mercoledì 23 gennaio 2008

Fede va in citta'



Al 17esimo piano di una delle torri piu' alte che vedete nella foto. Accolta da un'assistente che mi fa accomodare nella sala riunioni da cui si vede tutta Cincinnati Downtown e qualche collina delle sette della Roma del Midwest.
Mi sono immaginata per un attimo donna in carriera in tailleur anni '80 (con le spalline!)a dettare ordini a poveri manager maschi che pendevano dalle mie labbra.

Che a momenti non trovassi il pulsante dei sette ascensori per arrivare al 17esimo piano non conta, vero? Ringrazio il portinaio che mi ha dato una mano, quando divento manager lo promuovo.

domenica 20 gennaio 2008

quando ci vuole un'amica

Qui io ho solo due amiche "vere" e ci vediamo in media una volta ogni due mesi. Il motivo fondamentalmente e' che non riusciamo ad organizzarci, un po' l'incasinamento della vita, un po' l'incasinamento nei nostri cervelli di perenni disorganizzate. Con loro ho diviso i bei tempi di Toronto, quando ci sganasciavamo davanti alle foto di classe degli anni '80, ma soprattutto abbiamo condiviso il terribile episodio della metropolitana di Toronto dove mi presero (colpa del ristorante coreano) dei crampi allucinanti - e non c'erano bagni nella stazione in questione. A Toronto ci chiamavano le "americane" ed eravamo un'Italiana, un'afromaericana e un Irano americana. quando usciamo insieme sembriamo delle tredicenni pure stupide, parliamo o dei mali del mondo o delle cazzate supreme. L'anno scorso abbiamo visto la notte degli Oscar solo per commentare i vestiti e chi si era rifatto/a. Le parole che gli ho insegnato in italiano sono: puffetta, paraculo e gattamorta.

E domani finalmente ne vedro' almeno una, con la quale al telefono abbiamo gia' stabilito l'ordine del giorno della serata:
1) cambiamenti nella vita sua e mia
2) pettegolezzi dal dipartimento femminista
3) a grande richiesta (sua): l'affaire Carla Bruni e Sarkozy.
Poi per darci un tono e rimanere in tema guarderemo un film francese.
Il Pucciu sta a casa.

giovedì 17 gennaio 2008

Un maniaco (alquanto puritano) nudo e la zuppa di cipolle

Da Dewey's mentre guardavamo il menu delle loro - devo dire abbastanza buone- pizze la cameriera ci informa che la "seasonal pizza" e' la "Don Corleone". Pero', che classe.

Il tema della serata con due amici e' stata la fantasia di uno di essi di fare una rubrica su un settimanale locale tutta solo incentrata sulla zuppa di cipolla (francese). Tipo una settimana parli della zuppa provata in un posto, poi in un altro, etc. Ed intanto dalla zuppa passi ad altri argomenti. Dopo la mia notazione che la zuppa di cipolle e' DAVVERO diuretica (e che alla fine quanti posti a Cinci fanno la zuppa di cipolla?) ci siamo arenati sulle piu' belle storie di vomito e di telefonate di maniaci sessuali.
Sappiate che in una piccola cittadina degli States il molestatore telefonico locale e ufficiale chiamava e diceva: "I am naked". E basta. Come regire ad uno cosi'? Ed era nudo da in piedi o da seduto? Cambia qualcosa? secondo me si'.


Insomma, tanto per dirvi che non e' che non succeda niente.

domenica 13 gennaio 2008

Mala tempora currunt

Che si faccia una moratoria sull'aborto. Anzi, cominciamo qui dagli USA dove in fondo una moratoria non ufficiale gia' c'e', con pochi medici che fanno aborti perche' magari finiscono ammazzati, con in alcune contee pochissime cliniche per cui se una vuole abortire deve affrontare - oltre all'impatto psicologico dell'evento- vari ostacoli tra cui lunghi viaggi, giorni di permesso dal lavoro etc., dove i pro-life ti dicono nel famoso "The Silent Scream" che un feto di 11 settimane quando viene abortito "grida" e che in fondo ha piu' diritti di te che sei solo una potenziale madre. Qui le inesattezze di "The Silent Scream".

Che si faccia una moratoria qui, dove spesso quando vai in un centro per fare il test di gravidanza e fare counseling ti fanno anche fare un'ecografia (completamente inutile) cosi' almeno vedi il "bambino" e magari poi cambi idea. Poi pero' vediamo quando diventi madre (e magari sei una teen-ager per cui la magnifica abstinence education non ha funzionato) come si interessano a te e quali splendidi aiuti lo stato e tutti quelli che ti hanno convinto a non abortire ti offrono.

giovedì 10 gennaio 2008

Non piu' (tanto) giovane

Non e' che non succeda nulla, c'e' tipo un'avvincente campagna elettorale in corso per cui mi dibatto tra Obama e Hillary - come se contasse qualcosa il mio parere - e molte altre cose in ballo. Potrei parlarvi per ore della Rivoluzione cinese del 1911, del fatto che nel corso che seguo come studentessa mi sono ritrovata un mio studente, per cui siamo colleghi e infatti lui mi apostrofa cosi' "Sara' un trimestre divertente!", come no, gia' scodinzolo dalla felicita'.

Insomma. Tutto pero' e' sparito in un soffio ieri alla notizia datami da mia madre che ha avuto i risultati del mio esame del sangue. Ho il colesterolo alto, i trigliceridi pure e roba varia sballata. Mia mamma che se va bene un esame non lo faceva da 20 anni e si nutre come una quindicenne americana votata all'obesita' ha tutto perfetto, beata lei.

Percio' ora tento di riprendermi dall'affronto che il mio corpo ha osato farmi, mi butto nel magico marcio mondo delle visite mediche con medici convenzionati con l'assicurazione e nel mentre cerco di arginare un Pucciu scatenato che si frega le mani pensando che la dieta anticolesterolo mi faccia perdere quei due-tre chili che a suo dire mi separano dalla perfezione assoluta di quanto miliardi di anni fa ci siamo messi insieme.
E poi uno pensa ai mali del mondo...

mercoledì 2 gennaio 2008

Dato che

Dato che:
1)la notte tra il 3 ed il 4 gennaio sono previsti 30-50 cm di neve
2)che io partirei il 4 da Torino
3)che mi viene da piangere a fare lunghi viaggi e all'idea che ci sia neve e che io non possa partire e vegeti in aeroporto
4)ho passato il 90% delle mie vacanze malata
5)ho uno sfogo da cortisone in faccia
6) sono ingrassata e anche se sono bella e affascinante e ce n'è di più di me stessa è solo un dono all'umanità intera, ma i jeans cazzo stringono

Io mi merito di essermi scolata un terzo abbondante di bottiglia di champagne.
E ci sono sei tortini al cioccolato fondente in forno e una tavoletta di cioccolato alla lavanda da giustiziare.

martedì 1 gennaio 2008

Vecchio e nuovo



Io e mia sorella, copertina e quasi pigiama. Brindisi con rosso già aperto, ci faceva fatica aprire lo spumante.

L’ultimo libro del 2007: La famiglia Moskat di Singer
L’ultima ricetta del 2007: le acciughe in salsa di nocciole, ricetta langarola. Gli acciugai per due mesi l’anno arrivavano dal mare e portavano olio e acciughe in Langa, dove c’è la famosa nocciola “Tonda gentile” dunque nacque la ricetta. Dettaglio fashion (dato dal nonno che se li ricorda): gli acciugai portavano pantaloni di velluto a coste.

L’ultima frase del 2007 (con mia sorella): “già fatto?, è stato facile!”

Primo film del 2008:Frankenstein Junior , ovviamente.
Per il resto, speriamo in bene.

lunedì 31 dicembre 2007

Oltre il delirio della carne, il nulla

Cari amici e lettori oltreoceano,

Mentre voi siete gia nel 2008, io sono ancora qui caccamizzato nell’anno passato, in pieno coma iperglicemico, a seguito di un pranzo all-you-can-eat in una churrascaria brasiliana.
In un 31 dicembre insolitamente tiepido, caliamo downtown, dove in Fountain Square orde di famiglie pattinano su uno striminzito anello di ghiaccio, pronti a chiudere l’anno in un delirio di carni allo spiedo. La carne ci accoglie fin dall’ingresso, sotto forma – e che forma – di una discinta fanciulla. Il mio amico brasiliano, dopo avermi informato che il posto è brasiliano autentico, con tanto di camerieri lusitanofoni, conclude che lei no, non può essere brasiliana, vista l’abbondanza dei suoi seni. La di lui moglie concorda.
L’attrazione del pranzo è, al solito, il piccolo Giovanni, che ad un anno appena compiuto si nutre di crocchette di patate, bastoncini di polenta fritta, e cubetti di ghiaccio. Pare che a quell’età sia necessaria una dieta ricca di grassi per sviluppare la crescita del cervello.
La femminista da salotto è ancora a Torino, dove ha trascorso due settimane in dorato e bestemmiante isolamento casalingo causa malanni vari. Il sottoscritto è invece alle prese, con un semestre abbondante di ritardo, con lo studio matto e disperatissimo in vista degli esami globali totalissimi di fine dottorato. La mia beata solitudine è interrotta soltanto da qualche scorribanda in palestra per rimediare ai bagordi natalizi, e dalla visione di Star Trek Enterprise, di cui mi è stata regalata la collezione completa in dvd. Ho così scoperto che:
a) Jolene Blalock, sogno erotico interstellare di noi sci-fi geeks trentenni, è ingiustamente felicemente sposata;
b) Leonard Nimoy è ebreo: non a caso il gesto di saluto vulcaniano (“Lunga vita e prosperità”) corrisponde alla posizione delle mani nella benedizione sacerdotale israelitica.
Lo so, son cose belle da sapere. Buon anno fiscale a tutti.

P. S. Dove finiremo il prossimo anno accademico? Ma è facile! Ad est, ad est...

venerdì 21 dicembre 2007

Murata viva

Allora, dopo il terzo giorno che riuscivo solo a sibilare e non a parlare, due giorni fa chiamiamo il nostro bel dottore. Amico di famiglia, ci conosce fin da piccole, lo amiamo perchè ci dice sempre che in fondo non abbiamo niente, ed è contrario a medicine e vaccini.Una vera pacchia.

Quando due anni fa gli comunicai che per essere ammessa negli States dovevo fare la trivalente, si scazzò. "ma non la fare!" "non posso, o mi fai una dichiarazione falsa che l'ho già fatta o la devo fare". Alla fine la feci, in sala d'attesa con bambini frignanti e mamme che mi indicavano: "vedi come è brava la signorina che non piange?". Son soddisfazioni.

Ma due giorni fa la mia speranza che mi dicesse che non avevo nulla è naufragata.
"hu, hai una brutta laringite e anche una tracheite, che ghiandole gonfie, ti fa male qui? (cazzo sì!!) e qui (pure!!)? Guarda, prendi cortisone e antibiotici e non uscire di casa"
Insomma, da dodici giorni a Torino, il 90% dei giorni sono stata murata viva. e quando mi dicono cortisone e antibiotici mi viene sempre da piangere. Faccio biscotti natalizi che mia sorella regala ai suoi compagni di scuola spacciandoli come fatti da lei, leggo -roba femminista- faccio le pulizie i casa e assisto mia mamma, elfo di Babbo incazzoso che smadonna facendo i pacchi di Natale.

A Natale starò meglio, dice il dottore, giusto in tempo per arginare le prozie arzille ultrasettentenni quando si avventeranno sullo champagne al pranzo di Natale, o per placcare mio nonno che di solito se ne vuol tornare a casa sua ancora prima di mangiare il panettone.
E dulcis in fundo, lasciandoci un po' sorpresi e sbaccaliti (=storditi, che il Pucciu dice che sbaccalito non si dice) si prospetta la meta futura dell'autunno prossimo. SASPENSE!!!

lunedì 17 dicembre 2007

Casa dolce casa

A Natale vado fuori di testa, lo spirito natalizio mi invade, malgrado non mi possa definire cattolica. Quindi:
Albero: fatto. Io di 31 anni e mia sorella di 25 litighiamo ancora per chi deve mettere le palle più belle. Quest'anno la punta è costituita da tre topi di peluche dell'Ikea legati all'albero con un nastro dorato. Ora aspetto qualche giorno poi faccio i biscotti da appenderci. Negli anni passati il cane di mio zio se li mangiava dall'albero, così come l'ex fidanzato della mamma e una mia amica.

Presepe: qui la questione si fa spinosa. Benchè allevate come cattoliche (all'acqua di rose) qui in famiglia si mantengono alcune convinzioni spirituali ma non si ama la Chiesa. Dunque mia sorella mi fa "ma non facciamolo più, dai!" Dopo lunga discussione l'ho convinta che Gesù era un rivoluzionario, il primo vero comunista della storia. e allora l'abbiamo fatto. muschio vero, Re magi in arrivo, gesù nascosto nella scatolina dei biscotti, palme finte, un elefante, i pastori gemelli, il lago con lo specchio di quando avevo otto anni, un villaggio fatto di casette russe all'orizzonte (grazie Pucciu) che fa pure interconfessionale. Il prossimo anno ci voglio mettere la sabbia, che forse in PAlestina il muschio non abbonda.

In arrivo: biscotti a forma di stella, Babbo Natale, etc. nonchè casetta di panpepato da assemblare con la glassa.

Ora vado a leggere un libro sugli gnomi, a bere latte con miele e cognac e a scrivere la mia letterina a Babbo.

venerdì 7 dicembre 2007

Domani



La "toga" e' cosi' sintetica che fa le scintille.
Forse potremo riutilizzarla per scenette sexy, dato che un costume da infermiera non ce l'ho...

TUD!

Il Pucciu ed io lunedi' abbiamo babysitterato. Un bambino delizioso, di 11 mesi. Cammina attaccato ai mobili, e' buonissimo e si nutre di Cheerios. Non parla.
La cosa non e' partita benissimo, ancora a casa chiedevo al Pucciu, " ma tu cosa fai? Lo cambi?" "No, sei mattta!" "Gli dai da mangiare?" "No sei pazza!" "Lo fai dormire?' " Non ci penso neanche" " e allora cosa fai?""Mah, se hai bisogno lo tengo in braccio".
Risultato: Il bambino ama il pucciu, per la sua barba e anche perche' lo ha fatto giocare con le sue dispense, con i CD, lo ha fatto saltare come un canguro, volare come un aeroplano, darmi delle gran testate. Io ho provato a fargli leggere con me il Ny Times, ma non mi cagava molto.

Il pathos della serata e' stato quando io in bagno sento un sonoro "TUD!" seguito da un pianto di bambino.
Esco e il Pucciu mi guarda e mi fa" Eh, non e' mica colpa mia, e' caduto dal divano!" "No tu, lo hai fatto cadere! e' piccolo, devi stare attento, bla bla bla"
Ora non ci resta sperare in un sano sviluppo del piccino.

venerdì 30 novembre 2007

Rotta a tutto

Nel mio ufficio, con uno dei miei studenti.
Io: "Allora questo e' il bla bla...si coniuga cosi' e cosa'"
si sente intanto una voce uscire dallo zaino della studentessa. Apre lo zaino, c'e' un registratorino che e' partito da solo.
Lei"scusa, c'e' un fantasma nella mia borsa che mi accende le cose"
Io "Fantasma, fantasma come un fantasma?"
Lei: " Si"
Io" Bene, allora si coniuga cosi' e cosa, ma in questo caso...."

martedì 27 novembre 2007

il Midwest, il miliardario ed io

I tre elementi si troveranno attorcigliati (metaforicamente) in un baraccio da studenti vicino al campus questa sera alle sette ore locale. Solo nel Midwest un uomo super mega billionaire puo':
1) prendere in consderazione di prendere lezioni di Italiano da me
2) propormi un incontro in un bar frequentato da poveri studenti con birraccia da poco

Per decenza non ho messo le All Star che sono bucate.
Ho ancora qualche ora per sviluppare un'attitudine da super manager e concludere il deal.

sabato 24 novembre 2007

Batali, chi?



Sono state giornate frenetiche, di attivita' mondana smodata. Tralascio la cena raccolta fondi per la scuola del Pucciu ove un signore a pochi metri da me ha giurato tra il secondo ed il dolce che avrebbe smollato (anche quest'anno) tre milioni di dollari ma tralascio anche la cronaca del concerto della Banda dell'Universita' in cui suona una mia studentessa e infine trascuro la cena di giovedi' che era Thanksgiving, che pero' forse merita un racconto a parte, per raccontare, ancora fresca dal trionfo, della nostra Bagna Cauda.

La giornata buttava male; il povero pucciu e' stato svegliato da me che impanicata sul bunet telefonavo in Italia al nonno sordo alle sette del mattino. Oltretutto, il caro nonno mi ha puntualmente detto che secondo lui stavamo sbagliando tutto, da bravo bastian contrario. Non paga, sono anche dovuta scendere in camicia da notte con il piumino sopra a portare in strada i bidoni della monnezza. E nevicava. Sette del mattino. Gi americani non vogliono pagare tasse e cosi' la monnezza la passano a prendere una volta la settimana. ed io mi gelo il culo, perche' la vicina incaricata questa settimana ha dato buca.

Comunque, inebriati dalle cipolle e dal cavolfiore che intanto bollivano, si e' proceduto all'assemblaggio dell'aglio e delle acciughe. E' stato presto chiaro che io sono praticamente strutturata per preparare la bagna cauda. Mani piccole: velocita' nello sventrare quasi un kg di acciughe sotto sale e il suddetto aglio. Il Pucciu rimestava la bagna e arrostiva i peperoni.



Sopra vedete la tavola. Che e' un' accozzaglia di stoviglie diverse, ma la carrambata e' stata di aver due ospiti in piu', i genitori arrivati freschi dal Minnesota di un' invitata (la moglie del cuoco). noi abbiamo stoviglie (e sedie) solo per 4.

Paura perche' fino all'ultimo non sapevamo se avremmo recuperato i fornelletti di terracotta. Fatto.
La magnata: ci abbiamo dato dentro come pazzi, annaffiando tutto con Nebbiolo e Barolo. Mancava che cantassimo la Monferrina e poi eravamo a posto.
L'amico cuoco contento, noi pure.
La mattina dopo il Pucciu ed io ci siamo sniffati a vicenda dicendoci che in fondo non puzzavamo poi tanto. ah, l'amour!

martedì 20 novembre 2007

Ussignur!

Vi dico solo che ci stiamo organizzando per preparare una bagna cauda venerdi’ sera. E che uno dei due invitati e’ cuoco, che per di piu’ durante un recente viaggio a New York e’ andato a mangiare una bagna cauda (ma fredda) da Mario Batali.
Ho rilanciato con la promessa di un bunet.

We feel the pressure. O noi o Mario.

venerdì 9 novembre 2007

Punk and peace

Esiste il
Peace Punk

Lo canta una mia studentessa, cantante e chitarrista. Pure una femminista, che ha preso il nome del gruppo dal "Secondo sesso".

E fu cosi' che ci trovammo, il Pucciu ed io, in un locale pieno di piccoli metallari del Midwest. I quali sono carini e gentili, pure troppo tranquilli. Noi abbiamo devotamente dondolato i capini al ritmo impazzito del punk sorseggiando una birra e un bicchiere di vino.

Quando ho visto una metallara che lavorava a maglia, ho sentito una fitta di nostalgia pensando alla copertina da neonato mezza iniziata che mi aspettava a casa.

venerdì 2 novembre 2007

Hasta siempre Naomi

L'avevo sempre sospettato. Ora ne ho finalmente la certezza. La divina Naomi Campbell è una di noi. Una compagna.
È una donna, per di più di colore, nata nella periferia operaia di Londra.
Aveva già mostrato simpatie neo-luddiste ed attitudine alla guerrilla distruggendo vari telefoni cellulari, diabolico simbolo tecnologico del capitalismo odierno.
Si era già beffata del rampantismo borghese modaiolo, attuando un esproprio proletario sotto forma di rifiuto di pagare una cena milionaria da Briatore.
Non molto tempo fa si era unita al popolo degli sfruttati, lavorando alle pulizie dei bassifondi newyorkesi.
Ora, l'apoteosi. L'altro giorno ha ufficialmente abbracciato il terzomondismo rivoluzionario, incontrando il comandante Chavez per salvare i bambini poveri del pianeta.
Sara stata ispirata dal compagno Maradona, tra una pista e l'altra? Oppure dal compagno Mike Tyson, nel retro di una limousine?
Poco importa. Fatto sta che da ieri, l'amo ancor di più.
Hasta la victoria, companera Naomi!

mercoledì 31 ottobre 2007

martedì 30 ottobre 2007

Il “miracolo” del cheeseburger

Ieri sera all’università’ hanno trasmesso in anteprima una trasmissione televisiva dove si parla dell’ Ohio Innocence Project . In pratica, si tratta di un gruppo di professori e studenti della Law School locale che cercano di tirare fuori dalla galera gente ingiustamente incarcerata. Purtroppo, anche con prove schiaccianti che dimostrano in modo lampante l’innocenza del detenuto, per ragioni burocratiche spesso ci vogliono dai 5 ai 10 anni per tirare fuori una persona dalla galera.

Ieri c’erano due persone “salvate” dall’Innocence Project: un ragazzo che si e’ fatto tre anni di galera ed un uomo che se ne e’ fatti 25 per uno stupro mai commesso.

Quest’ultimo ci ha raccontato del miracolo del cheeseburger.

Questo signore, Gary, durante I primi tre anni di detenzione era piuttosto incazzato. Dunque decise di non lavarsi e per tre anni non si lavo’ per niente. Era diventato un selvaggio tremendo. Finche’ un giorno si trovo’ seduto a mangiare il cheese burger nella mensa del carcere, con accanto un pio incarcerato che prima di addentare il suo panino chiuse gli occhi e prego’, prego’, prego’. Ovvio che quando riapri’ gli occhi il suo panino se l’era mangiato il dirimpettaio. Ma il devoto detenuto non se la prese. Volse gli occhi al cielo e disse: Grazie Signore, per avermi protetto. Chiaro che gli altri detenuti lo presero mortalmente per il culo. Finche’ il giorno dopo si scopri’ che tutti gli hamburger ospitavano un qualche batterio che fece passare a tutti i detenuti – a parte il devoto- giorni e giorni sulle poche tazze del cesso disponibili.
E su quelle tazze ci furono molte conversioni, tra le quali quella di Gary. La domenica successiva la chiesa del carcere contava il triplo della gente rispetto al solito.
E Gary decise di cercare di fare qualcosa della sua vita, si lavo’, si prese la laurea in carcere e poi trovo’ la gente dell’Ohio Innocence Project che lo tiro’ fuori di galera.

giovedì 25 ottobre 2007

Sara' dura

Vivere a Cincinnati non e' certo eccitante come stare a NY, San Francisco o Chicago. Ma, come afferma una mia amica, almeno qui tutti sono gentili e carini, la vita e' tranquilla e non si credono superiori a tutto e a tutti. Vero, verissimo. Il Midwest non e' sofisticato, gli abitanti in generale sono piuttosto semplici e cordiali.
Solo che a volte un po' di sofisticatezza manca.
Due partecipanti al viaggio in Italia mi hanno chiesto nell'ordine: ma se mangio il cibo italiano mi viene mal di pancia? Ma c'e' Mac Donald in Italia? Ma sull'aereo per l'Europa mi danno da mangiare? In Italia c'e' lo champagne?

Ovviamente e' ufficiale: il Pucciu viene.

mercoledì 24 ottobre 2007

Kamasutra per la donna d'oggi

Per la moderna donna d'oggi il Kamasutra, credetemi, e' una miniera di informazioni preziosissime. Non per le molteplici pose acrobatiche che vi sono descritte, ma per i precisi suggerimenti in materia di strategie da attuare con l'amato di cui vi siete stancate. Dimenticate il triste e un po' svilente "Non ti merito" o l'introspettivo "e' un momento un po' cosi' devo stare sola,facciamo una pausa di riflessione". No il Kamasutra e' preciso e lavora sul lungo termine. Oddio, si riferisce alle cortigiane che si sono stancate dell'amante non piu' ricco, ma comunque: prima cosa, ciucciategli tutti i beni che potete. Tanto per stare sul sicuro.
A questo punto fate cosi':
1)parlate di cose che non conosce
2)accompagnatevi a uomini piu' saggi
3)non guardatelo proprio
4)non vi concedete
5)ridetegli in faccia senza motivo
6)dimostrate disgusto per i segni che lui vi fa con le unghie e coi denti (gessu'!)
7) chiedetegli quello che non vi puo' dare.

Se cambiate poi idea e lo rivolete, dite che lo avete lasciato perche' vostra madre vi ha spinte a fare cio'.

Pucciu, ancora non hai capito?

venerdì 19 ottobre 2007

La condition humaine

Dunque, riepiloghiamo: mentre i miei genitori se ne vanno per quasi tre settimane in vacanza in un villone in Costa Smeralda, io passo i miei giorni sepolto dai libri, tentando di introiettarli per osmosi.
Ad interrompere il disperato tentativo di leggere un libro al giorno, solo una telefonata di oltre due ore con l'illustrissimo Herr Doktor Marino, amico e collega emigrato a Jena, per interpretare (testi alla mano) il tipo di antisemitismo espresso da due sconosciuti intellettuali tedeschi degli anni '20.
Poi, le assurde angosce della giovane Prof. ssa Femminista, che si muove nell'Accademia con la grazia di un mammuth in acido, e sta cercando di corrompermi affinchè mi unisca al famigerato viaggio primaverile in Italia, in modo da smazzarmi gli studenti nottambuli e festaioli mentre lei si occupa delle babbione incontinenti (che le sono più affini).
Al momento, la possibilità più concreta di evasione che mi ritrovo è un seminario di 2 giorni a Philadelphia su manoscritti e antichi libri ebraici (mucha fiesta!) - a maggio.
Mi sa che per lo Spring Break mollo tutto e tutti, e me ne vado a Panama City, a fare il pieno di birra e studentelle in topless.

giovedì 18 ottobre 2007

Only girls



Guardatelo. Non so se le scuole per sole ragazzine siano il meglio, ma queste bambine sono fantastiche. Mi ricordano me e le mie compagnucce in secondo elementare che snobbavamo i maschi e praticavamo una serena segregazione sessuale.

Eh, si’ a sette anni non ci sono problemi a voler diventare designer, medico e ballerina, tutto insieme.

martedì 16 ottobre 2007

Cadono le foglie

E ogni tanto pure le balle. Ormai maestra con una certa esperienza ancora mi sorprendo di cosa possano produrre le giovani menti statunitensi. Premesso che li adoro, come direbbe il Planner: sono dei minchia. Un po'. A parte scrivermi mail ad ore imprecisate della notte che cosi' dicono: "sono andata/o a mangiare fuori, mi sono svegliata/o alle tre di notte ed ho cominciato a vomitare e non ho ancora smesso. Mi spiace ma domani non saro' in classe". Ora, che me ne frega a me? Perche' il dettaglio pulp di te che vomiti a fontana?

Poi. e' scattato il piano anti cellulari, dopo l'ennesimo trillo. Scatta il discorso:" mancate di rispetto a me, all'istituzione e ai vostri compagni, dovete smetterla. Se suona il cellulare uscite dalla classe e siete assenti!" L'ironia e' che stavo malissimo io a fargli questo pippone ed ora vivo nel terrore che un cellulare squilli e che io debba buttare fuori qualcuno. Fine della fiera: ogni inizio lezione gli ricordo i cellulari. Tra un po' indichero' anche le uscite di sicurezza e come mettere le maschere a ossigeno.

Per il resto, bene. Cazzio il Pucciu che chatta con l'amico Bepini invece di studiare che mi deve dare gli esami a gennaio e se non mi diventa prof io come campo?
La lotta femminista continua in sordina, per lo piu' bistrattando il Pucciu e leggendo Bitch. Un po' poco ma tornero'.

mercoledì 10 ottobre 2007

siamo un paese libero

La mia prima volta. Alla posta. Pacco da mandare con mercanzia da spedire in California. L'impiegata consiglia, mi guarda con fare condiscendente e mi fa " Con questa tariffa cara mia risparmi ben due dollari! Contenta? " (Eh sti cazzi) Beh certo che si'". Assemblato il pacco mi sovviene il dubbio" signora posso chiudere o deve controllare il contenuto?" "Ma no cara, qui siamo in America!'
appunto

lunedì 8 ottobre 2007

Ed io mi compro Gesu'

Ne parlano tutti. Il contrattacco dei Cristiani statunitensi: basta licenziose Barbies o violenti mostriciattoli che ci deviano la gioventu'! Noi ora produciamo le Biblical Action Figures e le vendiamo da Walmart! (che sfrutta orribilmente i propri lavoratori)
Gesu' e' gia' sold out. Magari Giuda...

giovedì 4 ottobre 2007

Una vera signora




deve: 1) non presentarsi mai impreparata in qualsiasi situazione per quanto estrema. In vista del giorno del pumpkin carving io sto seguendo il corso on line "Pumpkin carving 101", 101 indica il livello, che e' base.
2) deve moderare la sua eccitazione al pensare che domenica e' invitata ad un barbecue da amici brasiliani che prepareranno anche la caipirinha (il mio cocktail favorito) per tutti. Mi tremano gia' le mani.

mercoledì 3 ottobre 2007

Non succede niente!

La verita' e' che a causa del jet lag piu' lungo della storia mia personale per parecchie sere mi sono addormentata alle 21,30 con la luce accesa e la rivista Bitch (Stronza)- Pop feminism spalmata sulla faccia. E poi:

nelle poche ore di veglia insegno a 40 studenti che sono piuttosto svegli, anche se il concetto di "Spegnete lo stramaledetto cellulare quando siete in classe con me!!!" non funziona. Non me ne capacito. Ci sono trilli, vibrazioni, messaggiamenti che ho brutalmente represso e sto pensando di adottare il seguente codice di condotta:
1) Il telefono vibra? Redarguisco lo studente/studentessa e lo faccio spegnere
2) Il telefono suona? Risponde alla telefonata, esce dalla classe ed io lo/la considero assente. Idem per messaggiamento. Oppure rispondo io al loro telefono.

Sono infatti turbata dal lassismo dei prof americani sulla disciplina in classe: gente che addenta panini durante la lezione, telefoni che squillano e loro non dicono niente. Dopo consultazioni con altra prof abbiamo deciso che questa e' una deriva malata del politically correct. Ecco.

E poi: spiega agli studenti che no, non tutti gli zingari rubano, i legami tra mafia e politica, che se si iscrivono al tuo corso e poi ti chiedono 2 volte alla settimana di uscire prima io si' che gli faccio dei problemi, senti la storia di una ragazzina di 20 anni che ha perso il padre ad Agosto e la cui madre sta divorziando dal secondo marito e pero' anche se non e' venuta in classe per una settimana ha fatto tutti i compiti ed anche di piu' e un'altra studentessa che e' medium ed ha collaborato con FBI e polizia.

Nel mentre sto imparando le "24 forms del Tai Chi". E mi preparo tutta eccitata a partecipare ad un party lanciato da amici del Pucciu in cui ognuno porta una zucca, gli strumenti per scavarla e pure il "vostro piatto autunnale preferito". A parte che non so quale sia il mio piatto autunnale preferito e dunque suggerimenti dai commentatori sono benvenuti, ma non so neppure quali siano gli appositi tools per massacrare la zucca. Il Pucciu da ieri protesta che non ci vuole venire, che e' una cazzata e che lui si trancerebbe una mano e che se viene non fa niente e beve solo. Dunque io scavero' la zucca e lui probabilmente da ubriaco ci vomitera' dentro.

Me lo sento.