Vado alla food court della UC. Ordino il solito: noodles and southwestern roll.
Passo dalla tipa che dovrebbe darmi il cibo previa presentazione di scontrino. prima di me c'e' una ragazza indiana che parla con pesante accente indiano alla cameriera che e' afroamericana e parla con una pesante cadenza afroamericana. non si capiscono. la cameriera alza gli occhi al cielo e guarda me con cenno di intesa, che parlo inglese con pesante accento italiano.
Ecco perche' questa lingua e' cosi' difficile.
lunedì 30 aprile 2007
giovedì 26 aprile 2007
Perplessa
In nome della liberta' di opinione l'amministrazione ha dato il permesso, in una delle citta' piu' segregate degli USA (Cincinnati) a dei neo nazisti di sfilare nel mezzo del "ghetto" cittadino. Il permesso e' poi stato revocato, un po' perche' ci hanno ripensato, un po' perche' il capo dell'associazione che aveva chiesto l'autorizzazione e' risultato un ricercato. Strano, eh?
E va beh. pero' arrestano e fissano la cauzione a mezzo milione di dollari ad uno studente della University of Cincinnati, che incazzato con un advisor per un voto che non gli andava bene ha dichiarato:""If you think Virginia Tech was something, wait 'til I come up there." Certo si tratta come minimo di una dichiarazione di cattivo gusto e certo in campus si e' in questo momento un po' sensibili a questo genere di minacce, ma che dire, sono perplessa.
Qui i dettagli.
E va beh. pero' arrestano e fissano la cauzione a mezzo milione di dollari ad uno studente della University of Cincinnati, che incazzato con un advisor per un voto che non gli andava bene ha dichiarato:""If you think Virginia Tech was something, wait 'til I come up there." Certo si tratta come minimo di una dichiarazione di cattivo gusto e certo in campus si e' in questo momento un po' sensibili a questo genere di minacce, ma che dire, sono perplessa.
Qui i dettagli.
lunedì 23 aprile 2007
Arance e conigli
Giornata all'insegna del recupero delle origini italiane della povera emigrata Fede.
La giornata inizia presto, alle 7 del mattino gia' si affrontano cipolla e bacon per fare il battuto per un prezioso coniglietto di cui ci siamo impossessati sabato al mercato. Il progetto e' un coniglio alla ligure da scaldare al volo stasera dopo aver assistito a concerto jazz klezmer.
Ho dovuto stravolgere tutta la ricetta-chi le trova le olive taggiasche? E la pancetta? Ma comunque dovrebbe essere buono. Ed ecco scorre prima lacrimuccia pensando al coniglio come lo faceva mio nonno. Che in realta' ultimamente nega di averlo mai fatto, ma comunque.
E poi, la battaglia delle arance di Ivrea, nota culturale rifilata ai miei studenti oggi a lezione. Erano piuttosto allucinati, ma affascinati dal potenziale rischio della battaglia: Qualcuno e' mai morto? Ma io mi metterei una tuta da footbal per andarci, etc. Ho dovuto confessargli che ci sono andata per piu' o meno una decade e che pero' una volta ho saltato la fagiolata serale perche' al Festival di Sanremo alla tele c'era Sting e a me piaceva Sting.
Ora mi rituffo nella stramaledetta tesi. Ricordate la povera Magda (con annesso Furio) nel film Bianco Rosso e Verdone quando lei si chiudeva nel cesso e dichiarava: "Non ce la faccio piu'!!!!" con forte accento piemontese? Ecco.
Tra l'atro non c'entra ma ho trovato i mitici dialoghi tra Furio e Magda qui
La giornata inizia presto, alle 7 del mattino gia' si affrontano cipolla e bacon per fare il battuto per un prezioso coniglietto di cui ci siamo impossessati sabato al mercato. Il progetto e' un coniglio alla ligure da scaldare al volo stasera dopo aver assistito a concerto jazz klezmer.
Ho dovuto stravolgere tutta la ricetta-chi le trova le olive taggiasche? E la pancetta? Ma comunque dovrebbe essere buono. Ed ecco scorre prima lacrimuccia pensando al coniglio come lo faceva mio nonno. Che in realta' ultimamente nega di averlo mai fatto, ma comunque.
E poi, la battaglia delle arance di Ivrea, nota culturale rifilata ai miei studenti oggi a lezione. Erano piuttosto allucinati, ma affascinati dal potenziale rischio della battaglia: Qualcuno e' mai morto? Ma io mi metterei una tuta da footbal per andarci, etc. Ho dovuto confessargli che ci sono andata per piu' o meno una decade e che pero' una volta ho saltato la fagiolata serale perche' al Festival di Sanremo alla tele c'era Sting e a me piaceva Sting.
Ora mi rituffo nella stramaledetta tesi. Ricordate la povera Magda (con annesso Furio) nel film Bianco Rosso e Verdone quando lei si chiudeva nel cesso e dichiarava: "Non ce la faccio piu'!!!!" con forte accento piemontese? Ecco.
Tra l'atro non c'entra ma ho trovato i mitici dialoghi tra Furio e Magda qui
sabato 21 aprile 2007
Apologia dell’incoerenza (20 cose per cui tirarsela?)
Ho lavorato come rilevatore del traffico
Ho fatto l’arbitro di basket
Ho insegnato ginnastica agli anziani
Ho fatto l’accompagnatore e organizzatore del Motogiro
Sono stato in tivvù come ospite e come concorrente
Ho fatto l’interprete
Ho cucinato per 150 ragazzini in campeggio
Ho fatto l’assaggiatore di vini
Ho studiato e lavorato a Torino, Gerusalemme, Modena, Losanna, Bologna, Cincinnati, Ginevra, Berlino, New York…
Ho fatto l’esperto di ebraismo, di affari italiani, di Qabbalah, di cinema italiano
Ho consegnato giornali nottetempo
Ho fatto il contadino in un kibbutz
Ho insegnato italiano in un’università statunitense
Ho fatto l’autista per un senatore
Sono stato intervistato alla radio italoamericana
Ho fatto la vendemmia per Cascina Gilli
Ho spinto una jeep attraverso un fiume senegalese pieno di coccodrilli
Ho fatto il bibliotecario
Ho scritto un libro che a un anno dalla pubblicazione era già sul mercato dell’usato
Ho fatto l’animatore
Ora, dopo aver fatto il bucato, non ho più spazio per appendere i vestiti puliti, perchè la femminista non ha mai tempo per stirare e tutto resta sugli attaccapanni.
Ecco, invece di fare tutte 'ste robe inutili, avrei dovuto imparare a stirare.
Ho fatto l’arbitro di basket
Ho insegnato ginnastica agli anziani
Ho fatto l’accompagnatore e organizzatore del Motogiro
Sono stato in tivvù come ospite e come concorrente
Ho fatto l’interprete
Ho cucinato per 150 ragazzini in campeggio
Ho fatto l’assaggiatore di vini
Ho studiato e lavorato a Torino, Gerusalemme, Modena, Losanna, Bologna, Cincinnati, Ginevra, Berlino, New York…
Ho fatto l’esperto di ebraismo, di affari italiani, di Qabbalah, di cinema italiano
Ho consegnato giornali nottetempo
Ho fatto il contadino in un kibbutz
Ho insegnato italiano in un’università statunitense
Ho fatto l’autista per un senatore
Sono stato intervistato alla radio italoamericana
Ho fatto la vendemmia per Cascina Gilli
Ho spinto una jeep attraverso un fiume senegalese pieno di coccodrilli
Ho fatto il bibliotecario
Ho scritto un libro che a un anno dalla pubblicazione era già sul mercato dell’usato
Ho fatto l’animatore
Ora, dopo aver fatto il bucato, non ho più spazio per appendere i vestiti puliti, perchè la femminista non ha mai tempo per stirare e tutto resta sugli attaccapanni.
Ecco, invece di fare tutte 'ste robe inutili, avrei dovuto imparare a stirare.
fede comprata
Ritornando dalla Florida abbiamo perso il volo. un po' per via della bestia immonda Pucciu che pur essendo preciso allo sfinimento ha sbagliato l'orario del volo, un po' per i controlli di sicurezza lunghissimi, un po' perche' gli infami della Delta, responsabili di eterni delays e cancellazioni, quella volta li' sono partiti in anticipo. Roba mai vista. Incazzati come delle iene lasciamo commenti incarogniti sull'apposito modulo fornito dalla Delta. abbiamo tirato fuori anni di viaggi da incubo per colpa della Delta, emotional distress, etc. Infatti a volte avrei voluto mettermi a piangere. Non mi piace prendere gli aerei, odio stare negli aeroporti ad aspettare, mi annoio e mi secca la pelle e devo spendere in creme. Uffi!
No, peggio! la prima volta che sono venuta negli USA a cercare casa e visitare NY, mi hanno lasciato a terra! Dovevo raggiungere l'amato a Cincinnati e a NY l'aereo Delta era guasto. cosi' ho dovuto dormire una notte in un triste albergo di aeroporto, dove c'era un prom, tristissimo ballo del liceo con delle adolescenti fasciate in abiti tremendi accompagnate da brufolosi ragazzotti. E non vedevo il Pucciu da tre mesi.
Ieri pero' mi e' arrivata una letterina della Delta che si scusa e che mi regala 100 dollari di buono da spendere per un futuro biglietto. E adesso amo la Delta, almeno un po'.
No, peggio! la prima volta che sono venuta negli USA a cercare casa e visitare NY, mi hanno lasciato a terra! Dovevo raggiungere l'amato a Cincinnati e a NY l'aereo Delta era guasto. cosi' ho dovuto dormire una notte in un triste albergo di aeroporto, dove c'era un prom, tristissimo ballo del liceo con delle adolescenti fasciate in abiti tremendi accompagnate da brufolosi ragazzotti. E non vedevo il Pucciu da tre mesi.
Ieri pero' mi e' arrivata una letterina della Delta che si scusa e che mi regala 100 dollari di buono da spendere per un futuro biglietto. E adesso amo la Delta, almeno un po'.
venerdì 20 aprile 2007
Il bello della convivenza
Tempo fa ci eravamo detti che la convivenza non e' niente facile. per vari motivi, ma anche perche' alla fine quando sei in due in un paese straniero, dove socializzare non e' cosi' facile, si sta sempre assieme. Il risultato e' un sacco di pressione. Ma stamattina ho capito cos'e' il bello della convivenza: il Pucciu che di prima mattina fa il solitario davanti al computer cantando la Isla Bonita.
mercoledì 18 aprile 2007
Un po' cosi'
Ieri una professoressa ci ha chiesto delle nostre reazioni riguardo a quello che e' successo in Virginia. Ovviamente il discorso e' caduto sulla facilita' nel procurarsi armi negli USA. In particolare la Virginia ha una legislazione in merito all'acquisto di armi piuttosto lassista. Ma soprattutto mi ha stupito quello che ha detto uno studente e cioe' che lui e' molto liberal su tutta una serie di questioni, ma che dopo l'undici settembre l'idea di possedere un'arma per difendersi non gli pare un'idea cosi' balzana. E perche'? non per paura dei terroristi o del ladro che ti entra in casa, ma del governo.
Perche', diceva lui, dopo le violazioni di diritti dei cittadini, di abusi del governo che ho visto, io del mio governo ho paura e vorrei in caso potermi difendere. Al di la' del fatto che non sara' certo una pistola a difenderlo dal suo governo, la sua frase mi ha lasciato interdetta, perche' io non ho mai pensato allo stato - quello Italiano- come ad un nemico. Certo, ti fa incazzare chi governa, come lo governa, ma da li' a pensare di dovermi difendere...
Perche', diceva lui, dopo le violazioni di diritti dei cittadini, di abusi del governo che ho visto, io del mio governo ho paura e vorrei in caso potermi difendere. Al di la' del fatto che non sara' certo una pistola a difenderlo dal suo governo, la sua frase mi ha lasciato interdetta, perche' io non ho mai pensato allo stato - quello Italiano- come ad un nemico. Certo, ti fa incazzare chi governa, come lo governa, ma da li' a pensare di dovermi difendere...
lunedì 16 aprile 2007
Non l'avrei mai detto
Assistente del dentista: ecco poi devi firmare questo foglio
Io: cos'e'?
Lei: e' modulo in cui dichiari che sai che ti leviamo un dente e conosci le conseguenze
Io: cioe' che dopo sanguinera' e fara' male
Lei: praticamente
Io:...
Io: cos'e'?
Lei: e' modulo in cui dichiari che sai che ti leviamo un dente e conosci le conseguenze
Io: cioe' che dopo sanguinera' e fara' male
Lei: praticamente
Io:...
domenica 15 aprile 2007
Che fretta c'eraaaaaa
Maledetta Primavera! Sara' la Primavera che e' arrivata (anche se qui fa un freddo becco) ma ho una tesina da finire per praticamente ora e non ne posso piu' dell'argomento.
Cazzeggio come mai: solitari a manetta (colpa di mia mamma che mi ha passato la dipendenza, poi io l'ho passata al Pucciu ed il Pucciu che me l'ha rimpallata), crisi di stanchezza- ma questo e' l'antibiotico da cavallo per il dente che domani se ne va, mancanza di ispirazione globalissima e poi Jajah per cui udite udite, potete chiamare il parentado in Italia gratis per mezz'ora al giorno per ciqnue volte la settimana. Ergo, venerdi' al telefono con mamma per mezz'ora e replica ma per un'ora oggi pomeriggio. Ora durante la quale ho scoperto che mia mamma non si commuove guardando Cold Case. Io invece quasi sempre.
Bene il fondo l'ho toccato ora vado a disquisire di gender mainstreaming and International Labor Organization.
Cazzeggio come mai: solitari a manetta (colpa di mia mamma che mi ha passato la dipendenza, poi io l'ho passata al Pucciu ed il Pucciu che me l'ha rimpallata), crisi di stanchezza- ma questo e' l'antibiotico da cavallo per il dente che domani se ne va, mancanza di ispirazione globalissima e poi Jajah per cui udite udite, potete chiamare il parentado in Italia gratis per mezz'ora al giorno per ciqnue volte la settimana. Ergo, venerdi' al telefono con mamma per mezz'ora e replica ma per un'ora oggi pomeriggio. Ora durante la quale ho scoperto che mia mamma non si commuove guardando Cold Case. Io invece quasi sempre.
Bene il fondo l'ho toccato ora vado a disquisire di gender mainstreaming and International Labor Organization.
sabato 14 aprile 2007
Karma, cappuccini e torte
Venerdì di sole - fa freddo, di nuovo- ma almeno c’è luce. La coppia più hip di Clifton si reca nella mensa più hip della University of Cincinnati per pranzo. 7 dollari e all you can eat. Siamo in fila aspettando di pagare quando uno studente sconosciuto dietro di noi ci dice: ragazzi offro io il vostro pranzo. E lo fa! Noi basiti senza parole gli chiediamo: Why? E lui: Just because.
Non ci potevamo credere. Presa da raptus karmico dico al pucciu: qui bisogna ripagare il destino. Mi reco da Starbucks (lo so, lo so, maledetta multinazionale, ma solo lì ci sono dolci decenti) e compro alcune fette di torta per i miei studenti che oggi avevano il test. E porto un cappuccino gelato al dulce de leche alla segretaria del dipartimento. Come si possa anche solo pensare ad una roba tale non si sa. Ma Starbucks l’ha fatto.
Reazioni loro:
1) Grazie!
2) Ma ogni volta che abbiamo il test ci porti la torta? (seee....)
3) Hai chiesto il numero di telefono a quello che ti ha offerto il pranzo? (????)
Cosa dite, da due pranzi offerti alla pace nel mondo, quanto ci vorrà?
Non ci potevamo credere. Presa da raptus karmico dico al pucciu: qui bisogna ripagare il destino. Mi reco da Starbucks (lo so, lo so, maledetta multinazionale, ma solo lì ci sono dolci decenti) e compro alcune fette di torta per i miei studenti che oggi avevano il test. E porto un cappuccino gelato al dulce de leche alla segretaria del dipartimento. Come si possa anche solo pensare ad una roba tale non si sa. Ma Starbucks l’ha fatto.
Reazioni loro:
1) Grazie!
2) Ma ogni volta che abbiamo il test ci porti la torta? (seee....)
3) Hai chiesto il numero di telefono a quello che ti ha offerto il pranzo? (????)
Cosa dite, da due pranzi offerti alla pace nel mondo, quanto ci vorrà?
giovedì 12 aprile 2007
Meno uno!
Dente. maledetto era devitalizzato, si e' crepato e ora va tolto. Dopo avermi fatto due dosi di anestesia il dentista mi fa "no no va levato" "e non me lo leva lei?" "eh no, c'ho un sacco di pazienti, ti mando dal mio amico". E dunque lunedi' adieu al dente.
Comunque, andare dal dentista qui e' incredibile. Si scusano ogni 3 secondi appena sospettano di farti male, su un monitor davanti a te puoi vedere non solo la radiografia della tua bocca, ma anche lo stato delle tue gengive, che valutano con uno strumento collegato al computer.
Poi, l'igienista mi dice" Eh, si bisogna pulire i denti, ma siccome hai le gengive sensibili ti metto un gel anestetizzante" eh? La tipa che mi faceva la pulizia dei denti in Italia, mi guardava il bavagliolo tutto insanguinato dopo la pulizia e mi diceva" "vah, mangiati una bistecca a cena che hai perso sangue!'
Per l'estrazione mi hanno chiesto se volevo l'anestesia totale o locale!
Sono pazzi. Comunque rispetto alle notizie che ho avuto ieri, l'ora spesa dal dentista e' stata la piu' felice in assoluto.
Comunque, andare dal dentista qui e' incredibile. Si scusano ogni 3 secondi appena sospettano di farti male, su un monitor davanti a te puoi vedere non solo la radiografia della tua bocca, ma anche lo stato delle tue gengive, che valutano con uno strumento collegato al computer.
Poi, l'igienista mi dice" Eh, si bisogna pulire i denti, ma siccome hai le gengive sensibili ti metto un gel anestetizzante" eh? La tipa che mi faceva la pulizia dei denti in Italia, mi guardava il bavagliolo tutto insanguinato dopo la pulizia e mi diceva" "vah, mangiati una bistecca a cena che hai perso sangue!'
Per l'estrazione mi hanno chiesto se volevo l'anestesia totale o locale!
Sono pazzi. Comunque rispetto alle notizie che ho avuto ieri, l'ora spesa dal dentista e' stata la piu' felice in assoluto.
mercoledì 11 aprile 2007
Americanizzazione
Quando ti svegli la mattina e l’ipotesi di andare all’università tenendo addosso la maglietta del pigiama non ti pare cosi’ balzana
Quando guardi su Internet che tempo fa fuori per decidere come vestirti, se devi mettere le calze o no, se prendere l’ombrello o meno,
Quando la pizza pucciata nel burro all’aglio di Papa Johns comincia a piacerti,
Quando queste scarpe qui non le trovi più brutte ma eccentriche,

Quando ti incazzi che devi pagare le tasse (ma forse questo è international). Qui però si incazzano di più,
Quando prima di farti visitare dal dentista devi fornire dati sulla tua assicurazione, giurare che pagherai il conto, firmare due liberatorie e rispondere alla domanda “How do you feel about your teeth?” Good, thanks, mamma è papà hanno già dato per l’apparecchio e se solo me lo proponi di nuovo adesso alla mia età io ti trascino in tribunale per danni morali,
Dici “cool” ogni due per tre, pronunci “behind” come bahaind e “I have been” come I have ben, e tutto il resto lo pronunci con pesante accento Italiano,
allora, il processo di Americanizzazione è cominciato. Il guscio di sofisticata europea può reggere ancora, ma l’essenza, quella, è contaminata. Un bavetta di burro all’aglio un giorno mi tradirà.
Quando guardi su Internet che tempo fa fuori per decidere come vestirti, se devi mettere le calze o no, se prendere l’ombrello o meno,
Quando la pizza pucciata nel burro all’aglio di Papa Johns comincia a piacerti,
Quando queste scarpe qui non le trovi più brutte ma eccentriche,

Quando ti incazzi che devi pagare le tasse (ma forse questo è international). Qui però si incazzano di più,
Quando prima di farti visitare dal dentista devi fornire dati sulla tua assicurazione, giurare che pagherai il conto, firmare due liberatorie e rispondere alla domanda “How do you feel about your teeth?” Good, thanks, mamma è papà hanno già dato per l’apparecchio e se solo me lo proponi di nuovo adesso alla mia età io ti trascino in tribunale per danni morali,
Dici “cool” ogni due per tre, pronunci “behind” come bahaind e “I have been” come I have ben, e tutto il resto lo pronunci con pesante accento Italiano,
allora, il processo di Americanizzazione è cominciato. Il guscio di sofisticata europea può reggere ancora, ma l’essenza, quella, è contaminata. Un bavetta di burro all’aglio un giorno mi tradirà.
lunedì 9 aprile 2007
Neonazisti in citta'
Il 20 di aprile e' il compleanno di Hitler ed un gruppo di neonazisti locali hachiesto ed OTTENUTO il permesso, per quel giorno, di fare una bella marcia dimostrativa in Over the Rhyne, il "ghetto" di Cincinnati.
Qui i dettagli.
Ancora una volta la liberta' di parola, opnioni, etc e' salva! Rallegriamoci.
Qui i dettagli.
Ancora una volta la liberta' di parola, opnioni, etc e' salva! Rallegriamoci.
domenica 8 aprile 2007
Pasqua alcolizzata
eh, auguri. Sono le otto del mattino e soffro sul divano, con compressa di carta igienica imbevuta di Porto piazzata su un dente dolorante. In questa casa siamo troppo sani e non c'e' un antidolorifico neppure a pagarlo.
Come finiro'? Alcoolismo o dipendenza da farmaci?
Vi sapro' dire domani.
Come finiro'? Alcoolismo o dipendenza da farmaci?
Vi sapro' dire domani.
mercoledì 4 aprile 2007
Pesach & co.
Lo so, ho lasciato un po’ troppo il monopolio di questo blog alla femminista. Ora è anche riuscita – involontariamente, dice lei – ad impedirmi di postare commenti. Ma veniamo a noi.
Dopo la breve e felice parentesi al sole, mare e magnate di granchio della Florida, la ridente Cinti ci ha riaccolti con un vento invernale e possibili nevicate. Così, nel caso ne sentissimo la mancanza.
Il March Madness del basket universitario è ufficialmente finito. Ha di nuovo vinto Florida, capitanata da quel pallone gonfiato di Joaquim Noah – indegno figlio di papà Yannick, uno dei tennisti più spettacolari di tutti i tempi.
Fede è in de/pressione da casini burocratici e crisi esistenziali: a 29 anni suonati (da un paio d’anni) ha dimostrato di sapere e potere (come Francis Bacon – non quello della pancetta – e Foucault – non quello del pendolo) fare di tutto e di più ma si preoccupa di non avere ancora una carriera spianata davanti a se. Mentre le spiegavo che non tutti possono avere un’illuminazione che gl’indichi la propria missione messianica, le ho versato un bel bicchierone di Garnacha da 14,5%.
Del Seder dal direttore del mio istituto già sapete. Almeno quest’anno sono scampato alla figuraccia d’ordinanza, evitando di straparlare nell’improbabile tentativo di fare dell’amabile conversazione. Ho temuto solo per il rinnovo della mia borsa di studio dopo aver battuto il suddetto direttore ad una gara di “horse” (“asino” da noi): tra un mesetto saprò se non ha voluto vendicarsi…
Dopo la breve e felice parentesi al sole, mare e magnate di granchio della Florida, la ridente Cinti ci ha riaccolti con un vento invernale e possibili nevicate. Così, nel caso ne sentissimo la mancanza.
Il March Madness del basket universitario è ufficialmente finito. Ha di nuovo vinto Florida, capitanata da quel pallone gonfiato di Joaquim Noah – indegno figlio di papà Yannick, uno dei tennisti più spettacolari di tutti i tempi.
Fede è in de/pressione da casini burocratici e crisi esistenziali: a 29 anni suonati (da un paio d’anni) ha dimostrato di sapere e potere (come Francis Bacon – non quello della pancetta – e Foucault – non quello del pendolo) fare di tutto e di più ma si preoccupa di non avere ancora una carriera spianata davanti a se. Mentre le spiegavo che non tutti possono avere un’illuminazione che gl’indichi la propria missione messianica, le ho versato un bel bicchierone di Garnacha da 14,5%.
Del Seder dal direttore del mio istituto già sapete. Almeno quest’anno sono scampato alla figuraccia d’ordinanza, evitando di straparlare nell’improbabile tentativo di fare dell’amabile conversazione. Ho temuto solo per il rinnovo della mia borsa di studio dopo aver battuto il suddetto direttore ad una gara di “horse” (“asino” da noi): tra un mesetto saprò se non ha voluto vendicarsi…
Passover e Pasqua
Benche' viviamo nella terra delle mille confessioni, io non sono religiosa, il Pucciu nemmeno. Ma quando si tratta di mangiare, ci vendiamo a qualsiasi credo. Gia' raccontai della cena della Pasqua ebraica a casa di prof del Pucciu: menu' turco e Haggadah personalizzata dal prof con digressioni linguistiche tra Italiano, aramaico, ebraico.
L'Haggadah e' in parte cantata, quindi io come fanno i gagnetti,mimavo il suono di parole che non conosco. Pero' mi scassai di Melanzane all'Imam svenuto. Specialita' turca di rara bonta'. Quest'anno abbiamo replicato ma in famiglia ebraica mista Italiana e dell'est Europeo. E quindi menu' diverso, zuppetta e melanzane alla giudia. Ma soprattutto, a parte l'Haggadah, abbiamo cantato "Alla Fiera dell'Est" (si' quella di Branduardi!) e alla fine l'Internazionale in yiddish! E devo dire che la mia pronuncia yiddish secondo me e' piuttosto pregevole.
Domenica -Pasqua- tanto per non fare sgarbo a nessuno, ci tocca la cena a casa di un cuoco!!! Il cui vino preferito e' il Nebbiolo. Abbiamo gia' preso una buta. Io sono gia' esaltata. Chissa' se si cantera' qualcosa pure li'?
L'Haggadah e' in parte cantata, quindi io come fanno i gagnetti,mimavo il suono di parole che non conosco. Pero' mi scassai di Melanzane all'Imam svenuto. Specialita' turca di rara bonta'. Quest'anno abbiamo replicato ma in famiglia ebraica mista Italiana e dell'est Europeo. E quindi menu' diverso, zuppetta e melanzane alla giudia. Ma soprattutto, a parte l'Haggadah, abbiamo cantato "Alla Fiera dell'Est" (si' quella di Branduardi!) e alla fine l'Internazionale in yiddish! E devo dire che la mia pronuncia yiddish secondo me e' piuttosto pregevole.
Domenica -Pasqua- tanto per non fare sgarbo a nessuno, ci tocca la cena a casa di un cuoco!!! Il cui vino preferito e' il Nebbiolo. Abbiamo gia' preso una buta. Io sono gia' esaltata. Chissa' se si cantera' qualcosa pure li'?
martedì 3 aprile 2007
Visa di qua', visa di la'
Mi diceva un ragazzo americano: "vedi, non siamo riusciti a fermare quattro terroristi che armati di taglierino hanno fatto un massacro ma in compenso ci accaniamo con le persone oneste che vorrebbero lavorare negli Stati Uniti"
Un po' semplicistico. Ma dopo la giornata di oggi e i casinetti burocratici a cui andro' incontro per cercare di restare l'anno prossimo, oh come lo sento vero...cosi' per una volta provo la posizione scomoda di emigrante invece di superprivilegiata cittadina europea.
Un po' semplicistico. Ma dopo la giornata di oggi e i casinetti burocratici a cui andro' incontro per cercare di restare l'anno prossimo, oh come lo sento vero...cosi' per una volta provo la posizione scomoda di emigrante invece di superprivilegiata cittadina europea.
lunedì 2 aprile 2007
Doppia personalita'
La settimana scorsa ero a casa e stranamente mi accingevo a stirare la seconda camicia del Pucciu. Al quarantesimo minuto di tale impresa squilla il telefono. Panico, perche' spesso di tratta delle charities, che chiedono soldi. Aspetto che scatti la segreteria e sento un messaggio minaccioso che dice (in Inglese): "Ms Fede, siamo della Charity X, e' meglio che lei ci dia i soldi che ha promesso, se no..." Rispondo: "Pucciu, cazzone, lo so che sei tu". finita la telefonata, con l'amato fidanzato, mi dimentico di cancellare il messaggio del pucciu e me ne vo in ufficio.
Ore dopo mi chiama il Pucciu molto agitato, quasi spaventato: "adesso basta, quelli della Charity X hanno passato il segno!!! sono arrivato a casa ed ho trovato un loro messaggio che dice: Ms Fede. siamo della Charity X, e' meglio che lei ci dia i soldi che ha promesso, se no..., come si permettono, io li denuncio!!"
Giuro. E pare che quello intelligente tra i due sia lui...
Ore dopo mi chiama il Pucciu molto agitato, quasi spaventato: "adesso basta, quelli della Charity X hanno passato il segno!!! sono arrivato a casa ed ho trovato un loro messaggio che dice: Ms Fede. siamo della Charity X, e' meglio che lei ci dia i soldi che ha promesso, se no..., come si permettono, io li denuncio!!"
Giuro. E pare che quello intelligente tra i due sia lui...
mercoledì 28 marzo 2007
Corn Hole vs bocce

Questo corn hole e' un gioco locale che e' fatto da una pedana di legno con un buco in mezzo. Le pedana si piazza a tot metri (feet, whatever!) dai partecipanti e poi i partecipanti devono buttare un sacchettino pieno di corn, suppongo, nel buco.
A sentirlo e' tutto un pof, pof, pof, di sacchetto che cade o no nel buco maledetto.
Ieri a mezzanotte dei vicini ci giocavano per la strada suonando anche una canzone strappamutande dei Metallica.
Oggi in classe faccio alle creature: ma vi piace corn hole? Miii, si sono svegliati dal coma semivigile in cui vegetano di solito e con gli occhioni lucidi mi fanno: siii e' bellissimo. Una di origine italiane osa aggiungere: e' come le bocce!
Ma come si permettono. Per giocare a corn hole se non sei ubriaco non ti puoi divertire, diciamocelo. Come me lo paragoni ad un gioco nobile, di strategia e astuzia come quello delle bocce! E l'ambiance della bocciofila, con tutti quei gentiluomini che bestemmiano coem pazzi e vanno giu' di rosso?
Questi americanini me li devo portare in gita in Italia e fargli fare il tour delle bocciofile. Altro che corn hole.
lunedì 26 marzo 2007
Florida/1
Che la Florida mi sarebbe piaciuta l'ho sospettato immediatamente, quando ci ha accolto con un cielo azzurrissimo, mare stupendo e spiagge bianchissime, lunghissime e poco affollate. soprattutto di bambini. che per una che ultimamente volente o nolente bazzica la Liguria, dove le spiagge sono infestate da bamboccetti viziati, non e' poco. E' davvero pieno di pensionati, ma i pensionali sono tranquilli, non piangono per il gelato. Vanno e se lo comprano, anzi no, si comprano la birra e la bevono dalla bottiglia sulla spiaggia, guardando il tramonto.
Altro stile.
La prima sera siamo finiti in un baracchino in mezzo ad un parcheggio a mangiare il pesce. negli USa e' cosi', ci sono parcheggi e poi centri commerciali, o baracchini nei parcheggi dove pero' si mangia bene. R Bar. Se finite per caso a Treasure Island vale la pena farci un salto. Granchio all you can eat, Margaritas e poi lui, Mike. Di origine italiana. One man show. Suona la chitarra, fa battute un po' ose' alle rispettabili signore di una certa eta'. Ama le magliette di ciniglia. Lo so perche' alla fine all'R Bar abbiamo mangiato due sere. Ma Mike canta i classici degli anni 60 e 70. E dovreste vedere questi nonni come ballano. Una scioltezza di anche che mai avrei immaginato. Una coppia (che abbiamo scoperto essere dell'Ohio) ha ballato tutto il tempo.
Unico momento di imbarazzo quando la signora si e' attaccata ad una colonna mimando una lap dance. Un piacevole contrasto rispetto al fatto che il pomeriggio, per accedere ad un bancomat ho spostato una sedia a rotelle che era a disposizione della clientela.
martedì 20 marzo 2007
Adieu
Florida, tra 6 ore arriviamo.
Accoglici anche se siamo bianchi come due mozzarelle.
Saluti a chi passa.
Accoglici anche se siamo bianchi come due mozzarelle.
Saluti a chi passa.
lunedì 19 marzo 2007
Streghe e Gullah
Ho deciso di essere in vacanza. Da ieri per la precisione, e per festeggiare senza pero' sentirmi in colpa ho cominciato a leggere qualche libro per un corso della prossima primavera. Ho cominciato e finito alla velocita' della luce il bellissimo
"I Tituba, black witch of Salem". Che trovate ovviamente
qui.
Lo spunto e' reale, nel senso che ci sono tracce di una strega afroamericana imprigionata a Salem, ma poi l'autrice inventa il resto della storia e fa ritornare Tituba a Barbados, dove cerca di guidare una rivolta di schiavi nelle piantagioni. La cosa interessante e' lo sfondo storico-culturale, ed il fatto che nelle piantagioni si creasse una vera e propria "plantation culture" risultato deel mix di culture di schiavi africani provenienti da parti diverse dell'Africa.
Tra l'altro leggendo il libro mi sono venuti in mente i ...Gullah (popolazione discendente da ex schiavi), che vivono nelle zone costiere della Georgia e della South Carolina, i quali sono riusciti a creare e mantenere non solo la propria cultura ma anche una propria lingua. Di recente, dopo venti anni di lavoro, hanno tradotto il Nuovo Testamento in Gullah ed hanno ottenuto finanziamenti dal governo americano per preservare il proprio patrimonio culturale.
Una conquista decisamente importante per una parte della popolazione la sui storia non e' mai davvero raccontata nelle versioni ufficiali
domenica 18 marzo 2007
The mall
Ci sono andata ieri, al centro commerciale. Di sabato pomeriggio. Il momento d’oro. Alla mall di sabato pomeriggio, nel Midwest. L’essenza degli Stati Uniti.
Io e la mia amica irano americana. Piano: comprare cuffie con microfono all’Apple Store, qualche maglietta, un vestitino, crema abbronzante protettiva, magari delle scarpe, un costumino da bagno per me.
Prima di tutto, Sephora. Da Sephora ci siamo spruzzate addosso le meglio fragranze: chanel numero 5, il profumo al te verde di Bulgari, altro Chanel. Tutte mischiate. E qui mi sento dire che malgrado siano ottimi profumi aggiungere profumo ottimo a profumo ottimo non da’ un risultato ottimissimo. Più risultato truiun, diciamolo.
Ma comunque cariche di entusiasmo e di afrori inenarrabili via all’Apple Store. Io gli Apple Store li frequento solo da quando sono negli States e quando ci entro mi sento una donna primitiva cacciata in una capsula spaziale e lanciata su Marte. Comunque sono gentili, eh! Non ti fanno neppure la ricevuta che tanto te la mandano via email. Me la sono cavata decentemente.
Poi: Forever 21. Una specie di H&M. qui vergogna. La mia amica mi obbliga a fare una ricognizione: siamo le più vecchie qua dentro? Tranquilla cara, ci sono le mamme che accompagnano le figlie che saranno almeeeeeno 10 anni più vecchie di noi. Ok, pretending we are forever 21 ci siamo comprate delle magliettine. Per una camicetta troppo trasparente ho dovuto pure prendere un top da metterci sotto. Insegnare ti fa cambiare prospettiva sull’abbigliamento: la deontologia professionale non prevede che gli studenti ti vedano le tette mentre tu gli spieghi i pronomi doppi.
Sto maturando.
Intorno a noi: ragazzine impegnate nella scelta dell’abito per il Prom, famiglie ebree piene di bambini, signore di mezz’età con la tutona di ciniglia. Qui è stato il momento del mio testamento spirituale: amica se mai mi vedrai in tutona di ciniglia con scarpa da tennis al centro commerciale porgimi del cianuro. Il testamento l’ha raccolto una che almeno una volta ho visto in campus in pigiama, ma solo lei avevo a disposizione.
Tornata a casa, accessoriata di magliettine estive, creme abbronzanti, costume da bagno, previsioni di sole e 30 gradi in Florida, ho dovuto pregare lo spirito di Alfieri per legarmi anch’io alla sedia e produrre qualcosa per l’ultima maledetta stramaledetta scadenza di domani. E se mentre sono in vacanza – in quei preziosissimi 5 giorni 5 - uno anche solo sussurra la parola “gender” io lo ammazzo.
Io e la mia amica irano americana. Piano: comprare cuffie con microfono all’Apple Store, qualche maglietta, un vestitino, crema abbronzante protettiva, magari delle scarpe, un costumino da bagno per me.
Prima di tutto, Sephora. Da Sephora ci siamo spruzzate addosso le meglio fragranze: chanel numero 5, il profumo al te verde di Bulgari, altro Chanel. Tutte mischiate. E qui mi sento dire che malgrado siano ottimi profumi aggiungere profumo ottimo a profumo ottimo non da’ un risultato ottimissimo. Più risultato truiun, diciamolo.
Ma comunque cariche di entusiasmo e di afrori inenarrabili via all’Apple Store. Io gli Apple Store li frequento solo da quando sono negli States e quando ci entro mi sento una donna primitiva cacciata in una capsula spaziale e lanciata su Marte. Comunque sono gentili, eh! Non ti fanno neppure la ricevuta che tanto te la mandano via email. Me la sono cavata decentemente.
Poi: Forever 21. Una specie di H&M. qui vergogna. La mia amica mi obbliga a fare una ricognizione: siamo le più vecchie qua dentro? Tranquilla cara, ci sono le mamme che accompagnano le figlie che saranno almeeeeeno 10 anni più vecchie di noi. Ok, pretending we are forever 21 ci siamo comprate delle magliettine. Per una camicetta troppo trasparente ho dovuto pure prendere un top da metterci sotto. Insegnare ti fa cambiare prospettiva sull’abbigliamento: la deontologia professionale non prevede che gli studenti ti vedano le tette mentre tu gli spieghi i pronomi doppi.
Sto maturando.
Intorno a noi: ragazzine impegnate nella scelta dell’abito per il Prom, famiglie ebree piene di bambini, signore di mezz’età con la tutona di ciniglia. Qui è stato il momento del mio testamento spirituale: amica se mai mi vedrai in tutona di ciniglia con scarpa da tennis al centro commerciale porgimi del cianuro. Il testamento l’ha raccolto una che almeno una volta ho visto in campus in pigiama, ma solo lei avevo a disposizione.
Tornata a casa, accessoriata di magliettine estive, creme abbronzanti, costume da bagno, previsioni di sole e 30 gradi in Florida, ho dovuto pregare lo spirito di Alfieri per legarmi anch’io alla sedia e produrre qualcosa per l’ultima maledetta stramaledetta scadenza di domani. E se mentre sono in vacanza – in quei preziosissimi 5 giorni 5 - uno anche solo sussurra la parola “gender” io lo ammazzo.
sabato 17 marzo 2007
March Madness
Una simpatica tradizione americana e' March Madness. Cioe' a marzo alla tele danno continuamente partite di pallacanestro tra le migliori squadre universitarie americane. Da mezzogiorno alle quattro e poi la sera fino a mezzanotte. Il Pucciu mi dice che hanno fatti degli studi che dimostrano chiaramente che in questo periodo il PIL degli US cala perche' tutti guardano le partite. Si', il PIL della piu' grande potenza economica mondiale dipende anche dalle partite di basket. Quello dell'Africa invece dipende anche dalla malaria. Ad ognuno il suo, che volete.
Comunque, anche il PIL in questa casa diminuisce paurosamente. A me sembra di essere la mamma di un tredicenne:"Pucciu, ancora davanti alla tele, guarda che devi studiare!" "Cazzo Pucciu, in questo gioco ci sono solo time out" "Pucciu cambia canale che c'e' Matlock!". Una guerra impari.
Pero' March Madness riserva anche delle sorprese inaspettate. quasi dei miracoli. Infatti, in campus c'e' una farmacia, e in questa farmacia sta un uomo, che io e una delle mie amiche temiamo: "the mean man". Che mean non rende l'idea, in realta' il farmacista e' proprio stronzo. Ci tratta sempre male. Forse perche' siamo peccatrici che comprano la pillola anticoncezionale? Non sappiamo. Ieri prendo il coraggio a quattro mani e vado. Anche un po' contenta perche' mentre aspetti si possono leggere un sacco di giornali di gossip. Dovevo scoprire dove la Jolie si e' comprata il bambino nuovo. Ma non divaghiamo. Arrivo e la farmacia e' vuota, siamo io e lui. Cazzo. Pero' pero' mi accorgo che nell'aria si propaga il suono inconfondibile di un commento di una partita di basket! Un farmacista che affossa il PIL! Ma ancora piu' sorprendente, il mean man sorride. Gessu'! Infatti mi porge il mio pacchettino senza grugnire e mi augura persino buona giornata.
Stordita lo ringrazio e me ne vado. March Madness tira fuori il meglio di noi! (pero' Pucciu se mi fai vedere ancora una partita ti taglio i cavi della tele)
Comunque, anche il PIL in questa casa diminuisce paurosamente. A me sembra di essere la mamma di un tredicenne:"Pucciu, ancora davanti alla tele, guarda che devi studiare!" "Cazzo Pucciu, in questo gioco ci sono solo time out" "Pucciu cambia canale che c'e' Matlock!". Una guerra impari.
Pero' March Madness riserva anche delle sorprese inaspettate. quasi dei miracoli. Infatti, in campus c'e' una farmacia, e in questa farmacia sta un uomo, che io e una delle mie amiche temiamo: "the mean man". Che mean non rende l'idea, in realta' il farmacista e' proprio stronzo. Ci tratta sempre male. Forse perche' siamo peccatrici che comprano la pillola anticoncezionale? Non sappiamo. Ieri prendo il coraggio a quattro mani e vado. Anche un po' contenta perche' mentre aspetti si possono leggere un sacco di giornali di gossip. Dovevo scoprire dove la Jolie si e' comprata il bambino nuovo. Ma non divaghiamo. Arrivo e la farmacia e' vuota, siamo io e lui. Cazzo. Pero' pero' mi accorgo che nell'aria si propaga il suono inconfondibile di un commento di una partita di basket! Un farmacista che affossa il PIL! Ma ancora piu' sorprendente, il mean man sorride. Gessu'! Infatti mi porge il mio pacchettino senza grugnire e mi augura persino buona giornata.
Stordita lo ringrazio e me ne vado. March Madness tira fuori il meglio di noi! (pero' Pucciu se mi fai vedere ancora una partita ti taglio i cavi della tele)
mercoledì 14 marzo 2007
Voti
Finito stamattina alle 3,15 am di dare i voti ai miei studenti. Malgrado l'ebbrezza da pita con falafel, insalata greca, patatine fritte, circa un litro di coca cola e un bicchiere di rosso per cena credo di essere stata equa.
Nessun bocciato. E questo credo che sia grazie al vino rosso.
Per il resto:
-6 alla Florida
+un esame da sostenere da 3 ore
+30 pagine di papers da scrivere
Nessun bocciato. E questo credo che sia grazie al vino rosso.
Per il resto:
-6 alla Florida
+un esame da sostenere da 3 ore
+30 pagine di papers da scrivere
giovedì 8 marzo 2007
Messia prezzemolino
Per festeggiare l'8 marzo ("la festa della donna sono io", ha detto un genio), mi sono toccate le pulizie di casa e la corvee in cucina. A cena, in onore della femminista abbiamo aperto questo:

E' un grenache australiano da 15 gradi, come piace a lei, che sta studiando per diventare come Britney Spears...
La settimana scorsa, in occasione del carnevale/Purim, il mio animo buffonesco ha avuto modo di dare il meglio di sè:
domenica sera, mentre lei spettegolava sugli Academy Awards con le sue compagne sgallettate, io disquisivo della "trendiness" della Kabbalah, invitato da una congregazione di vecchietti che ha ricompensato il mio disturbo con affettati kosher e una bottiglia di Chianti;
martedì pomeriggio ho parlato di Torino, di Università italiana e del carnevale d'Ivrea al programma radiofonico degli italoamericani di Cincinnati. Mi hanno regalato un set di cd di Al Bano, ma almeno ho potuto mettere in onda De Andrè, Capossela, gli Africa Unite e i Mau Mau;
venerdì mattina ho tenuto l'agognata lezone sul cinema italiano degli ultimi vent'anni. Al planner farà piacere sapere che ho proiettato uno spezzone di "Milano odia"; poi "Profondo Rosso", una clip di Bombolo, "Mediterraneo", "Il Postino", un Moretti, "I 100 passi" e "L'ultimo bacio". Domanda di uno studente: "Ma Muccino è un po' l'equivalente italiano di Almodovar?" Io: "Magari..."
E ora si torna agli amuleti!
E' un grenache australiano da 15 gradi, come piace a lei, che sta studiando per diventare come Britney Spears...
La settimana scorsa, in occasione del carnevale/Purim, il mio animo buffonesco ha avuto modo di dare il meglio di sè:
domenica sera, mentre lei spettegolava sugli Academy Awards con le sue compagne sgallettate, io disquisivo della "trendiness" della Kabbalah, invitato da una congregazione di vecchietti che ha ricompensato il mio disturbo con affettati kosher e una bottiglia di Chianti;
martedì pomeriggio ho parlato di Torino, di Università italiana e del carnevale d'Ivrea al programma radiofonico degli italoamericani di Cincinnati. Mi hanno regalato un set di cd di Al Bano, ma almeno ho potuto mettere in onda De Andrè, Capossela, gli Africa Unite e i Mau Mau;
venerdì mattina ho tenuto l'agognata lezone sul cinema italiano degli ultimi vent'anni. Al planner farà piacere sapere che ho proiettato uno spezzone di "Milano odia"; poi "Profondo Rosso", una clip di Bombolo, "Mediterraneo", "Il Postino", un Moretti, "I 100 passi" e "L'ultimo bacio". Domanda di uno studente: "Ma Muccino è un po' l'equivalente italiano di Almodovar?" Io: "Magari..."
E ora si torna agli amuleti!
Meravigliosa celebrazione
Proprio ieri, alla vigilia dell'otto marzo, abbiamo verificato una volta per tutte che il nostro unico compagno uomo nel Women's Studies Department si guarda i porno sui computer dell'ufficio. Neppure troppo di nascosto, dato che non cancella la cronologia.
Non e' fantastico?
Non e' fantastico?
martedì 6 marzo 2007
PBS Mon amour
Amo la PBS: bellissimi documentari. Non posso non condividere con voi 4 lettori il sito web dove si possono vedere on line parecchi dei loro documentari.
Frontline
Mi sarete grati.
Frontline
Mi sarete grati.
lunedì 5 marzo 2007
Domenica sera a Cinci
Ieri era una notte di luna piena e rossastra. E la notte di ieri e' iniziata in un parcheggio di Lar Rosas, dove io aspettavo il Pucciu in macchina ripassando per il mio orale di Spagnolo. Tengo muchissima hambre!
E' poi proseguita perdendoci per Cincinnati. Grazie a Mapquest e al prof del Pucciu che non solo ci aveva invitato a cena, ma avendo sbagliato lo spelling del suo stesso indirizzo, ci aveva anche fatto perdere. Ovvio che io e il Pucciu litighiamo.
Perche' lui cerca su Mapquest, poi mi dice "Tvanquilla! -con quella "r" un po' cosi'-che ci avviviamo al massimo in 10 minuti!". Mai una volta.
Ma eccoci finalmente in loco: casa anni '30 in riva al fiume,modello Psycho, quartiere un po' cosi', 2 sexual offenders che vivono nel vicinato--lo evinco dagli avvisi attaccati al frigo del prof. La casa e' una casa di libri. C'e' solo una stanza da letto, nelle altre ci vivono libri. libri vecchi, libri nuovi, libri antichi accatastati ovunque.Insieme ad una porta antica trafugata dall'Arabia Saudita e ad un posacenere per fumatori di oppio.
Il prof, che vive un po' a Cincinnati un po' a NY, ci cucina la cacciagione. Un pezzo di cervo, perche'un suo amico si e' trovato un cervo agonizzante dietro casa e allora ha dovuto prendere una pistola ed ammazzarlo. E in Ohio quello che ammazzi (fosse anche in un incidente di macchina) e' tuo. Dunque a noi la coscia.
Due bottiglie dopo di Chianti dopo, il prof mescola latino, greco ed ebraico,incontri su un treno con agenti della CIA, ci racconta di un museo di arte orientale mirabolante nascosto in un piccolo kibbutz in Israele, vuole che pubblichi il diario di guerra di mio nonno.
Tra i fumi dell'alcool, cercando di darmi un contegno, ascolto lui ed il Pucciu che traducono da libri antichi in Latino ed in ebraico qualcosa che riguarda Erode ed una mela.
Il Pucciu insegna al prof a fare il caffe' con la moka. Il caffe' viene da schifo.
Torniamo a casa tardissimo, brilli, con una sensazione di irrealta' addosso.
E' poi proseguita perdendoci per Cincinnati. Grazie a Mapquest e al prof del Pucciu che non solo ci aveva invitato a cena, ma avendo sbagliato lo spelling del suo stesso indirizzo, ci aveva anche fatto perdere. Ovvio che io e il Pucciu litighiamo.
Perche' lui cerca su Mapquest, poi mi dice "Tvanquilla! -con quella "r" un po' cosi'-che ci avviviamo al massimo in 10 minuti!". Mai una volta.
Ma eccoci finalmente in loco: casa anni '30 in riva al fiume,modello Psycho, quartiere un po' cosi', 2 sexual offenders che vivono nel vicinato--lo evinco dagli avvisi attaccati al frigo del prof. La casa e' una casa di libri. C'e' solo una stanza da letto, nelle altre ci vivono libri. libri vecchi, libri nuovi, libri antichi accatastati ovunque.Insieme ad una porta antica trafugata dall'Arabia Saudita e ad un posacenere per fumatori di oppio.
Il prof, che vive un po' a Cincinnati un po' a NY, ci cucina la cacciagione. Un pezzo di cervo, perche'un suo amico si e' trovato un cervo agonizzante dietro casa e allora ha dovuto prendere una pistola ed ammazzarlo. E in Ohio quello che ammazzi (fosse anche in un incidente di macchina) e' tuo. Dunque a noi la coscia.
Due bottiglie dopo di Chianti dopo, il prof mescola latino, greco ed ebraico,incontri su un treno con agenti della CIA, ci racconta di un museo di arte orientale mirabolante nascosto in un piccolo kibbutz in Israele, vuole che pubblichi il diario di guerra di mio nonno.
Tra i fumi dell'alcool, cercando di darmi un contegno, ascolto lui ed il Pucciu che traducono da libri antichi in Latino ed in ebraico qualcosa che riguarda Erode ed una mela.
Il Pucciu insegna al prof a fare il caffe' con la moka. Il caffe' viene da schifo.
Torniamo a casa tardissimo, brilli, con una sensazione di irrealta' addosso.
sabato 3 marzo 2007
Causa ed effetto
Sto aiutando un mio studente a recuperare, perche' rischia di essere bocciato.
Gli rispiego che so, i pronomi, i verbi riflessivi etc.
Ieri arriva in ufficio e gli faccio " peppino, hai finalmente capito cos'e' (questo maledettissimo) l'oggetto diretto(che ho spiegato in classe un triliardo di volte)?" Infatti l'ho spiegato a inizio gennaio.
Lui: "si', in effetti l'ho studiato ieri e mi sono reso conto che se studio capisco"
Io: "...."
E poi dicono che l'insegnamento non da' soddisfazioni.
Gli rispiego che so, i pronomi, i verbi riflessivi etc.
Ieri arriva in ufficio e gli faccio " peppino, hai finalmente capito cos'e' (questo maledettissimo) l'oggetto diretto(che ho spiegato in classe un triliardo di volte)?" Infatti l'ho spiegato a inizio gennaio.
Lui: "si', in effetti l'ho studiato ieri e mi sono reso conto che se studio capisco"
Io: "...."
E poi dicono che l'insegnamento non da' soddisfazioni.
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