domenica 3 dicembre 2006

Santino della settimana/8


Quest'estate avevo parlato dell'ennesimo film tratto da uno dei suoi racconti più visionari. Recentemente, hanno trovato un suo manoscritto inedito. Philip Kindred Dick, senza dubbio il più grande scrittore di fantascienza—e, secondo alcuni, uno dei maggiori scrittori americani—del dopoguerra. Geniale scrutatore dei confini tra reale e virtuale, tra umano e non-umano. Gnostico, pacifista e dipendente dalle anfetamine quanto dalle mogli (ne ebbe 5), profetizzò fin dagli anni ‘60 l’inquietante influenza dei mass media sulla nostra società. Ci ha regalato, fra i tanti suoi racconti, la sceneggiatura di "Blade Runner", e questo basterebbe da solo a farne il santino della settimana.

giovedì 30 novembre 2006

A volte ritornano

(o non se ne sono mai andati)

Ieri: notizia del telegiornale locale che riguarda l’apertura della sezione del KKK nel tristate Ohio, Kentucky, Indiana.

Qualche settimana fa: ufficio di una organizzazione studentesca vandalizzato con scritte naziste, inneggianti al razzismo e naturalmente anche qualche svastica.

Negli stessi giorni: su parecchie auto parcheggiate in campus sono stati lasciati volantini di recruitment di tale National Association.
Il loro volantino dichiarava che:
1) La lobby ebraica regna incontrastata sui mezzi di comunicazione Americana ed e’ il vero dues ex machina della politica USA
2) Gli uomini neri stuprano le donne bianche e dunque e’ ora che gli uomini bianchi si difendano

Quest’ultimo argomento in particolare e’ stato profusamente usato un paio di secoli fa per giustificare il linciaggio di uomini afroamericani accusati di stuprare le brave signore bianche, che spesso in realta’ erano consenzienti ma che si trovavano inguaiate e non sapevano come giustificare la loro condizione. E cosi’ questi uomini diventavano gli “strange fruits” della famosa canzone.
Qui il video di Billie Holiday che canta "Strange Fruit"

Southern trees bear strange fruit,
Blood on the leaves and blood at the root,
Black bodies swinging in the southern breeze,
Strange fruit hanging from the poplar trees.

Pastoral scene of the gallant south,
The bulging eyes and the twisted mouth,
Scent of magnolias, sweet and fresh,
Then the sudden smell of burning flesh.

Here is fruit for the crows to pluck,
For the rain to gather, for the wind to suck,
For the sun to rot, for the trees to drop,
Here is a strange and bitter crop.

venerdì 24 novembre 2006

Il Santino della settimana/7

Il tacchino di Thanksgiving.
Mi trattengo dalle polemiche su questa festa ed il fatto che equivale a festeggiare un massacro di nativi americani. Comunque, per gli americani e' importante tanto quanto Natale, se non di piu'.

Passiamo alla celebrazione vera e propria. Anche quest'anno siamo stati invitati da un prof di Vadim a celebrare Thanksgiving con la sua famiglia. Il mix di invitati e' eterogeneo: una famiglia ebrea, una coppia protestante con due bimbetti molto carini, io ed il pucciu. In generale, gli americani si fanno punto d'onore a non lasciare nessuno festeggiare Thanksgiving da solo/a. Ci si trova un po' prima (alle 16,00) per il rituale tre contro tre a basket. Io non partecipo, mi bevo un bicchiere di vino in cucina e ammiro i bimbetti che con maestria da trasformisti si provano vecchi costumi di Halloween.

Il protagonista assoluto, lui, il tacchino,(di dimensioni mostruose) quando arriviamo e' gia' da almeno 3 ore in forno. Il responsabile per la cottura e' il prof di Vadim, depositario di ricette e tecniche segrete. Infatti verso le 5,30 arriva il momento topico: gli invitati sono pregati di uscire dalla cucina perche' il prof deve fare qualcosa al tacchino. cosa, non e' dato di sapere. Sono due anni che partecipo e quello che so e' che durante la cottura la creatura viene annaffiata da succo d'arancia e vino bianco. Il tacchino diventa tenerissimo e molto saporito.

A questo punto, intorno alle 6,30, ci si riunisce intorno al tavolo e c'e' un breve ringraziamento. La bambina (7 anni) ad un certo punto ci pareva che avesse ringraziato Dio per la pizza, invece era per Gesu' -e' figlia di un pastore. Vergogna degli adulti.

Ed ecco il momento clou: la belva viene estratta dal forno e servita con il gravy e il ripieno. In questa famiglia il ripieno lo servono a parte, non lo mettono nel tacchino. Di contorno ci sono le patate al forno, green beans e insalata. Seguiranno torta di zucca, di noci pecan, caldarroste e vin brule'.

La cosa ironica e' che dopo questa celebrazione, il giorno dopo Thanksgiving e' il Black Friday, in cui i magazzini aprono alle 5 del mattino e offrono supersconti per un numero limitato di ore.
Si apre infatti la stagione di caccia natalizia.

mercoledì 22 novembre 2006

Life is sweet

Ho passato un anno – e non e’ che prima fosse tanto diverso- a studiare razzismo, sessimo, mutilazioni genitali femminili, traffico di donne, etc etc. Con le amichette femministe abbiamo telefonato ad agenzie che fornivano ambigui servizi per sapere se invece offrivano sesso, abbiamo discusso e ci siamo angosciate e ci siamo chieste perche’ non possiamo mai parlare di “puppies and kittens”. Abbiamo fatto conoscenza con Foucault, bell hooks,con Judy Butler ed altri. Appassionanti ma pesantucci,eh.
L’anno scorso ho studiato come mai nella mia vita e credevo che non ce l’avrei mai fatta.

Ma alla fine:

Mi pagano, poco, ma mi pagano per studiare quello che mi piace
Abbiamo coniato il neologismo “man friend” correntemente usato in dipartimento
Abbiamo cercato di ottenere panini gratis al grido “shake your boobs”
Ho discusso appassionatamente di post moderno con il Pucciu
La mia routine giornaliera prevede palestra e idromassaggio. Gratis.
Sto imparando le posizioni yoga sulla testa.
Mangio bene e bevo bene. Poco, al momento.
La famiglia in Italia mi lascia ancora ritornare a casa per le vacanze. A tratti forse gli manco.
Non mi manca “food for thought”: la prossima settimana parla in campus (apparso anche in Matrix2) Cornel West , forse di “brother Jesus” or “brother Plato”.
Domani e’ Thanksgiving. 4 giorni di vacanza e incontri con amici.
Il Pucciu mi usa ancora come calorifero e non mi sfotte quando la mattina alle sette faccio il saluto al sole.

Life is sweet, indeed.

domenica 19 novembre 2006

Santino della settimana/6


Nei rutilanti anni ’80, prima di dedicare esclusivamente le proprie (scarse) energie all’Intelletto, un pre- e poi adolescente messia passava buona parte delle proprie giornate tra il basket giocato (con risultati modestissimi) e quello visto in TV. Un già incomprensibile Dan Peterson commentava le epiche sfide tra i Los Angeles Lakers di Magic Johnson e i Boston Celtics (o “bostric saltes”, come li chiamavo io nel mio improbabile inglese di allora) di Larry Bird. Forse già inconsciamente attratto dalla snobbissima East Coast e lanciato verso Harvard, forse immedesimato (magari…) in questo spilungone pallidissimo dall’atletismo imbarazzante, mi ritrovai immediatamente ad idolatrare il numero 33 verde, al punto da “decorare” la mia cameretta con un suo poster a grandezza naturale. Non ero l’unico, se ancora l’anno scorso un tizio in Oklahoma condannato a 30 anni di galera ha chiesto (ed ottenuto) di aumentare la pena a 33 in onore del suo idolo. Nell’autobiografia in cui si vanta di essersi trombato Madonna, l’adorabile Dennis Rodman ha definito Bird il giocatore più lento di tutta l’NBA, ma anche il più veloce di testa. Tiratore micidiale e passatore sopraffino, questo “blue-collar” di un paesino dell’Indiana, era conosciuto per il suo continuo trash-talking. Avendo promesso un regalo di Natale ad un avversario ad inizio partita, dopo un canestro da 3 segnato passò davanti al malcapitato urlandogli: “Merry fucking Christmas!!!”

Domenica mattina




Ah, la domenica mattina nella casa femminista! che gioia, che armonia! Disabituata dall'anno scorso a dormire tanto, schizzo dal letto alle sette e trenta, strisciando come un marine via dall'abbraccio di un Pucciu comatoso. Mi reco in cucina e mi esibisco in una versione legatissima del "saluto al sole" (roba Yoga). al che mentre guardo la posta, un richiamo belluino mi distoglie dalle mie faccende. L'immonda creatura sta per levarsi. Naturalmente appena apre bocca mi interroga: "a che ora ti sei alzata? cosa hai fatto? hai fatto danni?" La variazione puo' essere: "Ma ho sognato o qualcuno ha messo a palla 'Africa' dei Toto?" Sognava, ma che cosa hanno fatto gli anni 80 al Pucciu, io non so.

al che il Pucciu e' quasi cosciente. si aggira per casa sbracato finche' per una volta mi metto ai fornelli e gli faccio il brunch dei campioni. (infatti lavora da mezzogiorno alle cinque). Il menu' cosi' si compone: pancakes alla mela e cannella, 2 uova strapazzate, bacon, biscotti e caffe'. Io no che la dieta continua, quindi te' verde, un pancake e bon.

al che, appagato da un pasto che gli costera' sei mesi di vita, il pucciu si veste. Nel frattempo telefona la mia genitrice. Confabulano al telefono riguardo al fatto che tra 3 settimane mi rispedisce a casa. quando finalmente parlo io con mia madre, intavoliamo un ordine in diretta di creme e profumi che qui costano meno. Dunque, mentre discetto con mia madre su Clinique, Estee Lauder, prezzi e convesrioni dollari/euri, cerco roba su internet, etc, l'artista che si nasconde nel raffinato intellettuale mio compagno che fa? Mentre io prendo appunti e parlo con la mia mammina, lui disegna.sul mio quaderno di scuola femminista.
Butto un occhio: il suo disegno ritrae nei dettagli un rapporto contronatura tra un tipo ed una mucca, che estasiata dal rapporto produce una vignetta: "Mou".

E se ne va a lavorare tutto contento.

venerdì 17 novembre 2006

Buy nothing?



Il giorno dopo Thanksgiving, per 24 ore non si compra nulla.

Qui altre info.

giovedì 16 novembre 2006

No god but God

Con piu’ tempo libero a disposizione, ultimamente abbiamo l’opportunita’ di approfittare delle occasioni culturali e non che la UC ci offre. Questa settimana per esempio e’ l’ International Education Week, costituita da conferenze, minifestival internazionale del cinema ed il mitico International Trivia Game al quale la coppia piu’ hip di Cinci (noi, naturalmente) partecipera’ venerdi’.

Ma lunedi’ la International Week e’ stata aperta dal giovane autore del libro “No god but God”, Reza Aslan, che ha parlato di Islam post 9/11.

Non sono un’esperta di Islam, ma devo dire che la sua conferenza e’ stata molto stimolante. Infatti Aslan, piu’ che di Islam post 9/11, ha esposto la sua tesi secondo cui l’Islam e’ in una fase di riforma, in quanto “It's an historic reformation taking place within Islam — it's adapting itself to the realities of the world around it.”

Per esempio, un elemento nuovo secondo lui e’ il fatto che i singoli individui tendono ad avere un rapporto piu’ diretto con la religione: per avere un parere/giuridico religioso (fatwa), nel passato si tendeva ad andare alla moschea e a chiedere all’imam, mentre ora, dato il fatto che il Corano e’ stato tradotto in molte lingue (cosa che prima non accadeva) ed e’ accessibile a tutti, e che on line ci sono interi databases di pareri giuridico/religiosi, gli individui tendono a bypassare “l’autorita’”.
Tutte cose che non sapevo, tra cui il fatto che i musulmani negli States sono la piu’ grande minoranza religiosa (10 milioni).

Riguardo al “post 9/11” Aslan durante la conferenza ha invocato una assunzione di responsabilita’ dei musulmani (in platea un signore musulmano gli aveva detto che magari era stata la CIA a far saltare le torri), dicendo che e’ ora di smettere di attribuire tutte le colpe all’Occidente e di impegnarsi in un processo di rifoma dell’Islam.

mercoledì 15 novembre 2006

E baby shower fu

E allora ci siamo andati, eh! Il nostro primo baby shower. al solito, essendo anomali nel panorama americano, non possediamo macchina, dunque preso il nostro bus ci dirigiamo in quartiere schicchettino della nostra meravigliosa Cinci.
Il lungo viaggio ed una tisana contro il raffreddore mi hanno fatto venire una nause allucinante, ma vabbeh. Arriviamo sani e salvi in loco. C'e' da mangiare, bene.La nausea, miracolo, e' passata alla vista del cibo.

Ci sono anche 4 vasetti di omogeinizzati senza etichetta, eccolo il mitico gioco del baby shower. Sapendo quello che mi aspetta, mi ingozzo di antipastini. Ci sono i grandi classici del ricevimento USA: crackers con il formaggio, hummus, dip di pomodor, chips, dip di formaggio fresco ed una torta glassatissima alla fine. (glassano quasi ogni dolce).

Rinfrancati dalle entrees, coraggiosamente io ed il Pucciu ci dirigiamo verso il nostro destino: l'assaggio del fetido cibo per infanti e relativa competizione per indovinarne i gusti. Gessu', in tanti anni di babysitteraggio non ho mai assaggiato un omogeinizzato, ed ho fatto veramente bene. Uno giallino (dico pera), uno verde (mi butto sull'asparago, sofisticato, ma che devo dire), uno arancione (zucca!), uno verdastro (fagiolini verdi). Sia io che il pucciu li abbiamo cannati tutti eccetto i fagiolini verdi. Erano gusti di un sofisticato! Il Pucciu si e' pure scazzato perche' i premi erano due buoni per Starbucks e Panera Bread.

Dopo i giochi, il rituale prevede apertura dei pacchi da parte della futura mamma. Gustoso il salvadanaio-mucca con su scritto "My first bank". Regalato dal financial advisor dei futuri genitori, naturalmente.
Nel mentre, qualche chiacchera con gli invitati, simpatici che in gran parte non conoscevamo. A me fa sempre effetto, perche' qui sono tutti, anche alla nostra eta', molto piu' sistemati, casa di proprieta', tutta precisina, lavoro, figli, chiesa, sposati da mo'. E' proprio diverso, si trova lavoro prima e quindi ci si sistema prima.

Cuore di mamma per via telefonica commenta che essendo una sorta di zingara incasinata, disorganizzata e rompiballe, munita di fidanzato che mi fa da badante, ci sono scarse possibilita' che rassomigli in futuro al modello di cui sopra.
Mia mamma e' sempre cosi' rassicurante.

martedì 14 novembre 2006

Cincinnati e il sesso



Ma la nostra universita'(che IO ho immortalato vedi sopra) e' nella prima pagina della Repubblica online!
Infatti, e' proprio qui alla University of Cincinnati, che e' molto rinomata per la facolta' di Medicina (siccome per gli studenti le visite sono gratis medito un tagliando completo) che e' stata condotta una ricerca sull'allergia al sesso.
Qui il link a L'allergia al sesso esiste davvero
Che sfiga pero'.

lunedì 13 novembre 2006

Santini della settimana/5

Sono stata cazziata dal Pucciu perche' tocca a me il santino e non mi viene nessuna ispirazione.

Forse perche' sono a dieta. La malefica bilancia della palestra (non vi dico lo shock di pesarsi in libbre, e vedere numeri a 3 cifre!) non perdona e mi ha strappata dal mio mondo dorato, in cui pesi e misure sono solo numeri approssimativi e piu' piccoli del dovuto. In previsione delle magnate natalizie, mi tocca penare.

e allora ecco i miei santini:

Lechon asado e creme brulee, mangiati entrambi qui 10 giorni fa.
Serata casalinga, dove i proprietari danno da mangiare quello che c'e' finche' ce n'e'. poi chiudono. tavoli in comune, atmosfera familiare ma non sbracata. Non hanno la licenza per gli alcolici, so BYOB, bring your own bottle. Loro ti danno il cavatappi. Uno dei preferiti dalla coppia fede&messiah.

Ora vado farmi una tisana per merenda.
E poi mi mangio il Pucciu.

giovedì 9 novembre 2006

Sviluppi teoretici del fedepensiero



Rinuncio alla performance!

Questa frase la pronunciai ansimante allenandomi per la stratorino con i compagnucci di corsa. Infatti nel mio CV figura la stratorino 2005, preparata in un periodo di superlavoro, super cambiamenti (tipo trasferimento negli States, convivere con il Pucciu etc). Essendo un po’ sotto pressione e probabilmente in grave mancanza di ossigeno data dalla fatica, elaborai la teoria della rinuncia alla performance.

Pensiamoci bene: c’e’ una pressione micidiale a fare tutto e a farlo bene. Esempio per le donne: ora che sono presenti nel mercato del lavoro fanno le cose a casa (anche se nella nostra generazioni tanti uomini si rendono utili) e vanno a lavorare. Se hai figli, ci sono alcuni servizi che te li smazzano perche’ tu possa andare a lavorare. Insomma, di fatto ti mettono nelle condizioni di fare di piu’! e’ un circolo vizioso. Che io personalmente, pur in assenza di figli, ho deciso di spezzare. Insomma, non si puo’ fare tutto e bene, a qualcosa bisogna rinunciare e farlo cosi’ cosi’ o non farlo del tutto.

Per ora ho rinunciato ai lavori domestici, che li fa quasi tutti il Pucciu.
Infatti la rinuncia alla performance e’ un po’ cosi”: Vita mea mors tua.

mercoledì 8 novembre 2006

La toilette, Elisabetta ed io

In un momento di incazzatura globale contro il modello di donna "monachella infilzata" mi sono rotta le balle ed ho scritto all'On. Gardini, dopo il terribile trauma che ha subito nel bagno delle donne del Parlamento. Mentre scrivevo il Pucciu mi diceva: "attenta, non esagerare che poi andiamo nel penale". Vabbeh, ho giusto scritto due righe, neanche offensive. E mi ha risposto! Direi che rispondere non e' esatto, dal tono della mail direi che e' una risposta standard. Apprezzo comunque il feedback. Comunque vediamo cosa la mia penfriend mi dice (sono passi scelti):

Vede una cosa è vivere la propria sessualità liberamente,
una cosa diversa è volere imporre il proprio "stile di vita" come modello
che da addirittura la felicità.


Siamo alla dittatura Transgender
? Luxuria forse sta obbligando gli onorevoli a scambiare bagno, a vestirsi da persone appartenenti all'altro genere? sarebbe carino, molto disruptive della gender performativity. (questo e' post moderno, lo dico perche' fa sofisticato). Se interessa leggetevi Judith Butler

Ma procediamo nella lettura:

Guadagno si preoccupa della sensibilità degli uomini, ma non di quella delle
donne. Un preoccupante maschilismo. E poi non è un transessuale. E'
fisicamente uomo. Tecnicamente un "trasformista", come mi ha confermato un
medico in una sua lettera.


Un trasformista? Veramente credo si dica trangender. Complimenti al medico per il lessico forbito. Certo che ci vuole poco a shoccare la on. E poi, ora scusate, che cosa ha mai visto in quel bagno? non so voi, ma io quando vado nei bagni misti e non vado nel mio bugigattolo ed esco tutta vestita, mica con gli slip calati. Poi scusate, transessuale si' e transgender no? Mi ricorda la prof del ginnasio che proclamo': l'omosessualita' e' natura, ma essere bisessuali e' VIZIO!!! qual'e' il criterio?

Preparatevi che ora arriva la parte morbosa:

Ma tornando al nostro tema, secondo lei un uomo a tutti gli effetti (a
Matrix si è vantato, e non per la prima volta , dei suoi rapporti "attivi")
può pretendere che lo Stato lo riconosca donna?


Ma che cosa gliene frega alla nostra beniamina di quello che la gente fa in camera da letto?
Il mio punto e': ma al di la' di tutto che ti tolgono a te? Stessa cosa per i matrimoni omosex: al di la' delle convinzioni religiose, di pregiudizi di ogni tipo, sul piano pratico due omosessuali che si sposano che ti tolgono? Si sposano e si installano a casa tua? Non ti puoi piu' sposare tu? No, in questo caso uno non puo' fare sesso come crede. Proteggiamo la famiglia: la famiglia tradizionale puo' essere la culla dei peggiori traumi, odi e marasmi che esistono. Aggiungo che e' un po' un istituto patriarcale. Oh, "patriarcale" dovevo dirlo almeno una volta.

Ora la parte intellettuale:

Lo sa per esempio che alla conferenza internazionale
delle donne a Pechino, nel 1995, avrebbero stabilito che i sessi non sono
più due ma cinque? e che contemporaneamente c'erano molti delegati,
soprattutto europei che volevano abolire diritti come la libertà religiosa e
la difesa della maternità e della famiglia?


Cinque sessi? Avrebbero? La piattaforma di Pechino e' del 1995, quindi o hanno riconosciuto cinque sessi oppure no. Ho dato una letta al testo della piattaforma e quando si parla di sessi di dice "both sexes". Due, quindi. Non cinque. Ma ho voluto dare una chance ancora alla signora e cercare "gender" e vedere se si parla di trangender or transexual. NADA.Non esistono neanche. In un testo delle Nazioni Unite.
Mi pare abbastanza brutto.

E qui finisce l'appassionante lettura. Le obiezioni della signora mi paiono deboli e ci sono parecchie imprecisioni che denotano un po' di ignoranza su alcune questioni.
Ad essere proprio buoni.

martedì 7 novembre 2006

Rieducational Channel in Etiopia



Da manufanti, cronache etiopi:

breve fotoromanzo sulle gioie e i dolori dell'educazione in etiopia, regione oromia. regione per modo di dire visto che ha 23 milioni di abitanti e quasi 7 mila scuole elementari. la maggior parte costruite con il contributo in contanti o in ore lavoro delle comunità locali. i fondi che gli uffici provinciali ricevono bastano infatti appena a coprire lo stipendio degli insegnati e dei funzionari. e a comprare qualche libro di testo, ma mai abbastanza. risultato: classi di almeno ottanta studenti in aule buie come caverne. se i banchi non bastano si riciclano le latte degli aiuti alimentari firmati USAID. le scuole si finanziano affittando terreni, vendendo legna, producendo ortaggi.

ho anche avuto la fortuna di assistere alla prima lezione con schermi al plasma della mia vita. la grande enfasi sul raggiungimento dell'educazione primaria per tutti sta iniziando a mettere sotto pressione le scarse strutture esistenti per la scuola superiore. soprattutto mancano insegnanti qualificati, brillantemente sostituiti con schermi al plasma che trasmettono lezioni in un inglese sudafricano che qui pochissimi comprendono. la trasmissione è centralizzata, quindi non si può stoppare per riascoltare. e se manca la corrente, cosa assai frequente, si perde la lezione senza possibilità di replica. per fortuna un po' di creatività e spirito di iniziativa sembrano sopravvivere anche a questi paradossi: una scuola superiore si è autofinanziata proiettando ogni sera a pagamento le partite dei mondiali. non a caso quel poco di inglese che si parla nelle aree rurali (sempre più che in italia) è fatto di arsenal, machester united e beckam. rieducational channel in etiopia prosegue con il nuovo insegnamento di "educazione civica ed etica", opportunamente sviluppato dal governo centrale, nonostante la definizione dei programmi scolastici sia ormai di competenza delle regioni. i funzionari ruotano al ritmo di quattro all'anno per ogni posizione. rapide promozioni o politiche epurazioni? in mezzo a tutto questo casino, gli sforzi di insegnati che fanno ore e ore di straordinario per coprire più classi o degli studenti che si alzano nel bel mezzo della plasma-lezione per spiegare alla lavagna ai loro compagni la lezione sono davvero degni della più grande ammirazione.

sabato 4 novembre 2006

Santino della settimana/4


Stavolta rendo omaggio ad uno dei personaggi su cui ho fatto ricerca. L’enorme privilegio dello studioso è proprio questo: potersi dedicare a ciò che ci interessa e ci stimola.
Abraham Abulafia, cabbalista spagnolo del 13° secolo, visse tra Spagna, Palestina, Grecia ed Italia insegnando ad ebrei e non una singolare tecnica di interpretazione dei testi sacri.
In notturno isolamento, respirando e muovendosi ritmicamente, l’iniziato ricombina versetti biblici e nomi divini in modo da creare nuove strutture di senso, al di là della logica discorsiva. L’attività intellettuale si intensifica, il corpo si riscalda, appaiono luci e visioni di lettere e di figure umane. All’apice dell’estasi mistica, il cabbalista diventa profeta, strumento della voce divina che parla per bocca di lui.
Non stupisce che un simile individuo creda di essere il messia, cosa di cui Abulafia cercò di convincere l’allora Papa. Abulafia si recò a Roma nel settembre 1280, nella speranza di convertire Nicola III alla “vera religione” a rischio della sua stessa vita. Destino (?) volle che il Papa morisse proprio nel giorno del suo arrivo, rinforzando grandemente la convinzione messianica del nostro cabbalista.
Ovvio che un anarcoide del genere meritasse la “scomunica” delle autorità rabbiniche del tempo. Ovvio pure che la sua influenza sul pensiero successivo sia stata enorme, arrivando fino a Freud e ad Umberto Eco.

lunedì 30 ottobre 2006

Fine ottobre


Sempre CCM
Originally uploaded by Shabbetay.
E' fine ottobre e ci sono giornate bellissime.
Domani e' pure Halloween. Per un attimo ho pensato di prendere una zucca ed intagliarci qualche simbolo femminista. Ma visioni di taglierini, sangue, esplosioni di zucche, casino in cucina, emergency room e un Pucciu bestemmiante mi hanno distolta.
Tra l'altro qui i bambini non ci vengono, sono case di studenti e non di famiglie. Poi, ieri dei vicini hanno messo una lattina di birra vuota in bocca ad una zucca intagliata.
Non e' che questo attragga i favori delle famigliole.

domenica 29 ottobre 2006

Santina della settimana/3



Cynthia McKinney, congresswoman

Perché Cynthia: premessa doverosa: pur facendosi paladini della lotta al traffico umani (in particolare donne destinate alla prostituzione) gli Stati Uniti in quanto a donne trafficate hanno i loro begli scheletri nell’armadio. Particolarmente penosa è la vicenda legata alla Dyncorp. Questa azienda, su incarico degli Stati Uniti, provvede ad arruolare personale USA da mandare in missione all’estero. Dopo vari tentativi di insabbiamenti, grazie alla testimonianza di un dipendente Dyncorp, venne fuori che buona parte degli impiegati Dyncorp presenti in Bosnia ai tempi della guerra non solo approfittava regolarmente di servizi offerti da donne trafficate, ma erano attivi nel traffico. Alcuni si erano comprati una donna de tenere prigioniera in casa e di cui approfittare durante la permanenza all’estero. Pratico, no?
Ora, che cosa ha fatto il governo americano? Poco o niente. La Dyncorp è tuttora fornitrice del governo. Il dipendente spione licenziato. Ma hanno fatto i conti senza la nostra Cynthia. Dunque godetevi questo breve video della nostra santina che interroga Rumsfeld al riguardo di questo e di altri fatterelli. Lui mi fa quasi pena.


P.s. A onor del vero, devo anche ammettere che la Cynthia ha menato una guardia del Congresso che per l’ennesima volta non l’ha riconosciuta come representative e non voleva permetterle di entrare….Ma nessuno è perfetto, nemmeno i santini della settimana.

venerdì 27 ottobre 2006

Tradizioni americane

A parte festeggiare massacri dei nativi (festa conosciuta anche come Thanksgiving), ci sono altre tradizioni americane un po' piu' allegre. Premessa: non abbiamo una rutilante vita sociale, un po' per impegni di studio un po' per le scarse capacita' di socializzazione degli americani o forse come dice il Pucciu e' tutta colpa mia che non piaccio nessuno. Comunque sia abbiamo una coppia di amici sudamericani che aspettano un bambino per gennaio. E ci hanno invitato ad un "babyshower" a novembre.
Allora il Pucciu che fa il saputo anche su cose che non sa mi si e' un attimo inceppato. Lo vedevo cercare di associare baby=non ancora nato shower=doccia. E come si fa? si fa la doccia al bambino? Impossibile. E' riuscito solo a partorire l'idea che forse si vedeva tutti insieme il video dell'ecografia. Io invece che di cazzate ne so a caterve gli ho calato dall'altro la spiegazione.
Il baby shower implica che la futura mamma e le amiche si trovino tutte insieme a festeggiare portando ognuna un regalo per il futuro/a piccino/a. Ma siccome siamo negli USA, e' tutto organizzato. Primo: la mamma fa la lista, un po' come la nostra lista nozze. On line. Cosi' tu scegli il regalo (il balla balla nel nostro caso), e lo fai spedire direttamente alla famiglia. Poi, il party e' organizzato: cioe' ci sono i baby shower games, centinaia, a quanto sembra. Uno pare che sia dover indovinare quanti pezzi di cartaigienica ci vogliono per fare il giro vita di una partecipante.
Comunque, il babyshower a cui siamo invitati dovrebbe essere un po' diverso, dato che gli amici sono brasiliani e che anche i maschi sono invitati.
Inutile dire che spero in Caipirinha a carrettate.

giovedì 26 ottobre 2006

Mafalda mon amour



Sto imparando lo spagnolo ed una mia prof mi ha prestato i fumetti di Mafalda, che qui negli States non la conosce nessuno. Chissa' come mai. Sara' stata bollata come troppo sovversiva. Sara' sulla lista nera di George Bush.
Mi compiaccio, anche perche' e' anche un po' femminista.

martedì 24 ottobre 2006

We walked!



Alla fine eravamo presenti alla prima Guluwalk della storia di Cincinnati. Pure le manifestazioni qui sono diverse. In primo luogo da notare la straordinarieta' assoluta del fatto di camminare e non guidare per ben 5 miglia. Infatti, eravamo tutti coperti da assicurazione. Si sa mai. e ci davano da mangiare e bere gratis, che si sa, il free food attira.

Poi, uno pensa: sabato pomeriggio, la manifestazione passa in centro, ci sara' tanta gente. eh no, non qui dove Downtown e' fatta di soli uffici, poche abitazioni e negozi. Un deserto assoluto. Pero' c'era gente in macchina. Ed infatti uno degli slogans piu' gettonati era: "honk for peace!"

Un po' deludente la mancanza totale dei media: voglio dire, la scorsa settimana la notizia centrale delle news riguardava due soccer moms beccate a farsi le canne (e se io fossi una soccer mom mi fare di eroina) e neppure un piccolo trafiletto su 100 persone che marciano per la pace. Vabbeh che l'Uganda la maggior parte degli Americani manco sa dove sia...

Il bello della vita di coppia



Anche le femministe nel loro piccolo rischiano di diventare gobbe a stare sempre sedute a studiare i mille modi di fregare il sistema patriarcale. Ma la lotta e' lunga e logorante, dunque lo Yoga aiuta.

Ero tranquilla in cucina nella posizione dell'aratro (vedi foto sopra) quando - cercando di erudire l'intellettuale di casa riguardo ai benefici dello Yoga gli dico: Vedi Pucciu? Questa e' la posizione dell'aratro!Che fa benissimo alla schiena,bla,bla bla..

Non vi dico che posizione il Pucciu mi ha detto che voleva assumere lui (con me, suppongo)

Un poeta.

domenica 22 ottobre 2006

Il santino della settimana/2


Questa settimana il santino lo decido io, quindi, first things first: Franco Lechner, alias Bombolo, pura leggenda per chi, come me, si è nutrito di pessima tv negli anni '70 e '80. Segue doverosa apologia di un amabile tonto un po' grossolano, esilarante perchè assolutamente improbabile (qui la fonte agiografica):
Bombolo non ha bisogno di connotarsi per le vicende che causa o che gli si muovono intorno: Bombolo è Bombolo sempre e comunque, è Bombolo e basta a cominciare dal nome. L'unicità della sua figura può quindi essere estrapolata non solo dai diversi film nei quali recita, ma addirittura dall'intero cinema, per restare solo smorfia, maschera da commedia antica. La sua faccia grassoccia e assurda, con due occhi azzurri, bocca perennemente piegata in una smorfia goffa, da vero teatro classico, costituisce di per sé una sicura fonte di comicità.
Bombolo si produce inevitabilmente nel lamento italianissimo del "ma chi me l'ha fatto fare" o "in che situazione mi sono cacciato", trionfalmente punteggiato dal suo intercalare-sputacchio che senza dubbio costituisce un suo personallissimo marchio distintivo. Pur nella sua apparentemente minore figura di "scemo" Bombolo è una potente incarnazione delle piccole patologie nazionali: vittimismo, cilatroneria, sessuomania, ma anche un liberatorio quanto becero turpiloquio: i vaffanculo e i "me cojoni" di Bombolo sono tra i più intensi e trascinati dell'intero genere. Nella sua brutale evidenza, il personaggio costituisce dunque una sorta di grado zero dell'arte comica, un ritorno alle origini, una scorreggia in faccia all'accademia.
Anche i brutti hanno diritto alla legenda, ed a noi piace immaginare Bombolo su di una nuvoletta unta e malinconica, ma inevitabilmente accanto a James Dean.

venerdì 20 ottobre 2006

Dear professor Taco Bell

Ma anche professor Disney, Toyota professor etc. Infatti le grandi corporations qui negli states finanziano cattedre universitarie, costruzioni di edifici e borse di studio. Tanto che ormai si parla di corporatization delle università. Per esempio, la University of Cincinnati è una Pepsi University: in tutto il campus le 50.000 persone che ci studiano e lavorano non possono comprare altro che prodotti Pepsi distribuiti dalle apposite macchinette. Ci sono anche Coca Cola Universities e spesso il corpo studenti non ha neppure la possibilita' di vedere i contratti che la loro istituzione stipula con queste corporations.

Vantaggi per l’Università: soldi.

Alcuni vantaggi per le corporations: si crescono i dirigenti del futuro, con i finanziamenti possono dirigere la ricerca in direzioni a loro utili. Problema: non dovrebbe essere l’università una sorta di luogo libero dalle pressioni del mercato? Non dovrebbe anzi essere un luogo di riflessione e di critica sulla società/mercato in cui si vive?

Due studenti americani hanno invece deciso di approfittare del sistema ed hanno offerto se stessi come pubblicità viventi. Tipo: siete produttori di cereali? Pagateci e noi mangeremo i vostri cereali, parleremo dei vostri cereali. Hanno trovato corporations che pagano loro le tasse universitarie.
Altro esempio pratico: sono andata dal medico (qui in universita') per un controllo. Dopo la visita dice che mi deve parlare. Mi aspetto le solite domande tipo: “Hai una vita sessuale promiscua?”- Magari- Etc etc, e invece mi allunga bel bello un volantino di una casa farmaceutica che pubblicizza un vaccino che protegge da certi tipi di cancro alla cervice, dicendomi quanto costa il vaccino, quante dosi si devono prendere, etc. Ora, io avrei anche potuto non sapere cosa e' la cervice, o che determinate infezioni possono evolvere in un cancro alla cervice.
Pero' so che esiste la tal casa farmaceutica che per 450 dollari mi inietta tre dosi di questo vaccino.

sabato 14 ottobre 2006

Santino della settimana/1



Theory trading card da http://www.theorycards.org.uk/main.htm


Si apre la rubrica "santino della settimana".

Perche' Foucault?: Non potete vivere nel 21esimo secolo senza sapere almeno qualcosetta su Foucalt. Che era un genio. Se gia' sapete, meglio cosi'. Se no, vedetevi in giro qualcosa sulla sua concezione del potere e sulla sua reinterepretazione del panopticon di Jeremy Bentham.

Utilita' di Foucault ( e del post modern in generale): considerate che ieri prima di dormire ho chiesto al pucciu se si considerava un post-moderno. Questo per fargli credere che oltre che bellissima sono anche coltissima. quindi, utilita' elevata. (dopo 7 anni, una deve pur arrabattarsi)

Grazie Michel!
(a proposito di rubriche settimanali, andate da Blurb, interessante, fra le varie cose, la rubrica settimanale sulla Corea)
Link nella colonna accanto. Dal Mac linkare e' un bordello.

..azzo! Sono tesoriera

Mi hanno fatta tesoriera della nostra associazione di graduate students. Siccome il Pucciu mi aveva detto che non essendo cittadina americana praticamente non potevo toccare soldi di associazioni varie se non con complicatissime operazioni che probabilmente coinvolgono FBI, CIA and CSI che ho fatto io? Mi sono offerta volontaria, proponendo pero' che il mio nome non figurasse da nessuna parte. Volevo restare una specie di eminenza grigia.

E invece no, ora il mondo lo sa. E che non ho potuto resistere, mi faccio punto d'onore di mettere le mani su quanto piu' denaro possibile la munifica University of Cincinnati ci elargisce.

Ora, comincia una carriera sfavillante che mi portera':
1) alle vette di Wall Street. Mi vedo gia' scattare per Manhattan inguainata in un super tailleur e molestare sessualmente i miei sottoposti maschi -sono femminista mica per niente, no?
oppure:
2) In galera. E qui non mi viene in mente niente di cool per commentare.

mercoledì 11 ottobre 2006

Cosa ti metti in faccia (e altrove)?



Ogni mattina, tra creme per la faccia e per il corpo uso cinque creme diverse.
Ci spendo in media 250$ l'anno, ogni anno.Solo per la faccia.
Ma qui Deep Skin permette di vedere quanto sono dannose le creme che ci mettiamo addosso.
E quali sono le compagnie che hanno firmato un protocollo per garantire maggiore sicurezza nei loro prodotti.

martedì 10 ottobre 2006

Guluwalk

Una iniziativa intelligente.
GULUWALK, nata dall'idea-semplice- di due ragazzi canadesi.

lunedì 9 ottobre 2006

Dallas cowboys e Hamburgers

Ieri cena in posto famoso per gli hamburgher. Molto americano, seduti direttamente al bancone del bar. Pucciu, io e suoi compagni abbastanza integralisti protestanti. Persone perbene, molto morigerate e quiete. anche troppo.

Stufa di cianciare con la mia vicina di bancone-io gia' mi sentivo in un telefilm e fantasticavo di essere abbordata da uno che mi offrisse da bere e mi chiedesse :hai fuoco?- mi sistemo meglio sullo sgabello onde non spaccarmi il femore cadendo e mi concentro sulla partita di football che danno alla tele. Dallas cowboys e Philadelphia. Ora, parte la mia acutissima capacita' di decostruzione femminista guardando questo gioco e tutto il circo che ci sta intorno con occhio critico. E ci vedo: celebrazione della nazione, "panem et circenses", celebrazione della mascolinita'. Giusto per citare qualche cosetta.
Poi guardo meglio e ci vedo dei figoni niente male che corrono poderosamente, luccicanti di sudore, piuttosto maschi e prestanti. Tanti, immensi, non smettono di correre...
Finche' la mia vicina si riscuote dal torpore e: "Fede, tu che hai un background cattolico, che ne pensi della Vergine Maria?"
...

giovedì 5 ottobre 2006

Black is a color

Quando il Pucciu ed io ci facciamo un giretto per il quartiere (abitato da studenti e famiglie afroamericane) succede che alcuni mendicanti neri ci chiedano dei soldi. Lo fanno in modo educato, discreto, ed una volta sola. Questo perché se la polizia li becca, e la polizia di Cincinnati è razzista, sono problemi seri.

A Cincinnati, se sei nero e ti metti al volante, è buona norma ricordarsi di levare il portafoglio dalla tasca della giacca o dei pantaloni e di tenerlo sul cruscotto. Infatti, se ti ferma la polizia, è meglio che tu tenga sempre le mani in vista, onde evitare che si innervosiscano vedendoti frugare nelle tasche alla ricerca, chi lo sa, di una pistola.

A Cincinnati, in pieno centro, c’e’ il ghetto, che sarebbe anche la parte antica della città. Ironia della sorte il ghetto, che si chiama Over the Rhine, era nell’800 abitato dalla creme intellettuale della città. Ora circolano per le strade di Over the Rhine ragazzini neri che se va bene non fanno nulla, se va male spacciano e spesso rimangono coinvolti in sparatorie. Nel 2001 a Cincinnati ci sono stati i cosiddetti "riots". Di fatto c’era il coprifuoco ed i confini del ghetto erano sorvegliati dalla polizia. I riots sono scoppiati perché in una notte la polizia ha ammazzato due ragazzi neri. Dal 1995 al 2001 15 maschi neri
sono stati ammazzati dalla polizia e nessun bianco.

A Cincinnati i ragazzi neri sono praticamente vestiti tutti uguali: jeans a cavallo bassissimo, ampio, maglietta bianca e cuffia in testa.
Ho chiesto il motivo e tra il serio ed il faceto mi è stato detto che quando uno è rincorso dalla polizia si confonde meglio tra gente vestita come lui.

martedì 3 ottobre 2006

Il patatrac di Yom Kippur

Bene. La mia fulgida carriera accademica nello splendente mondo della mistica ebraica è già terminata. Con un solo articoletto di una decina di pagine, neanche ancora pubblicato, sono riuscito a mettermi contro le due massime autorità del campo. Uno mi odierà perché critico la sua interpretazione di fenomeni legati ad un cabbalista che lui studia da trent’anni. L’altro già si è offeso perché nel mio articolo non ho citato un suo “fondamentale” studio sull’argomento. Non male, vero?
Temo che mi toccherà riciclarmi come santone, a vendere braccialetti benedetti come i cabbalisti amici di Madonna...