venerdì 7 dicembre 2007

Domani



La "toga" e' cosi' sintetica che fa le scintille.
Forse potremo riutilizzarla per scenette sexy, dato che un costume da infermiera non ce l'ho...

TUD!

Il Pucciu ed io lunedi' abbiamo babysitterato. Un bambino delizioso, di 11 mesi. Cammina attaccato ai mobili, e' buonissimo e si nutre di Cheerios. Non parla.
La cosa non e' partita benissimo, ancora a casa chiedevo al Pucciu, " ma tu cosa fai? Lo cambi?" "No, sei mattta!" "Gli dai da mangiare?" "No sei pazza!" "Lo fai dormire?' " Non ci penso neanche" " e allora cosa fai?""Mah, se hai bisogno lo tengo in braccio".
Risultato: Il bambino ama il pucciu, per la sua barba e anche perche' lo ha fatto giocare con le sue dispense, con i CD, lo ha fatto saltare come un canguro, volare come un aeroplano, darmi delle gran testate. Io ho provato a fargli leggere con me il Ny Times, ma non mi cagava molto.

Il pathos della serata e' stato quando io in bagno sento un sonoro "TUD!" seguito da un pianto di bambino.
Esco e il Pucciu mi guarda e mi fa" Eh, non e' mica colpa mia, e' caduto dal divano!" "No tu, lo hai fatto cadere! e' piccolo, devi stare attento, bla bla bla"
Ora non ci resta sperare in un sano sviluppo del piccino.

venerdì 30 novembre 2007

Rotta a tutto

Nel mio ufficio, con uno dei miei studenti.
Io: "Allora questo e' il bla bla...si coniuga cosi' e cosa'"
si sente intanto una voce uscire dallo zaino della studentessa. Apre lo zaino, c'e' un registratorino che e' partito da solo.
Lei"scusa, c'e' un fantasma nella mia borsa che mi accende le cose"
Io "Fantasma, fantasma come un fantasma?"
Lei: " Si"
Io" Bene, allora si coniuga cosi' e cosa, ma in questo caso...."

martedì 27 novembre 2007

il Midwest, il miliardario ed io

I tre elementi si troveranno attorcigliati (metaforicamente) in un baraccio da studenti vicino al campus questa sera alle sette ore locale. Solo nel Midwest un uomo super mega billionaire puo':
1) prendere in consderazione di prendere lezioni di Italiano da me
2) propormi un incontro in un bar frequentato da poveri studenti con birraccia da poco

Per decenza non ho messo le All Star che sono bucate.
Ho ancora qualche ora per sviluppare un'attitudine da super manager e concludere il deal.

sabato 24 novembre 2007

Batali, chi?



Sono state giornate frenetiche, di attivita' mondana smodata. Tralascio la cena raccolta fondi per la scuola del Pucciu ove un signore a pochi metri da me ha giurato tra il secondo ed il dolce che avrebbe smollato (anche quest'anno) tre milioni di dollari ma tralascio anche la cronaca del concerto della Banda dell'Universita' in cui suona una mia studentessa e infine trascuro la cena di giovedi' che era Thanksgiving, che pero' forse merita un racconto a parte, per raccontare, ancora fresca dal trionfo, della nostra Bagna Cauda.

La giornata buttava male; il povero pucciu e' stato svegliato da me che impanicata sul bunet telefonavo in Italia al nonno sordo alle sette del mattino. Oltretutto, il caro nonno mi ha puntualmente detto che secondo lui stavamo sbagliando tutto, da bravo bastian contrario. Non paga, sono anche dovuta scendere in camicia da notte con il piumino sopra a portare in strada i bidoni della monnezza. E nevicava. Sette del mattino. Gi americani non vogliono pagare tasse e cosi' la monnezza la passano a prendere una volta la settimana. ed io mi gelo il culo, perche' la vicina incaricata questa settimana ha dato buca.

Comunque, inebriati dalle cipolle e dal cavolfiore che intanto bollivano, si e' proceduto all'assemblaggio dell'aglio e delle acciughe. E' stato presto chiaro che io sono praticamente strutturata per preparare la bagna cauda. Mani piccole: velocita' nello sventrare quasi un kg di acciughe sotto sale e il suddetto aglio. Il Pucciu rimestava la bagna e arrostiva i peperoni.



Sopra vedete la tavola. Che e' un' accozzaglia di stoviglie diverse, ma la carrambata e' stata di aver due ospiti in piu', i genitori arrivati freschi dal Minnesota di un' invitata (la moglie del cuoco). noi abbiamo stoviglie (e sedie) solo per 4.

Paura perche' fino all'ultimo non sapevamo se avremmo recuperato i fornelletti di terracotta. Fatto.
La magnata: ci abbiamo dato dentro come pazzi, annaffiando tutto con Nebbiolo e Barolo. Mancava che cantassimo la Monferrina e poi eravamo a posto.
L'amico cuoco contento, noi pure.
La mattina dopo il Pucciu ed io ci siamo sniffati a vicenda dicendoci che in fondo non puzzavamo poi tanto. ah, l'amour!

martedì 20 novembre 2007

Ussignur!

Vi dico solo che ci stiamo organizzando per preparare una bagna cauda venerdi’ sera. E che uno dei due invitati e’ cuoco, che per di piu’ durante un recente viaggio a New York e’ andato a mangiare una bagna cauda (ma fredda) da Mario Batali.
Ho rilanciato con la promessa di un bunet.

We feel the pressure. O noi o Mario.

venerdì 9 novembre 2007

Punk and peace

Esiste il
Peace Punk

Lo canta una mia studentessa, cantante e chitarrista. Pure una femminista, che ha preso il nome del gruppo dal "Secondo sesso".

E fu cosi' che ci trovammo, il Pucciu ed io, in un locale pieno di piccoli metallari del Midwest. I quali sono carini e gentili, pure troppo tranquilli. Noi abbiamo devotamente dondolato i capini al ritmo impazzito del punk sorseggiando una birra e un bicchiere di vino.

Quando ho visto una metallara che lavorava a maglia, ho sentito una fitta di nostalgia pensando alla copertina da neonato mezza iniziata che mi aspettava a casa.

venerdì 2 novembre 2007

Hasta siempre Naomi

L'avevo sempre sospettato. Ora ne ho finalmente la certezza. La divina Naomi Campbell è una di noi. Una compagna.
È una donna, per di più di colore, nata nella periferia operaia di Londra.
Aveva già mostrato simpatie neo-luddiste ed attitudine alla guerrilla distruggendo vari telefoni cellulari, diabolico simbolo tecnologico del capitalismo odierno.
Si era già beffata del rampantismo borghese modaiolo, attuando un esproprio proletario sotto forma di rifiuto di pagare una cena milionaria da Briatore.
Non molto tempo fa si era unita al popolo degli sfruttati, lavorando alle pulizie dei bassifondi newyorkesi.
Ora, l'apoteosi. L'altro giorno ha ufficialmente abbracciato il terzomondismo rivoluzionario, incontrando il comandante Chavez per salvare i bambini poveri del pianeta.
Sara stata ispirata dal compagno Maradona, tra una pista e l'altra? Oppure dal compagno Mike Tyson, nel retro di una limousine?
Poco importa. Fatto sta che da ieri, l'amo ancor di più.
Hasta la victoria, companera Naomi!

mercoledì 31 ottobre 2007

martedì 30 ottobre 2007

Il “miracolo” del cheeseburger

Ieri sera all’università’ hanno trasmesso in anteprima una trasmissione televisiva dove si parla dell’ Ohio Innocence Project . In pratica, si tratta di un gruppo di professori e studenti della Law School locale che cercano di tirare fuori dalla galera gente ingiustamente incarcerata. Purtroppo, anche con prove schiaccianti che dimostrano in modo lampante l’innocenza del detenuto, per ragioni burocratiche spesso ci vogliono dai 5 ai 10 anni per tirare fuori una persona dalla galera.

Ieri c’erano due persone “salvate” dall’Innocence Project: un ragazzo che si e’ fatto tre anni di galera ed un uomo che se ne e’ fatti 25 per uno stupro mai commesso.

Quest’ultimo ci ha raccontato del miracolo del cheeseburger.

Questo signore, Gary, durante I primi tre anni di detenzione era piuttosto incazzato. Dunque decise di non lavarsi e per tre anni non si lavo’ per niente. Era diventato un selvaggio tremendo. Finche’ un giorno si trovo’ seduto a mangiare il cheese burger nella mensa del carcere, con accanto un pio incarcerato che prima di addentare il suo panino chiuse gli occhi e prego’, prego’, prego’. Ovvio che quando riapri’ gli occhi il suo panino se l’era mangiato il dirimpettaio. Ma il devoto detenuto non se la prese. Volse gli occhi al cielo e disse: Grazie Signore, per avermi protetto. Chiaro che gli altri detenuti lo presero mortalmente per il culo. Finche’ il giorno dopo si scopri’ che tutti gli hamburger ospitavano un qualche batterio che fece passare a tutti i detenuti – a parte il devoto- giorni e giorni sulle poche tazze del cesso disponibili.
E su quelle tazze ci furono molte conversioni, tra le quali quella di Gary. La domenica successiva la chiesa del carcere contava il triplo della gente rispetto al solito.
E Gary decise di cercare di fare qualcosa della sua vita, si lavo’, si prese la laurea in carcere e poi trovo’ la gente dell’Ohio Innocence Project che lo tiro’ fuori di galera.

giovedì 25 ottobre 2007

Sara' dura

Vivere a Cincinnati non e' certo eccitante come stare a NY, San Francisco o Chicago. Ma, come afferma una mia amica, almeno qui tutti sono gentili e carini, la vita e' tranquilla e non si credono superiori a tutto e a tutti. Vero, verissimo. Il Midwest non e' sofisticato, gli abitanti in generale sono piuttosto semplici e cordiali.
Solo che a volte un po' di sofisticatezza manca.
Due partecipanti al viaggio in Italia mi hanno chiesto nell'ordine: ma se mangio il cibo italiano mi viene mal di pancia? Ma c'e' Mac Donald in Italia? Ma sull'aereo per l'Europa mi danno da mangiare? In Italia c'e' lo champagne?

Ovviamente e' ufficiale: il Pucciu viene.

mercoledì 24 ottobre 2007

Kamasutra per la donna d'oggi

Per la moderna donna d'oggi il Kamasutra, credetemi, e' una miniera di informazioni preziosissime. Non per le molteplici pose acrobatiche che vi sono descritte, ma per i precisi suggerimenti in materia di strategie da attuare con l'amato di cui vi siete stancate. Dimenticate il triste e un po' svilente "Non ti merito" o l'introspettivo "e' un momento un po' cosi' devo stare sola,facciamo una pausa di riflessione". No il Kamasutra e' preciso e lavora sul lungo termine. Oddio, si riferisce alle cortigiane che si sono stancate dell'amante non piu' ricco, ma comunque: prima cosa, ciucciategli tutti i beni che potete. Tanto per stare sul sicuro.
A questo punto fate cosi':
1)parlate di cose che non conosce
2)accompagnatevi a uomini piu' saggi
3)non guardatelo proprio
4)non vi concedete
5)ridetegli in faccia senza motivo
6)dimostrate disgusto per i segni che lui vi fa con le unghie e coi denti (gessu'!)
7) chiedetegli quello che non vi puo' dare.

Se cambiate poi idea e lo rivolete, dite che lo avete lasciato perche' vostra madre vi ha spinte a fare cio'.

Pucciu, ancora non hai capito?

venerdì 19 ottobre 2007

La condition humaine

Dunque, riepiloghiamo: mentre i miei genitori se ne vanno per quasi tre settimane in vacanza in un villone in Costa Smeralda, io passo i miei giorni sepolto dai libri, tentando di introiettarli per osmosi.
Ad interrompere il disperato tentativo di leggere un libro al giorno, solo una telefonata di oltre due ore con l'illustrissimo Herr Doktor Marino, amico e collega emigrato a Jena, per interpretare (testi alla mano) il tipo di antisemitismo espresso da due sconosciuti intellettuali tedeschi degli anni '20.
Poi, le assurde angosce della giovane Prof. ssa Femminista, che si muove nell'Accademia con la grazia di un mammuth in acido, e sta cercando di corrompermi affinchè mi unisca al famigerato viaggio primaverile in Italia, in modo da smazzarmi gli studenti nottambuli e festaioli mentre lei si occupa delle babbione incontinenti (che le sono più affini).
Al momento, la possibilità più concreta di evasione che mi ritrovo è un seminario di 2 giorni a Philadelphia su manoscritti e antichi libri ebraici (mucha fiesta!) - a maggio.
Mi sa che per lo Spring Break mollo tutto e tutti, e me ne vado a Panama City, a fare il pieno di birra e studentelle in topless.

giovedì 18 ottobre 2007

Only girls



Guardatelo. Non so se le scuole per sole ragazzine siano il meglio, ma queste bambine sono fantastiche. Mi ricordano me e le mie compagnucce in secondo elementare che snobbavamo i maschi e praticavamo una serena segregazione sessuale.

Eh, si’ a sette anni non ci sono problemi a voler diventare designer, medico e ballerina, tutto insieme.

martedì 16 ottobre 2007

Cadono le foglie

E ogni tanto pure le balle. Ormai maestra con una certa esperienza ancora mi sorprendo di cosa possano produrre le giovani menti statunitensi. Premesso che li adoro, come direbbe il Planner: sono dei minchia. Un po'. A parte scrivermi mail ad ore imprecisate della notte che cosi' dicono: "sono andata/o a mangiare fuori, mi sono svegliata/o alle tre di notte ed ho cominciato a vomitare e non ho ancora smesso. Mi spiace ma domani non saro' in classe". Ora, che me ne frega a me? Perche' il dettaglio pulp di te che vomiti a fontana?

Poi. e' scattato il piano anti cellulari, dopo l'ennesimo trillo. Scatta il discorso:" mancate di rispetto a me, all'istituzione e ai vostri compagni, dovete smetterla. Se suona il cellulare uscite dalla classe e siete assenti!" L'ironia e' che stavo malissimo io a fargli questo pippone ed ora vivo nel terrore che un cellulare squilli e che io debba buttare fuori qualcuno. Fine della fiera: ogni inizio lezione gli ricordo i cellulari. Tra un po' indichero' anche le uscite di sicurezza e come mettere le maschere a ossigeno.

Per il resto, bene. Cazzio il Pucciu che chatta con l'amico Bepini invece di studiare che mi deve dare gli esami a gennaio e se non mi diventa prof io come campo?
La lotta femminista continua in sordina, per lo piu' bistrattando il Pucciu e leggendo Bitch. Un po' poco ma tornero'.

mercoledì 10 ottobre 2007

siamo un paese libero

La mia prima volta. Alla posta. Pacco da mandare con mercanzia da spedire in California. L'impiegata consiglia, mi guarda con fare condiscendente e mi fa " Con questa tariffa cara mia risparmi ben due dollari! Contenta? " (Eh sti cazzi) Beh certo che si'". Assemblato il pacco mi sovviene il dubbio" signora posso chiudere o deve controllare il contenuto?" "Ma no cara, qui siamo in America!'
appunto

lunedì 8 ottobre 2007

Ed io mi compro Gesu'

Ne parlano tutti. Il contrattacco dei Cristiani statunitensi: basta licenziose Barbies o violenti mostriciattoli che ci deviano la gioventu'! Noi ora produciamo le Biblical Action Figures e le vendiamo da Walmart! (che sfrutta orribilmente i propri lavoratori)
Gesu' e' gia' sold out. Magari Giuda...

giovedì 4 ottobre 2007

Una vera signora




deve: 1) non presentarsi mai impreparata in qualsiasi situazione per quanto estrema. In vista del giorno del pumpkin carving io sto seguendo il corso on line "Pumpkin carving 101", 101 indica il livello, che e' base.
2) deve moderare la sua eccitazione al pensare che domenica e' invitata ad un barbecue da amici brasiliani che prepareranno anche la caipirinha (il mio cocktail favorito) per tutti. Mi tremano gia' le mani.

mercoledì 3 ottobre 2007

Non succede niente!

La verita' e' che a causa del jet lag piu' lungo della storia mia personale per parecchie sere mi sono addormentata alle 21,30 con la luce accesa e la rivista Bitch (Stronza)- Pop feminism spalmata sulla faccia. E poi:

nelle poche ore di veglia insegno a 40 studenti che sono piuttosto svegli, anche se il concetto di "Spegnete lo stramaledetto cellulare quando siete in classe con me!!!" non funziona. Non me ne capacito. Ci sono trilli, vibrazioni, messaggiamenti che ho brutalmente represso e sto pensando di adottare il seguente codice di condotta:
1) Il telefono vibra? Redarguisco lo studente/studentessa e lo faccio spegnere
2) Il telefono suona? Risponde alla telefonata, esce dalla classe ed io lo/la considero assente. Idem per messaggiamento. Oppure rispondo io al loro telefono.

Sono infatti turbata dal lassismo dei prof americani sulla disciplina in classe: gente che addenta panini durante la lezione, telefoni che squillano e loro non dicono niente. Dopo consultazioni con altra prof abbiamo deciso che questa e' una deriva malata del politically correct. Ecco.

E poi: spiega agli studenti che no, non tutti gli zingari rubano, i legami tra mafia e politica, che se si iscrivono al tuo corso e poi ti chiedono 2 volte alla settimana di uscire prima io si' che gli faccio dei problemi, senti la storia di una ragazzina di 20 anni che ha perso il padre ad Agosto e la cui madre sta divorziando dal secondo marito e pero' anche se non e' venuta in classe per una settimana ha fatto tutti i compiti ed anche di piu' e un'altra studentessa che e' medium ed ha collaborato con FBI e polizia.

Nel mentre sto imparando le "24 forms del Tai Chi". E mi preparo tutta eccitata a partecipare ad un party lanciato da amici del Pucciu in cui ognuno porta una zucca, gli strumenti per scavarla e pure il "vostro piatto autunnale preferito". A parte che non so quale sia il mio piatto autunnale preferito e dunque suggerimenti dai commentatori sono benvenuti, ma non so neppure quali siano gli appositi tools per massacrare la zucca. Il Pucciu da ieri protesta che non ci vuole venire, che e' una cazzata e che lui si trancerebbe una mano e che se viene non fa niente e beve solo. Dunque io scavero' la zucca e lui probabilmente da ubriaco ci vomitera' dentro.

Me lo sento.

mercoledì 26 settembre 2007

Lato B

Tra i culi si/no di Miss Italia - oops, il lato B- e la ragazza anoressica mostrata nella pubblicita' di Nol**ta le povere femministe non sanno piu' da che parte guardare. Ahinoi. Dunque le mie dichiarazioni sono: caldeggio l'abolizione globalissima di Miss Italia, Mister Italia, Bello del quartiere, Fichissima della scala B, whatever. Il perche' lo sapete da voi.

Ma dato che Miss Italia ce la teniamo, mostriamo il maledetto lato B! Voglio dei primissimi piani! E che cazzo! Che si veda finalmente che anche le Miss hanno la pelle a materasso, le culottes de cheval e le smagliature coperte dal cerone.
Cameramen della Rai, unitevi e inquadratelo per tutte le povere mortali -me inclusa- che si ammazzano di acqua gym, che si spalmano la crema anticellulite che fa le terga rosse come quelle di un babbuino (e scalda pure!). Fate vedere questo lato B, mettete da parte finte remore e nun ce scassate piu’. In attesa della rivoluzione femminista, of course. Se ce la facciamo prometto piu’ buccia d’arancia per tutte, e anche un po’ di ritenzione idrica, crepi l’avarizia!

E poi, la ragazza anoressica. Sono perplessa. Concordo con alcuni commenti che si trovano qui. Se volete scioccare la gente, mettete delle foto di ragazze e ragazzi anoressici ricoverati in ospedale, attaccate alle flebo, in camici ospedalieri. Capisco che si volesse in particolare richiamare la questione dei modelli di bellezza in pubblicita’ e quindi la posa da modella e’ voluta, ma mi perplime (non esiste “perplime” ma a me piace) il marchiazzo di abbigliamento in bella mostra.

Domande scomode

Ieri finalmente, dopo settimane interrotte dalle festività ebraiche di inizio anno, comincio il mio lavoro di assistente ed incontro per la prima volta gli studenti di Filosofia Ebraica Medievale:
- Allora, ragazzi, vi servono chiarimenti sulle letture assegnate e/o sui temi trattati nel corso finora? Avete domande?
- Voi in Italia discutete molto se sia migliore la cucina italiana o quella francese?
- ...

martedì 25 settembre 2007

Solo qui



Amo la pragmaticita' americana, meno il consumismo. Ma quando i due fattori si uniscono, nasce questo: il porta pillola che con allarme incorporato che ti avverte se la stai dimenticando.
Esiste anche nella versione leopardata.

sabato 22 settembre 2007

Senti ma....

Ho una domanda.
Dimmi.
Ma tu ci stai insegnando l'italiano italiano che si parla in tutta Italia o un dialetto?
...

giovedì 20 settembre 2007

Primo giorno di squola

Innanzitutto una si sveglia alle 5,30 del mattino causa jet lag. Non so cosa fare, mi viene sonno dalle tre del pomeriggio, la sera tiro fino alle 11 e poi mi sveglio e che faccio alle 5,30? navigo come un pesce morto su internet, lavoro a maglia, mi vesto e faccio i pancakes per colazione, che avendo lezioni da dare e da prendere ininterrottamente dalle 10 alle 15, il pranzo salta. E sveglio il Pucciu che mi fa: " ma come, in tre ore che sei sveglia non hai fatto un cazzo? potevi stirami le camicie, potevi lavare le pentole, potevi..." questo per bilanciare rose etc.

Ma la scuola e' cominciata, il campus ferve di attivita', ci sono le matricole che si aggirano con sguardo sperso, gli studenti che hanno 3800 possibili questioni da sottoporre, disabilita' da rivelarti (e qui dico, grande organizzazione dell'universita' che ha un servizio apposito che li aiuta in tutti i modi), rivelazioni di essere di origine italiana e pure un po' legati alla mafia- ma solo una parte della famiglia, eh!, future assenze e questioni burocratiche a cui rispondo in modo spesso sbagliato.

Ho 4 classi invece di 2 causa malattia di una insegnante, non mi ricordo un nome, quando vengono in ufficio un secondo dopo la fine della lezione gli faccio: "Ma tu chi sei? in che classe sei? Cosa vuoi da me'?"

Ma mi piace, oh, se mi piace, almeno il primo giorno, vederli gasati perche' stanno imparando una nuova lingua che e' cosi' "cool". Durera' poco, ma per ora me li godo cosi'.

mercoledì 19 settembre 2007

Welcome home

cosi' mi disse l'ufficiale addetto al controllo severissimo dei miei documenti appena sbarcata ad Atlanta, dopo una fila di un'ora e mezza tra bambini piangenti ed Italiani imprecanti contro i disservizi americani. Siccome io invece impreco contro i disservizi italiani, non ho potuto unirmi alle lamentele, non si puo' proprio lamentarsi di tutto. Comunque, il welcome home e' stato condito dalla frase " Non capisco, i tuoi dati non passano!" "Ma perche'?" "non lo so" e prende tutto e mi manda nella stanzetta degli ulteriori controlli. A quel punto volevo sedermi, dopo circa 20 ore tra treni, autobus, aerei, con il bagaglio da ritirare e da ridepositare, un ultimo aereo da prendere al pelo, e piangere fortissimo.

Tra poveri indiani vessati, colombiani inquisiti da ufficiali grassissimi, mi sono concentrata e con la forza del pensiero ho guidato la mano di un ufficiale che pesca la mia cartellina tra decine di altre, mi guarda, mette due timbri, non fa domande e mi manda via. Cazzo, fammi domande inquisitorie, anche per finta,mi fate prendere uno spavento per niente??? perquisitemi, almeno!

Che il viaggio sarebbe stato duro avrei dovuto capirlo gia' a Malpensa, quando un volto televisivo conosciuto mi ha fatto notare che il mio zaino era pieno da scoppiare e che la prossima volta dovevo prenderne uno piu' grande. Colpa mia che gli ho chiesto se lui era lui.

Alla fine dell'Odissea una vagonata di sushi di cui sapete e un mazzo di rose rosse mi hanno rimesso al mondo. La bestia immonda quando ci si mette e' un vero signore.

lunedì 17 settembre 2007

On the phone

Grande paese questo. Vuoi mettere la comodità di ordinare tutto per telefono?

Messiah: Pronto, buongiorno, vorrei parlare con la gentile signora che fa il sushi lì da voi.
Supermercato: Un attimo che guardo; mi sembra che oggi ci fosse un uomo…
(Alla faccia della sicurezza e del controllo qualità!)
M: Vabbe’, chissenefrega. A me interessa il sushi!
Sig. ra Sushi: Pronto?
M: Salve, vorrei ordinare un “party tray” di sushi per domani – facciamo per le 5?
S: Ok, vuole 5 party trays di sushi per domani.
M: No, no, solo uno. Quello che si chiama “Seafood Lover”.
S: Ah, ok; guardi il menu e mi dica quale vuole.
M: Ho il menu davanti a me. Voglio un “Seafood Lover” party tray per domani alle 5. Ci sono 29 pezzi: 12 spicy rolls, 9 rainbow rolls e 8 nigiri.
S: Ah, ok.
M: Le serve il mio nome?
S: Io mi chiamo Kenume (o qualcosa del genere)!
M: Io mi chiamo xxx.
S: Piacere di conoscerla!
M: Credo che ci siamo già conosciuti. Ho già preso il sushi da lei varie volte.
S: Ah, mi lasci il suo numero di telefono!
M: 961-1283. Allora ci vediamo domani alle 5.
S: Ok, lascio il suo sushi al manager.
(Ma come, dopo 10 minuti di delirio telefonico per riuscire a metterci d’accordo!)
M: … Ok…

giovedì 13 settembre 2007

Averlo saputo prima…

Ho finito da poco uno spaventoso malloppo su linguaggio, eros ed essere nella Qabbalah.
In quello che è stato accolto come Lo Studio Definitivo sull’argomento, L’autore – uno dei due massimi esperti del ramo, incontrato ed involontariamente offeso dal sottoscritto tempo fa – delira per centinaia pagine densissime di paradossi poetici e linguaggio heideggeriano, chiamando in causa, fra l’altro, la teoria della relatività di Einstein, le canzoni di Bob Dylan, e la Vergine Maria.
Oltre vent’anni di studi (suoi) e svariati mesi di soffertissima lettura (mia) per giungere faticosamente alla conclusione che tutti i cabbalisti vissuti tra tredicesimo e diciassettesimo secolo erano degli irrimediabili maschilisti. E degli omosessuali latenti.
Cazzo. Il complotto femminista si è infiltrato pure nei miei studi.

lunedì 10 settembre 2007

Teofania suina

Avere uno chef/wine consultant come amico in questa terra di malgustai è decisamente una benedizione.
A parte il fatto che non osiamo invitarlo a cena da noi per manifesta incapacità di reggere il confronto in cucina.
A parte il fatto che dopo tre mesi di bagordi in Italia sarei ufficialmente a dieta.
E lui m'invita ad un party nel quartiere hip di Cincinnati.
A casa di un distributore di vini (indovinate un po' cosa c'era da bere. E quanto.)
Con l'orchestrina jazz che suona nel backyard.
Brulicante di cuochi - fra cui Jean-Ro, la superstar locale, a cui mi presento, con le mani untissime, nel mio improbabile francese.


Infine, dopo svariate portate di bue, maiale, gamberi e anatra arrosto, appare lui:

E la mia domenica non è più la stessa.

lunedì 3 settembre 2007

Ritorno al porcile (no offense intended)

Arieccoce.
Previo solito viaggio della speranza passato a setacciare gli uffici bagagli smarriti di mezza Europa, con tanto di notte aggiuntiva al Ramada Airport di Philadelphia e valigia riconsegnata in ritardo, ho ripreso possesso dell'amato focolare nel Midwest.
Il primo giorno è trascorso a riordinare l'"ordine" lasciato dalla femminista, per troppo tempo in perniciosa libertà casalinga. Accolto da patate germoglianti e pile di riviste femminili, mi sono vendicato scolandomi l'unica bottiglia di vino rimasta (tragico errore: trattavasi di prezioso regalo da aprire rigorosamente insieme a lei).
Nel caldo tropicale del uichend del Labor Day, gli studentelli stanno traslocando nelle nuove case, mentre io prego che i nostri nuovi vicini siano Mormoni o Amish, che vanno a dormire al tramonto e non fanno casino. Ovviamente sono stato coinvolto in un trasloco di domenica mattina. Ovviamente ho visto i fuochi artificiali di fine estate da solo a casa, in roboante diretta tv.
Sto combattendo contro un gietleg che m'impone ritmi sonno-veglia terribilmente inadatti alla mia persona (sveglia alle 6, a dormire alle 22!) a suon di birre serali con la fidata Abby. Che proprio l'altra sera, parlando di una comune amica, ha aggiunto un'ulteriore lesbica alla lista delle mie locali conoscenze femminili. A questo punto sono ufficialmente circondato: un complotto femminista per mortificare il mio virile orgoglio di maschio latino? Confessa le tue trame, diabolica Bollore!