mercoledì 24 gennaio 2007

Fedepedagoga

Oggi ho disegnato un uomo nudo tipo stecchino (no dettagli sessuali) sulla lavagna. L'ho chiamato Giorgio e poi ho chiesto agli studenti di vestirlo. Insomma, per farli esercitare sui riflessivi ed i capi di abbigliamento: si mette la maglietta, etc.Mano mano disegnavo su Giorgio i vestiti ed e'venuta una roba talmente abnorme che due di loro hanno voluto fotografarlo con il cellulare.

Ora aspetto i ricatti.

martedì 23 gennaio 2007

Persecuzioni giornaliere

Se vi capita di doverci telefonare, sappiate che dovete aspettare che parta la segreteria e poi palesarvi, se volete ricevere risposta. A questo ci è toccato arrivare. Tutto perchè, in questo meraviglioso paese libero dallo statalismo, qualsiasi istituzione non strettamente profit-oriented deve finanziarsi tramite donazioni private. Da qui le decine di telefonate giornaliere - ormai alle ore più improbabili - da parte di benemerite fondazioni assortite per chiederci soldi. L'errore fatale da parte nostra è stato quello di cedere una volta, irretiti dall'abile strategia del telefonista e confusi dalla di lui parlantina in perfido inglese southern accent. Ovviamente i vili si scambiano/vendono i nominativi degli sprovveduti donatori.
Quindi, cari amici e discepoli, leave a message, please.

lunedì 22 gennaio 2007

Un incubo e un sogno

Svegliata di soprassalto dopo aver sognato che due dei miei studenti giocavano a poker in classe mentre io spiegavo. Tra l'altro al liceo mi capito' di fare una partita e di vincere un panino al prosciutto. Nel sogno pero' li cazziavo a morte.

Il sogno vero: Hillary for President e Obama for vicepresident. Una donna e un afroamericano alla Casa Bianca.
Se succede mi fermo a vivere negli States.

mercoledì 17 gennaio 2007

Il paradiso femminista l’e’ morto.

Non a’ la maison, ovviamente (“portami le ciabatte infame Pucciu!” ). A noi femministe ora tocca confrontarci con il mondo esterno, fuori dal dipartimento. Che non sempre ci ama. Soprattutto se chi ci incarna e simbolizza in una classe potenzialmente ostile e’ una tipa allucinante, che non sta zitta un secondo, che si e’ subito proclamata femminista, che ci ha fatto sapere che nella sua classi di giapponese ha fatto questo, che nella sua classe di Donne e politica ha letto quell’altro. E tira su spesso e potentemente con il naso. Che cosa abbia dentro quel naso non si sa, credo termoconvettori. Al prossimo tirar su’ verra’ sparata sul soffitto dell’aula dallo spostamento d’aria. Ed io con lei che ce l’ho vicina.

E infatti la reazione non si e’ fatta attendere. Quando interviene –cioe’ sempre- si alzano sussurri dal fondo della classe tipo: “tiratele una scarpa, fermatela”. Ed una subito ha detto che lei non vuole definirsi femminista. Neppure io mi ci vorrei definire, a pensare di essere “sorella” di una overachiever francamente scassamaroni. Io e la mia amica ci guardiamo e sogghiniamo ogni volta che sta qua interviene, ma intanto la battaglia e’ persa.
No adepti, a ‘sto giro, mi sa. La mia amica che e’ figa si e’ pure comprata il push up, forse qualche speranza...

martedì 16 gennaio 2007

Persecuzioni mensili

Ricordate il prestigioso pugnale in ceramica che tentarono di vendermi per posta? Beh, altri gioiellini in edizione limitata mi sono stati proposti di recente:
- "Season of the Wolf", un magnifico tomahawk scolpito e decorato con piume, pelli, e immaginette di lupi, aquile e capi indiani;
- "Dragon Bane", una potente ascia ("for decorative purposes only", sia chiaro) rossastra con tanto di dragone, gemme, e globo di cristallo.
Imperdibili.

lunedì 15 gennaio 2007

I have a dream




Spaparanzata a casa. Oggi negli US e' vacanza, e precisamente si celebra il Martin Luther King Day.
Gira alla tele una pubblicita' che ritrae MLK e invita a "onorarlo e vivere secondo i suoi valori".
Bisognerebbe ricordarlo a Bush che nel suo recente Special Report on Iraq ha ribadito la necessita' di restare "over there" e di aumentare la presenza di soldati americani.

In queste occasioni mi viene da pensare che ormai ci siano davvero poche voci autorevoli come era quella di MLK che si oppongono strenuamente allo status quo e che ti facciano pensare che si', forse qualcosa puo' cambiare.

Ecco il filmato del famoso discorso " I have a dream" - Marcia su Washington (1963)

domenica 14 gennaio 2007

Solitaire

Aiuuutooo!
Questa è una richiesta di soccorso urgente:
Vi prego, mettete fuori legge il solitario del computer, o perlomeno estirpatelo da tutti i pc sui quali metto abitualmente le mani. Sto sviluppando una dipendenza che neanche l'eroina. Gli effetti sono quelli classici delle droghe: alterazioni nella percezione del tempo, pronunciato rossore degli occhi, e devastanti ricadute sulla vita di relazione ("amore mio, ci facciamo una partitina...?")
In attesa che qualcuno mi salvi, mi sparo in vena un solitario.

mercoledì 10 gennaio 2007

Bambino, qual'e' il tuo BMI?

Notizia di qualche giorno fa sul NY Times. Alcune scuole statunitensi, nel tentativo di arginare il problema grave dell'obesita' infantile, hanno preso a misurare ai bambini -gia' dai 5 anni- il loro BMI (Indice di massa corporea. Il risultato della misurazione viene poi mandata assieme alla pagella a casa, con relativo commento.

La cosa sta scatenando reazioni dei genitori ma soprattutto i poveri bambini, non capiscono cosa sia questo
BMI, lo vedono come un giudizio e reagiscono male. Tipo alcuni a 6 anni si mettono a dieta benche' non sia necessario.

Un'altra cosa interessante collegata alla ormai diffusione dell'obesita' infantile e' che adesso i bambini presi per i fondelli dai compagnucci non sono piu' quelli cicciotti, ma quelli magri, che vengono chiamati "anoressici" etc.

Con buona pace di tutti coloro che nell'infanzia sono stati chiamati ciccioni.

martedì 9 gennaio 2007

Aggiornamento/come in un frullatore

Questo povero blog ha l'aria abbandonata, ma qui l'impressione e' di essere in una centrifuga e di non avere controllo su nulla. Intanto l'insegnamento della lingua di Dante mi stressa un po'. Prima di entrare in classe vorrei morire oppure vomitare. Capirete che dovendo fare lezione tutti i giorni la cosa e' malsana.
Tra l'altro per un giorno ho avuto pure un dubbio sullo scambio di identita' di due studentesse. E' che non si devono tagliare i capelli i primi giorni di scuola!

Nel frattempo dovrei continuare decentemente l'altro lavoro, seguire i miei di corsi, scrivere la tesi di Master e preparare un esamone orale per la fine dell'anno accademico.

L'ineffabile Pucciu riconvertito a casalingo full time e' al solito incasinato con le scadenze. Quindi dopo aver promesso di preparare cenette deliziose, casa lucida etc. ieri alle 20 mi apre la porta con i capelli diritti e mi comunica con aria colpevole che non avendo lavato le pentole, perche' abbiamo finito il detersivo e avendo pocanzi terminato di lavorare al suo paper su delle cose talmudiche indovinate un po'? ci attacchiamo al telefono e via di pizza con breadstick da impucciare nel burro all'aglio, stravaccati davanti alla tele.

E non e' neppure una settimana che siamo arrivati.....

mercoledì 3 gennaio 2007

Back in Cinci

Siamo tornati. tramortiti dal jet lag e dai controlli all'andata e al ritorno.
Siamo ingrassati e gia'indaffarati.
Da oggi sono profia. Io.
Sara' un 2007 interessante.

lunedì 18 dicembre 2006

Santina della settimana/8

Oggi, mentre piegata sulla vasca da bagno facevo lo shampoo all’albicocca a tre vecchie bambole Lenci che ho ritrovato facendo pulizie in casa, mi è venuto in mente che avevo saltato uno, due santini? Così, dopo l’operazione femminista di salvataggio delle bambolette (le ho anche centrifugate, poverette), pensa che ti ripensa, ecco la santina.
La cara Sojourner Truth (1797-1883): ex schiava che nel 1851, durante la Women's Convention, ad Akron, Ohio, pronunciò il famosissimo discorso “Ain't I A Woman?”
Era una tostona, la signora “Truth”.

"That man over there says that women need to be helped into carriages, and lifted over ditches, and to have the best place everywhere. Nobody ever helps me into carriages, or over mud-puddles, or gives me any best place! And ain't I a woman?
Look at me! Look at my arm! I have ploughed and planted, and gathered into barns, and no man could head me! And ain't I a woman? I could work as much and eat as much as a man - when I could get it - and bear the lash as well! And ain't I a woman? I have borne thirteen children, and seen most all sold off to slavery, and when I cried out with my mother's grief, none but Jesus heard me! And ain't I a woman?

Then they talk about this thing in the head; what's this they call it? [member of audience whispers, "intellect"] That's it, honey. What's that got to do with women's rights or negroes' rights? If my cup won't hold but a pint, and yours holds a quart, wouldn't you be mean not to let me have my little half measure full?

Then that little man in black there, he says women can't have as much rights as men, 'cause Christ wasn't a woman! Where did your Christ come from? Where did your Christ come from? From God and a woman! Man had nothing to do with Him.
If the first woman God ever made was strong enough to turn the world upside down all alone, these women together ought to be able to turn it back , and get it right side up again! And now they is asking to do it, the men better let them.

Obliged to you for hearing me, and now old Sojourner ain't got nothing more to say."

venerdì 15 dicembre 2006

Il destino non è femminista

Diceva mio padre, e chiedo scusa per la volgarità che “il cetriolo torna sempre in c**o all’ortolano”.
Infatti: ho fatto la sgallettata vantandomi dello scarso carico di lavoro, leggendo, guardando dvd e pascendomi nell’idromassaggio dell’Università?
Bene, è finita. La Fede femminista da salotto che (stra)parla di imperialismo, neocolonialismo e oppressione patriarcale, per un effetto domino disastroso dal prossimo trimestre si trasformerà in una larva umana oberata di lavoro.

Infatti: il Pucciu (maledetto Immigration service) non può più insegnare italiano (attività collaterale ma lucrativa). Il dipartimento allora a chi chiede di prendere su il suo lavoro?
Ecco. Io. Dal 3 gennaio oltre a tre miei corsi da seguire, esame finale da preparare, tesi di Master da scrivere, altro lavoro al dipartimento di Women’s Studies, mi trasformerò in profia di italiano.
Sigh.
Cinque giorni la settimana, per un’ora, io disquisirò di grammatica italiana davanti ad una classe di universitari. Tra l'altro, chi la conosce la grammatica Italiana?

Il Pucciu è dilaniato tra la felicità di tornare a fare lo studente a tempo pieno ed il terrore di una me distrutta e prepotente che lo trasformerà in un geisho.

Diventerò almeno la donna dei sogni, stupenda ma intoccabile, di qualche studente?

mercoledì 13 dicembre 2006

Partire è un po' morire

Nuove regole: bustina trasparente di plastica per surgelati con le creme e liquidi- Ho aggiunto la biancheria in un trip di bagaglio a mano trasparente. Pucciu: sei la solita svergognata
Cincinnati-Parigi: emergenza medica a bordo
Parigi-Torino: la pressurizzazione non funziona granchè, abbiamo scherzato, si ritorna a Parigi.
Parigi: branco di italiani che orgogliosamente si fa un baffo del concetto di fila preme come gregge imbizzarrito sul bancone del gate, parlando compulsivamente al cellulare: finalmente, casa.

giovedì 7 dicembre 2006

Erasmus



Parentesi: domani devo prendere l'aereo e qui nevica. alle 7,50 di mattina gia' tiravo giu' dei gran cristoni.

Comunque, ho ricevuto da una mia amica un articolo sui 20 anni dell'Erasmus. sottotitolo dell'amica: che nostalgia.
Io c'ero. come quasi sempre quando c'e' da rabastare soldi - veramente pochi all'epoca- per andarsene.
Destinazione Strasburgo, anno accademico 1997-1998. A Strasburgo c'ero gia' stata. sapevo che si mangiava bene e tanto mi basto'. Va be, sapevo anche che la citta' era carina.
alloggiavo con l' amico manufanti nella mitica Résidence universitaire de la Robertsau. Immaginatevi una costruzione in plastica tipica degli anni 60, piuttosto fatiscente, con stanzette di 9 metri quadri, bagni al piano e cucina minimalissima al piano. L'anno dopo l'hanno tutta restaurata. Mia madre appena vide la stanzetta si mise a piangere. due settimane dopo torno' a vedere come stavo. e non e' ansiosa.

Causa pochi soldi ho vissuto per un anno di risotti e zuppe knorr in busta e insalate. pero', e' stato uno degli anni piu' belli della mia vita.
Tra le altre cose:
- ho conosciuto veramente gente da tutto il mondo e con alcuni sono ancora in contatto
- ho ricevuto la mia prima ed ultima proposta di matrimonio da un ragazzo del Gibuti con cui avevo mangiato le penne al pomodoro con le mani (lunga storia da raccontare)
- dei nostri amici in canotto sono penetrati nell'allora in costruzione nuovo Parlamento Europeo e si sono fatti le foto nella super sala delle riunioni. Immaginate voi che parte hanno messo in mostra di se stessi nelle foto.
- ho ritrovato un amico di infanzia con cui giocavo in montagna quando avevo 6 anni
-sono andata un po' in Germania, a Londra e a Bruxelles ed Amsterdam
-avevo un vicino di stanza che era un gnocco pazzesco
-c'era manufanti con me che e' mio amico dal liceo
-sul treno da Starsburgo a Milano ho conosciuto una pazza che sosteneva che una le aveva rubato l'identita' (per otto ore l'ha sostenuto-volevo morire)
-vabbeh, si' ho anche imparato delle cose sull'Europa e ho imparato bene il francese
-quando mia mamma ed il suo compagno mi venivano a trovare mi portavano al ristorante
Maison Kammerzell
-con la mia amica arrivata da Bruxelles (Erasmus pure lei) abbiamo usato il bancomat di sua madre per andare a mangiare alla Maison Kammerzell.

E molto altro. ad andare via piangevo un vitello. ed ora eccomi qui.

mercoledì 6 dicembre 2006

propositi

Io ce l'ho gia':


Nel 2007 tenete a mente che:


e godetevi il (Babbo) Natale



Qui il sito web: www.annetaintor.com

martedì 5 dicembre 2006

Forever young

Sto imparando lo spagnolo. Ho seguito il corso perche' volevo un corso facile. e l'ho avuto, insieme al disagio di seguire con i vituperatissimi undergrad students sono equivalenti ai nostri universitari, in teoria, ma in realta' sono mediamente piu' giovani. (quelli che sono in corsi post laurea sono i graduate students)
Insomma, pare di essere al liceo, con i compagnucci un po' scemi ed esagitati.

Comunque esercizio di conversazione (in spagnolo):

Compagnuccia: quanti anni hai?
Fede (cazzo non posso far la squallida e mentire): trenta
Compagnuccia: you are ONLY thirty?
Fede (pensa: ma vaffanculo! alla prossima mento, forever 27) .....E tu quanti anni hai?
Compagnuccia: 23!
Fede (pensa: ma vaffanculo di nuovo!)....

Il caro amico bepini aveva elaborato la mitica distinzione - in sequenza- giovane/ ancor giovane/seppur giovane/giovanile.
Sto scivolando verso il giovanile. fortuna che vivo nella patria del Botox.

lunedì 4 dicembre 2006

domenica 3 dicembre 2006

Santino della settimana/8


Quest'estate avevo parlato dell'ennesimo film tratto da uno dei suoi racconti più visionari. Recentemente, hanno trovato un suo manoscritto inedito. Philip Kindred Dick, senza dubbio il più grande scrittore di fantascienza—e, secondo alcuni, uno dei maggiori scrittori americani—del dopoguerra. Geniale scrutatore dei confini tra reale e virtuale, tra umano e non-umano. Gnostico, pacifista e dipendente dalle anfetamine quanto dalle mogli (ne ebbe 5), profetizzò fin dagli anni ‘60 l’inquietante influenza dei mass media sulla nostra società. Ci ha regalato, fra i tanti suoi racconti, la sceneggiatura di "Blade Runner", e questo basterebbe da solo a farne il santino della settimana.

giovedì 30 novembre 2006

A volte ritornano

(o non se ne sono mai andati)

Ieri: notizia del telegiornale locale che riguarda l’apertura della sezione del KKK nel tristate Ohio, Kentucky, Indiana.

Qualche settimana fa: ufficio di una organizzazione studentesca vandalizzato con scritte naziste, inneggianti al razzismo e naturalmente anche qualche svastica.

Negli stessi giorni: su parecchie auto parcheggiate in campus sono stati lasciati volantini di recruitment di tale National Association.
Il loro volantino dichiarava che:
1) La lobby ebraica regna incontrastata sui mezzi di comunicazione Americana ed e’ il vero dues ex machina della politica USA
2) Gli uomini neri stuprano le donne bianche e dunque e’ ora che gli uomini bianchi si difendano

Quest’ultimo argomento in particolare e’ stato profusamente usato un paio di secoli fa per giustificare il linciaggio di uomini afroamericani accusati di stuprare le brave signore bianche, che spesso in realta’ erano consenzienti ma che si trovavano inguaiate e non sapevano come giustificare la loro condizione. E cosi’ questi uomini diventavano gli “strange fruits” della famosa canzone.
Qui il video di Billie Holiday che canta "Strange Fruit"

Southern trees bear strange fruit,
Blood on the leaves and blood at the root,
Black bodies swinging in the southern breeze,
Strange fruit hanging from the poplar trees.

Pastoral scene of the gallant south,
The bulging eyes and the twisted mouth,
Scent of magnolias, sweet and fresh,
Then the sudden smell of burning flesh.

Here is fruit for the crows to pluck,
For the rain to gather, for the wind to suck,
For the sun to rot, for the trees to drop,
Here is a strange and bitter crop.

venerdì 24 novembre 2006

Il Santino della settimana/7

Il tacchino di Thanksgiving.
Mi trattengo dalle polemiche su questa festa ed il fatto che equivale a festeggiare un massacro di nativi americani. Comunque, per gli americani e' importante tanto quanto Natale, se non di piu'.

Passiamo alla celebrazione vera e propria. Anche quest'anno siamo stati invitati da un prof di Vadim a celebrare Thanksgiving con la sua famiglia. Il mix di invitati e' eterogeneo: una famiglia ebrea, una coppia protestante con due bimbetti molto carini, io ed il pucciu. In generale, gli americani si fanno punto d'onore a non lasciare nessuno festeggiare Thanksgiving da solo/a. Ci si trova un po' prima (alle 16,00) per il rituale tre contro tre a basket. Io non partecipo, mi bevo un bicchiere di vino in cucina e ammiro i bimbetti che con maestria da trasformisti si provano vecchi costumi di Halloween.

Il protagonista assoluto, lui, il tacchino,(di dimensioni mostruose) quando arriviamo e' gia' da almeno 3 ore in forno. Il responsabile per la cottura e' il prof di Vadim, depositario di ricette e tecniche segrete. Infatti verso le 5,30 arriva il momento topico: gli invitati sono pregati di uscire dalla cucina perche' il prof deve fare qualcosa al tacchino. cosa, non e' dato di sapere. Sono due anni che partecipo e quello che so e' che durante la cottura la creatura viene annaffiata da succo d'arancia e vino bianco. Il tacchino diventa tenerissimo e molto saporito.

A questo punto, intorno alle 6,30, ci si riunisce intorno al tavolo e c'e' un breve ringraziamento. La bambina (7 anni) ad un certo punto ci pareva che avesse ringraziato Dio per la pizza, invece era per Gesu' -e' figlia di un pastore. Vergogna degli adulti.

Ed ecco il momento clou: la belva viene estratta dal forno e servita con il gravy e il ripieno. In questa famiglia il ripieno lo servono a parte, non lo mettono nel tacchino. Di contorno ci sono le patate al forno, green beans e insalata. Seguiranno torta di zucca, di noci pecan, caldarroste e vin brule'.

La cosa ironica e' che dopo questa celebrazione, il giorno dopo Thanksgiving e' il Black Friday, in cui i magazzini aprono alle 5 del mattino e offrono supersconti per un numero limitato di ore.
Si apre infatti la stagione di caccia natalizia.

mercoledì 22 novembre 2006

Life is sweet

Ho passato un anno – e non e’ che prima fosse tanto diverso- a studiare razzismo, sessimo, mutilazioni genitali femminili, traffico di donne, etc etc. Con le amichette femministe abbiamo telefonato ad agenzie che fornivano ambigui servizi per sapere se invece offrivano sesso, abbiamo discusso e ci siamo angosciate e ci siamo chieste perche’ non possiamo mai parlare di “puppies and kittens”. Abbiamo fatto conoscenza con Foucault, bell hooks,con Judy Butler ed altri. Appassionanti ma pesantucci,eh.
L’anno scorso ho studiato come mai nella mia vita e credevo che non ce l’avrei mai fatta.

Ma alla fine:

Mi pagano, poco, ma mi pagano per studiare quello che mi piace
Abbiamo coniato il neologismo “man friend” correntemente usato in dipartimento
Abbiamo cercato di ottenere panini gratis al grido “shake your boobs”
Ho discusso appassionatamente di post moderno con il Pucciu
La mia routine giornaliera prevede palestra e idromassaggio. Gratis.
Sto imparando le posizioni yoga sulla testa.
Mangio bene e bevo bene. Poco, al momento.
La famiglia in Italia mi lascia ancora ritornare a casa per le vacanze. A tratti forse gli manco.
Non mi manca “food for thought”: la prossima settimana parla in campus (apparso anche in Matrix2) Cornel West , forse di “brother Jesus” or “brother Plato”.
Domani e’ Thanksgiving. 4 giorni di vacanza e incontri con amici.
Il Pucciu mi usa ancora come calorifero e non mi sfotte quando la mattina alle sette faccio il saluto al sole.

Life is sweet, indeed.

domenica 19 novembre 2006

Santino della settimana/6


Nei rutilanti anni ’80, prima di dedicare esclusivamente le proprie (scarse) energie all’Intelletto, un pre- e poi adolescente messia passava buona parte delle proprie giornate tra il basket giocato (con risultati modestissimi) e quello visto in TV. Un già incomprensibile Dan Peterson commentava le epiche sfide tra i Los Angeles Lakers di Magic Johnson e i Boston Celtics (o “bostric saltes”, come li chiamavo io nel mio improbabile inglese di allora) di Larry Bird. Forse già inconsciamente attratto dalla snobbissima East Coast e lanciato verso Harvard, forse immedesimato (magari…) in questo spilungone pallidissimo dall’atletismo imbarazzante, mi ritrovai immediatamente ad idolatrare il numero 33 verde, al punto da “decorare” la mia cameretta con un suo poster a grandezza naturale. Non ero l’unico, se ancora l’anno scorso un tizio in Oklahoma condannato a 30 anni di galera ha chiesto (ed ottenuto) di aumentare la pena a 33 in onore del suo idolo. Nell’autobiografia in cui si vanta di essersi trombato Madonna, l’adorabile Dennis Rodman ha definito Bird il giocatore più lento di tutta l’NBA, ma anche il più veloce di testa. Tiratore micidiale e passatore sopraffino, questo “blue-collar” di un paesino dell’Indiana, era conosciuto per il suo continuo trash-talking. Avendo promesso un regalo di Natale ad un avversario ad inizio partita, dopo un canestro da 3 segnato passò davanti al malcapitato urlandogli: “Merry fucking Christmas!!!”

Domenica mattina




Ah, la domenica mattina nella casa femminista! che gioia, che armonia! Disabituata dall'anno scorso a dormire tanto, schizzo dal letto alle sette e trenta, strisciando come un marine via dall'abbraccio di un Pucciu comatoso. Mi reco in cucina e mi esibisco in una versione legatissima del "saluto al sole" (roba Yoga). al che mentre guardo la posta, un richiamo belluino mi distoglie dalle mie faccende. L'immonda creatura sta per levarsi. Naturalmente appena apre bocca mi interroga: "a che ora ti sei alzata? cosa hai fatto? hai fatto danni?" La variazione puo' essere: "Ma ho sognato o qualcuno ha messo a palla 'Africa' dei Toto?" Sognava, ma che cosa hanno fatto gli anni 80 al Pucciu, io non so.

al che il Pucciu e' quasi cosciente. si aggira per casa sbracato finche' per una volta mi metto ai fornelli e gli faccio il brunch dei campioni. (infatti lavora da mezzogiorno alle cinque). Il menu' cosi' si compone: pancakes alla mela e cannella, 2 uova strapazzate, bacon, biscotti e caffe'. Io no che la dieta continua, quindi te' verde, un pancake e bon.

al che, appagato da un pasto che gli costera' sei mesi di vita, il pucciu si veste. Nel frattempo telefona la mia genitrice. Confabulano al telefono riguardo al fatto che tra 3 settimane mi rispedisce a casa. quando finalmente parlo io con mia madre, intavoliamo un ordine in diretta di creme e profumi che qui costano meno. Dunque, mentre discetto con mia madre su Clinique, Estee Lauder, prezzi e convesrioni dollari/euri, cerco roba su internet, etc, l'artista che si nasconde nel raffinato intellettuale mio compagno che fa? Mentre io prendo appunti e parlo con la mia mammina, lui disegna.sul mio quaderno di scuola femminista.
Butto un occhio: il suo disegno ritrae nei dettagli un rapporto contronatura tra un tipo ed una mucca, che estasiata dal rapporto produce una vignetta: "Mou".

E se ne va a lavorare tutto contento.

venerdì 17 novembre 2006

Buy nothing?



Il giorno dopo Thanksgiving, per 24 ore non si compra nulla.

Qui altre info.

giovedì 16 novembre 2006

No god but God

Con piu’ tempo libero a disposizione, ultimamente abbiamo l’opportunita’ di approfittare delle occasioni culturali e non che la UC ci offre. Questa settimana per esempio e’ l’ International Education Week, costituita da conferenze, minifestival internazionale del cinema ed il mitico International Trivia Game al quale la coppia piu’ hip di Cinci (noi, naturalmente) partecipera’ venerdi’.

Ma lunedi’ la International Week e’ stata aperta dal giovane autore del libro “No god but God”, Reza Aslan, che ha parlato di Islam post 9/11.

Non sono un’esperta di Islam, ma devo dire che la sua conferenza e’ stata molto stimolante. Infatti Aslan, piu’ che di Islam post 9/11, ha esposto la sua tesi secondo cui l’Islam e’ in una fase di riforma, in quanto “It's an historic reformation taking place within Islam — it's adapting itself to the realities of the world around it.”

Per esempio, un elemento nuovo secondo lui e’ il fatto che i singoli individui tendono ad avere un rapporto piu’ diretto con la religione: per avere un parere/giuridico religioso (fatwa), nel passato si tendeva ad andare alla moschea e a chiedere all’imam, mentre ora, dato il fatto che il Corano e’ stato tradotto in molte lingue (cosa che prima non accadeva) ed e’ accessibile a tutti, e che on line ci sono interi databases di pareri giuridico/religiosi, gli individui tendono a bypassare “l’autorita’”.
Tutte cose che non sapevo, tra cui il fatto che i musulmani negli States sono la piu’ grande minoranza religiosa (10 milioni).

Riguardo al “post 9/11” Aslan durante la conferenza ha invocato una assunzione di responsabilita’ dei musulmani (in platea un signore musulmano gli aveva detto che magari era stata la CIA a far saltare le torri), dicendo che e’ ora di smettere di attribuire tutte le colpe all’Occidente e di impegnarsi in un processo di rifoma dell’Islam.

mercoledì 15 novembre 2006

E baby shower fu

E allora ci siamo andati, eh! Il nostro primo baby shower. al solito, essendo anomali nel panorama americano, non possediamo macchina, dunque preso il nostro bus ci dirigiamo in quartiere schicchettino della nostra meravigliosa Cinci.
Il lungo viaggio ed una tisana contro il raffreddore mi hanno fatto venire una nause allucinante, ma vabbeh. Arriviamo sani e salvi in loco. C'e' da mangiare, bene.La nausea, miracolo, e' passata alla vista del cibo.

Ci sono anche 4 vasetti di omogeinizzati senza etichetta, eccolo il mitico gioco del baby shower. Sapendo quello che mi aspetta, mi ingozzo di antipastini. Ci sono i grandi classici del ricevimento USA: crackers con il formaggio, hummus, dip di pomodor, chips, dip di formaggio fresco ed una torta glassatissima alla fine. (glassano quasi ogni dolce).

Rinfrancati dalle entrees, coraggiosamente io ed il Pucciu ci dirigiamo verso il nostro destino: l'assaggio del fetido cibo per infanti e relativa competizione per indovinarne i gusti. Gessu', in tanti anni di babysitteraggio non ho mai assaggiato un omogeinizzato, ed ho fatto veramente bene. Uno giallino (dico pera), uno verde (mi butto sull'asparago, sofisticato, ma che devo dire), uno arancione (zucca!), uno verdastro (fagiolini verdi). Sia io che il pucciu li abbiamo cannati tutti eccetto i fagiolini verdi. Erano gusti di un sofisticato! Il Pucciu si e' pure scazzato perche' i premi erano due buoni per Starbucks e Panera Bread.

Dopo i giochi, il rituale prevede apertura dei pacchi da parte della futura mamma. Gustoso il salvadanaio-mucca con su scritto "My first bank". Regalato dal financial advisor dei futuri genitori, naturalmente.
Nel mentre, qualche chiacchera con gli invitati, simpatici che in gran parte non conoscevamo. A me fa sempre effetto, perche' qui sono tutti, anche alla nostra eta', molto piu' sistemati, casa di proprieta', tutta precisina, lavoro, figli, chiesa, sposati da mo'. E' proprio diverso, si trova lavoro prima e quindi ci si sistema prima.

Cuore di mamma per via telefonica commenta che essendo una sorta di zingara incasinata, disorganizzata e rompiballe, munita di fidanzato che mi fa da badante, ci sono scarse possibilita' che rassomigli in futuro al modello di cui sopra.
Mia mamma e' sempre cosi' rassicurante.

martedì 14 novembre 2006

Cincinnati e il sesso



Ma la nostra universita'(che IO ho immortalato vedi sopra) e' nella prima pagina della Repubblica online!
Infatti, e' proprio qui alla University of Cincinnati, che e' molto rinomata per la facolta' di Medicina (siccome per gli studenti le visite sono gratis medito un tagliando completo) che e' stata condotta una ricerca sull'allergia al sesso.
Qui il link a L'allergia al sesso esiste davvero
Che sfiga pero'.

lunedì 13 novembre 2006

Santini della settimana/5

Sono stata cazziata dal Pucciu perche' tocca a me il santino e non mi viene nessuna ispirazione.

Forse perche' sono a dieta. La malefica bilancia della palestra (non vi dico lo shock di pesarsi in libbre, e vedere numeri a 3 cifre!) non perdona e mi ha strappata dal mio mondo dorato, in cui pesi e misure sono solo numeri approssimativi e piu' piccoli del dovuto. In previsione delle magnate natalizie, mi tocca penare.

e allora ecco i miei santini:

Lechon asado e creme brulee, mangiati entrambi qui 10 giorni fa.
Serata casalinga, dove i proprietari danno da mangiare quello che c'e' finche' ce n'e'. poi chiudono. tavoli in comune, atmosfera familiare ma non sbracata. Non hanno la licenza per gli alcolici, so BYOB, bring your own bottle. Loro ti danno il cavatappi. Uno dei preferiti dalla coppia fede&messiah.

Ora vado farmi una tisana per merenda.
E poi mi mangio il Pucciu.

giovedì 9 novembre 2006

Sviluppi teoretici del fedepensiero



Rinuncio alla performance!

Questa frase la pronunciai ansimante allenandomi per la stratorino con i compagnucci di corsa. Infatti nel mio CV figura la stratorino 2005, preparata in un periodo di superlavoro, super cambiamenti (tipo trasferimento negli States, convivere con il Pucciu etc). Essendo un po’ sotto pressione e probabilmente in grave mancanza di ossigeno data dalla fatica, elaborai la teoria della rinuncia alla performance.

Pensiamoci bene: c’e’ una pressione micidiale a fare tutto e a farlo bene. Esempio per le donne: ora che sono presenti nel mercato del lavoro fanno le cose a casa (anche se nella nostra generazioni tanti uomini si rendono utili) e vanno a lavorare. Se hai figli, ci sono alcuni servizi che te li smazzano perche’ tu possa andare a lavorare. Insomma, di fatto ti mettono nelle condizioni di fare di piu’! e’ un circolo vizioso. Che io personalmente, pur in assenza di figli, ho deciso di spezzare. Insomma, non si puo’ fare tutto e bene, a qualcosa bisogna rinunciare e farlo cosi’ cosi’ o non farlo del tutto.

Per ora ho rinunciato ai lavori domestici, che li fa quasi tutti il Pucciu.
Infatti la rinuncia alla performance e’ un po’ cosi”: Vita mea mors tua.

mercoledì 8 novembre 2006

La toilette, Elisabetta ed io

In un momento di incazzatura globale contro il modello di donna "monachella infilzata" mi sono rotta le balle ed ho scritto all'On. Gardini, dopo il terribile trauma che ha subito nel bagno delle donne del Parlamento. Mentre scrivevo il Pucciu mi diceva: "attenta, non esagerare che poi andiamo nel penale". Vabbeh, ho giusto scritto due righe, neanche offensive. E mi ha risposto! Direi che rispondere non e' esatto, dal tono della mail direi che e' una risposta standard. Apprezzo comunque il feedback. Comunque vediamo cosa la mia penfriend mi dice (sono passi scelti):

Vede una cosa è vivere la propria sessualità liberamente,
una cosa diversa è volere imporre il proprio "stile di vita" come modello
che da addirittura la felicità.


Siamo alla dittatura Transgender
? Luxuria forse sta obbligando gli onorevoli a scambiare bagno, a vestirsi da persone appartenenti all'altro genere? sarebbe carino, molto disruptive della gender performativity. (questo e' post moderno, lo dico perche' fa sofisticato). Se interessa leggetevi Judith Butler

Ma procediamo nella lettura:

Guadagno si preoccupa della sensibilità degli uomini, ma non di quella delle
donne. Un preoccupante maschilismo. E poi non è un transessuale. E'
fisicamente uomo. Tecnicamente un "trasformista", come mi ha confermato un
medico in una sua lettera.


Un trasformista? Veramente credo si dica trangender. Complimenti al medico per il lessico forbito. Certo che ci vuole poco a shoccare la on. E poi, ora scusate, che cosa ha mai visto in quel bagno? non so voi, ma io quando vado nei bagni misti e non vado nel mio bugigattolo ed esco tutta vestita, mica con gli slip calati. Poi scusate, transessuale si' e transgender no? Mi ricorda la prof del ginnasio che proclamo': l'omosessualita' e' natura, ma essere bisessuali e' VIZIO!!! qual'e' il criterio?

Preparatevi che ora arriva la parte morbosa:

Ma tornando al nostro tema, secondo lei un uomo a tutti gli effetti (a
Matrix si è vantato, e non per la prima volta , dei suoi rapporti "attivi")
può pretendere che lo Stato lo riconosca donna?


Ma che cosa gliene frega alla nostra beniamina di quello che la gente fa in camera da letto?
Il mio punto e': ma al di la' di tutto che ti tolgono a te? Stessa cosa per i matrimoni omosex: al di la' delle convinzioni religiose, di pregiudizi di ogni tipo, sul piano pratico due omosessuali che si sposano che ti tolgono? Si sposano e si installano a casa tua? Non ti puoi piu' sposare tu? No, in questo caso uno non puo' fare sesso come crede. Proteggiamo la famiglia: la famiglia tradizionale puo' essere la culla dei peggiori traumi, odi e marasmi che esistono. Aggiungo che e' un po' un istituto patriarcale. Oh, "patriarcale" dovevo dirlo almeno una volta.

Ora la parte intellettuale:

Lo sa per esempio che alla conferenza internazionale
delle donne a Pechino, nel 1995, avrebbero stabilito che i sessi non sono
più due ma cinque? e che contemporaneamente c'erano molti delegati,
soprattutto europei che volevano abolire diritti come la libertà religiosa e
la difesa della maternità e della famiglia?


Cinque sessi? Avrebbero? La piattaforma di Pechino e' del 1995, quindi o hanno riconosciuto cinque sessi oppure no. Ho dato una letta al testo della piattaforma e quando si parla di sessi di dice "both sexes". Due, quindi. Non cinque. Ma ho voluto dare una chance ancora alla signora e cercare "gender" e vedere se si parla di trangender or transexual. NADA.Non esistono neanche. In un testo delle Nazioni Unite.
Mi pare abbastanza brutto.

E qui finisce l'appassionante lettura. Le obiezioni della signora mi paiono deboli e ci sono parecchie imprecisioni che denotano un po' di ignoranza su alcune questioni.
Ad essere proprio buoni.