martedì 30 settembre 2008

Io mi butto

Data la fortunatissima condizione di non occupata/in attesa di occupazione io mi butto. Mi candido. Se può farlo lei, la regina dell'incompetenza, lo posso fare anch'io. Yes, I can.



Tra l'altro una vecchietta astrologa mi ha fatto l'oroscopo per il 2009 - eravamo in fila alla ASL - e nel 2009 farò sfracelli.Ora o mai più.

lunedì 15 settembre 2008

Aggiornamenti

Per chi passa di qua:

- sto ingrassando a causa di aperitivi e pranzi da nonni e zie. "Ma fede lo vuoi il rosso dopo i tre bicchieri di bianco che ti sei già bevuta, o forse vorresti anche dello sherry?" "ehm, no grazie"
"Va beh, ma prendi almeno del whiskey!"

- stiamo impazzendo: I0: "Dove vai domani?" Pucciu: "Devo andare via presto chè porto la tartaruga a Borgaretto" IO: "A fare che?" Pucciu: "A farla trombare (dopo 30 anni di vita), si montava tutti i sassi ansimando"

- sto cercando lavoro. Sono ufficialmente disoccupata da soli 15 gg e già sono parecchio mesta. Patisco un po' i cambiamenti. Patisco anche che McCain sia in vantaggio, patisco il fatto che che Sarah Palin conquisterà parecchi voti e patisco la mia ignoranza attuale sulla politica italiana. So solo che ogni tanto devo dire "Lo dico a Brunetta!"

giovedì 11 settembre 2008

what a ride!

Sono stati anni bellissimi ed intensissimi, anni in cui ho creduto nell'ordine: che sarei stata bocciata, che il Pucciu mi avrebbe lasciato causa indifferenza assoluta nei suoi confronti quando avevo da fare, e che l'orticaria che gli è venuta quando abbiamo iniziato la convivenza non gli sarebbe mai passata.

Eppure in tre anni ho visto gli USA cambiare, una donna ed un afroamericano candidarsi alle elezioni presidenziali. Sono cambiata io: sono molto più scassapalle grazie ad un master che dietro la definizione "critical thinking" nasconde un atteggiamento da rompicoglioni cronica. Sono anche molto più figa, ma questo era scontato.

E allora, adesso dopo anni passati rapidamente è ora di aspettare. Aspettare un lavoro, aspettare un cambiamento che spero veloce. Nel frattempo, sono andata al mare, chè aspettare da abbronzata fa più fine.

Al mare abbiamo una bagnina - grande vittoria del femminismo - anche se i vecchi in spiaggia la chiamavano inspiegabilmente "il bagnino", e al mercato a Spotorno ho ascoltato un ragazzo cercare di convincere l'anzianissima nonna dei benefici della reincarnazione: "ma nonna, non ti piacerebbe rinascere e che so, diventare un leader mondiale che ottiene la pace globale?"

che la mia attesa sia lunga o breve, l'intrattenimento sarà sempre assicurato.

lunedì 1 settembre 2008

L'avete voluto voi/1

Giusto per dimostrare che non abbiamo banfato.

1) Chicago. Slendidi grattacieli, lungo lago piacevole, l'Art Institute varrebbe da solo la pena.


Un Pucciu cittadino del mondo - a suo agio persino sull'L train, quello che prendeva Clunei in ER!




2) Badlands in South Dakota. Suggestive e soprattutto una buona ricompensa per aver guidato ore ed ore in South Dakota, uno degli stati meno popolati degli States. Il panorama è anche piuttosto monotono, ma potete sempre provare l'ebbrezza di far pipì a bordo autostrada nascosti da balle di fieno.

Le Badlands sono abitate da simpatici animali. Notate il nostro potente mezzo che tra SUV e trucks se l'è cavata piuttosto bene. Invidiatissimo il mileage per gallon di benzina.







Last but not least, una foto della componente femminile dell'equipaggio: la figona gambalunga al centro sono io, la sister è quella a sinistra nella foto, a destra la sua amica.



A presto per la prossima eccitante infornata di foto.

giovedì 28 agosto 2008

Giustifica

Se la bambina Fede non si dedica a caricare un numero osceno di foto del viaggio sul suo derelitto blog, e' per i seguenti motivi:

si e' intasato il water.

il tizio che si occupa dei suoi unici risparmi per la pensione insiste per farle nominare due amici come attorneys (tutori?). Il Pucciu sostiene che il privilegio di fregarle i soldi e sbatterla eventualmente in casa di cura lo vuole lui.

la sorella figa e la sua amica sono in viaggio verso l'Italia. Delta decide che l'aereo e' troppo pesante e dunque i loro bagagli non partono. Considerato che Delta fa pagare il secondo bagaglio per i voli interni e poi non ne carica nessuno, tra quanto tempo i passeggeri verranno invitati a portare ciascuno una tanica di carburante? Invece di BYOB (bring your own bottle) BYOG (bring your own gas).

deve far stare a tutti i costi un tappeto e una trapunta nel bagaglio.

A tempi migliori.

domenica 24 agosto 2008

Pork(opolis) to Pork(opolis) - saremmo anche tornati

Ieri, per la precisione. Una triangolazione Nashville-Mammoth Cave National Park-Cincinnati ci ha visti arrivare puzzolenti ma felici a Cinci. L'amore che nutriamo per la citta' non e' ricambiato. Caldo torrido e afa, nella migliore tradizione locale.
Mia sorella - che dorme in salotto- mi annuncia: Dormiro' nuda (per il gran caldo) dillo al Pucciu (nel senso che non irrompa senza annunciarsi, mi auguro).

Dunque siamo sempre noi: tre donne spesso seminude ed il Pucciu. Nel frattempo ci sono stati: piu' di settemila miglia, deserti, coste, caldo, freddo, canyons, musica blues, scazzi, mangiate sovrabbondanti.
Un lento ballato a Memphis.
Memorie di famiglia (mia e di mia sorella) imposte al resto dell'equipaggio.
1000 foto che il Pucciu posseduto dallo spirito di un giapponese ha diligentemente scattato, cosi' come del sale dalla Death Valley e della terra dalle Badlands.

Tra le cose perdute: un radiatore della macchina a San Francisco, due rifiuti per posizioni per cui avevo fatto domanda, il cuore di mia sorella dietro ad un ciccione motociclista (Harley, of course) che ballava benissimo a Memphis, l'occasione di assaggiare un serpente a sonagli e di farsi leggere le carte nel quartiere latinos di San Francisco.

Ma questa e' un'altra storia, se vi interessa, l'Ammerica e' bellissima.

martedì 22 luglio 2008

-2 al trip (o forse ci siamo gia'?)

Orticaria. Cause sconosciute.
Spero di vincerla con cocktail di antistaminici, steroidi ed alcool.
Il che e' perfettamente logico: gli antistaminici mi addormentano, gli steroidi mi innervosiscono, l'alcool ribilancia tutto.
Quando stamattina alle nove e mezzo mi sono apparsi davanti i bambini vestiti da Formula 1 (tutte tutine della Ferrari) ho temuto di aver ecceduto con il terzo elemento, e invece no.

venerdì 18 luglio 2008

Su gentile richiesta

Di Plutonei commenti, ecco la mappa del nostro viaggio. Non e' ancora a posto, ma ci sto lavorando.
La mappa finisce a Santa Fe perche' dopo non sappiamo dove andremo esattamente.


View Larger Map

giovedì 17 luglio 2008

Grandi manovre

Della femminista semi impegnata non e' rimasto nulla.
Della femminista da salotto qualcosina c'e' ancora, ma poco. e quel poco e' andato in pezzi ieri quando mi si e' rotto un attrezzo dei ferri da calza. Il Pucciu mi ha visto interdetta, in kimono e bicchiere di vino e mi sa che si e' visto davanti un futuro di risparmi spesi in riabilitazione o mi ha visto come Liz Taylor- ma meno figa- in "Chi ha paura di Virginia Wolf"



Lo so, lo so.
Vi dico solo che uno ha cercato di fregarci con Craigs list.
Vi dico solo che il Mac del Pucciu e' morto e bisogna comprane uno nuovo, ma tanto adesso con il viaggio, il trasloco, il futuro incerto, chi ha bisogno di svalutatissimi dollari?

Ma:
mia sorella e' sbarcata a Ny e lei e la sua amica ci raggiungeranno per il mitico roadtrip dappertutto negli USA. Saremo Thelma $ Louise e Thelma & Pucciu. In una piccola golf.

e poi, e vi passo uno dei migliori tiramisu' che mi ha passato la bambina filosofa cinquenne: "Fede, tu non devi piangere (facevo finta!) perche' tu sei grande e dormi in un letto grande". Grande pronunciato glande, of course.

E quindi finche' ho un letto matrimoniale, c'e' speranza.

lunedì 14 luglio 2008

Vendesiiiiiiiiiiiiiii

Vendo me stessa - o meglio le mie capacita' a datori e datrici di lavoro a cui vorrei dire: sono una fenomenale sgobbona e credo che in questo lavoro non farei troppo schifo. E invece no. Elaborate lettere di motivazione, Cv ad hoc etc. Si spazia da Israele a Londra, a Bxl per poi finire dove non si sa. Sembra figo in teoria, in pratica mi chiedo se finiro' a fare la muffa a casa della mamma. Anche io come i giovani bamboccioni cari a Padoa Schioppa?

Vendo mobili.
Vendo la macchina.
Venderei anche il Pucciu ma poi mentre cucina la pasta mi fa il balletto di Time Warp nel Rocky Horror Picture Show...e per ora lo tengo

martedì 8 luglio 2008

Dalla grande mela alla grande melanzana

Da Nu YOK sarei tornata tempo fa, con una vestaglia a kimono comprata a Chinatown e delle unghie rosse fuoco fatte da una manicure a Brooklyn. Si, perche' io la manicure la faccio a NY o niente. Sulla manicure nessuno mi ha dato soddisfazione: le mie piccole fans mi hanno snobbato lo smalto (ed io: ma come non vi piace, e' quasi rosa!) e il fratellino di tre anni mi guarda le unghie e mi fa: ma sono marroni. Serpi in seno.

Almeno insieme abbiamo composto questa canzone: (io e la bambina di 5 anni, dotata di finta chitarra elettrica - il ritmo e' tipo blues)

"Non ho fatto niente
Ho visto un serpente
ma non era contento!
Era un lamento!
Ho visto anche un Ippo(potamo)
Si chiamava Pippoooooooo (la finale strascicata completa di scivolata sul pavimento imbracciando al chitarra di cartone)"

Devo filmarla mentre la canta perche' e' straordinaria, un'interpretazione divina!

Nu Yok e' sempre figa, ma calda e affollata. Ed ho rimpianto il verde e lo spazio del Midwest. Segno inequivocabile del fatto che sono "carne morta" e che e' ora di lasciare questa landa. Si accumulano libri da spedire in Italia, stiamo mettendo tutto in vendita, dalla macchina ai piatti, in un attimo di distrazione il Pucciu venderebbe anche me.

L'ineffabile e' forse in preda a multiple personalita': legge Bitch (noto magazine femminista) e ne ho le prove, mi mette ai fornelli a fargli la caponata, dice che mettera' nella sua tesi una lettura di genere, mi da' della dissipata perche' gli scrivo email alle 4 del mattino da NY.

Sara' l'eta'.

mercoledì 25 giugno 2008

Ny Ny

Qui si latita, ma c'e' troppo da fare in questi ultimi mesi di vita americana e la vita vera richiede parecchie attenzioni. Non solo mi sono accompagnata a femministe di ogni taglia e colore durante la National Women's Studies Conference che si e' svolta a Cincinnati,non solo si sono puliti sederi di bambocci e si sono afferrate al volo bambine kamikaze che giocavano all'angelo, ma domani me ne vado a New York per qualche giorno, ad incontrare la mia amichetta che non vedo da dicembre. e per quella che sara' forse la mia ultima visita a NY per un po' prevedo di:

1) fare almeno una corsa a Central Park
2) ritornare a Brooklyn Heights in una vecchia libreria di libri usati
3) ritornare al Met a vedere la sezione di arte indiana

Il Pucciu gia' balla la samba pregustandosi in mia assenza calcio e junk food per tre giorni. Lo ritrovero' diabetico.

mercoledì 18 giugno 2008

Disoganizzazione e destino cinico e baro



La mia 'carriera' di delirante femminista prosegue nella vita reale, ma alquanto in sordina, a causa di ricerca di lavoro, bambini selvaggi da domare ed altre amenita'.

Infatti io e le mie due amiche preferite ci stiamo preparando a presentare un panel alla National Women's Studies Conference che udite udite si terra' a Cincinnati da giovedi' a domenica. Sara' un tour de force di tre giorni di film, conferenze e pure riti femministi. Si, c'e' un rito del solstizio femminista. Mi scappa da ridere ma magari ci faccio un salto, che non si finisce mai di imparare.

Dicevamo. Con le mie amiche abbiamo spostato per quattro settimane l'appuntamento organizzativo, spernacchiate dal Pucciu che ci tacciava di disorganizzazione cronica. e mi puo' anche andare bene, ma l'ultima volta abbiamo rimandato perche' alla sorella della mia amica si sono rotte le acque. Normale direte voi. NOOOO, perche' non sapeva di essere incinta.
Quindi noi femministe saremo pazze disorganizzate, ma il destino e' cinico e baro.

martedì 17 giugno 2008

La quiete dopo la merenda sinoira


Presa qui

Il Pucciu si e' finalmente ripreso dalla piemontesissima merenda sinoira organizzata sabato, iniziata alle sei del pomeriggio e finita all'una. Mi chiedevo stranita come mai fosse cosi' bollito, ma avendo scoperto che si e' praticamente bevuto da solo una bottiglia di Barolo ed una di Amarone, si e' chiarito tutto.

Il nostro e' peraltro impegnato in traffici di traduzioni per dei petrolieri: ieri e' entrato in casa annunciandomi: 'sono il Depositario di un Segreto Industriale' e sti cazzi, invece io ho passato un'ora a sganciarmi di dosso le piccole belve che giocavano alle scimmie. quando hanno addentato le Crocs fingendo che fossero banane ho avuto un tracollo e li ho dirottati verso giochi di principesse. Il fatto che avessero dei Kleenex in testa per fare il velo non ha tolto autorevolezza alle regali figure.

Gli ultimi mesi di vita negli USA passano velocissimi, tra ricerca di lavori, scrutini finali e qualche speranza per il futuro di questo paese (siccome per il mio non ne ho molte). si stanno sposando coppie omosessuali, Al Gore si mobilita per Obama ed io mi sento piuttosto in forma.

venerdì 6 giugno 2008

Fine anno

Ultimo giorno di scuola e ultimo giorno di insegnamento, almeno qui a Cinci, e poi vedremo, ci si dedichera' a tempo strapieno alla ricerca di un lavoro.
Lo svacco e' assoluto: ci ripromettiamo di diventare tutti "amici" su Facebook e minacciano di telefonarmi a casa in italia e di venirmi a trovare.
E' stato un anno bellissimo.
L'unica cosa e' che gli mando la richiesta di farmi amica su Facebook e loro non la accettano, li ammazzo.

giovedì 29 maggio 2008

Pretty cool

Alla fine questo paese un po' lo amo e se lo amo e' anche e soprattutto merito dei miei studenti, che mi hanno fatto scoprire Schoolhouse Rock.


giovedì 22 maggio 2008

Mattinate intense




Grazie alle nuove potentissime lenti a contatto, mi accorgo di una pozzetta scura sul cavallo dei pantaloni.


Pippetto (tre anni), ti e' scappata un po' di pipi'?

No, noooooooooooooooooo, noooooooo

Perche' allora sei bagnato davanti?

No, noooooooooooooooo, nooooooooooo

Dove sono le sue mutande pulite?

Sorella di cinque anni va e le prende - meravigliosi miniboxer a righe credo ricavati da camicia Oxford

ok, e dove sono i pantaloni puliti?

Non lo so!!! Giochiamo che io sono un coniglio e lui un lupo e lei una tigre????


Recuperati boxer puliti e pantaloni forse puliti dalla lavanderia, sciacquato alla meno peggio in piedi nel lavandino un bambino che canta Pere Noel e poi roba indecifrabile

"Pere NOes sggg sghi "

la madre in attesa di un' altra creatura e' "non pervenuta". I gemellini piumati neppure.

Siamo soli, il muratore, i mostrini ed io.

lunedì 19 maggio 2008

giornata storica

Perche':
mandato il primo cv di una lunghissima serie.
Il Pucciu mi ha chiamato mamma. Mi lavavo i denti in bagno e lui ciondolava in salotto.
La nostra relazione e' a una svolta.

giovedì 15 maggio 2008

Polemichini

Sono in polemica.
Una (per esempio me) ha gia' i fatti suoi a cui pensare, tipo il suo futuro abbastanza prossimo. Lavora con serieta', cerca di essere entusiasta, di tenere alta l'attenzione mentre spiega la differenza tra volerci e metterci (voi la sapete?), si interessa genuinamente alla vita dei propri studenti etc, etc.

Insomma, fa il suo stramaledetto dovere, anche se tra un mese lascera' il lavoro. Un'eroina? Una martire dedita ciecamente alla vocazione da insegnante? No, una persona normale che fa quello che deve.

Per quello mi girano vorticosamente quando alcuni studenti intorno a me si fanno modelli dell'atteggiamento pietistico-vittimistico che serpeggia nell'accademia americana - specie tra undergraduates- dove come prof fornisci un servizio e quindi tutto e' dovuto e lo sforzo dello studente deve sempre essere minimo.

Esempi:

Eh ma non posso studiare perche' devo fare quattro lavori, cosa puoi fare tu per me?I miei voti sono bassi, che cosa puoi fare tu insegnante? (io???IOOOOO???)
Eh ma non posso venire a fare il test perche' devo fare questo e quest'altro, possiamo mettere il test quando fa comodo a me?

Mai sentito parlare del fatto che la vita e' dura per tutti e che imparare presuppone assumersi qualche respoinsabilita' nel processo di apprendimento??

Poi li amo lo stesso, specie chi fa una scenetta per l'esame orale portandosi la chitarra e cantando "mi piace la pizza" e poi qualcosa che non ricordo.

martedì 13 maggio 2008

Tornati

Da Philadelphia, dove il Pucciu ha partecipato ad un seminario su amuleti vecchi, ma vecchi, insomma molto vecchi.

Dove abbiamo dormito in lettoni enormi separati, con cuscini su cui c'era scritto "soft" and "firm".

Dove ho visto questo:


The Crucifixion, with the Virgin and Saint John the Evangelist Mourning
Rogier van der Weyden, Netherlandish (active Tournai and Brussels), 1399/1400 - 1464


Dove mi sono appassionata a questi mostrini:


From "Where The Wild Things Are" © by Maurice Sendak.

Dove ho immaginato di essere Rocky su queste scale:



Poi siamo stati presi ostaggio da Delta, poi mi sono incazzata con gli studenti perche' non studiano, ma comunque Philadelphia e' molto bella.

mercoledì 7 maggio 2008

Come andra' a finire?



Sono nel pieno di un periodo surreale, cominciato la mattina in cui i due gemellini biondi di due anni mi hanno accolto calzando sandali argentati rifiniti da piume di cigno. Da li' in poi, delirio.

Mi immergo nella lettura di Richard Scarry, tutto quello che si trova in italiano, insultata dal Pucciu: Minchia Fede ma mi stai ancora nell'epoca dell'incanto!!! Devi essere post-moderna, cazzo, anzi POMO!

Rifiuto gentilmente offerte sacrificali di croste di varicella

Convengo con bambina di cinque anni che si' in fondo sono molto fortunata, "perche' tu (Fede) hai un letto grande! non devi piangere se Babbo Natale non ti porta regali!"

Separo gemellini piumati che si menano in un silenzio irreale

Canto "piove, piove, acqua di limone!!!etc" scendendo le scale magiche, dopo essere stata un pirata, un cane, uno squalo, un dottore


corro la terza tappa della Flying Pig Marathon, il team si piazza trentesimo su 144, mi verso del gatorade in testa e per premio ricevo il guanciale di maiale che un amico cuoco americano si fa da solo nella sua cantina. Il pucciu mi ama perche' il culo si rassoda ed il guanciale e' ottimo. Progetto una mezza maratona per il 2009.

Gioco all'agente di viaggio prenotando per l'epico viaggio negli USA ostelli, motel, tepee, baracche e caverne. Cinci, chicago, yellowstone, seattle, costa nord california, san francisco, yosemite, las vegas, death valley, grand canyon, sud, New Orleans e poi Cinci, un mese in giro. ed io mi preoccupo per gli orsi di Yosemite.

Recito i primi tre versi della Divina Commedia agli studenti. Fallisco miseramente nella seconda classe, dove mi viene in mente insistemente la variazione della matita da qualche parte nel corpo di Dante.

Quindi, per concludere: i bambini sono meglio della psicanalisi ed io cazzeggio invece di cercare lavoro.

lunedì 28 aprile 2008

In America succedono cose

I bambini si prendono la varicella, ma hanno piu' pustole e sono piu' purulente del bambino medio italiano. Il bambino americano non si gratta volgarmente, si struscia gentilmente addosso alla maestra di Italiano che gli legge la storia dei tre bravi lupetti e del grande maiale cattivo, che dotato di martello pneumatico distrugge la casa dei tre lupetti.

La prof, cercando di spiegare il condizionale chiede a studentessa Pippetta:"Pippo e' sull'aereo, va a londra, cosa potrebbe fare (a Londra)?"
"Uhm, ecco, come si dice paracadutarsi?"

Il Pucciu si sveglia la mattina, emette dei PIO PIO PIO con una voce da orco. Il
segnale e' giunto, la moka va messa sul fuoco. Quando va bene il Pucciu riceve anche un dolcetto con il caffe'. In Italia non succede, perche' i due vivono separati. Qualche settimana/mese l'anno separati e' cio'a cui devono quasi nove anni di relazione.

Il 25 aprile passa ignorato, ma non nelle classi di Italiano dove risuona "Bella Ciao" cantata dai Modena City Ramblers. Nel nome della liberta' di tutti i popoli non sono stati assegnati compiti. Si ripercorrono con il Pucciu le vicende dei personaggi che popolano le memorie familiari: il prozio partigiano eroe ma violento e bastardo in casa, il nonno che torno' tardi dalla guerra (e piu' grasso) perche' si fermo' in Germania a far compagnia alle tedesche, il nonno che fece due guerre e che nella prima uccise un austriaco, il bisnonno che ne fece una sola e che non riconosceva l'esistenza dei pinguini.

Si sentono in giro i profumi dei fiori e dei barbecue, arriva la primavera e l'americano del Midwest si incolla alla griglia. Quando non gioca a corn hole, of course.

Hillary rimonta. Qui si deve organizzare trasloco, trovare lavoro, organizzare un mese di giro degli States, nonche' correre fottute 7.7 miglia domenica mattina ad un'ora da pazzi.

lunedì 21 aprile 2008

Back in town



Per ora:
Chicago e' bella.
Non ho messo il sedere sul treno che prendeva sempre George Clooney in ER.
La Chicago deep dish pizza dovrebbe essere dichiarata fuori legge, avendo un peso specifico superiore a quello del piombo.

E io devo correre la terza tranche della maratona, quella piu' lunga.

Dettagliate descrizioni di Chicago (che lo vogliate o no) seguiranno, ora devo andare a fondare la barriera delle sei miglia.

venerdì 18 aprile 2008

Anarchia




- Lei si chiama Pippa e io Pilla siamo gemelle! Tu sei la mamma e vieni e ci svegli e ci urli di andare a scuola !!!!! (in due urlando fortissimo)
- Serpente, serpente, SERPENTE!!!!!!!!! (prende la rincorsa e mi si stampa sulla schiena, finche’ lo tiro su e giochiamo all’elicottero – il serpente e’ la mia chic sciarpa indiana)
- Entro in classe: Dai dai dai, andiamo a fare lezione fuori!!!!! Sul prato!!!!! Daiiiiiii! (due studenti intanto sono arrampicati sulle finestre cercando di aprirle – e’ una classe universitaria)
- Dai Fede, sei a quasi tre quinti della corsa, ce la puoi fare, ce la fai. Al miglio 4 non mi rimane la forza neppure di fargli un gestaccio. Ma continua: come la vuoi la pasta stasera? Io ti elenco le opzioni e tu mi fai un cenno (quota 5.6 miglia – quasi al dunque se correro’ la quarta leg della Flying Pig Marathon, indietro se correro’ la terza)
- Correndo mi asciugo la faccia dal sudore con un piccolo asciugamano e mi viene in mente la Maddalena che asciuga la faccia di Gesu’ in non so quale dipinto – sara’ l’effetto di vedere Ratzinger al tg mentre corro…

Intanto si parte per Chicago. Vedro’ Hopper e ascoltero’ il blues e quando tornero’ sara’ forse tutto normale.

martedì 15 aprile 2008

Fosse Berlusconi il mio problema



Il sole splende ed il Pucciu si aggira discinto in cucina mormorando con la sua "erre" un po' cosi': Povca tvoia povca tvoia, Fede guavda non sono mica contento!
In cucina abbiamo due finestre e zero tende, forse neppure le vicine saranno molto contente o forse si.

Anche non fossero contente, siccome il Pucciu e’ discinto nella sua proprieta’ privata, non possono dire nulla, ma possono voltare le spalle al peraltro sexy lato B del Pucciu.

Un po’ come noi che da lontano guardiamo l'Italia e vediamo cose non ci piacciono, pero’ abbiamo il privilegio di poterci voltare dall’altra parte, di rifare le valige e cercare un posto diverso dove stare.

Un posto

dove nessuno mi dica che per meno di 2500 euro un lavoro non lo accetta neanche (famiglia di due persone)

dove gli ex sessantottotini non ci guardino dall’alto delle cattedre dove siedono inchiodati da decenni vantandosi del fatto che loro hanno cambiato il mondo e noi no

dove i nani e le ballerine vengano esiliati per sempre nel loro magico regno delle novelle 2000-3000, Visto etc e non pretendano pure di parlare, o peggio, fare i/le maitres a’ penser.

dove quello che voglio fare del mio utero, nel mio utero, sul mio utero sia un diritto acquisito una volta per tutte

dove la ggente ggiovane stia a casa da mamma e papa’ perche’ non PUO’ fare altrimenti e non solo perche’ stanno risparmiando per una casa piu’ grande o una macchina piu’ lussuosa (e succede, oh se succede)

dove non senta piu’ nessuno dire che gli extra-comunitari rubano il lavoro agli italiani/americani/inglesi/francesi/etc.

E se un posto cosi’ non lo trovo, rimane sempre l’idea di ripartire dalla comune a Fanghetto, frazione diOlivetta S. Michele (ValRoia)dove allevare in piena liberta’ dei piccoli disadattati che magari non aspireranno nella loro vita solo ad essere felici (e si fotta il resto del mondo).

Yes, We Can.

venerdì 11 aprile 2008

Aprile 2008



A Cincinnati sono fiorite le giunchiglie ed il Pucciu mi ha ricordato della poesia “Daffodils” di Wordsworth:

….And then my heart with pleasure fills,
And dances with the daffodils.

Aspetto le elezioni in Italia con fievoli speranze

Alcuni dei miei piccoli assistiti si sono ammalati: passo parte della mattinata a leggere favole con tre bambini bollenti di febbre accasciati addosso. Infatti sono un po’ ammalata pure io.

Il gran caso delle ultime settimane e’ un uomo che sta portando avanti una gravidanza. In realta’, una donna transgender con apparato riproduttivo intatto che e’ ricorsa all’inseminazione artificiale. E’ successo di tutto, e in una trasmissione la vicenda di quest’uomo (perche’ e’ cosi che si identifica) e’ stata definita disgustosa. Ma come lui stesso dichiara in un articolo su Advocate: “But our situation ultimately will ask everyone to embrace the gamut of human possibility and to define for themselves what is normal”.

Sto per sfondare le 5 miglia (su 6-7 che devo raggiungere entro i primi di maggio). Al primo miglio tutto bene, al secondo voglio morire, al terzo ci arrivo guardando le calorie che faccio fuori, al quarto ho le visioni, di li’ in poi un miracolo se non volo dal treadmill.

Su incoraggiamento del Pucciu ho scritto una magnifica e lunga to do list. Pero’ l’ho persa. E dunque forse ne devo fare un’altra e ci devo scrivere su di cercare la vecchia to do list. Nella to do list c’e’ scritto : trovare un lavoro da qualche parte. E questo mi agita un po’.

mercoledì 9 aprile 2008

Ops, they did it again!

Come avete visto, ho documentato il processo di voto mio e del Pucciu. Fatto il dovere di brava cittadina, mi sono decisamente alterata ieri quando mi e' arrivato nella posta un bel plico le schede per votare ed il mio certificato elettorale.

La brava cittadina che sono si trova poi ad un bivio: cosa fare delle schede? Mangiarsele? Riconvocare Ganesh e Buddha e fare un falo' purificatore? No, manda una mail a chi di dovere. Quando si ha a che fare con la pubblica amministrazione questo e' un passo pericolosissimo, perche' non temo tanto l'errore, quanto la giustificazione dello stesso, che in genere ti fa intravvedere abissi che e' meglio ignorare.

Facciamola breve: durante una conversazione telefonica mi si dice che l'errore e' dovuto al fatto che in un certificato elettorale appariva il mio secondo nome e in un altro no. Pero' il resto combaciava: nome, cognome, data di nascita, comune di residenza.

Insomma, le mie schede ripartiranno oggi per dove sono venute. La fiducia nella macchina amministrativa decresce ed io mi chiedo cosa sarebbe successo se avessi votato due volte. Se ne sarebbero accorti?

domenica 6 aprile 2008

Edward Hopper mon amour

Tra due settimane, lui, il Pucciu ed io all'Art Institute di Chicago.



Nighthawk, 1942




Room in New York, 1932

venerdì 4 aprile 2008

Momento democratico

Sono arrivate, declinate in deliziosi colori fashion abbastanza primaverili.
Notare sullo sfondo la manina a paletta del Pucciu e una riproduzione/feticcio di Platone impiccato al porta foto.



Ringrazio gli ideatori delle schede, perche' le hanno create in colori che si abbinano perfettamente alla mia borsa preferita. Un tocco di classe niente male.



Anche i numi tutelari della casa femminista, un Buddha del ristorante cinese ed un Ganesh regalo di Ester, esaminano le schede e supervisionano la correttezza dell'operazione. Buddha commenta che i loghi fanno cagare. Ha ragione.



Dopo aver verificato che io non avessi votato per la Dani Santanche' (piuttosto mi sparo) la manina del Pucciu - notaio prende le schede e le piazza nell'apposita busta bianca da sigillare. Notare che la stava per votare lui per sbaglio.




La busta bianca va nella busta con l'indirizzo del consolato di Detroit (nostro consolato di zona). Nella busta con l'indirizzo va anche il tagliando elettorale.



Ecco, e' tutto finito. diciamo che si puo' fare, ma con poca passione e poche speranze.

mercoledì 2 aprile 2008

Quanto ci vuole

Ieri stavo correndo e in preda alle allucinazioni prendevo in considerazione i Grandi Temi della Vita.

Tenetevi forte.

Sono quasi tre anni che vivo a Cincinnati e alla fine dell'estate ce ne andremo. E pensavo che tre anni sono proprio il tempo che ci vuole per sentirsi a casa in un posto che non e' casa tua. Specie se i primi due sono passati a capo chino sui libri che gia' grazie se rivolgi la parola al fidanzato mentre lui fa esattamente lo stesso.

Dopo (quasi) tre anni le cose cambiano: ho abbastanza studenti ed ex-studenti da incontrare sempre qualcuno con cui scambiare due chiacchere, con il pescivendolo amichetto del Pucciu (il Pucciu fa manovre agghiaccianti per essere servito da lui e gli fa l'occhio da triglia) parliamo di suo padre ottantenne che se ne e' andato solo soletto in Italia e non chiama mai. Con il mio solito spirito ottimista io sibilo al Pucciu: "Magari e' morto da qualche parte in italia e non lo identificano!!!"

Cominciamo ad avere amici veri con cui si parla di tutto, soprattutto di cazzate, ma anche dei suddetti Grandi Temi. Nascono bambini e li vediamo crescere, ho il mio parrucchiere di fiducia (in realta' tradito piu' volte, ma lui finge di non accorgersene), il negozio di frutta e verdura preferito che sa che siamo italiani e ci chiede se ci piace il loro "gelato". Ho imparato a fare un nuovo mestiere, e finalmente padroneggio - con pessimo accento - la lingua.

Insomma, mentre sentivo gli spilli della fatica trafiggermi il cervello intorno al miglio 2,5 (e devo solo arrivare a 6, 7 miglia) pensavo a quanto ci vuole, in tempo e fatica ad appartenere ad un posto.

Poi pero' sono scesa dal treadmill e con vago senso di nausea ho ricominciato a pensare alle solite cazzate: cosa cucina il Pucciu per cena?