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giovedì 11 settembre 2008

what a ride!

Sono stati anni bellissimi ed intensissimi, anni in cui ho creduto nell'ordine: che sarei stata bocciata, che il Pucciu mi avrebbe lasciato causa indifferenza assoluta nei suoi confronti quando avevo da fare, e che l'orticaria che gli è venuta quando abbiamo iniziato la convivenza non gli sarebbe mai passata.

Eppure in tre anni ho visto gli USA cambiare, una donna ed un afroamericano candidarsi alle elezioni presidenziali. Sono cambiata io: sono molto più scassapalle grazie ad un master che dietro la definizione "critical thinking" nasconde un atteggiamento da rompicoglioni cronica. Sono anche molto più figa, ma questo era scontato.

E allora, adesso dopo anni passati rapidamente è ora di aspettare. Aspettare un lavoro, aspettare un cambiamento che spero veloce. Nel frattempo, sono andata al mare, chè aspettare da abbronzata fa più fine.

Al mare abbiamo una bagnina - grande vittoria del femminismo - anche se i vecchi in spiaggia la chiamavano inspiegabilmente "il bagnino", e al mercato a Spotorno ho ascoltato un ragazzo cercare di convincere l'anzianissima nonna dei benefici della reincarnazione: "ma nonna, non ti piacerebbe rinascere e che so, diventare un leader mondiale che ottiene la pace globale?"

che la mia attesa sia lunga o breve, l'intrattenimento sarà sempre assicurato.

giovedì 28 agosto 2008

Giustifica

Se la bambina Fede non si dedica a caricare un numero osceno di foto del viaggio sul suo derelitto blog, e' per i seguenti motivi:

si e' intasato il water.

il tizio che si occupa dei suoi unici risparmi per la pensione insiste per farle nominare due amici come attorneys (tutori?). Il Pucciu sostiene che il privilegio di fregarle i soldi e sbatterla eventualmente in casa di cura lo vuole lui.

la sorella figa e la sua amica sono in viaggio verso l'Italia. Delta decide che l'aereo e' troppo pesante e dunque i loro bagagli non partono. Considerato che Delta fa pagare il secondo bagaglio per i voli interni e poi non ne carica nessuno, tra quanto tempo i passeggeri verranno invitati a portare ciascuno una tanica di carburante? Invece di BYOB (bring your own bottle) BYOG (bring your own gas).

deve far stare a tutti i costi un tappeto e una trapunta nel bagaglio.

A tempi migliori.

giovedì 15 maggio 2008

Polemichini

Sono in polemica.
Una (per esempio me) ha gia' i fatti suoi a cui pensare, tipo il suo futuro abbastanza prossimo. Lavora con serieta', cerca di essere entusiasta, di tenere alta l'attenzione mentre spiega la differenza tra volerci e metterci (voi la sapete?), si interessa genuinamente alla vita dei propri studenti etc, etc.

Insomma, fa il suo stramaledetto dovere, anche se tra un mese lascera' il lavoro. Un'eroina? Una martire dedita ciecamente alla vocazione da insegnante? No, una persona normale che fa quello che deve.

Per quello mi girano vorticosamente quando alcuni studenti intorno a me si fanno modelli dell'atteggiamento pietistico-vittimistico che serpeggia nell'accademia americana - specie tra undergraduates- dove come prof fornisci un servizio e quindi tutto e' dovuto e lo sforzo dello studente deve sempre essere minimo.

Esempi:

Eh ma non posso studiare perche' devo fare quattro lavori, cosa puoi fare tu per me?I miei voti sono bassi, che cosa puoi fare tu insegnante? (io???IOOOOO???)
Eh ma non posso venire a fare il test perche' devo fare questo e quest'altro, possiamo mettere il test quando fa comodo a me?

Mai sentito parlare del fatto che la vita e' dura per tutti e che imparare presuppone assumersi qualche respoinsabilita' nel processo di apprendimento??

Poi li amo lo stesso, specie chi fa una scenetta per l'esame orale portandosi la chitarra e cantando "mi piace la pizza" e poi qualcosa che non ricordo.

lunedì 17 marzo 2008

Quel che resta

di un week end in preda agli ormoni. Il Pucciu e' miracolosamente resistito a sequenze vertiginose di buon umore-irritabilita'-lacrima - cattiveria pura.

A mio merito, nessun ulteriore diverbio in strada ma:

una nuova droga per la domenica mattina: il blog/progetto d'arte Post Secret. Stranamente non fa appello alla mia parte morbosa - conoscere i segreti intimi di sconosciuti - ma mi fa quasi tenerezza, perche' mostra la fragilita' e la stronzaggine pura che ci fa umani/e.

il Ny Times parla di studenti transgender e delle loro difficolta'in "When girls will be boys" , in particolare se sono studentesse - iscritte ad un college per sole donne - che stanno diventando uomo, o che rifiutano tout court di essere identificate con il sesso femminile e maschile.

e, infine, speriamo che Tom abbia ragione:

You can never hold back spring
You can be sure that I will never
Stop believing
The blushing rose will climb
Spring ahead or fall behind
Winter dreams the same dream
Every time

You can never hold back spring
Even though you've lost your way
The world keeps dreaming of spring

So close your eyes
Open you heart
To one who's dreaming of you
You can never hold back spring
Baby

lunedì 18 febbraio 2008

(S)fashion - si stava meglio quando si stava peggio.



Ritagliavate le bamboline di carta a cui mettevate poi su i vestitini? Io si! Ritagliavo anche di merda, se e’ solo per questo, ma comunque. Ebbene siete, antichi o antiche.

Il NY Times che mi sono letta ieri a letto tentando di farmi venire le piaghe da decubito dice che queste povere bamboline sono roba da museo. Ora c’e’ l’agghiacciante Stardoll, la versione digitale delle suddette bamboline. Non solo potete vestire (con dubbio gusto, mediamente) personaggi famosi, ma potete anche comprare per le vostre bamboline vestitini firmati da Donna Karan o da Heidi Klum, che concedono in esclusiva il loro marchio al sito.

Volete vestire Britney, Laura Pausini, Riccardo Scamarcio? No problem! La cosa agghiacciante/interessante e’ che sul sito ci sono circa 1200 marchi di abiti, conosciuti e meno conosciuti. Il responsabile dell’intera cosa dichiara che le teen agers, maggiori utilizzatrici del sito, sono quelle che richiedono una vasta gamma di marchi. Secondo una ricerca recente, la teen ager media americana parla di “brands” almeno 150 volte al giorno.

Il che non mi stupisce, pensando a mia sorella (solo da parte di mia padre) che a noi altre tre sorelle chiedeva – a 8 anni – se avevamo il D*do di P*mellato, di che marca erano i nostri “toppini”, e gia’ conosceva I prezzi di almeno tre diversi jeans di marche da tamarra. Per me che a 11 anni conoscevo solo il marchio “Superga”, mia sorella e’ una specie di anticristo.

Ritornando a noi, ora vado a mettere un tailleur da suora a Britney, secondo me la aiuterebbe nel riavere indietro i bambini.

lunedì 11 febbraio 2008

La felicita’ e’ una “U”- riflessioni del week end

se avremo un figlio o una figlia, in un futuro lontanissimo,lo/la porta il Pucciu al corso di acquaticita’ (io non ho cazzi e non chiedetemi perche’ parliamo di queste cose, non lo so)

la decisione della Turchia di levare il bando al velo nelle università’ mi sembra una buona notizia. Uno degli utenti – purtroppo statunitense - che commentano la notizia sul forum di Al Jazeera offre un’interessante ed illuminata spiegazione al perche’ del velo. Tenetevi forte. Il velo lo piazzano i mariti addosso alle mogli, perche’ se un altro uomo vede la belta’ della moglie poi magari lei e l'altro lui si innamorano, e scappano insieme. Lei vuole scappare perche’ il marito la picchia, naturalmente. L’utente, il cui commento oggi era sparito, va sottoposto a rieducazione a suon di saggi femministi e di film iraniani senza dialoghi– una tortura un po’ pesante, lo ammetto, ma spero efficace. Inizierei il trattamento con
questo e con questo, che sono davvero interessanti: anzi mi spigno a dire che il secondo e' uno dei miei articoli preferiti. Poi non dite che in questo blog non si affoga nella cultura.

se voglio correre a Maggio la 10K della Cincinnati Flying Pig Marathon forse e’ il caso che cambi il programma sul treadmill che corrisponde a “vecchietta che fa la passeggiata intorno all’isolato” e mi sposti su qualcosa di lievemente piu’ dinamico. Sulla mia eventuale partecipazione alla 10K si e’ aperto un giro di scommesse milionario. Il Pucciu ha scommesso 100 dollari contro. Con me.

dice la mia rubrica/droga preferita Modern Love del NY Times della domenica che la felicita’ e a forma di U, si e’ piu’ felici intorno ai 20 e poi da vecchi. Il NY Times dice anche che in futuro forse mangeremo tutti insetti e meno pesce, perche’ di pesci non ce ne saranno piu’. Allora si’ che saro’ saro’ infelice, senza gamberoni e aragoste, senza sushi! Il NY Times ogni tanto e’ apocalittico.


L’angolo della casalinga: saranno i geni panettieri della famiglia materna, sara’ la frustrazione per il pane che si trova qui, che fa schifo, e a cui aggiungono l’odiato corn syrup, ma mi sono incaponita a fare la pagnotta perfetta. Mio zio invece cerca il primo perfetto di pesce, ma questa e’ un’altra storia. Comunque ieri al settimo tentativo, ho realizzato la perfetta pagnotta con questa ricetta che gira da qualche anno sui blog culinari. E’ il famoso, strafamoso “No Knead Bread”. Ora che l’ho fatto bene mi sento a’ la page. Purtroppo, la sfiga ha voluto che il Pucciu ci abbia messo mano per un secondo nel mettere il pane in forno, quindi naturalmente si bulla e dice che il merito e’ tutto suo.

venerdì 8 febbraio 2008

piccole femministe nella notte

stanche e con il mal di testa io e la mia amica ci diciamo che va beh, facciamo un salto alla festa organizzata dalla capa femminista del nostro dipartimento. Ma alle nove e mezza facciamoci un segno e scappiamo.
da brave ragazze compriamo due bottiglie di vino, parcheggiamo la macchina.
Suoniamo il campanello.
della casa sbagliata, ovviamente.
Il padrone di casa, a cui sghignazzamo in faccia, la prende bene e ci augura pure buon divertimento.
(ste case americane con giardinetto davanti e dietro sono uguali! E di notte il civico non si vede e va be, noi siamo due rincoglionite).

Poi ce la facciamo. Veniamo introdotte a femministe di fama internazionale americane, israeliane, e libanesi, tra cui una performer, molto brava. Cerchiamo di fare conversazioni intelligenti, ci scoliamo vino, che magari non ci fa piu'intelligenti, ma piu' sciolte di sicuro. Il problema e' trovare un delicato equilibrio, la disinvoltura puo' sfociare in un orrido svacco.

A mezzanotte eravamo sdraiate sui divani, con gente che spettegolava apertamente su prof e studenti, con la prof performer che ci faceva morir dal ridere con storie di una femminista amica la cui testa (solo la testa) e' stata congelata in Arizona e con storie di sua madre che a Beirut, pur in condizioni estreme, senza elettricita' ed acqua per parecchie ore al giorno, era l'unica ad aver sempre il ghiaccio pronto per i suoi cocktails- grande donna.

Un solo uomo, il nostro eroe personale, che non solo partecipava alla conversazione, ma serviva caffe' e cappuccino a tutte.
Mercoledi' sera invece sono invitata a partecipare ad una knitting session.

lunedì 4 febbraio 2008

diamoci una botta di cultura



E che non si dica che non sono una finissima intellettuale:

A Border Passage: a Journey from Cairo to America, di Leila Ahmed: parla di Egitto, identita', imperialismo, ed e' una bellissima autobiografia. Non so se sia tradotto in italiano.

e anche Persepolis di Marjane Satrapi: storia a fumetti, Iran. e' tradotto anche in Italiano da Lizard. Il film e' stato presentato a Cannes. (probabilmente lo conoscete tutti, ma al solito, arrivo tardi).

e infine: Tender at the Bone di Ruth Reichl, tradotto in Italia da Tea. Un'autobiografia basata sul cibo, particolarmente divertente la madre della protagonista, soprannominata la "Regina della Muffa".

e per il decennio 1998-2008 ho dato.

giovedì 31 gennaio 2008

Ha cominciato il planner con un
post che e' stato definito giustamente retro.
Sull' onda del retro, oggi ho "scoperto" lei, Rosemary Clooney. Arrivo probabilmente tardi, ma piu' che retro io sono proprio indietro.



(Peraltro, era la zia di George- sempre la' vado a parare).

mercoledì 30 gennaio 2008

Tofutti alle masse!


Anne Taintor

L'abisso del colesterolo alto, che probabilmente si e' impennato per essere in linea con la media americana, mi ha buttato in abissi culinari che mi fanno paura. A parte la drasticissima limitazione del formaggio e l'incremento di cereali e roba integrale che mi fa pensare alle galline, sono entrata nel tunnel del Tofu e di tutti quegli alimenti "finti". Tipo: sembra una bistecca ma e' grano! sembra burro, e' meglio del burro e non e' burro. Oggi tofu affumicato, che sa di salamino piccante (ma perche'?) e la mitica TOFUTTI, finta sour cream che e' fatta pure quella di soia. L'ho persino messa nella polenta per farla concia.
Il Pucciu guarda e spera solo che in tutto questo io dimagrisca. Per ora resisto azzerando le ore di palestra.

domenica 27 gennaio 2008

L'Italia vista da lontano e altre facezie

L'Italia vista da lontano fa paura. Mi sono sempre stati sulle palle quelli che vivono all'estero e poi sentenziano malamente sel proprio paese. Ma ditemi, come si fa? Come si fa? Comunque, dato che ho imparato che anche dal peggio si puo' trarre qualcosa di positivo, ho utilizzato lo studio del passato prossimo dei verbi riflessivi per proporre ai miei studenti la seguente frase" Ieri mi sono arrabbiata perche' il governo e' caduto". Poi, siccome ci eravamo appena appassionati alle vicende dell'Emilia Romagna e dei suoi prodotti tipici, gli ho anche potuto comunicare con un certo orgoglio che la destra mangiava mortadella e brindava.

Basiti, mi hanno chiesto se il paese era preda all'anarchia o cosa. Ho capito dai loro sguardi che pensavano che siamo un paese di poveracci.

Ma la vita va avanti e il destino cinico e baro questa settimana mi ha catapultato diritta diritta in una seduta di autocoscienza femminista. Due prof che piangono, discussioni di "issues of power" nell'accademia, ed io che pensavo che avremmo discusso degli interessantissimi articoli sul conflitto Israele/Palestina che avevo diligentemente letto. Ne sono uscita viva ma provata.Poi il Pucciu si stupisce che quando torno a casa la sera ho bisogno di un aperitivo. L'aperitivo e' il sottilissimo velo che mi separa dal prozac.

Pero' la prof (Israeliana pro palestinese) ha mostrato alcuni video di You Tube che usa nei suoi corsi per "dare un volto umano al nemico" (israeliano o palestionese, a seconda dei punti di vista) Uno (qui sotto) e' la presentazione di una sorta di soap sui palestinesi. Parte dell'opinione pubblica palestinese l'ha accolta bene, parte dice che in realta' rinforza gli stereotipi sui palestinesi.




Due (qui sotto) tratto da "Yossi and Jagger" il video e' piuttosto kitsch (NON ho controllato lo spelling, sono di fretta) ma "umanizza" i soldati israeliani mostrandone due gay. La scena delle palle di neve e' notevole. Il film ha avuto molto successo e sono curiosa di vederlo.



Israele e Palestina a parte, al 17esimo piano del grattacielo ci sono finita a dare lezioni al super mega avvocato, il quale ha una velocita' di apprendimento sconvolgente. Non sono manager e dubito che lo saro' mai, anche se il Pucciu mi sogna donna in carriera. cosi' la carriera non la deve fare lui. A spostarsi ogni due anni non so come pensi che io faccia carriera, ma lui si bea nell'illusione. ah, malgrado gli sferruzzamenti di copertine di neonati non sono neanche futura mamma, tanto per sfatare il mito. Faccio copertine per terzi.

Ora il pucciu, in preda da ansia di esami, mi chiede se sto scrivendo la sua ode. Egli si aggira con la moquette al posto dei capelli, farfugliando nomi di filosofi ebrei che conoscono solo lui e altri tre. In piu' lo devo pure interrogare per vedere se e' preparato e fargli credere che lo sto seguendo. Una volta mi sono addormentata mentre mi parlava.

Il Ny Times intanto appoggia Hillary e Mc Cain, Obama vince in South Carolina. Il NY Times valuta e considera possibili errori ed omissioni fatti in una serie di inchieste sui veterani dell'Iraq che fanno fuori con notevole ritmo parenti, fidanzate e amici.Ma che giornalismo e' mai questo, che cita fonti, che e' preciso e che si autocritica? Vergogna!

mercoledì 23 gennaio 2008

Fede va in citta'



Al 17esimo piano di una delle torri piu' alte che vedete nella foto. Accolta da un'assistente che mi fa accomodare nella sala riunioni da cui si vede tutta Cincinnati Downtown e qualche collina delle sette della Roma del Midwest.
Mi sono immaginata per un attimo donna in carriera in tailleur anni '80 (con le spalline!)a dettare ordini a poveri manager maschi che pendevano dalle mie labbra.

Che a momenti non trovassi il pulsante dei sette ascensori per arrivare al 17esimo piano non conta, vero? Ringrazio il portinaio che mi ha dato una mano, quando divento manager lo promuovo.

mercoledì 2 gennaio 2008

Dato che

Dato che:
1)la notte tra il 3 ed il 4 gennaio sono previsti 30-50 cm di neve
2)che io partirei il 4 da Torino
3)che mi viene da piangere a fare lunghi viaggi e all'idea che ci sia neve e che io non possa partire e vegeti in aeroporto
4)ho passato il 90% delle mie vacanze malata
5)ho uno sfogo da cortisone in faccia
6) sono ingrassata e anche se sono bella e affascinante e ce n'è di più di me stessa è solo un dono all'umanità intera, ma i jeans cazzo stringono

Io mi merito di essermi scolata un terzo abbondante di bottiglia di champagne.
E ci sono sei tortini al cioccolato fondente in forno e una tavoletta di cioccolato alla lavanda da giustiziare.

martedì 1 gennaio 2008

Vecchio e nuovo



Io e mia sorella, copertina e quasi pigiama. Brindisi con rosso già aperto, ci faceva fatica aprire lo spumante.

L’ultimo libro del 2007: La famiglia Moskat di Singer
L’ultima ricetta del 2007: le acciughe in salsa di nocciole, ricetta langarola. Gli acciugai per due mesi l’anno arrivavano dal mare e portavano olio e acciughe in Langa, dove c’è la famosa nocciola “Tonda gentile” dunque nacque la ricetta. Dettaglio fashion (dato dal nonno che se li ricorda): gli acciugai portavano pantaloni di velluto a coste.

L’ultima frase del 2007 (con mia sorella): “già fatto?, è stato facile!”

Primo film del 2008:Frankenstein Junior , ovviamente.
Per il resto, speriamo in bene.

venerdì 21 dicembre 2007

Murata viva

Allora, dopo il terzo giorno che riuscivo solo a sibilare e non a parlare, due giorni fa chiamiamo il nostro bel dottore. Amico di famiglia, ci conosce fin da piccole, lo amiamo perchè ci dice sempre che in fondo non abbiamo niente, ed è contrario a medicine e vaccini.Una vera pacchia.

Quando due anni fa gli comunicai che per essere ammessa negli States dovevo fare la trivalente, si scazzò. "ma non la fare!" "non posso, o mi fai una dichiarazione falsa che l'ho già fatta o la devo fare". Alla fine la feci, in sala d'attesa con bambini frignanti e mamme che mi indicavano: "vedi come è brava la signorina che non piange?". Son soddisfazioni.

Ma due giorni fa la mia speranza che mi dicesse che non avevo nulla è naufragata.
"hu, hai una brutta laringite e anche una tracheite, che ghiandole gonfie, ti fa male qui? (cazzo sì!!) e qui (pure!!)? Guarda, prendi cortisone e antibiotici e non uscire di casa"
Insomma, da dodici giorni a Torino, il 90% dei giorni sono stata murata viva. e quando mi dicono cortisone e antibiotici mi viene sempre da piangere. Faccio biscotti natalizi che mia sorella regala ai suoi compagni di scuola spacciandoli come fatti da lei, leggo -roba femminista- faccio le pulizie i casa e assisto mia mamma, elfo di Babbo incazzoso che smadonna facendo i pacchi di Natale.

A Natale starò meglio, dice il dottore, giusto in tempo per arginare le prozie arzille ultrasettentenni quando si avventeranno sullo champagne al pranzo di Natale, o per placcare mio nonno che di solito se ne vuol tornare a casa sua ancora prima di mangiare il panettone.
E dulcis in fundo, lasciandoci un po' sorpresi e sbaccaliti (=storditi, che il Pucciu dice che sbaccalito non si dice) si prospetta la meta futura dell'autunno prossimo. SASPENSE!!!

lunedì 17 dicembre 2007

Casa dolce casa

A Natale vado fuori di testa, lo spirito natalizio mi invade, malgrado non mi possa definire cattolica. Quindi:
Albero: fatto. Io di 31 anni e mia sorella di 25 litighiamo ancora per chi deve mettere le palle più belle. Quest'anno la punta è costituita da tre topi di peluche dell'Ikea legati all'albero con un nastro dorato. Ora aspetto qualche giorno poi faccio i biscotti da appenderci. Negli anni passati il cane di mio zio se li mangiava dall'albero, così come l'ex fidanzato della mamma e una mia amica.

Presepe: qui la questione si fa spinosa. Benchè allevate come cattoliche (all'acqua di rose) qui in famiglia si mantengono alcune convinzioni spirituali ma non si ama la Chiesa. Dunque mia sorella mi fa "ma non facciamolo più, dai!" Dopo lunga discussione l'ho convinta che Gesù era un rivoluzionario, il primo vero comunista della storia. e allora l'abbiamo fatto. muschio vero, Re magi in arrivo, gesù nascosto nella scatolina dei biscotti, palme finte, un elefante, i pastori gemelli, il lago con lo specchio di quando avevo otto anni, un villaggio fatto di casette russe all'orizzonte (grazie Pucciu) che fa pure interconfessionale. Il prossimo anno ci voglio mettere la sabbia, che forse in PAlestina il muschio non abbonda.

In arrivo: biscotti a forma di stella, Babbo Natale, etc. nonchè casetta di panpepato da assemblare con la glassa.

Ora vado a leggere un libro sugli gnomi, a bere latte con miele e cognac e a scrivere la mia letterina a Babbo.

martedì 27 novembre 2007

il Midwest, il miliardario ed io

I tre elementi si troveranno attorcigliati (metaforicamente) in un baraccio da studenti vicino al campus questa sera alle sette ore locale. Solo nel Midwest un uomo super mega billionaire puo':
1) prendere in consderazione di prendere lezioni di Italiano da me
2) propormi un incontro in un bar frequentato da poveri studenti con birraccia da poco

Per decenza non ho messo le All Star che sono bucate.
Ho ancora qualche ora per sviluppare un'attitudine da super manager e concludere il deal.

venerdì 9 novembre 2007

Punk and peace

Esiste il
Peace Punk

Lo canta una mia studentessa, cantante e chitarrista. Pure una femminista, che ha preso il nome del gruppo dal "Secondo sesso".

E fu cosi' che ci trovammo, il Pucciu ed io, in un locale pieno di piccoli metallari del Midwest. I quali sono carini e gentili, pure troppo tranquilli. Noi abbiamo devotamente dondolato i capini al ritmo impazzito del punk sorseggiando una birra e un bicchiere di vino.

Quando ho visto una metallara che lavorava a maglia, ho sentito una fitta di nostalgia pensando alla copertina da neonato mezza iniziata che mi aspettava a casa.

mercoledì 24 ottobre 2007

Kamasutra per la donna d'oggi

Per la moderna donna d'oggi il Kamasutra, credetemi, e' una miniera di informazioni preziosissime. Non per le molteplici pose acrobatiche che vi sono descritte, ma per i precisi suggerimenti in materia di strategie da attuare con l'amato di cui vi siete stancate. Dimenticate il triste e un po' svilente "Non ti merito" o l'introspettivo "e' un momento un po' cosi' devo stare sola,facciamo una pausa di riflessione". No il Kamasutra e' preciso e lavora sul lungo termine. Oddio, si riferisce alle cortigiane che si sono stancate dell'amante non piu' ricco, ma comunque: prima cosa, ciucciategli tutti i beni che potete. Tanto per stare sul sicuro.
A questo punto fate cosi':
1)parlate di cose che non conosce
2)accompagnatevi a uomini piu' saggi
3)non guardatelo proprio
4)non vi concedete
5)ridetegli in faccia senza motivo
6)dimostrate disgusto per i segni che lui vi fa con le unghie e coi denti (gessu'!)
7) chiedetegli quello che non vi puo' dare.

Se cambiate poi idea e lo rivolete, dite che lo avete lasciato perche' vostra madre vi ha spinte a fare cio'.

Pucciu, ancora non hai capito?

martedì 16 ottobre 2007

Cadono le foglie

E ogni tanto pure le balle. Ormai maestra con una certa esperienza ancora mi sorprendo di cosa possano produrre le giovani menti statunitensi. Premesso che li adoro, come direbbe il Planner: sono dei minchia. Un po'. A parte scrivermi mail ad ore imprecisate della notte che cosi' dicono: "sono andata/o a mangiare fuori, mi sono svegliata/o alle tre di notte ed ho cominciato a vomitare e non ho ancora smesso. Mi spiace ma domani non saro' in classe". Ora, che me ne frega a me? Perche' il dettaglio pulp di te che vomiti a fontana?

Poi. e' scattato il piano anti cellulari, dopo l'ennesimo trillo. Scatta il discorso:" mancate di rispetto a me, all'istituzione e ai vostri compagni, dovete smetterla. Se suona il cellulare uscite dalla classe e siete assenti!" L'ironia e' che stavo malissimo io a fargli questo pippone ed ora vivo nel terrore che un cellulare squilli e che io debba buttare fuori qualcuno. Fine della fiera: ogni inizio lezione gli ricordo i cellulari. Tra un po' indichero' anche le uscite di sicurezza e come mettere le maschere a ossigeno.

Per il resto, bene. Cazzio il Pucciu che chatta con l'amico Bepini invece di studiare che mi deve dare gli esami a gennaio e se non mi diventa prof io come campo?
La lotta femminista continua in sordina, per lo piu' bistrattando il Pucciu e leggendo Bitch. Un po' poco ma tornero'.