mercoledì 26 settembre 2007

Lato B

Tra i culi si/no di Miss Italia - oops, il lato B- e la ragazza anoressica mostrata nella pubblicita' di Nol**ta le povere femministe non sanno piu' da che parte guardare. Ahinoi. Dunque le mie dichiarazioni sono: caldeggio l'abolizione globalissima di Miss Italia, Mister Italia, Bello del quartiere, Fichissima della scala B, whatever. Il perche' lo sapete da voi.

Ma dato che Miss Italia ce la teniamo, mostriamo il maledetto lato B! Voglio dei primissimi piani! E che cazzo! Che si veda finalmente che anche le Miss hanno la pelle a materasso, le culottes de cheval e le smagliature coperte dal cerone.
Cameramen della Rai, unitevi e inquadratelo per tutte le povere mortali -me inclusa- che si ammazzano di acqua gym, che si spalmano la crema anticellulite che fa le terga rosse come quelle di un babbuino (e scalda pure!). Fate vedere questo lato B, mettete da parte finte remore e nun ce scassate piu’. In attesa della rivoluzione femminista, of course. Se ce la facciamo prometto piu’ buccia d’arancia per tutte, e anche un po’ di ritenzione idrica, crepi l’avarizia!

E poi, la ragazza anoressica. Sono perplessa. Concordo con alcuni commenti che si trovano qui. Se volete scioccare la gente, mettete delle foto di ragazze e ragazzi anoressici ricoverati in ospedale, attaccate alle flebo, in camici ospedalieri. Capisco che si volesse in particolare richiamare la questione dei modelli di bellezza in pubblicita’ e quindi la posa da modella e’ voluta, ma mi perplime (non esiste “perplime” ma a me piace) il marchiazzo di abbigliamento in bella mostra.

Domande scomode

Ieri finalmente, dopo settimane interrotte dalle festività ebraiche di inizio anno, comincio il mio lavoro di assistente ed incontro per la prima volta gli studenti di Filosofia Ebraica Medievale:
- Allora, ragazzi, vi servono chiarimenti sulle letture assegnate e/o sui temi trattati nel corso finora? Avete domande?
- Voi in Italia discutete molto se sia migliore la cucina italiana o quella francese?
- ...

martedì 25 settembre 2007

Solo qui



Amo la pragmaticita' americana, meno il consumismo. Ma quando i due fattori si uniscono, nasce questo: il porta pillola che con allarme incorporato che ti avverte se la stai dimenticando.
Esiste anche nella versione leopardata.

sabato 22 settembre 2007

Senti ma....

Ho una domanda.
Dimmi.
Ma tu ci stai insegnando l'italiano italiano che si parla in tutta Italia o un dialetto?
...

giovedì 20 settembre 2007

Primo giorno di squola

Innanzitutto una si sveglia alle 5,30 del mattino causa jet lag. Non so cosa fare, mi viene sonno dalle tre del pomeriggio, la sera tiro fino alle 11 e poi mi sveglio e che faccio alle 5,30? navigo come un pesce morto su internet, lavoro a maglia, mi vesto e faccio i pancakes per colazione, che avendo lezioni da dare e da prendere ininterrottamente dalle 10 alle 15, il pranzo salta. E sveglio il Pucciu che mi fa: " ma come, in tre ore che sei sveglia non hai fatto un cazzo? potevi stirami le camicie, potevi lavare le pentole, potevi..." questo per bilanciare rose etc.

Ma la scuola e' cominciata, il campus ferve di attivita', ci sono le matricole che si aggirano con sguardo sperso, gli studenti che hanno 3800 possibili questioni da sottoporre, disabilita' da rivelarti (e qui dico, grande organizzazione dell'universita' che ha un servizio apposito che li aiuta in tutti i modi), rivelazioni di essere di origine italiana e pure un po' legati alla mafia- ma solo una parte della famiglia, eh!, future assenze e questioni burocratiche a cui rispondo in modo spesso sbagliato.

Ho 4 classi invece di 2 causa malattia di una insegnante, non mi ricordo un nome, quando vengono in ufficio un secondo dopo la fine della lezione gli faccio: "Ma tu chi sei? in che classe sei? Cosa vuoi da me'?"

Ma mi piace, oh, se mi piace, almeno il primo giorno, vederli gasati perche' stanno imparando una nuova lingua che e' cosi' "cool". Durera' poco, ma per ora me li godo cosi'.

mercoledì 19 settembre 2007

Welcome home

cosi' mi disse l'ufficiale addetto al controllo severissimo dei miei documenti appena sbarcata ad Atlanta, dopo una fila di un'ora e mezza tra bambini piangenti ed Italiani imprecanti contro i disservizi americani. Siccome io invece impreco contro i disservizi italiani, non ho potuto unirmi alle lamentele, non si puo' proprio lamentarsi di tutto. Comunque, il welcome home e' stato condito dalla frase " Non capisco, i tuoi dati non passano!" "Ma perche'?" "non lo so" e prende tutto e mi manda nella stanzetta degli ulteriori controlli. A quel punto volevo sedermi, dopo circa 20 ore tra treni, autobus, aerei, con il bagaglio da ritirare e da ridepositare, un ultimo aereo da prendere al pelo, e piangere fortissimo.

Tra poveri indiani vessati, colombiani inquisiti da ufficiali grassissimi, mi sono concentrata e con la forza del pensiero ho guidato la mano di un ufficiale che pesca la mia cartellina tra decine di altre, mi guarda, mette due timbri, non fa domande e mi manda via. Cazzo, fammi domande inquisitorie, anche per finta,mi fate prendere uno spavento per niente??? perquisitemi, almeno!

Che il viaggio sarebbe stato duro avrei dovuto capirlo gia' a Malpensa, quando un volto televisivo conosciuto mi ha fatto notare che il mio zaino era pieno da scoppiare e che la prossima volta dovevo prenderne uno piu' grande. Colpa mia che gli ho chiesto se lui era lui.

Alla fine dell'Odissea una vagonata di sushi di cui sapete e un mazzo di rose rosse mi hanno rimesso al mondo. La bestia immonda quando ci si mette e' un vero signore.

lunedì 17 settembre 2007

On the phone

Grande paese questo. Vuoi mettere la comodità di ordinare tutto per telefono?

Messiah: Pronto, buongiorno, vorrei parlare con la gentile signora che fa il sushi lì da voi.
Supermercato: Un attimo che guardo; mi sembra che oggi ci fosse un uomo…
(Alla faccia della sicurezza e del controllo qualità!)
M: Vabbe’, chissenefrega. A me interessa il sushi!
Sig. ra Sushi: Pronto?
M: Salve, vorrei ordinare un “party tray” di sushi per domani – facciamo per le 5?
S: Ok, vuole 5 party trays di sushi per domani.
M: No, no, solo uno. Quello che si chiama “Seafood Lover”.
S: Ah, ok; guardi il menu e mi dica quale vuole.
M: Ho il menu davanti a me. Voglio un “Seafood Lover” party tray per domani alle 5. Ci sono 29 pezzi: 12 spicy rolls, 9 rainbow rolls e 8 nigiri.
S: Ah, ok.
M: Le serve il mio nome?
S: Io mi chiamo Kenume (o qualcosa del genere)!
M: Io mi chiamo xxx.
S: Piacere di conoscerla!
M: Credo che ci siamo già conosciuti. Ho già preso il sushi da lei varie volte.
S: Ah, mi lasci il suo numero di telefono!
M: 961-1283. Allora ci vediamo domani alle 5.
S: Ok, lascio il suo sushi al manager.
(Ma come, dopo 10 minuti di delirio telefonico per riuscire a metterci d’accordo!)
M: … Ok…

giovedì 13 settembre 2007

Averlo saputo prima…

Ho finito da poco uno spaventoso malloppo su linguaggio, eros ed essere nella Qabbalah.
In quello che è stato accolto come Lo Studio Definitivo sull’argomento, L’autore – uno dei due massimi esperti del ramo, incontrato ed involontariamente offeso dal sottoscritto tempo fa – delira per centinaia pagine densissime di paradossi poetici e linguaggio heideggeriano, chiamando in causa, fra l’altro, la teoria della relatività di Einstein, le canzoni di Bob Dylan, e la Vergine Maria.
Oltre vent’anni di studi (suoi) e svariati mesi di soffertissima lettura (mia) per giungere faticosamente alla conclusione che tutti i cabbalisti vissuti tra tredicesimo e diciassettesimo secolo erano degli irrimediabili maschilisti. E degli omosessuali latenti.
Cazzo. Il complotto femminista si è infiltrato pure nei miei studi.

lunedì 10 settembre 2007

Teofania suina

Avere uno chef/wine consultant come amico in questa terra di malgustai è decisamente una benedizione.
A parte il fatto che non osiamo invitarlo a cena da noi per manifesta incapacità di reggere il confronto in cucina.
A parte il fatto che dopo tre mesi di bagordi in Italia sarei ufficialmente a dieta.
E lui m'invita ad un party nel quartiere hip di Cincinnati.
A casa di un distributore di vini (indovinate un po' cosa c'era da bere. E quanto.)
Con l'orchestrina jazz che suona nel backyard.
Brulicante di cuochi - fra cui Jean-Ro, la superstar locale, a cui mi presento, con le mani untissime, nel mio improbabile francese.


Infine, dopo svariate portate di bue, maiale, gamberi e anatra arrosto, appare lui:

E la mia domenica non è più la stessa.

lunedì 3 settembre 2007

Ritorno al porcile (no offense intended)

Arieccoce.
Previo solito viaggio della speranza passato a setacciare gli uffici bagagli smarriti di mezza Europa, con tanto di notte aggiuntiva al Ramada Airport di Philadelphia e valigia riconsegnata in ritardo, ho ripreso possesso dell'amato focolare nel Midwest.
Il primo giorno è trascorso a riordinare l'"ordine" lasciato dalla femminista, per troppo tempo in perniciosa libertà casalinga. Accolto da patate germoglianti e pile di riviste femminili, mi sono vendicato scolandomi l'unica bottiglia di vino rimasta (tragico errore: trattavasi di prezioso regalo da aprire rigorosamente insieme a lei).
Nel caldo tropicale del uichend del Labor Day, gli studentelli stanno traslocando nelle nuove case, mentre io prego che i nostri nuovi vicini siano Mormoni o Amish, che vanno a dormire al tramonto e non fanno casino. Ovviamente sono stato coinvolto in un trasloco di domenica mattina. Ovviamente ho visto i fuochi artificiali di fine estate da solo a casa, in roboante diretta tv.
Sto combattendo contro un gietleg che m'impone ritmi sonno-veglia terribilmente inadatti alla mia persona (sveglia alle 6, a dormire alle 22!) a suon di birre serali con la fidata Abby. Che proprio l'altra sera, parlando di una comune amica, ha aggiunto un'ulteriore lesbica alla lista delle mie locali conoscenze femminili. A questo punto sono ufficialmente circondato: un complotto femminista per mortificare il mio virile orgoglio di maschio latino? Confessa le tue trame, diabolica Bollore!

venerdì 31 agosto 2007

I Misteri della Maremma

L’estate non è ancora finita, le mie vacanze neppure, fino al 17 non si torna nel magico Midwest, ma sono già innumerevoli i misteri sui quali la mia piccola mente si interroga.

La Maremma – dove abbiamo trascorso 4 giorni- è bella, ma fitta di misteri. Abbiamo alloggiato in un magnifico agriturismo meta di famigliole romane e salernitane. Abbondano i bambini ed un giorno a colazione, un grido squarcia la calma della sala da pranzo: “Ma tu si’ pazz!!!!” rivolto ad una bambina che da mezz’ora impilava pazientemente strati di pane e nutella, fino a raggiungere-valuto io, la bellezza di sette-otto strati. Perché il tenero papino detentore dell’urlo ha urlato solo al settimo livello della mostruosa torre di Babele? Mistero!

Poi, che cosa ha spinto i genitori di un biondino di anni due a fargli indossare una magliettina azzurra su cui sono disegnate pecore tra cui una nera che fa il gesto dell’ombrello abbinandoci l’elevazione al cielo del dito medio? Mistero!

Perché ci sono dei piccolissimi vermetti rossi nelle piscine naturali di Saturnia? Mistero!

Perché il Pucciu ama svisceratamente i punti panoramici costringendomi a fermarmi ogni due metri per immortalare la maremma sotto minimamente diversi punti di vista? Mistero!

Poi va beh, abbiamo visitato delle necropoli etrusche ed io credevo (me lo disse 25 anni fa la mastra alle elementari) che gli Etruschi fossero un mistero, ma il Pucciu dice che non lo sono più. Però spero che i Fenici e gli Hittiti lo siano ancora.

lunedì 13 agosto 2007

Langa Caput Mundi



Quando si torna a casa dall’Impero del Male le vacanze si fanno a casa, facendo ogni tanto un valigino per raggiungere mamma e zio al mare, sperando che lo zio non voglia giocare con me a Hell’s Kitchen, programma in cui un cuoco pazzo insulta i poveri sguatteri. L’anno scorso mi urlò tutto il tempo addosso mentre tritavo un immane quantitativo di rosmarino con la mezzaluna.

Oppure il valigino si fa per andare in campagna dalla mia amica di (quasi) tutta la vita, dove i letti sono comodi e faccio delle gran dormite. Oppure si va per un pranzo nelle Vigne. E poi, nell’illusione di far fuori una ventina delle 2000 calorie ingurgitate, si passeggia a Diano d’Alba, in una magnifica posizione nel mezzo delle colline. A me piacciono colline e fiumi.

Comunque mentre il Pucciu ed io sostavamo sul sagrato della chiesa di Diano, sentiamo due signori parlare in Inglese con accento americano. E non so perché mi viene voglia di avvicinarli e di chiedergli da dove vengono: Columbus, OHIO. Nasce la carrambata e ce la si conta un po’, scoprendo che i due avevano appena pranzato dove avevamo pranzato noi.

Mi ha fatto pensare il fatto che i due omoni alti 1,80 per svariati chili di peso abbiano mangiato meno di me, come ci hanno confessato.

venerdì 10 agosto 2007

Tra bavette e tacchi alti

Eccomi. Arrivata da meno di una settimana, soggetta ad improvvisi addormentamenti per via del jet lag. Sapete quelle penniche profonde dalle quali ci si sveglia con la famosa bavetta appiccicosa all'angolo della bocca? Ecco quelle. Brutto sbavare sul lettino in spiaggia, ma tant’è. La pennica non perdona.
Tra uno sbavamentino e l’altro, grandissima vita. Sono stata un paio di giorni in Liguria per vedere mia madre e udite udite, sono stata presentata ad un attore di una famosa telenovela. Il quale mi ha anche detto: ma non dimostri l’età che hai! Oltretutto volevo fare bella figura e far finta di non riconoscerlo (e se soffre in quanto prigioniero del personaggio?) ma mia madre mi ha subito sputtanata: Ma sì lo conosci è tizio (dicendomi il nome televisivo). Grassie mamma.

Per il resto, niente, l’università vuole farmi pagare 160 dollari per un DVD che sono quasi sicura di aver restituito, ho conquistato un treenne in spiaggia che comodamente seduto con me al tavolino del bar mi guarda e mi chiede:”A cosa pensi?”. Ho mangiato e mangerò come un bue. La mamma e le sorelle per ora mi amano (o fingono molto bene), così come il Pucciu, che si offre a ogni piè sospinto di comprami scarpe con il tacco. Se mi diventa feticista che faccio? Se poi le scarpe se le vuole mettere lui?

mercoledì 8 agosto 2007

All'amata

Lei è tornata.
Splendida, come un fenicottero che ancheggia traballando sui chilometrici tacchi delle sue nuove scarpine.
Lucidamente geniale, come quando chiede se per caso sappiamo cos'è un furetto o se bisogna togliere la buccia al kiwi per mangiarlo.
Signorilissima, come quando in mezzo ad un sacco di gente mi urla al telefono che sua madre ha smesso di depilarsi.
E la mia vita, da oggi, è molto più felice.

martedì 7 agosto 2007

Torino d'Agosto

L'altra sera, per pura coincidenza, ci si trova a cena alla Divina Commedia con amici vari, tra cui alcuni bloggers. Oltre a Paolo e al planner, ho così conosciuto di persona Pedrita e il Suzukimarito. Micacazzi per un afoso tredagosto torinese. Visto che tra i passatempi preferiti di noi sabaudi ultimamente spicca la presa per il culo del Lapo nazionale, il prode Bassino ci segnala questo:


Vabbè, beffarsi di cotanto individuo è un po' come sparare sulla Croce Rossa, ma il richiamo alla mitica Pollon non è semplicemente fantastico?

venerdì 3 agosto 2007

Si parte-soap 2

Dopo sette mesi si torna a casa. Tra poche ore ci si butta nelle braccia di mamma Delta, sperando che non mi facciano casini come al solito e sperando anche di non cadere. Gli ultimi giorni sono stati di leggero svacco: in ufficio ascoltavo Harry Belafonte, smalto da vacanza sui piedi, mi mancava una caipirinha ed un sigaro e poi ero a posto.
Oggi pranzo di arrivederci con le amiche, il nome del german guy ancora non e' stato rivelato. La mia amica ha chiamato il museo fingendosi una distinta signora colpitissima dalla gentilezza del giovane gentleman e desiderosa di scrivergli una lettera di raccomandazione. Purtroppo pero' il manager responsabile non c'era e dunque dovra' riprovare. Il fato balordo ci lascia sulle spine. Pero' il fato benigno ha fatto si' che la nostra cameriera al ristorante fosse una mia ex studentessa, la quale ci ha offerto tre fettone di torta gigante. Sono ormai radicata sul territorio.

Scappo a pulire la casa senno' il Pucciu poi mi rompe le balle.

mercoledì 1 agosto 2007

Monoteismo e Antitrust

L'amica e collega Angie ha postato oggi sul suo blog (Imaginarygrace.blogspot.com) questo divertentissimo articolo su Dio. Se sapete l'inglese e non siete parenti di Baget Bozzo (nel qual caso, mi dispiace per voi), dateci un'occhiata.

martedì 31 luglio 2007

Convivenza

amica: Fede, convivo con il mio fidanzato da pochi mesi e non lo sopporto, tu mi devi dare un consiglio!
Fede: dimmi.
amica: allora, quando dorme invade la mia parte del letto e fa le scorregge. E io mi incazzo, ma che posso dirgli, dorme! Poi si fa la doccia e usa sempre asciugamani diversi e li lascia in giro, e' incasinato, disordinato e poco preciso. Cosa posso fare?
Fede: sono come lui. scorregge a parte).Due-tre mesi di lontananza all'anno sono una mano santa.

sabato 28 luglio 2007

soap opera

Ragazzi miei e ragazze mie, qui butta male. La mia Sherlock amica ha mandato una mail preoccupante che ci invita tutte a cena all'indiano per stasera(e va beh, questo non e' spaventoso), ma ci anticipa che e' stata quasi aggredita in biblioteca e che questo episodio l'ha trattenuta dalla sua investigazione sul german guy, nonche' dal lavoro a maglia.

Insomma, la sturia si tinge di giallo. Vado a strafogarmi all'Indiano, ma solo per poi aggiornarvi.

venerdì 27 luglio 2007

Allegria

Il divario tra stipendi femminili e maschili in Europa rimane al 15% qui. L'Italia non e' messa malissimo, anche se il 10% mi sembra ancora alto.
Con buona pace di quelli che (e sono tanti, anche troppi) strombazzano che la parita' e' stata raggiunta.

Negli Stati Uniti il gap e' ancora maggiore, quii dati disaggregati per uomini e donne e incrociati con la razza fino al 2004 e qui dati piu' aggiornati e commento.

mercoledì 25 luglio 2007

Ammutinamento

Io penso solo piu' che ho voglia di partire, di rivedere mamma e sorelle, di rivedere anche quella bestia immonda del Pucciu che a quanto pare e' diventato un panzone. Di conseguenza i miei studenti si ammutinano. Sono giovani loro, (ancor) giovane io, d'estate c'e' un clima rilassato.E loro svaccano, e uno in particolare.

Il giovincello consegnandomi il quiz mi fa "Ecco, honey" il che mi ha fatto ridere sul moneto, ma poi e' stato redarguito in classe e anche via email. Si e' difeso dicendo che stava scherzando.

Io no. Comunque la cosa gli ha fatto l'effetto dell'acqua fresca: oggi in classe quando ho comunicato che per la terza tranche del corso me ne vado in vacanza e loro avranno un'altra prof, il tipino mi fa: "oh, no, ma sei almeno su Myspace?".Credo per tenersi in contatto.

Dovro' comicniare a bere prima di entrare in classe, per questi ultimi giorni.

martedì 24 luglio 2007

German guy e Aida

Sto facendo piu' vita sociale ora che negli ultimi due mesi. Ma adesso e' diventato centro delle aspettative il "german guy". Infatti al Freedom Center di cui sotto quelli che ci lavorano sono di una gentilezza e affabilita' unica. Fanno volentieri due chiacchere, ti chiedono di dove sei e quando scoprono che sei Italiana e' la fine: spesso ripercorrono l'albero genealogico della famiglia e per dio se hanno una goccia di sangue italiano te lo fanno sapere.

O almeno in Italia ci sono stati o ci vogliono andare. Comunque, il german guy volontario al freedom center ci ha raccontato che e' stato in Italia. Abbiamo cianciato da snob europei su Cincinnati, almeno, io ho cianciato. La mia amica intanto lo scannerizzava dalla punta dei piedi a quella dei capelli per sibilarmi poi che se fosse stata piu' giovane e non fidanzata lo avrebbe agganciato e che avremmo dovuto agganciarlo per una nostra terza amica single. Purtroppo il german tipo quando siamo tornate nei paraggi era impegnato a ballare a ritmo di gospel e non ci ha cagato.

Ma ieri, a teatro, davanti alle scena della povera Aida lacerata tra l'amore per il padre e quello carnale per il suo amato, l'amica guardona ha giurato solennemente che senza ritornare al Museo (son 12 dollari, scusate, eh!) scoprira' il nome del german guy. io e l'altra amica (a cui il german guy andrebbe venduto) abbiamo messo in palio due drinks pagati.

Entro domenica si dovrebbe chiudere la vicenda. Dove ci portera' non lo so.

lunedì 23 luglio 2007

National Underground Railroad





A Cincinnati- finalmente ieri l'ho visitato- c'e' un museo unico nel suo genere: il National Underground Railroad Freedom Center, il quale celebra la lotta degli schiavi afromamericani per la liberta' e la underground railroad,una rete di persone e rifugi che aiutavano gli schiavi a fuggire dal Sud degli Stati Uniti e raggiungere il Canada. Cincinnati ai tempi era una citta' chiave, perche' al di la' dell'Ohio River - a pochissime miglia di qui-il Kentucky era ancora schiavista, mentre l'Ohio era abolizionista. Quindi molti schiavi attraversavano il fiume per raggiungere Cincinnati dal Kentucky.
In particolare, gli schiavi per aiutarsi a vicenda nella fuga avevano creato canzoni in codice come questa, una canzone soul che risale ai tempi della schiavitu':

‘“Wade in the Water”

Wade in the water (children)
Wade in the water
Wade in the water
God's gonna trouble the water

If you don't believe I've been redeemed
God's gonna trouble the water
I want you to follow him on down to Jordan stream
(I said) My God's gonna trouble the water
You know chilly water is dark and cold
(I know my) God's gonna trouble the water
You know it chills my body but not my soul
(I said my) God's gonna trouble the water

(Come on let's) wade in the water
Wade in the water (children)
Wade in the water
God's gonna trouble the water

Now if you should get there before I do
(I know) God's gonna trouble the water
Tell all my friends that I'm comin' too
(I know) God's gonna trouble the water
Sometimes I'm up lord and sometimes I'm down
(You know my) God's gonna trouble the water
Sometimes I'm level to the ground
God's gonna trouble the water
(I Know) God's gonna trouble the water

Wade in the water (children)
Wade out in the water (children)
God's gonna trouble the water

La canzone era stata creata per ricordare agli schiavi di usare vie d'acqua per confondere i cani che seguivano le loro tracce nella fuga. Il riferimento al Giordano richiama la fuga degli ebrei.

Altre canzoni in codice qui

sabato 21 luglio 2007

Mondo furetto




Si comincia parlando di amori. Miei. Uno per la PBS e uno per gli animali. La PBS la amo di quell'amore sconsiderato che non vede i difetti dell'amato/a. qualunque cosa la PBS mi somministri, fosse anche un pornazzo io lo guardo, perche' la PBS e' educativa. punto.

Veniamo invece al secondo tipo di amore, quello piu' spinoso, quello per gli animali. Diciamo che ecco questo e' un amore piu' intellettuale: li rispetto, alcune bestie mi piacciono proprio, altre no. Li guardo da lontano, loro nel mio mondo, io nel mio. Mi piacciono i cani grossi, ecco. Ho quasi pianto per il distacco da due cuccioli di gatto, pianto quando e' morto il rotweiler che si innamoro' di me il giorno della mia comunione. potenza del saio bianco.

Comunque. poche sere ero davanti alla tele e giro sulla pbs dove una signora canta una poesiola dedicata a tali ferrets. E che sono? Non lo sapevo finche' la telecamera non ha zummato su questi lunghi pelosi animali ritratti qui sopra.
E li' sono rimasta agganciata da possessori di furetti che manifestavano nei modi piu' diversi il loro amore per i furetti. Dice una signora: "L'altr'anno ho perso una little girl, tutti mi sono stati vicini" e te credo una little girl! e con orrore ho scoperto che si trattava di una little furetto girl.





Il cuore mi si e' quasi spezzato quando a due furetti sono stati fatti indossare un costumino hawaiano corredato di collana di fiori, nonche' un completino da senorita messicana. Col sombrero, che ve lo dico a fa! (peraltro corredano questo post le immagini del completo per Lui "Italian Stallion" e per Lei un capo della collezione Boudoir)





Comunque, niente lacrime per la little furetto mancata all'affetto dei suoi cari, perche' i furetti sono speciali! eh certo, e qui cito: " i furetti quando muoiono vanno alla fine dell'arcobaleno...hanno troppa personalita'!". Quanta poesia! che pero' e' subito sfumata dal quel sano pragmatismo americano che ci piace tanto.

L'amato bene muore, che si fa? lo si crema per tenerlo in casa su un davanzale con foto, lunini, etc, ma cremarlo costa! allora facciamo che stocckiamo un po' di furetti morti nel freezer di casa e poi li facciamo cremare all'ingrosso! Poi ovviamente ognuno riceve un cucchiano di cenere.

La signora che offre il suo frigo come morgue ha riportato che il marito trova la vicenda un po' "weird".


Poi ci sono le super fiere di furetti, dove i furetti vengono giudicati e premiati da giudici che vengono persino dal Giappone: in Giappone il furetto coem animale domestico e' molto diffuso. Allora che fa un giudice?(questo tra l'altro e' un nuovo mestiere, emergente pensateci su poveri disoccupati di tutto il mondo)Tasta i muscoli del furetto, gli fa delle misurazioni complicatissime - pare ci sia una super proporzione tipo il nostro 90-60-90 ma per i furetti, eh!- e controlla se le unghie, alcune volte laccate, sono pulite. e i denti.

La piu' grande fiera di furetti e' in Ohio, ovviamente. Il Pucciu mi ha chiesto che regalo voglio per il (passato) compleanno. quasi quasi...

lunedì 16 luglio 2007

Grandi traguardi




La mia vita e' di una superficialita' che ammazza. Mie grandi soddisfazioni a parte gli studenti che sono i miei cicci adorati sono: da una settimana un giorno e 3 ore non bevo neanche il bicchierino di vino serale, ho aumentato i pesi in palestra, ho sbaragliato la vecchia che mi superava e a tratti doppiava alla lezione di acqua gym, e' ricomparso il NY Times della domenica, che domenica scorsa non c'era e volevo morire, sono a ben piu' di meta' della copertina che sto facendo ai ferri. Sto quasi finendo Orientalismche consiglio vivamente, scritto negli anni 70 ma ancora attuale (anche se non c'e' attenzione al genere), nonche' Solomon Song di Toni Morrison e Beloved, che sono stupendi.

Mi e' sorto un solo dubbio un sabato sera mentre guardavo un vecchio concerto di Tina Turner alla tele: lei (60 anni) sul palco coi tacchi a ballare, io (31 anni) sul divano a sferruzzare.
C'e' qualcosa di sbagliato.

giovedì 12 luglio 2007

Habemus Visa

e un lavoro da settembre. Homeland Security ha deliberato e non costituisco minaccia per il paese. Ora mi compro il biglietto per l'Italia.
Prevedo trionfale ritorno in patria l'8 agosto.

Preparate le bottigle.

mercoledì 11 luglio 2007

USA vs resto del mondo

Reduce da una dormita di 10 ore tonde (9 di sera-7 del mattino) mi sento pronta per condividere con i miei quattro lettori delle perle sulla vita americana.

Tutti sapete che negli USA non c'e' la mutua, e che parecchi milioni di americani non hanno nessuna assicurazione. Bene, il nuovo film di Michael Moore, Sicko, non si occupa tanto di coloro che l'assicurazione non ce l'hanno, ma di quelli che ce l'hanno - diciamo borghesi medi- e che vengono o lasciati morire dalle assicurazioni o lasciati sul lastrico perche' parecchie cure non vengono coperte. Esempio: hai un incidente? Arriva un'ambulanza che ti porta in ospedale. La tua assicurazione ti addebita il costo del trasporto in ambulanza in quanto non concordato in anticipo.

E cosi' via. Ma Moore fa di piu': mostra il super welfare francese e quello inglese (tralasciando il fatto che non e' che siano perfetti, ma almeno sono gratis), si carica in barca dei volontari malati per via del lavoro sulle rovine delle Torri Gemelle e se li porta a Cuba per farli curare. Pare che questo, ho letto alcuni siti web, abbia creato qualche problema al regista con il governo americano.

Il film e' sicuramente di parte,a tratti retorico, e dei sistemi sanitari pubblici vengono mostrati solo i lati belli, non le lunghe attese per operazioni che possono salvarti la vita, esami, etc. ma il pubblico in sala era decisamente scosso e sono partiti alcuni applausi in momenti topici.

E polemiche a parte, su una cosa Moore ha sicuramente ragione: nel dire che tanti tanti americani quello che succede nel resto del mondo, dai sistemi sanitari in giu', non lo sanno. Sono una nazione centrale negli equilibri geopolitici, nella cultura popolare, ma alla fine sono isolati nella loro ignoranza del resto del mondo. Una mia (brava)studentessa pensava che Tokyo fosse in Cina. Ora, c'e' gente all'Universita' non sa collocare Tokyo in Giappone, che non e' una nazione qualunque, ma sicuramente un importante partner commerciale degli USA.
Altri in una classe di Relazioni Internazionali hanno collocato l'Africa (AFRICA!!) al posto dell'America del Sud.

martedì 10 luglio 2007

molto occupata



Sto imparando a camminare su queste scarpe (10 cm di zeppa che mi sembrano 2 metri) Pendo come la torre di Pisa. Impossibilitata a pensare.

giovedì 5 luglio 2007

Nata il 4 luglio

Mentre il mio compagno faceva lo splendido ad una grigliata organizzata dai signori Firestone (si' i signori pneumatici) in Toscana, io assistevo alla piu' proletaria Northside Parade a Cincinnati. Alcuni quartieri organizzano parate dove possono sfilare le grandi e piccole associazioni, quali le "lawn ladies" che hanno inscenato un balletto con le sedie da giardino, il solito creativo idraulico di cui gia' il Pucciu parlo' l'anno scorso che ci e' apparso in mutande mentre si faceva la doccia, un'associazioni di credo hippies (dai nonni ai bambini, tutti hippies)che suonavano tamburelli e triangoli, e politici locali. Applauditissima la Rainbow Band. Il quartiere ospita infatti una folta comunita' LGBTQ.

Sono andata con una mia amica che fa la volontaria in un rifugio per persone che hanno bisogno di un'abitazione temporanea per rimettersi economicamente in sesto: con lei c'era una famiglia di rifugiati politici del Burundi con 6 bambini. I quali si sono fatti sponsorizzare con adesivi in cambio di caramelle da tutto l'arco politico. La mia amica ha esercitato una certa censura, ma poi ce ne siamo andate perche' lei doveva raggiungere un'ospite del rifugio che era in ospedale in pieno travaglio, in attesa di una bambina.

Poi c'e' stato il solito allarme tornado, ma vabbeh.