Visualizzazione post con etichetta Berlusconi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Berlusconi. Mostra tutti i post

mercoledì 24 marzo 2010

Sotto i portici

Tutte le mattine, carica del baracchino del pranzo e del mio laptop, dopo aver costeggiato il Po, finisco sotto i portici di Piazza Vittorio, che e' la piu' grande piazza d'Europa senza monumenti. Quest'ultima cosa me l'ha detta mio papa' quando era piccola, e quindi appena si nomina Piazza Vittorio io la dico di default.

Comunque sia, fino a poco tempo fa c'erano sotto i portici di Piazza Vittorio dei manifesti con delle frasi tratte da opere e carteggi di intellettuali come Norberto Bobbio e Vittorio Foa. Erano frasi semplici, lineari, ma che mi facevano pensare.

Poi le hanno tolte, per far spazio ad altro. Ma dopo una giornata cosi', in cui ho letto di video manipolati o no, in cui ho letto in giro nella rete offese pesanti che nulla hanno a che vedere con le diverse posizioni politiche, in cui mi e' toccato leggere l'ennesima becera offesa di una donna da parte del nostro Presidente del Consiglio, io quelle frasi le riprenderei e le scriverei su tutti i muri, su tutti i palazzi, su tutte le strade di questa citta' e di questo paese, che ci ricordino che siamo stati e forse possiamo ancora essere un po' meglio di cosi'.

lunedì 26 gennaio 2009

Leggerezza un c*zzo!

Negli ultimi giorni ce l'avevo con il Papa e con cardinali vari, chè secondo me quando aprono bocca Dio li guarda e scuote nervosamente la testa.

Lo confesso, il Papa era il primo della mia black list. Con quella boccuccia tirata, quel fare stizzoso e quella mentalità da Medioevo, state sicuri che va incontro ad una pessima reincarnazione.

Ma ora, grazie all'ineffabile capo del Governo ed alle sue battute - che vogliono solo celebrare la bellezza delle donne italiane ed invitare alla leggerezza su un argomento che peraltro con la leggerezza ci va a nozze, le mie priorità sono di nuovo cambiate e l'idea di una feroce dittaura femminista mi attira sempre più.

Scusate, ma a questo punto è evidente che la democrazia non funziona molto bene.