a suo agio persino sull'L train, quello che prendeva Clunei in ER!

2) Badlands in South Dakota. Suggestive e soprattutto una buona ricompensa per aver guidato ore ed ore in South Dakota, uno degli stati meno popolati degli States. Il panorama è anche piuttosto monotono, ma potete sempre provare l'ebbrezza di far pipì a bordo autostrada nascosti da balle di fieno.
Le Badlands sono abitate da simpatici animali. Notate il nostro potente mezzo che tra SUV e trucks se l'è cavata piuttosto bene. Invidiatissimo il mileage per gallon di benzina.



Last but not least, una foto della componente femminile dell'equipaggio: la figona gambalunga al centro sono io, la sister è quella a sinistra nella foto, a destra la sua amica.

A presto per la prossima eccitante infornata di foto.
1) Chicago. Slendidi grattacieli, lungo lago piacevole, l'Art Institute varrebbe da solo la pena.

Un Pucciu cittadino del mondo - a suo agio persino sull'L train, quello che prendeva Clunei in ER!

2) Badlands in South Dakota. Suggestive e soprattutto una buona ricompensa per aver guidato ore ed ore in South Dakota, uno degli stati meno popolati degli States. Il panorama è anche piuttosto monotono, ma potete sempre provare l'ebbrezza di far pipì a bordo autostrada nascosti da balle di fieno.
Le Badlands sono abitate da simpatici animali. Notate il nostro potente mezzo che tra SUV e trucks se l'è cavata piuttosto bene. Invidiatissimo il mileage per gallon di benzina.



Last but not least, una foto della componente femminile dell'equipaggio: la figona gambalunga al centro sono io, la sister è quella a sinistra nella foto, a destra la sua amica.

A presto per la prossima eccitante infornata di foto.
giovedì 28 agosto 2008
Giustifica
Se la bambina Fede non si dedica a caricare un numero osceno di foto del viaggio sul suo derelitto blog, e' per i seguenti motivi:
si e' intasato il water.
il tizio che si occupa dei suoi unici risparmi per la pensione insiste per farle nominare due amici come attorneys (tutori?). Il Pucciu sostiene che il privilegio di fregarle i soldi e sbatterla eventualmente in casa di cura lo vuole lui.
la sorella figa e la sua amica sono in viaggio verso l'Italia. Delta decide che l'aereo e' troppo pesante e dunque i loro bagagli non partono. Considerato che Delta fa pagare il secondo bagaglio per i voli interni e poi non ne carica nessuno, tra quanto tempo i passeggeri verranno invitati a portare ciascuno una tanica di carburante? Invece di BYOB (bring your own bottle) BYOG (bring your own gas).
deve far stare a tutti i costi un tappeto e una trapunta nel bagaglio.
A tempi migliori.
si e' intasato il water.
il tizio che si occupa dei suoi unici risparmi per la pensione insiste per farle nominare due amici come attorneys (tutori?). Il Pucciu sostiene che il privilegio di fregarle i soldi e sbatterla eventualmente in casa di cura lo vuole lui.
la sorella figa e la sua amica sono in viaggio verso l'Italia. Delta decide che l'aereo e' troppo pesante e dunque i loro bagagli non partono. Considerato che Delta fa pagare il secondo bagaglio per i voli interni e poi non ne carica nessuno, tra quanto tempo i passeggeri verranno invitati a portare ciascuno una tanica di carburante? Invece di BYOB (bring your own bottle) BYOG (bring your own gas).
deve far stare a tutti i costi un tappeto e una trapunta nel bagaglio.
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domenica 24 agosto 2008
Pork(opolis) to Pork(opolis) - saremmo anche tornati
Ieri, per la precisione. Una triangolazione Nashville-Mammoth Cave National Park-Cincinnati ci ha visti arrivare puzzolenti ma felici a Cinci. L'amore che nutriamo per la citta' non e' ricambiato. Caldo torrido e afa, nella migliore tradizione locale.
Mia sorella - che dorme in salotto- mi annuncia: Dormiro' nuda (per il gran caldo) dillo al Pucciu (nel senso che non irrompa senza annunciarsi, mi auguro).
Dunque siamo sempre noi: tre donne spesso seminude ed il Pucciu. Nel frattempo ci sono stati: piu' di settemila miglia, deserti, coste, caldo, freddo, canyons, musica blues, scazzi, mangiate sovrabbondanti.
Un lento ballato a Memphis.
Memorie di famiglia (mia e di mia sorella) imposte al resto dell'equipaggio.
1000 foto che il Pucciu posseduto dallo spirito di un giapponese ha diligentemente scattato, cosi' come del sale dalla Death Valley e della terra dalle Badlands.
Tra le cose perdute: un radiatore della macchina a San Francisco, due rifiuti per posizioni per cui avevo fatto domanda, il cuore di mia sorella dietro ad un ciccione motociclista (Harley, of course) che ballava benissimo a Memphis, l'occasione di assaggiare un serpente a sonagli e di farsi leggere le carte nel quartiere latinos di San Francisco.
Ma questa e' un'altra storia, se vi interessa, l'Ammerica e' bellissima.
Mia sorella - che dorme in salotto- mi annuncia: Dormiro' nuda (per il gran caldo) dillo al Pucciu (nel senso che non irrompa senza annunciarsi, mi auguro).
Dunque siamo sempre noi: tre donne spesso seminude ed il Pucciu. Nel frattempo ci sono stati: piu' di settemila miglia, deserti, coste, caldo, freddo, canyons, musica blues, scazzi, mangiate sovrabbondanti.
Un lento ballato a Memphis.
Memorie di famiglia (mia e di mia sorella) imposte al resto dell'equipaggio.
1000 foto che il Pucciu posseduto dallo spirito di un giapponese ha diligentemente scattato, cosi' come del sale dalla Death Valley e della terra dalle Badlands.
Tra le cose perdute: un radiatore della macchina a San Francisco, due rifiuti per posizioni per cui avevo fatto domanda, il cuore di mia sorella dietro ad un ciccione motociclista (Harley, of course) che ballava benissimo a Memphis, l'occasione di assaggiare un serpente a sonagli e di farsi leggere le carte nel quartiere latinos di San Francisco.
Ma questa e' un'altra storia, se vi interessa, l'Ammerica e' bellissima.
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