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lunedì 17 settembre 2012

Un bel week end: il Pucciu e la Squatter non sono stati divorati dai cerbiatti

Un post di banalissimi cavoli nostri. Io ve l'avevo detto, eh.

Il week end e' cominciato cosi': mia sorella ed il suo compagno sono passati a trovarci prima di proseguire per la molto ma molto piu' cool Seattle. La Squatter apparentemente li ha riconosciuti - forse perche' mia sorella tempo prima su Skype l'aveva minacciata: Squatter se quando mi vedi piangi io ti ammazzo.

Siamo una famiglia modello.

La Squatter per non saper ne' leggere ne' scrivere si e' parecchio sovreccitata, ululando di gioia per tutto il week end, mangiando come un lupo, consumando pannolini con un'allegria e una puzza tutte nuove e regalandoci notti impagabili.  Ah, ha cominciato a sputare i farmaci omeopatici per i dentini, troviamo palline ovunque, Il Pucciu le calcia e impreca.

Squatter a parte, abbiamo fatto il brunch qui, alla Levi's ci siamo fatte misurare le curve  da un ragazzino di eta' apparente 12 anni, scoprendo che comprare i Levi's e' un'operazione complessissima. Decidere di trasferirmi negli USA e' stato piu' facile.

Abbiamo cucinato i pettini di mare che Ramsay nella sua Hell's Kitchen tira in testa ai partecipanti - e abbiamo votato la performance culinaria del Pucciu, ma la Squatter faceva Ramsay e dunque non sappiamo se sia stato eliminato o meno.

Abbiamo grigliato sul balcone con vista su officina/palestra di boxe dei vicini Latinos, mangiato quasi un kg di tortilla chips, festeggiato un compleanno, ed infine il compagno di mia sorella e il Pucciu si sono fatti inseguire da stuoli di cerbiatti in un parco locale, tanto che la gente in macchina si fermava a chiedere: ma che gli avete dato che vi seguono cosi'? 

Deve essere il naturale afrore del maschio italiano. O la Squatter appesa come succosa esca nel marsupio del Pucciu.  Non lo sapremo mai.

Ah, e mani di fata in acido ha prodotto questo cappellino per la stagione Autunno/inverno 2012, 2013, 2014 e mi butto via, secondo me pure 2015. Se e' fortunata lo mette il primo giorno delle elementari.

martedì 22 novembre 2011

Spiriti femministi e squatter prodigio


Quando ero piccola una prozia ci raccontava le sedute spiritiche che faceva ogni tanto, per cui da Torino alla campagna si portava dietro il tavolino a 3 gambe e poi, a volte con mia madre ragazzina, faceva sedute. Il frisson vero non era l'eventuale partecipazione degli spiriti, ma la possibilita' di essere scoperte dal mio bisnonno, che avrebbe in tal caso fatto volare tavolino, prozia, mia madre, ed anche eventuali spiriti fuori dalla finestra. L'occultismo non era proprio mainstream nella provincia di Alessandria degli anni 60-70.

La prozia era anche ferrata sui tarocchi: nei giri di tarocchi che ci faceva da ragazzine eravamo sempre piene di uomini "a cavallo" che stavano sempre per arrivare: roba che se fosse stato vero adesso come adesso avremmo un harem e una bella scuderia. Pero' su alcune cose ci beccava.


La nascita della squatter e' stata preannunciata a mia madre da un signore veggente che gira per la citta' fermando la gente e dicendo loro cose; mia madre era pure scazzata perche' avrebbe preferito qualche anticipazione piu' succosa, magari su eventuali fidanzati.

Infine, per rimanere nell'ambito occultista, l'ultimo progettino imprenditoriale elaborato su skype con un'amica e' il lancio della carriera della mini squatter come prodigio a' la polpo Paul. Se un polpo poteva predire delle cose, perche' la squatter no? Mettiamo a frutto questi vigorosi calcetti e gomitate!

Dato questo variegato retroterra (che e' solo la punta dell'iceberg, credetemi) e' appena ovvio che io sia rimasta entusiasta quando durante il corso sulla spiritualita' in America che seguo all'universita' abbiamo affrontato lo spiritualismo, riconosciuto come religione qui negli States nel diciannovesimo secolo. Una religione, che TA DAH, ha dato la possibilita' alle donne - che costituivano la maggior parte delle medium - di parlare in pubblico liberamente (sia pure canalizzando uno spirito) davanti a audiences miste.

Molti di coloro che aderivano al movimento del suffragio universale e abolizionisti abbracciarono con grande entusiasmo lo spiritualismo, che promuoveva una cultura piu' paritaria a favore delle donne e in generale di chi era emarginato. Gli stessi messaggi dagli spiriti erano piuttosto progressisti.

Certo, c'era qualche truffa e qualche inganno, ma nessuno e' perfetto.

Uno dei centri piu' interessanti dello spiritualismo in America resta Lily Dale, dove vivono numerosissimi medium certificati che soprattutto in estate accolgono torme di persone per dei consulti e dove vivi e morti a quanto pare comunicano tra loro senza fare un plisse'.

Io proponevo Lily Dale come meta per una gitarella, ma il cabbalista mi ha cassata. Peccato, potevamo fare la' il lancio promozionale della squatter-polpo.

domenica 4 settembre 2011

La vita in Pennsylvania

Interessante mostra e colloquio con questo giovane artista, che non si era accorto che quasi tutte le ombre dei suoi quadri di fatto sono a sinistra del soggetto, finche' qualcuno non glielo ha fatto notare dal pubblico chiedendogli il significato della cosa. La chiaccherata mi ha fatto venire in mente quando a scuola si leggeva la Divina Commedia, e il prof diceva: ecco, Dante qui voleva intendere che blah blah blah ed io pensavo che magari Dante in quel momento aveva solo voglia di finire la pagina e trac, magari la parola su cui ci noi ci si arrovellava per ore lui l'aveva buttata la' cosi', al volo. Chissa'.

Notion, 2009 Von Sumner


(non) prese di coscienza:

Fede, lo sai che qui dispregiativamente gli italomaericani sono chiamati Guidos?
Si, amore, lo so, tra l'altro la squatter nascera' qui, quindi sara' italo americana
Ma no, figurati! Non e' italo americana.
Ma scusa, nata negli USA, con passaporto anche italiano, italiana americana, quindi italo americana!
Fede, lascia perdere, e' un'altra cosa!
......

Vertigini per conto terzi sul cantiere di 9/11



NY Times Magazine, 4 settembre 2011


La tecnologia in classe
- non e' poi detto che sia una mano santa

Il gatto del Rabbino la sapeva lunga



In conclusione, c'e' vita oltre l'ombelico.




giovedì 1 settembre 2011

Come September

Immagine presa qui


Ci siamo: il primo settembre e’ il vero, unico e molto meno spiacevole Capodanno che ci sia. E’ tutto nuovo, crisp, croccante, come dicono qui. Splende il sole, gli alberi cominciano a colorire, la gente ti saluta per la strada, girano gli scuolabus, i ginkgo biloba cominciano a puzzare alla grande, insomma, autunno negli USA.

Dunque, ho provato a dire al Pucciu con tono nostalgico da ultimo desiderio #primachelavitafinisca*: Pucciu, ad Ottobre portami a vedere il foliage in Vermont. Nada. Irremovibile. Il tapino non si ricorda che uno dei consigli del Kamasutra era di portare le donne a vedere il foliage per attrarle poi nel proprio letto.

Ogni lasciata e’ persa, Puccetto.


Anyway, al primo settembre:

Viviamo sempre senza tavoli, sedie, nulla, se non un materasso buttato per terra e un tappeto su cui sediamo per mangiare su scatole di cartone. Frugal minimal ethical chic (e freak)? No, per questioni logistiche lunghe da spiegare, Ikea pare ancora un miraggio.

Tuttavia, abbiamo il fondamentale abbonamento al NY Times della domenica – mia droga, mia gioia - e anche 50 pannolini lavabili pieghevoli che se volessimo aprirli tutti ci coprirebbero la superficie della casa tipo moquette. Abbiamo anche un sacco nanna/sarcofago per mummificare la squatter appena nata; mia sorella quando l’ha visto stava per piangere accusandomi di crudelta’.

Io dico: a’ la guerre comme a’ la guerre.

Il Pucciu comincia oggi ufficialmente la sua carriera accademica, dopo notte di tregenda nel mezzo della quale gli ho ceduto il Boppy sperando di farlo dormire tranquillo.

Sono ufficialmente una casalinga. Con degli standard. Rigorosamente bassi, del tipo: puliamo tutto se no ci viene la peste. Causa natura del mio visto, non posso lavorare e sfregandomi le mani pensavo di poter seguire corsi gratis all’Universita’, come facevo a Cincinnati, dilettandomi con saggi sui piedi fasciati delle donne cinesi etc etc. Salta invece fuori che posso seguire dei corsi, ma solo maledetti corsi di contabilita’ (imparare a contare alla mia eta’, no grazie) o corsi su come trattare i vecchietti.

Indi per cui, casalinga disperata sono. Ovviamente a livello pezzaro come al solito e invece di casalinghe eleganti e raffinate e nevrasteniche, i miei vicini sono dei vivaci garagisti appassionati ascoltatori di musica latino-americana. So long Mozart e musicoterapia adeguata alla squatter. Questa mi nasce ancheggiando e fischiettando la samba.

E allora, come September, e vedremo che faremo di te.

* sono cosi’ taggate le richieste, i capricci, gli ordini, le imposizioni e piu’ in generale le attivita’ (motivate, ma preferibilmente pazze e lunatiche) da fare prima della nascita della squatter. La definizione e’ courtesy di conoscenti/estranei/passanti dotati di figli e ancora inconsapevoli della gravidanza ma ben decisi a farti capire che POI e’ tutto finito.


sabato 27 agosto 2011

Back to the US-Mai piu' soli

Gli Amish ci sono, Il Pucciu anche.

Tra un abbraccio e l'altro, ha rivolto piu' volte apprezzamenti un po'invidiosi e sguardi a forma di cuore a questo oggetto entrato ieri nella mia, anzi nella nostra vita e nel nostro letto.

Che un menage a' trois assumesse queste forme, non l'avrei mai pensato.


giovedì 25 agosto 2011

1 Alla fine del mondo



Preannunciata dal terremoto e attesa da un pucciu che si prepara al mio arrivo come se dovesse andare in guerra, pronta ad entrare in una casa dove l'amato consorte vive da un mese dormendo su un materasso buttato per terra e mangiando su una scatola di cartone rovesciata per il terrore di fare scelte di décor che scatenino la mia ira funesta, ci sono, ci siamo, stiamo arrivando.

Si ricomincia nelle braccia di mamma America, da un impero in declino all'altro,si lascia una casetta amata - come lo sono state tutte - sul Po e sugli alberi,tanti amici e amiche, la famiglia che se potesse terrebbe solo la squatter, non capendo quindi pienamente il significato di "cordone ombelicale". Un lavoro a tempo indeterminato che nell'anno del Signore 2011 è come trovare la pietra filosofale.

Ma come diceva uno che ne sapeva: "“Live each season as it passes; breathe the air, drink the drink, taste the fruit, and resign yourself to the influences of each.”

Ci si risente poi dall'altra parte dello stagno.

venerdì 19 agosto 2011

7 alla partenza (e al ricongiungimento familiare)



“Stai tranquilla Fede. Non c’è problema, per il tuo transfer da Philadelphia a Lancaster ho sistemato tutto io. Viene a prenderti l’ammaestratore di scimmie. Ah, ho anche scoperto che oltre ad ammaestrare scimmie, fa il pane e lo vende.”

E ora mi immagino: la scimmia che guida in elegante divisa da chauffer e mi accoglie con un leggero inchino, dicendomi Welcome back to the US, Madam, oppure la scimmia e l’ammaestratore che impastano allegramente pagnotte.

E poi una deve partire serena...

sabato 20 marzo 2010

Niente e' cambiato, tutto e' cambiato ?

Torno solo io a scrivere - boato nel web - poiche' l'ineffabile Pucciu cazzeggia su Facebook ed e' contento cosi'. Notare che sul suo profilo di FB nel suo status "relationship" io non risulto, dunque forse non stiamo piu' insieme ma io non me ne sono accorta.

Siamo sempre cool, questo sia chiaro. Dopo aver profuso la nostra coolness a Gerusalemme, ci siamo degnati di ritornare alla base nella nostra bella Torino, dove viviamo in una casa sul fiume - che pero' non e' una palafitta.

Vogliamo parlare del fatto che il 4 di ottobre facevamo un picnic in spiaggia a Tel Aviv e a fine ottobre ci aggiravamo a Torino imbaccuccati come degli esquimesi, con il Pucciu che mi guardava e diceva: Te lo dico adesso, guarda che tu [abituata ai 30 gradi degli ultimi otto mesi] questo inverno non lo passi viva?

per farla breve, la situazione attuale di noi femministi e' questa: abbiamo avuto il grandissimo c*lo di trovare una casina a Torino, ho avuto lo stragrandissimo c*lo di trovare un lavoro, mentre il Pucciu scrive la sua tesi di dottorato, traduce cose e si occupa di tutto il resto: cucina, casa, rapporti amichevoli con i contadini del mercato dei contadini sotto casa, rapporti amichevoli con le vecchiette che gli danno ricette di cucina, rapporti amichevoli con i nostri amici e famiglie.

A cosa servo io? A fare l'affascinante rompiballe, al solito.

A tempo perso mi lamento dell'Italia, di Torino, della politica, del tempo, della decadenza dei valori, del consumismo sfrenato, del pressapochismo dilagante.

Ah, mi manca il lavoro di Cincinnati, la casa di Cincinnati, ma anche il lavoro di Gerusalemme, la casa di Gerusalemme, il clima di Gerusalemme, il fascino di Gerusalemme, gli amici di Cincinnati e Gerusalemme.

Non mi mancano gli scarrafoni di Gerusalemme. E non mi mancano gli amici di Torino, che sono sempre il meglio e per fortuna li vedo spesso.

Il Pucciu ora e' a Cincinnati, studia la sua kabbala e fa cose e vede gente. Per due mesi.

Io aspetto la primavera, che qui pare ancora inverno: quando ci sara' il sole mettero' un gelsomino sul terrazzino, spolverero' il narghile' e mi faro' un cocktail al rhum.

martedì 21 ottobre 2008

Nostalgiaaaaaaaaaaa canaaaaglia

Ci guardiamo. Io con occhio un po' lacrimoso che nella mia fantasia dovrebbe perdersi in un orizzonte infinito (brughiera/oceano/praterie) ed invece cozza con il giardinetto di Collegno con installazioni del papà del Pucciu.

Lui niente occhio lacrimoso, me lo sono scelto vero uomo.

Però mi confessa sommessamente: "sai cosa mi manca di Cincinnati?"

Allora anche tu amore mio adorato ti senti le ali tarpate, l'indipendenza perduta, soffocato da quato paese che non ci piace per nulla, allora anche a te dispiace non dividere lo stesso tetto, non vedere i nostri amici americani, il campus, gli studenti, non svegliarti la mattina e tirare giù i santi perchè ti ho dato culate tutta la notte? Anche tu soffri come me, che mi ritrovo in attesa di occupazione, che mi viene da piangere a sentire i discorsi di Obama (forse questo è per la sindrome premestruale, ma comunque)? Anche tu sei umano?

Lui: "Mi mancano non tanto le schifezze da mangiare, ma sai il cibo del Thai vicino a casa? Ecco mi farei davvero un piatto di Pad Thai..."

venerdì 17 ottobre 2008

Cervello in fuga




Non il mio, ovviamente. Il complotto maschilista imperialista etc. mi tiene ancora lontana, ma verrà il giorno...